Incarto n.
72.2007.21

Lugano,

12 gennaio 2009/nk

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

La presidente della Corte delle assise correzionali

di Bellinzona

 

 

Presidente:

giudice Agnese Balestra-Bianchi

 

Segretaria:

Elena Tagli Schmid, vicecancelliera

 

 

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

 

per giudicare

 AC 1

 e     domiciliato a    

 

 

 

detenuto dal 15 febbraio al 16 marzo 2006;

 

 

 

prevenuto colpevole di:

 

 

                                   1.   truffa, ripetuta

qualificata siccome commessa per mestiere, ritenuta la disponibilità dell’accusato ad agire ripetutamente per assicurarsi una regolare fonte (supplementare) di reddito

 

per avere

a __________

nel periodo agosto 1995 – gennaio 2006,

allo scopo di procacciare a sé un indebito profitto,

ingannato con astuzia persone, affermando cose false o dissimulando cose vere, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui, e meglio per avere

 

in qualità di responsabile dei crediti agricoli presso PC 1 e gestore del conto n. __________ intestato al PC 2 usato a tale scopo,

approfittando di tale ruolo e del rapporto di fiducia esistente con i colleghi addetti alla cassa,

ripetutamente ingannato astutamente questi ultimi, consegnando loro, previa apposizione della falsa firma dei beneficiari dei crediti agricoli, 86 (ottantasei) false fiches di prelevamento nonché, in 15 (quindici) occasioni, false lettere intestate alla PC 2 indicanti contrariamente al vero che veniva autorizzato il prelievo per contanti,

asserendo altresì, o lasciando credere, che i clienti beneficiari dei crediti agricoli, si trovavano nel suo ufficio o negli appositi salottini in attesa del denaro,

apponendo inoltre, o facendo apporre dagli ignari superiori diretti, sulle fiches di prelevamento il timbro “Buono” e/o la propria firma (o quella dei suoi superiori), a convalida dell’operazione,

inducendo in tal modo i colleghi addetti alla cassa a consegnargli in contanti gli importi di denaro indicati sulle fiches di prelevamento e a così pregiudicare il patrimonio __________ (PC 2),

 

ritenuto che l’accusato ha così conseguito un indebito profitto complessivo di CHF 1’644'200.--, utilizzato per finanziare ed incrementare il proprio tenore di vita;

 

 

                                   2.   falsità in documenti, ripetuta

per avere

nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub 1,

al fine di procacciare a sé un indebito profitto ovvero per perfezionare l’inganno astuto nonché per occultare le previe indebite operazioni di prelievo,

formato documenti falsi, facendo altresì uso degli stessi, e meglio per avere

 

allestito 86 (ottantasei) false fiches di prelevamento, apponendo la falsa firma di clienti beneficiari di crediti agricoli, e 15 (quindici) false lettere intestate alla PC 2 indicanti contrariamente al vero che veniva autorizzato il prelievo per contanti,

 

nonché

allestito falsi rendiconti annuali (bilanci CAI), comprendenti bilanci e conti perdite e profitti, all’attenzione della PC 2, rispettivamente dell’PC 2, omettendo di contabilizzare gli indebiti prelievi ovvero celando questi ultimi tralasciando di contabilizzare parte degli ammortamenti versati e/o modificando i totali delle liste debitori per conciliarne i dati con quelli del conto bancario;

 

 

                                   3.   soppressione di documento, ripetuta

per avere

nelle condizioni di tempo e di luogo di cui sub. 1,

al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona o di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

intenzionalmente sottratto ovvero soppresso documenti dei quali non aveva il diritto di disporre da solo, e meglio per avere

 

sottratto dalla documentazione bancaria destinata al PC 2 86 (ottantasei) documenti giustificativi (fiches di cassa) relativi ai prelievi per contanti effettuati a debito del conto n. __________ intestato al PC 2;

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: Art. 146 cpv. 2 CP, Art. 251 Cifra 1 CP, Art. 254 cpv. 1 CP;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 22/2007 del 8.3.2007, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

Presenti

§  Il procuratore pubblico .

