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Incarto n. |
Lugano, |
In nome |
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Il presidente della Corte delle assise correzionali |
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di Locarno |
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Presidente: |
giudice Mauro Ermani |
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Segretaria: |
Daniela Rüegg, vicecancelliera |
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
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per giudicare |
AC 1 e residente a
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detenuto dal 1 novembre 2006 a Losanna e dal 14 marzo 2007 a Lugano; |
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prevenuto colpevole di:
1. ripetuto furto aggravato
siccome ha perpetrato il furto come associato ad una banda intesa a commettere furti, per avere, nelle sottoelencate circostanze, in correità con terzi, per procacciarsi a sé o ad altri un indebito profitto, sottratto al fine di appropriarsene, cose mobili altrui,
e meglio per avere,
a. il 18 novembre 2003 a __________,
ai danni della PC 1
in correità con __________, che ha eseguito un sopralluogo all’interno del negozio il giorno prima fingendosi cliente, mentre quest’ultimo si era presentato all’interno del negozio facendosi mostrare modelli di orologi dal personale di vendita, spettato all’esterno del negozio e, ad un cenno del correo, suonato il campanello di entrata in modo tale da indurre il personale della gioielleria ad aprire la porta (normalmente chiusa), permettendo così al correo, che nel frattempo si era impadronito di tre orologi marca “_________” per un valore complessivo dichiarato dalla parte lesa di CHF 89'400, di uscire rapidamente dal negozio con la refurtiva;
b. il 22 dicembre 2003 a __________,
ai danni della PC 2
in correità con __________,
dopo aver compiuto un sopralluogo all’interno del negozio il giorno prima fingendosi cliente, presentatosi all’interno del negozio facendosi mostrare particolari modelli di orologi dal personale di vendita, mentre il correo aspettava all’esterno e ad un suo cenno suonava il campanello di entrata della gioielleria in modo tale da indurre il personale ad aprire la porta (normalmente chiusa), permettendogli, dopo che si era impadronito di tre orologi marca “_____” e due orologi marca “_____” per un valore complessivo dichiarato dalla parte lesa di CHF 588'800 .-, di lasciare rapidamente il negozio con la refurtiva;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reato previsto: dall’art. 139 cifra 3 cpv. 2 CPS;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 46/2007 del 30 aprile 2007, emanato dal Procuratore pubblico.
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Presenti |
§ Il procuratore pubblico. § L'accusato AC 1 assistito dal difensore d'ufficio (GP) avv lic. iur. DUF 1. § L'interprete IE 1.
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Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 14:00 alle ore 16:05.
Richiamato l'art. 250 CPP il procuratore pubblico pone in alternativa l'aggravante del mestiere ai sensi dell'art. 139 cifra 2 CP per avere agito facendo mestiere del furto in particolare traendo il proprio reddito dai furti, grazie ai quali ha assicurato il proprio sostentamento.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale afferma in particolare che la posizione dell'accusato è di una certa gravità, che la sua colpa è da considerarsi grave, che la sua collaborazione è stata dilatata e faticosa, che non vi è spazio per una sospensione condizionale della pena e che non è data una prognosi favorevole. Qualora dovesse cadere il furto aggravato avendo perpetrato il furto come associato ad una banda intesa a commettere furti, ritiene in ogni modo che l'accusato abbia agito per mestiere, in quanto si garantiva in tal modo la sua sussistenza. Conclude, confermato integralmente l'atto di accusa, chiedendo che l'accusato venga condannato ad una pena detentiva di due anni dedotto il carcere preventivo sofferto.
§ Il Difensore, il quale ritiene che la fattispecie in esame sia sussumibile al furto semplice, contestando contestualmente la qualifica del furto aggravato commesso in banda, richiamando la giurisprudenza del Tribunale federale e una decisione della Corte delle assise correzionali, e che il suo assistito abbia agito per mestiere.
Per quanto concerne la commisurazione della pena pone l'accento sul fatto che occorre tenere conto della collaborazione progressiva del suo patrocinato, il quale ha ammesso tutti i fatti e ha rubato per garantire il proprio sostentamento e quello della sua famiglia, nonché della sua volontà di risarcire le parti lese, del tempo trascorso dalla commissione dei reati e della sua buona condotta in applicazione dell'art. 48 lett. e CP. Conclude chiedendo che il suo assistito venga condannato per il reato di ripetuto furto semplice ai sensi dell'art. 139 cifra 1 CP, postulando una massiccia riduzione della pena da porsi al beneficio della sospensione condizionale in applicazione dell'art. 42 cpv. 2 CP, in via subordinata dell'art. 43 CP. Riconosce infine integralmente le pretese civili.
Il presidente pone quindi a giudizio, con l’accordo delle parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. è autore colpevole di:
1.1. ripetuto furto
per avere agito in due occasioni in correità con un terzo, per
procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, sottratto al fine di
appropriarsene, cose mobili altrui, e meglio:
- il 18 novembre 2003, a __________, ai danni della PC 1, per un valore complessivo dichiarato dalla parte lesa di CHF 89'400.--;
- il 22 dicembre 2003, a __________, ai danni della PC 2, per un valore complessivo dichiarato dalla parte lesa di CHF 588'800.--,
e meglio come descritto nell'atto d'accusa?
1.1.1. Trattasi di furto aggravato avendo perpetrato il furto come associato ad una banda intesa a commettere furti?
1.1.2. Trattasi di furto aggravato avendo agito per mestiere?
2. Può beneficiare della sospensione condizionale della pena e se sì in quale misura?
3. Deve un risarcimento alla parte civile PC 2, e se sì in quale misura?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell'art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno che al punto 1.1.1;
visti gli art. 12, 34, 37, 40, 42, 43, 44, 47, 48, 51 e 139 CP;
9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. AC 1 è autore colpevole di:
1.1. ripetuto furto aggravato
per avere agito in due occasioni in correità con un terzo,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
sottratto al fine di appropriarsene, cose mobili altrui,
avendo agito per mestiere, segnatamente:
- il 18 novembre 2003, a __________, ai danni della PC 1, per un valore complessivo dichiarato dalla parte lesa di CHF 89'400.--;
- il 22 dicembre 2003, a __________, ai danni della PC 2, per un valore complessivo dichiarato dalla parte lesa di CHF 588'800.--,
e meglio come descritto nell’atto d’accusa (e precisato nei considerandi).
2. Di conseguenza, AC 1 è condannato:
2.1. alla pena detentiva di 24 (ventiquattro) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto;
2.2. a versare alla parte civile PC 2, l’importo di fr. 588'800.--;
2.3. al pagamento delle tasse di giustizia di fr. 300.-- (trecento) e delle spese processuali.
3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa in ragione di 14 (quattordici) mesi. Per il resto è da espiare.
4. Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.
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Intimazione a: |
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terzi implicati |
1. PC 1 2. IE 1 3. PC 2
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Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 300.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 550.--
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