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Incarto n. 72.2008.44 |
Lugano, |
In nome |
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Il presidente della Corte delle assise correzionali |
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di Bellinzona |
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Presidente: |
giudice Claudio Zali |
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Segretaria: |
Khouloud Ramella Matta Nassif, dott. iur. |
Sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
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per giudicare |
AC 1
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prevenuto colpevole di:
1. infrazione alla LF sulla previdenza professionale
per avere,
a __________ ed in altre località,
nella prima metà del 2002, in particolare nel periodo marzo/maggio 2002,
mediante indicazioni inveritiere, ottenuto per sé una prestazione che non gli spettava,
in specie notificando al Controllo abitanti del Comune di __________, al Consolato Svizzero di __________, nonché alla Cassa di Compensazione AVS PL 2, contrariamente al vero, la sua partenza da __________ con effetto al 31 marzo 2002 per destinazione __________ (F);
ottenendo in tal modo il versamento dalla Cassa di Compensazione AVS PL 2, in data 29 aprile 2002 (valuta 8 maggio 2002), della prestazione di libero passaggio pari a CHF 140'037.55, sul conto no. 19218 a lui intestato presso la Banque __________ (MC);
2. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione, ripetuto
per avere,
a __________,
nel periodo 13 marzo 2002 - 9 aprile 2002,
mediante compilazione e sottoscrizione, presso l’Ufficio controllo abitanti, in data 13 marzo 2002 del documento prestampato “notifica di partenza” su cui ha indicato, contrariamente al vero, di partire da __________ il 31 marzo 2002 con destinazione __________ (F),
indotto in inganno la funzionaria dell’Ufficio controllo abitanti di __________,
facendo attestare a quest'ultima, contrariamente al vero,
2.1 nella dichiarazione di residenza di data 9 aprile 2002, che egli avrebbe risieduto a __________ fino al 31 marzo 2002 e
2.2 nello stralcio di catalogo civico di data 9 aprile 2002 che egli veniva stralciato dal catalogo civico a seguito del cambiamento di domicilio,
e ciò sebbene l’accusato non abbia mai lasciato la Svizzera e sia sempre stato domiciliato de facto a __________;
3. truffa
per avere,
a __________, __________ ed in altre località del Cantone Ticino e della Svizzera interna,
nella prima metà del 2002, in particolare nel periodo marzo - maggio 2002,
allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,
ingannato con astuzia i funzionari della Cassa di Compensazione AVS PL 2,
affermando cose false e dissimulando cose vere, nonché confermandone subdolamente l’errore,
inducendoli ad atti pregiudizievoli al patrimonio della Cassa,
e meglio, per avere,
comunicato alla Cassa suddetta, contrariamente al vero, di avere trasferito il domicilio a __________ (F) dal 23 marzo 2002,
sostanziando la falsa notifica mediante invio di documenti inveritieri e false attestazioni da lui ottenute come sub 2 del presente atto d’accusa,
inducendo in tal modo gli impiegati della Cassa a procedere al versamento in data 29 aprile 2002 dell’importo relativo alla prestazione di uscita maturata pari a CHF 140'037.55, sul conto no. __________ a lui intestato presso la Banque __________ (MC),
4. riciclaggio di denaro
per avere,
a __________, __________ e __________ (MC) ed in altre località svizzere ed estere,
nel periodo aprile 2002 - settembre 2002,
compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali per complessivi CHF 140'037.55,
che sapeva provenire da un crimine ed in particolare dalla truffa da lui stesso commessa e di cui sub 3 del presente atto d’accusa,
in particolare per avere
- aperto in data 8 aprile 2002, presso la Banque __________, il conto no. __________ allo scopo di far versare sul medesimo dalla Cassa di Compensazione AVS PL 2, l’importo di CHF 140'037.55, di cui sub. 1 e 3;
- previa istruzione data alla Cassa di Compensazione AVS PL 2, incassato il suddetto importo sul conto no. __________ presso la Banque __________ (MC) a lui intestato;