§  L'accusato  AC 1 assistito dal difensore di fiducia (GP) DF 1.

§  RC 1, in rappresentanza delle PC 1 e PC 2.

 

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 13:50.

 

Cautelativamente in applicazione dell'art. 250 CPP si prospettano all'accusato, in subordine al reato di truffa qualificata (punto 1. ada), i reati di appropriazione indebita risp. di amministrazione infedele a scopo di lucro.

 

Tutte le parti sono d'accordo che i documenti piani progetti relativi all'abitazione di __________ verranno assegnati all'avv. __________, responsabile dell'ufficio legale di PC 1, e non restituiti allo __________.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, riassunti i fatti ed esposti i presupposti oggettivi e soggettivi dei reati di truffa qualificata (per mestiere), falsità in documenti e soppressione di documenti, conclude chiedendo la conferma integrale dell'atto d'accusa. Considerato che l'indebito profitto complessivo assomma a fr. 1'584'200.-, siccome i primi tre illeciti prelievi di complessivi fr. 60'000.- avvenuti prima del febbraio 1996 si sono nel frattempo prescritti, chiede la condanna dell'accusato alla pena detentiva di 2 anni e 6 mesi, non opponendosi alla concessione della sospensione condizionale parziale. Adeguandosi al contenuto della convenzione del 9.01.2009 postula la liberazione dei beni in sequestro, e indicati nell'atto d'accusa, a favore della PC 1.

 

                                    §   L’avv. RC 1, rappresentante delle PC PC 1 e PC 2, il quale si associa alla Pubblica Accusa per quanto attiene alla colpabilità dell'accusato. Conclude chiedendo la condanna di quest'ultimo a risarcire allo __________ l'importo di fr. 1'584'200.-.

 

                                    §   Il Difensore, il quale contesta che i bilanci CAI allestiti annualmente da AC 1 dopo il 1999 costituiscano dei documenti ai sensi dell'art. 251 CP, per cui chiede il parziale proscioglimento dal reato di falsità in documenti (punto 2. ada). Chiede pure il proscioglimento dal reato di soppressione di documenti (punto 3. ada), poiché quelle distrutte erano solo copie. Nega per il periodo 28.08.1995 - 20.05.2003 (di cui alle fiches da 1 a 56) l'esistenza di un agire truffaldino. In caso di (eventuale) derubrica del reato di truffa in appropriazione semplice postula il proscioglimento per i prelevamenti precedenti il maggio 2003 per intervenuta prescrizione. Pone infine in risalto l'incensuratezza e la piena assunzione di responsabilità del suo assistito, con la sua pronta collaborazione fornita agli inquirenti, i suoi sforzi per reinserirsi professionalmente e la sottoscrizione della convenzione per il risarcimento della PC. Conclude chiedendo, in applicazione dell'attenuante specifica del sincero pentimento e dell'attenuante di cui all'art. 48 lett. b CP, la riduzione della pena detentiva proposta dalla Pubblica Accusa a 24 mesi da porre al beneficio della sospensione condizionale, ritenuta l'assenza di una prognosi sfavorevole. Postula inoltre il dissequestro degli averi indicati nell'atto d'accusa in favore di PC 1, in conformità alla convenzione 9.01.2009.


Posti dal Presidente, con l'accordo delle Parti, i seguenti

 

quesiti:                          AC 1

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuta truffa

                                         commessa a __________ nel periodo agosto 1995 - gennaio 2006?

 

                            1.1.1.   oppure per un periodo minore?

 

                         1.1.1.1.   trattasi di truffa qualificata siccome commessa per mestiere?

 

                         1.1.1.2.   trattasi invece di ripetuta amministrazione infedele qualificata siccome commessa a scopo di indebito profitto per il periodo agosto 1995 - gennaio 2006?

 

                      1.1.1.2.1.   oppure per un periodo minore?

 

                               1.2.   ripetuta falsità in documenti

                                         commessa in ripetute occasioni nelle circostanze di luogo e di tempo indicate nell'atto d'accusa?

