Incarto n.
72.2006.145

Lugano,

8 gennaio 2007/ep

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Locarno

 

 

Presidente:

giudice Mauro Ermani

 

Segretario:

dott. iur. Alessandro Guidini,

 

 

Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

 

per giudicare

AC 1

e domiciliato a 

 

 

 

detenuto dal 4 luglio 2006 a Basilea e dal 10 settembre 2006 a Lugano;

 

 

 

prevenuto colpevole di:

 

 

                                   1.   ripetuto furto

                                        

                                         per avere, nelle sottoelencate circostanze, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, in correità con terzi non meglio identificati, sottratto cose mobili altrui al fine di appropriarsene, e meglio per avere:

 

                                         1.1.                                

                                         il 19 dicembre 2005, ad Ascona, dopo avere sfondato la porta d’entrata del negozio con l'ausilio di un autoveicolo e di un fusto di birra utilizzato quale testa d'ariete, introducendosi nei locali della gioielleria di proprietà di __________, impadronitosi di gioielli e preziosi vari per un valore complessivo indicato dalla parte lesa in fr. 330’000.-;

 

                                         1.2.                                

                                         il 4 luglio 2006, a Basilea, in correità con tale non meglio identificato “__________", con le stesse modalità operative di cui sopra sub. 1.1. dopo avere sfondato la porta d’entrata, introducendosi nella gioielleria __________, proprietà di PL 1, impadronitosi di 24 orologi di lusso per un valore complessivo indicato dalla parte lesa in fr. 168’530.-;

 

                                   2.   ripetuto furto d’uso

 

                                         per avere, nelle sottoindicate circostanze, in correità con terzi non meglio identificati, per farne uso, ripetutamente sottratto ai loro legittimi proprietari veicoli a motore, e meglio per avere:

 

                                         2.1.                                

                                         tra il 18 e il 19 dicembre 2005, a Locarno, in correità con terzi, sottratto una vettura marca Nissan Micra targata TI, proprietà di __________, utilizzata dapprima per raggiungere il luogo del furto di cui sopra sub. 1.1 e in seguito come mezzo di sfondamento della porta d’entrata del negozio;

 

                                         2.2.                                

                                         tra l’1 ed il 2 luglio 2006, a Basilea, in correità con tale non meglio identificato “__________”, sottratto un motoveicolo marca Honda Transalp targato BS, proprietà di PL 2, utilizzato per la fuga in seguito al furto di cui sopra sub. 1.2;

 

                                         2.3.                                

                                         tra l’1 e il 4 luglio 2006, a Basilea, in correità con tale non meglio identificato “__________”, sottratto una vettura marca Nissan Primera targata BS, proprietà di PL 3 utilizzata come mezzo di sfondamento della porta d’entrata del negozio nel furto di cui sopra sub. 1.2;

                                     

                                   3.   ripetuto danneggiamento

 

                                         per avere, nelle circostanze di cui sopra sub. 1, in correità con terzi non meglio identificati, deteriorato, distrutto o reso inservibile una cosa altrui, e meglio per avere:

 

                                         3.1.                                

                                         in occasione del furto ai danni di PC 1 (cfr. sopra sub. 1.1), in correità con terzi, impiegando un fusto di birra da 30 litri quale testa d’ariete contro il quale, in manovra di retromarcia, più volte andavano a colpire con la parte posteriore della vettura di cui sopra sub. 2.1, sfondato la porta d’entrata della gioielleria, quindi forzato due serrature, danneggiato il muro esterno così come diverse vetrina di esposizione all'interno del negozio;

 

                                         3.2.                                

                                         in occasione del furto ai danni di PL 1, in correità con tale non meglio identificato “__________”, impiegando un fusto di birra da 50 litri e, seguendo lo stesso modus operandi di cui sopra sub. 3.1, sfondato la porta d’entrata della gioielleria, danneggiato il muro così come diverse vetrine, sia esterne che interne;

 

                                   4.   violazione di domicilio

 

                                         per avere, nelle circostanze di cui sopra sub 1.2, indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, introducendosi nei locali della gioielleria di PL 1, fatto ingresso in una casa, rispettivamente nel locale chiuso di una casa;

 

 

                                         fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

                                         reati previsti: dagli art. 139, 144, e 186 CPS; 94 LCStr;

 

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 140/2006 del 28 novembre 2006, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

Presenti

§  Il procuratore pubblico.

§  L'accusato AC 1 assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv. DUF 1.

§  L'interprete IE 1.