- ordinato il trasferimento in data 21 maggio 2002 (successivamente eseguito dalla banca) dell’importo di CHF 130'000.00 a debito del predetto conto bancario a favore del conto no. __________ intestato all’Avv. __________ presso __________, __________, con la motivazione “finanziamento M________________”;
5. appropriazione indebita, ripetuta
per avere,
a __________ ed in altre località,
nel periodo gennaio - dicembre 2004,
allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,
indebitamente impiegato valori patrimoniali a lui affidati,
prelevando ripetutamente denaro contante per un importo di complessivi CHF 48'330.00,
di cui almeno CHF 10'000.00 dal conto bancario (conto risparmio) no. __________ intestato alla PL 1, presso la Banca __________,relazione su cui disponeva di firma individuale,
ed il restante importo dalla cassa della società,
denaro di spettanza della ditta PL 1, poi impiegato per scopi personali;
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti dagli art. 76 LPP, art. 253, art. 146 cpv. 1, art. 305bis cifra 1, art. 138 cifra 1 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 166/2007 del 17 dicembre 2007, emanato dal Procuratore pubblico.
E inoltre prevenuto colpevole di:
guida in stato di inattitudine
per avere,
a __________,
il 25 novembre 2007,
condotto l'autovettura Volvo targata __________ essendo in stato di grave ubriachezza (alcolemia: min. 2.72 - max. 3.36 grammi per mille) malgrado fosse già stato condannato nel 2000 per analogo reato (alcolemia: 1.75 grammi per mille);
fatti avvenuti nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti dall’art. 91 cpv. 1 LCStr.;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa aggiuntivo 43/2008 del 4 aprile 2008, emanato dal Procuratore pubblico.
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Presenti |
§ Il procuratore pubblico __________. § L'accusato AC 1 assistito dal difensore di fiducia avv. __________.
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Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 13:10.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale confermato in fatto ed in diritto l’atto d’accusa, pone l’accento sulla oggettiva gravità dei reati a lui imputati e sul vasto arco di tempo (dal 2002 al 2007) durante il quale l’accusato ha compiuto tutti gli atti ed i fatti posti oggi a giudizio.
Considerata altresì la personalità dell’accusato, la sua collaborazione nell’accertamento dei fatti nonché, tuttavia, lo scarso sforzo atto alla restituzione di quanto ottenuto con la propria condotta, conclude chiedendo che l'accusato venga condannato alla pena detentiva di 16 mesi sospesa condizionalmente per 2 anni; non chiede la revoca della pena inflitta nel 2000. Quanto al sequestro, in merito alle false attestazioni sub. C in AA 166/2007, ne chiede la distruzione, mentre per quanto concerne il blocco a RF (sub. A in AA 166/2007) ed i conti bancari (sub. B in AA 166/2007) ne chiede in via principale, la confisca ed in via subordinata il sequestro conservativo
§ Il Difensore, per la sua arringa, il quale pone in evidenza il carattere e la personalità del suo patrocinato descrivendolo come grande lavoratore ma spaventosamente primitivo e semplice nelle questioni burocratiche. Mette in evidenza i cattivi consigli forniti al suo assistito. Per quanto concerne il reato di appropriazione indebita, dichiara che tale misfatto è stato attuato senza cattiveria. Quanto all’infrazione alla LF sulla previdenza professionale sottolinea l’assenza dell’animus delinquendi. Contesta la qualifica giuridica attribuita al ripetuto conseguimento fraudolento di una falsa attestazione, in quanto non può considerarsi ripetuto l’elemento che risulta essere conseguenza di un altro. In merito al reato di riciclaggio di denaro mette in risalto come lo stesso debba essere assorbito dall’infrazione alla LPP. Il patrocinatore non riconosce il reato di truffa in quanto, a suo dire, in presenza di un’accusa per infrazione alla LPP non v’è spazio per il reato di truffa. Quanto alla guida in stato di inattitudine, fa rilevare il pentimento del suo assistito. Ciò detto, egli conclude chiedendo la riduzione della pena detentiva proposta, rimettendosi – quanto al sequestro – al giudizio della Corte.