 

                            1.2.1.   oppure per un periodo minore?

 

                               1.3.   ripetuta soppressione di documento

                                         commessa ripetutamente nelle circostanze di tempo e di luogo suddette?

 

                            1.3.1.   oppure per un periodo minore?

 

 

                                   2.   Ha egli dimostrato con fatti sincero pentimento?

 

                                   3.   È stato violato il principio di celerità?

                                   4.   È stato seriamente indotto in tentazione dalla condotta della vittima?

 

                                   5.   Può beneficiare della sospensione condizionale della pena?

 

                                   6.   Devesi ordinare la liberazione degli averi confiscati per consentire l'esecuzione della convenzione 9.01.2009?

 

                                   7.   Deve un risarcimento alla PC 2?

Considerato che all’atto dell’arresto del 15.2.2006 era già prescritta l’azione penale per i reati commessi prima del 15.2.1996, ovvero in concreto per tre illeciti prelievi per totali fr. 60'000.-- commessi a mano di tre false fiches di prelevamento, poi soppresse, nel periodo agosto 1995 - gennaio 1996.

 

 

Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

 

 

 

Rispondendo                 affermativamente ai quesiti posti, meno che ai quesiti 1.1., 1.1.1.2., 1.1.1.2.1., 1.2., 1.3, 2., 3., 4.;

 

 

visti gli art.                      12, 40, 42, 43, 44, 47, 48, 49, 51, 69, 70, 97 e segg., 146 cpv. 1 e 2, 251 cifra 1, 254 cpv. 1 CP; per la prescrizione anche gli art. 70 e segg. vCP; 8, 29 Cost e 6 CEDU;

9 e segg., 250, 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è autore colpevole di:

 

                               1.1.   truffa qualificata

                                         siccome commessa per mestiere,

                                         per avere, agendo a scopo d'indebito profitto,

                                         ingannato con astuzia i funzionari di PC 1, in particolare i colleghi addetti alla cassa, inducendoli a consegnargli importi di danaro in contante per complessivi fr. 1'584'200.- a debito e in danno di un conto bancario intestato alla PC 2,

                                         a __________, nel periodo dal 15 febbraio 1996 e fino al gennaio 2006;

 

                               1.2.   ripetuta falsità in documenti

                                         per avere, allo scopo di commettere e/o nascondere il reato di truffa qualificata di cui al dispositivo che precede, allestito 83 false fiches di prelevamento, 15 false lettere intestate alla PC 2, nonché allestito falsi bilanci annuali,

                                         a __________, nel periodo 15 febbraio 1996 - gennaio 2006;

 

                               1.3.   ripetuta soppressione di documenti

                                         per avere, allo scopo di commettere e/o nascondere il reato di truffa qualificata di cui al dispositivo 1.1., sottratto la documentazione bancaria così come indicato nell'atto d'accusa,

                                         a __________, nel periodo 15 febbraio 1996 - gennaio 2006.

 

 

                                   2.   Di conseguenza, AC 1 è condannato:

 

                               2.1.   alla pena detentiva di mesi 24 (ventiquattro), da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               2.2.   a versare alla PC 2, l’importo di fr. 1'584'200.-, a titolo di risarcimento per il danno subito;

 

                               2.3.   al pagamento della tassa di giustizia di fr. 450.- e delle spese processuali.

 

 

                                   3.   L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

 

 

                                   4.   Gli averi in sequestro elencati in calce all'atto d'accusa sono liberati di guisa da consentire l'esecuzione della convenzione stipulata il __________ tra PC 1 e AC 1.

                                         Il sequestro sull'avere di cui alla polizza di libero passaggio LPP n. __________ __________, avere non menzionato nella citata convenzione, è tolto.

 

                                         I documenti "piani progetti abitazione di __________", allestiti dallo __________ sono assegnati a PC 1.

 


 

Intimazione a:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

La presidente                                                        La segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:              

Tassa di giustizia                              fr.           450.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Spese diverse                                   fr.           620.85

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.        1'320.85

                                                             ===========