 

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 13.30 alle ore 15.45.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale dichiara che si tratta di un caso nuovo, in quanto AC 1 è il primo soggetto ad essere processato di quei ladri che fanno le spaccate in tutt’Europa. Per il PP non si tratta di furti banali, poiché richiedono preparazione. Il ruolo di AC 1 non è secondario visto che era lui a condurre la macchina contro le porte vetrate delle gioiellerie. Posta in evidenza la corrispondenza del DNA sul martello utilizzata nella spaccata di Ascona con quello di AC 1, sottolinea le numerose coincidenze tra i due furti. Evidenzia che la colpa di AC 1 non può essere considerata lieve, sottolinendo che anche da arrestato non ha collaborato con la giustizia.

                                         Confermato integralmente l’atto d’accusa conclude chiedendo che AC 1 sia condannato alla pena di 27 (ventisette) mesi di detenzione, di cui 9 (nove) da espiare.

 

                                    §   Il Difensore, il quale pone in evidenza la drammatica situazione economica del __________ e quella sua personale e della sua famiglia che rasenta la povertà.

                                         Per l’avv. DUF 1, AC 1 non fa parte di un’organizzazione dedita a questo tipo di furti.

                                         Quella del suo cliente è una situazione disperata.

                                     -   Conclude chiedendo che il suo assistito sia condannato ad una pena inferiore a quella proposta dal PP.

 

 

 

Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

 

 

quesiti                            AC 1

 

                                   1.   E’ autore colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuto furto

                                         per avere nelle sottoelencate circostanze, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, in correità con terzi non meglio identificati, sottratto cose mobili altrui al fine di appropriarsene, e meglio per avere:

 

                            1.1.1.   il 19 dicembre 2005, ad Ascona, dopo avere sfondato la porta d’entrata del negozio con l’ausilio di un autoveicolo e di un fusto di birra utilizzato quale testa d’ariete, introducendosi nei locali della gioielleria di PC 1, impadronitisi di gioielli e preziosi vari per un valore complessivo indicato dalla parte lesa in fr. 330'000 . --;

 

                            1.1.2.   il 4 luglio 2006, a Basilea, in correità, con tale non meglio identificato “__________”, con le stesse modalità operative di cui sopra sub. 1.1.1 dopo aver sfondato la porta d’entrata, introducendosi nella gioielleria __________, proprietà di PL 1, impadronitisi di 24 orologi di lusso per un valore complessivo indicato dalla parte lesa in fr. 168'530 . --;

 

 

                               1.2.   ripetuto furto d’uso

                                         per avere, nelle sotto indicate circostanze, in correità con terzi non meglio identificati, per farne uso, ripetutamente sottratto ai loro legittimi proprietari veicoli a motore, e per meglio avere:

 

                            1.2.1.   tra il 18 e il 19 dicembre 2005, a Locarno, in correità con terzi sottratto una vettura marca Nissan Micra targata TI, risultata essere di proprietà di PC 2, utilizzata dapprima per raggiungere il luogo del furto di cui sopra sub.1 1.1 e in seguito come mezzo di sfondamento della porta d’entrata del negozio.

 

                            1.2.2.   tra il 1° ed il 2 luglio 2006, a Basilea, in correità con tale non meglio identificato __________, sottratto un motoveicolo marca Honda Transalp targato BS, di proprietà di PL 2, utilizzato per la fuga in seguito al furto di cui sopra sub. 1.1.2;

 

                            1.2.3.   tra il 1° e il 4 luglio 2006, a Basilea, in correità con tale non meglio identificato __________, sottratto un’autovettura marca Nissan Primiera targata BS, risultata poi essere di proprietà di PL 3 e utilizzata come mezzo di sfondamento della porta d’entrata della gioielleria nel furto di cui sopra sub. 1.1.2;

 

                               1.3.   ripetuto danneggiamento

                                         per aver, nelle circostanze di cui sopra sub. 1.1, in correità con terzi non meglio identificati, deteriorato, distrutto o reso inservibile una cosa altrui, e meglio per avere:

 

                            1.3.1.   in occasione del furto ai danni di PC 1 (cfr. sopra sub. 1.1.1), in correità con terzi, impiegando un fusto di birra da 30 litri quale testa d’ariete contro il quale, in manovra di retromarcia, più volte andavano a colpire la parte posteriore della vettura di cui sopra sub. 1.2.1, sfondato la porta d’entrata della gioielleria, quindi forzato serrature, danneggiato il muro esterno così come diverse vetrine d’esposizione all’interno del negozio;

 

                            1.3.2.   in occasione del furto ai danni di PC 1, in correità con tale non meglio identificato __________, impiegando un fusto di birra da 50 litri e, seguendo lo stesso modus operandi di cui sopra sub. 1.3.1, sfondato la porta d’entrata della gioielleria, danneggiato il muro così come diverse vetrine, sia esterne che interne;

 

                               1.4.   violazione di domicilio

                                         per avere, nelle circostanze di cui sopra sub. 1.1.2, indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, introducendosi nei locali della gioielleria di PL 1, fatto ingresso in una casa, rispettivamente nel locale chiuso di una casa;

 

                                         e meglio come descritto dall’atto di accusa?