§ Il Procuratore pubblico, in replica, in merito al concorso di reati tra l’art. 146 CP e l’art. 76 LPP, dà lettura della sentenza 6S.288.2000 della Corte di cassazione del Tribunale federale, sottolineando come nella suddetta decisione fosse stato riconosciuto il reato di truffa.
§ Il Difensore, in duplica, ribadisce che a suo modo di vedere le “indicazioni inveritiere” devono essere punite ai sensi dell’art. 76 LPP e non ex art. 146 CP.
Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. è autore colpevole di:
1.1. infrazione alla LF sulla previdenza professionale
per avere,
a __________ ed in altre località, nella prima metà del 2002,
mediante indicazioni inveritiere circa il trasferimento del domicilio in Francia, ottenuto la propria prestazione di libero passaggio pari fr. 140'037.55 dalla Cassa di compensazione AVS PL 2?
1.2. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione, ripetuto
per avere,
a __________, nel periodo 13 marzo - 9 aprile 2002,
indotto in inganno la funzionaria dell’Ufficio controllo abitanti di __________, facendole attestare, contrariamente al vero, una dichiarazione di residenza nonché lo stralcio al catalogo civico?
1.3. truffa
per avere,
in diverse località del Canton Ticino, nella prima metà del 2002, a scopo di indebito profitto, ingannato con astuzia funzionari della Cassa di compensazione AVS PL 2, inducendoli al pagamento di fr. 140'037.55?
1.4. riciclaggio di denaro
per avere,
in diverse località Svizzere e estere,
nel periodo aprile-settembre 2002,
compiuto atti suscettibili a vanificare l’accertamento dell’origine,
il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali per complessivi fr. 140'037.55 che sapeva provenire da una truffa?
1.5. appropriazione indebita, ripetuta
per essersi,
nel periodo gennaio-dicembre 2004, in più occasioni, indebitamente appropriato di fr. 48'330.- spettanti a PL 1, a lui affidati?
1.6. guida in stato di inattitudine
per avere,
a __________, il 25 novembre 2007,
condotto l’autovettura Volvo targata __________ in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 2.72 - max 3.36 grammi per mille)?
e meglio come descritto nell'atto d'accusa e nell’atto d’accusa aggiuntivo?
2. Può beneficiare della sospensione condizionale?
3. Deve essere ordinata la confisca o il sequestro conservativo di quanto in sequestro e indicato nell'atto d'accusa?
4. Deve essere accolta l'istanza 23 luglio 2008 con cui M__________ SA ha chiesto il dissequestro del fondo ___ di __________ e dei fogli PPP ____, ___, ___, ___ e ___ del fondo base ___ RFD di __________?
