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Incarto n. |
Lugano, |
In nome |
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Il presidente della Corte delle assise correzionali |
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di Lugano |
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Presidente: |
giudice Marco Villa |
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Segretaria: |
Silvia Jurissevich, vicecancelliera |
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
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per giudicare |
AC 1
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prevenuto colpevole di:
1. appropriazione indebita, ripetuta
per essersi,
a __________ nonché in altre località,
nel periodo aprile 2002 - ottobre 2004,
allo scopo di procacciare a sé un indebito profitto,
appropriato di cose mobili altrui affidategli, e meglio per essersi
appropriato indebitamente di pietre preziose, gioielli ed articoli di oreficeria rispettivamente del provento della vendita di tali oggetti, che gli erano stati affidati in qualità di titolare della gioielleria __________ SA, ditta nel frattempo fallita di cui era amministratore unico, in particolare:
1.1. di tre diamanti, di complessivi 3.83 carati e del valore di USD 26'810 (pari a CHF 44'668.-- al tasso di cambio del 06.04.2002), a lui affidati in conto vendita nell’aprile 2002 da PL 4,
ritenuto che tali diamanti sono stati venduti dall’accusato, che ha trattenuto per sé il ricavato,
ritenuto altresì che nel frattempo l’accusato ha consegnato alla parte lesa PL 4 gioielli e pezzi d’argenteria del valore concordato di EUR 17'000 a titolo di parziale risarcimento;
1.2. di due partite di gioielli di una quindicina di pezzi ciascuna, del valore complessivo di almeno CHF 60'000.--, gioielli a lui affidati verso fine 2002 da __________ a scopo di trasformazione in altri modelli,
merce non restituita né ritrovata,
ritenuto che l’accusato ha versato alla parte civile PC 4 complessivi CHF 6'000.-- nel periodo marzo-giugno 2004 a titolo di parziale risarcimento;
1.3. dei gioielli e degli articoli di oreficeria, del valore complessivo di EUR 121'903 (EUR 61'448.28 + EUR 35'932.47 + EUR 24'522.33, pari a CHF 184'134.-- al tasso di cambio del 21.06.2004), elencati nei conti visione del 10.11.2003 e del 02.05.2004 rispettivamente nella fattura del 21.06.2004 e a lui affidati in conto vendita da __________, titolare della PC 3
ritenuto che tali gioielli ed articoli di oreficeria sono stati dall’accusato:
- in parte venduti, il ricavato essendo stato trattenuto dall’accusato che lo ha destinato al pagamento di fatture della __________ SA e ad altri scopi personali,
- in parte (2 anelli ed un paio di orecchini) consegnati nella primavera 2004 a PL 3 a parziale rimborso di un debito di complessivi EUR 20'000.-
- in parte (un anello in oro bianco con varie pietre) impegnato con altri oggetti in data 30.08.2004 al fine di ottenere un prestito di CHF 850.- dall’Istituto prestiti su pegno di Lugano, merce non più recuperata e nel frattempo venduta all’asta;
1.4. di un bracciale in oro giallo (18 carati), marca “Fope”, del valore di EUR 1'890 (pari a CHF 2885.50 circa), a lui affidato in riparazione nel novembre 2003 da PC 1,
merce non restituita né ritrovata;
1.5. per essersi appropriato di un braccialetto in oro giallo (18 carati), del valore di CHF 1'000.-- circa, a lui affidato in riparazione tra fine 2003 ed inizio 2004 da PL 3,
merce non restituita né ritrovata;
1.6. per essersi appropriato di gioielli vari di imitazione etrusca, in oro (22 carati) e dal peso complessivo di g 1'389, del valore di CHF 23'043.50, a lui affidati in conto vendita ad inizio aprile 2004 da PL 2,
merce non restituita né ritrovata;
1.7. per essersi appropriato di un bracciale in oro giallo (18 carati) con due rubini, marca “Fope”, del valore di CHF 1'000.-- circa, a lui affidato in riparazione nell’aprile 2004 da PL 1,
merce non restituita né ritrovata;
1.8. per essersi appropriato di un’ametista, tagliata a forma di cuore, del valore di CHF 370.-- circa, a lui affidata da incastonare in una spilla nell’aprile 2004 da PC 2,
merce non restituita né ritrovata;
1.9. per essersi appropriato dei seguenti gioielli, del valore complessivo di CHF 13'650.--, a lui affidati in riparazione nel periodo maggio-luglio 2004 da PC 5:
- un anello con smeraldo e brillanti, in platino, del valore di fr. 9'800.-
- un paio di orecchini pendenti con perle e brillanti, del valore di fr. 1'500.-
- una chiusura per collana in pietre semipreziose, del valore di fr. 200.-
- una collana di corallo, del valore di fr. 450.-
- una collana di turchesi con chiusura in oro, del valore di fr. 1'300.-