 

                                   2.   Può beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

                                         Preso atto che, avvalendosi dei disposti dall'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

 

 

Rispondendo                 affermativamente ai quesiti posti

 

visti gli art.                      12, 40, 42, 44, 47, 49, 51, 139, 144, 186 CP,

                                         94 LCStr,

                                         9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è autore colpevole di

 

                               1.1.   ripetuto furto

                                         per avere nelle sottoelencate circostanze, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, in correità con terzi non meglio identificati, sottratto cose mobili altrui al fine di appropriarsene, e meglio per avere:

 

                            1.1.1.   il 19 dicembre 2005, ad Ascona, dopo avere sfondato la porta d’entrata del negozio con l’ausilio di un autoveicolo e di un fusto di birra utilizzato quale testa d’ariete, introducendosi nei locali della gioielleria di PC 1, impadronitisi di gioielli e preziosi vari per un valore complessivo indicato dalla parte lesa in fr. 330'000 . --;

 

                            1.1.2.   il 4 luglio 2006, a Basilea, in correità, con tale non meglio identificato “__________”, con le stesse modalità operative di cui sopra sub. 1.1.1 dopo aver sfondato la porta d’entrata, introducendosi nella gioielleria __________, proprietà di PL 1, impadronitisi di 24 orologi di lusso per un valore complessivo indicato dalla parte lesa in fr. 168'530 . --;

 

                               1.2.   ripetuto furto d’uso

                                         per avere, nelle sotto indicate circostanze, in correità con terzi non meglio identificati, per farne uso, ripetutamente sottratto ai loro legittimi proprietari veicoli a motore, e per meglio avere:

 

                            1.2.1.   tra il 18 e il 19 dicembre 2005, a Locarno, in correità con terzi sottratto una vettura marca Nissan Micra targata TI, risultata essere di proprietà di PC 2, utilizzata dapprima per raggiungere il luogo del furto di cui sopra sub. 1.1.1 e in seguito come mezzo di sfondamento della porta d’entrata del negozio;

 

                            1.2.2.   tra il 1° ed il 2 luglio 2006, a Basilea, in correità con tale non meglio identificato __________, sottratto un motoveicolo marca Honda Transalp targato BS, di proprietà di PL 2, utilizzato per la fuga in seguito al furto di cui sopra sub. 1.1.2;

 

                            1.2.3.   tra il 1° e il 4 luglio 2006, a Basilea, in correità con tale non meglio identificato __________, sottratto una autovettura marca Nissan Primiera targata BS, risultata poi essere di proprietà di PL 3 e utilizzata come mezzo di sfondamento della porta d’entrata della gioielleria nel furto di cui sopra sub. 1.1.2;

 

                               1.3.   ripetuto danneggiamento

                                         per aver, nelle circostanze di cui sopra sub. 1.1, in correità con terzi non meglio identificati, deteriorato, distrutto o reso inservibile una cosa altrui, e meglio per avere:

 

                            1.3.1.   in occasione del furto ai danni di PC 1 (cfr. sopra sub. 1.1.1), in correità con terzi, impiegando un fusto di birra da 30 litri quale testa d’ariete contro il quale, in manovra di retromarcia, più volte andavano a colpire la parte posteriore della vettura di cui sopra sub. 1.2.1, sfondato la porta d’entrata della gioielleria, quindi forzato serrature, danneggiato il muro esterno così come diverse vetrine d’esposizione all’interno del negozio;

 

                            1.3.2.   in occasione del furto ai danni di PL 1, in correità con tale non meglio identificato __________, impiegando un fusto di birra da 50 litri e, seguendo lo stesso modus operandi di cui sopra sub. 1.3.1, sfondato la porta d’entrata della gioielleria, danneggiato il muro così come diverse vetrine, sia esterne che interne;

 

                               1.4.   violazione di domicilio

                                         per avere, nelle circostanze di cui sopra sub.1.1.2, indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto, introducendosi nei locali della gioielleria di PL 1, fatto ingresso in una casa, rispettivamente nel locale chiuso di una casa;

                                     

                                         e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

 

 

                                   2.   Di conseguenza, AC 1 è condannato:

 

                               2.1.   alla pena detentiva di 20 (venti) mesi da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                                2.2   al pagamento delle tasse di giustizia di fr. 300.-- e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   L’esecuzione della pena detentiva è interamente sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 3 (tre) anni.

 

 

                                   4.   Per ogni ragione creditoria le Parti Civili sono rinviate al foro civile.

 

 

                                   5.   Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.


 

Intimazione a:

 

 

 

 

 

 

 

terzi implicati

1. PC 1

2. PC 2

3. PC 3

4. PL 1

5. PL 2

6. PL 3

7. IE 1

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           Il segretario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:              

Tassa di giustizia                              fr.           300.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.           550.--

                                                             ===========