5. Deve essere pronunciato un risarcimento compensatorio?
Considerato, - che AC 1 ha accettato la decisione della Corte di ritenerlo autore colpevole di truffa, riciclaggio di denaro, conseguimento fraudolento di una falsa attestazione, ripetuta appropriazione indebita e guida in stato di inattitudine, e la conseguente condanna ad una pena detentiva di 12 mesi, sospesa per tre anni;
- che tra i beni sequestrati vi è il saldo (Euro 16'493.68 al 29 giugno 2006) del suo conto bancario __________ presso la Banque __________, già Banque __________ (MC);
- che detto importo è per il controvalore di fr. 10'037.55 provento di reato, trattandosi della differenza tra i fr. 140'037.55 versati su quel conto dalla Cassa di compensazione AVS PL 2, vittima della truffa di cui al punto 3 AA, e i fr. 130'000.- che l’accusato da quel conto ha fatto rientrare in Ticino, facendoli confluire sul conto bancario dell’avv. __________;
- che in tale misura il saldo del conto è pertanto confiscato;
- che per la rimanenza su di esso è invece mantenuto il sequestro conservativo, in vista del pagamento del risarcimento compensatorio (di cui si dirà qui di seguito) e delle tasse e spese di giustizia;
- che i fr. 130'000.-, di cui si è detto poc’anzi, dopo essere confluiti sul conto dell’avv. __________ con la causale “finanziamento M_____________” (plico AI 43), sono poi stati da lui trasferiti il 12 giugno 2002 sul conto __________ presso __________ della M__________ SA di __________ con la causale “finanziamento correntisti” (cfr. plico AI 32), e sono quindi stati utilizzati da M__________ SA in data 11 settembre 2002 per effettuare il versamento di fr. 150'000.- a __________ a valere quale ulteriore anticipo per il pagamento dei fondi __________ di __________ e fol. PPP __________, __________, __________, __________ e __________ del fondo base __________ di __________ (plico AI 67, in particolare il rogito __________ del 10 settembre 2002 del notaio avv. __________) e per consentire nel contempo la proroga del diritto di compera concesso dal __________ alla M__________ SA sui fondi in questione (plico AI 67, rogito __________ del 5 aprile 2002 del notaio avv. __________);
- che non risulta alcuna controprestazione di M__________ SA in favore dell’accusato per questo pagamento, ciò che è coerente con l'indicata causale di un finanziamento da parte di un correntista, il che comporta un credito del correntista, cioè dell’accusato, nei confronti della società;
- che a fronte di simili evidenze, ovvero le causali concordemente addotte per i trasferimenti di denaro, l’accusato non può essere creduto laddove tenta di sostenere che siffatto pagamento, effettuato nelle mani di un terzo soggetto giuridico, avrebbe invece dovuto servire ad estinguere un suo debito nei confronti del fratello;
- che, essendo gli azionisti (o comunque gli aventi diritto economici) di M__________ SA stretti famigliari dell’accusato, è legittimo ritenere che essi sapessero che questi, di cui erano note le difficili condizioni economiche, aveva versato detto importo attingendo al proprio avere pensionistico (in tal senso: verbale PP 29 novembre 2005 di __________, AI 15, pag. 10; verbale PP 24 maggio 2007 dell’accusato, AI 49, pag. 7);
- che essi erano inoltre probabilmente consapevoli del fatto che l’accusato non ha mai lasciato la Svizzera;
- che siffatta consapevolezza, sulla quale dovrà semmai indagare chi di dovere, consentirebbe in linea teorica di configurare a loro carico delle ipotesi di reato, aprendo la porta ad uno scenario in cui i predetti fondi di __________ sono stati consapevolmente acquisiti grazie (anche) ad un importante apporto di denaro provento di reato,
- che ciò esclude evidentemente la possibilità di effettuare compensazioni tra pretesi debiti dell’accusato e/o di PL 1 nei confronti di M__________ SA e/o __________, __________ e __________, come confusamente contabilizzato nell’istanza di dissequestro, quasi che la titolarità dei rapporti giuridici non spettasse ai singoli soggetti;
- che ad ogni buon conto -a prescindere dalle questioni della causale del pagamento e della consapevolezza degli organi e/o azionisti di M__________ SA- l’accusato ha tratto un indebito profitto di fr. 140'037.55 dal versamento in suo favore della prestazione di libero passaggio;
- che di questi, fr. 10'037.55 ancora in suo possesso vengono (come detto) confiscati, mentre che gli ulteriori fr. 130'000.- sono stati trasferiti ad un terzo soggetto giuridico;
- che pertanto per tale importo l’accusato va astretto al pagamento di un risarcimento compensatorio in favore dello Stato di fr. 130'000.- per evitare che egli risulti arricchito dal reato commesso (art. 71 cpv. 1 CP);
- che a garanzia del pagamento di questo importo va mantenuto il sequestro conservativo sui fondi __________ di _________ e fol. PPP __________, __________, __________, __________ e __________ del fondo base __________ di __________, formalmente intestati a M__________ SA, fondi che questa società ha potuto acquistare proprio (anche) grazie al provento del reato del AC 1;
- che perciò il AC 1, in un'ottica meramente economica, può vantare un corrispondente diritto su quei fondi, o comunque nei confronti della società;
- che difatti è in questo momento M__________ SA ad essere arricchita senza causa del provento del reato del AC 1;
- che qualora la società ritenesse il mantenimento del sequestro conservativo un provvedimento troppo incisivo, essa se ne potrà liberare mediante il pagamento allo Stato dell’importo di fr. 130'000.-;
- che deve di conseguenza essere reietta l’istanza di dissequestro 23 luglio 2008 di M__________ SA, non priva di accenni di temerità;
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, tranne ai quesiti no. 1.1 e 4;
visti gli art. 12, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 70, 71, 138 cifra 1, 146, 253,
305bis CP;
76 LPP;
91 cpv. 1 LCStr.;
9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. AC 1 è autore colpevole di:
1.1. truffa
per avere,
in diverse località del Canton Ticino, nella prima metà del 2002, a scopo di indebito profitto, ingannato con astuzia funzionari della Cassa compensazione AVS PL 2, inducendoli al pagamento di fr. 140'037.55;
1.2. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione
per avere,
a __________, nel periodo 13 marzo - 9 aprile 2002,
indotto in inganno la funzionaria dell’Ufficio controllo abitanti di __________, facendole attestare, contrariamente al vero, una dichiarazione di residenza nonché lo stralcio dal catalogo civico;
1.3. riciclaggio di denaro
per avere,
a __________, __________ e __________ (MC), nel maggio 2002, compiuto atti suscettibili a vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento e la confisca di valori patrimoniali per complessivi fr. 130'000.- che sapeva provenire da una truffa;
1.4. appropriazione indebita, ripetuta
per essersi,
nel periodo gennaio-dicembre 2004, in più occasioni, indebitamente appropriato di fr. 48'330.-, spettanti a PL 1, a lui affidati;
1.5. guida in stato di inattitudine
per avere, a __________, il 25 novembre 2007,
condotto l’autovettura Volvo targata __________ in stato di ubriachezza (alcolemia: min. 2.72 - max 3.36 grammi per mille);
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e nell’atto d’accusa aggiuntivo.
2. Di conseguenza, AC 1 è condannato:
2.1. alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi;
2.2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 300.- (trecento) e delle spese processuali.
3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 3 (tre).
4. L'istanza 23 luglio 2008 di M__________ SA è respinta.
5. Il saldo del conto bancario no. __________ intestato all'accusato presso Banque __________, già Banque __________ è confiscato in ragione dell'equivalente di fr. 10'037.55, mentre che per l'eccedenza, sino a concorrenza dell'intero saldo, è mantenuto il sequestro conservativo a garanzia del pagamento del risarcimento compensatorio, nonché delle spese e tassa di giustizia.
6. AC 1 è condannato al pagamento di un risarcimento compensatorio di fr. 130'000.- in favore dello Stato del Canton Ticino.
7. Le false attestazioni 9 aprile 2002 del Comune di __________ sono confiscate.
8. È mantenuto il sequestro conservativo del fondo __________ RFD di __________ e dei fogli PPP __________, __________, __________, __________, __________ del fondo __________ RFD di __________, di M__________ SA, a garanzia del pagamento del risarcimento compensatorio.
9. M__________ SA può ottenere il dissequestro di detti fondi previo pagamento di fr. 130'000.- allo Stato del Canton Ticino.
10. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
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Intimazione a: |
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Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 300.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Teste fr. 46.80
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 596.80