- due paia di orecchini, del valore complessivo di fr. 400.-,
refurtiva non restituita né ritrovata;
1.10. per essersi appropriato di due pietre semipreziose e di un orecchino in in oro giallo (18 carati) con perla, del valore complessivo stimato di CHF 700.-- circa, a lui affidati in riparazione nel giugno-luglio 2004 da PL 5,
merce non restituita né ritrovata;
2. omissione della contabilità
per avere
a __________,
nel periodo aprile 1999 – novembre 2004,
nella sua qualità di amministratore unico della ditta __________ SA, della quale la Pretura di Lugano ha decretato il fallimento in data 16.11.2004,
omesso di allestire il bilancio ed il conto economico nonché di tenere regolarmente e conservare i libri contabili, violando in tal modo il dovere impostogli dalla legge ed impedendo in tal modo di rilevare la situazione patrimoniale della società;
3. favori concessi ad un creditore
per avere
a __________,
nei primi mesi del 2004,
nella sua qualità di amministratore unico della ditta __________ SA, della quale la Pretura di Lugano ha decretato il fallimento in data 16.11.2004,
conoscendo la propria insolvenza ed al fine di favorire alcuni dei suoi creditori in danno di altri,
compiuto atti tendenti a tale scopo, in specie estinto debiti scaduti con mezzi di pagamento diversi dagli usuali, e meglio per avere
consegnato a __________ una partita di gioielli, del valore di CHF 121'584.--, facenti parte dell’inventario (stock) della __________ SA, allo scopo di saldare parzialmente il debito esistente nei suoi confronti derivante dal finanziamento di CHF 390’00 per l’acquisto (dello stock) della gioielleria nel 1997,
ritenuto che nel frattempo tale partita di gioielli è stata recuperata e consegnata all’Ufficio fallimenti per i suoi incombenti;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: art. 138 cifra 1 CP, art. 166 CP, art. 167 CP;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 118/2008 del 16 settembre 2008, emanato dal Procuratore pubblico.
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Presenti |
§ Il procuratore pubblico . § L'accusato AC
1 assistito dal difensore d'ufficio
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Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 9:30 alle ore 11:50.
Le parti si danno atto che PL 4 (punto 1.1 AA) è PC in base al suo verbale di Polizia del 8.2.2008 (AI 89) così come sostiene di esserlo anche __________ in forza all’AI 59.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale, confermato in fatto e in diritto l’atto d’accusa, conclude chiedendo la condanna dell’accusato a una pena detentiva di 16 mesi sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni. Chiede inoltre che l’accusato venga ammonito, visto che in applicazione dell’art. 46 cpv. 5 CP non può più essere revocata la sospensione condizionale della pena di 4 mesi di detenzione inflittagli il 26.10.1999 dal Tribunal correctionnel di Losanna.
Postula altresì il riconoscimento delle pretese delle parti civili nella misura in cui sono, a giudizio della Corte, sufficientemente liquide.
§ Il Difensore, per la sua arringa, il quale non contesta i fatti e la colpevolezza del suo assistito, ma si sofferma sulla vita di quest’ultimo. Osserva in particolare che il suo patrocinato non ha la stoffa dell’imprenditore; più che un abile imbroglione, è stato uno sprovveduto. Sostiene inoltre che il suo difeso è una persona a cui la situazione è sfuggita di mano e nel suo agire non vi sarebbero propositi criminali.
Conclude chiedendo che il suo assistito venga condannato ad una pena massima di 10 mesi integralmente sospesa. Non si oppone alla richieste formulate dal Procuratore pubblico di ammonire il suo assistio e di risarcire le parti civili.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1,
1. è autore colpevole di:
1.1. ripetuta appropriazione indebita
per essersi indebitamente appropriato, a __________ ed altre imprecisate località, nel periodo aprile 2002 / ottobre 2004, quale titolare della gioielleria __________ SA di cui era amministratore unico, di pietre preziose, gioielli, articoli di oreficeria o del provento della loro vendita per un valore di fr. 99’763,50, USD 26'810.- ed € 123'793.-, parzialmente rimborsato nella misura di fr. 6'000.- ed € 17'000.-, a danno di:
1.1.1. PL 4 per USD 26'810.-, parzialmente rimborsato nella misura di € 17'000.-;
1.1.2. PC 4 per almeno fr. 60'000.-, parzialmente rimborsato nella misura di fr. 6'000.-;
1.1.3. PC 3, nel frattempo fallita, per € 121'903.-;
1.1.4. PC 1 per € 1'890.-;
1.1.5. PL 3 per circa fr. 1'000.-;
1.1.6. PL 2 per fr. 23'043,50;
1.1.7. PL 1 per circa fr. 1'000.-;
1.1.8. PC 2 per circa fr. 370.-;
1.1.9. PC 5 per fr. 13'650.-;
1.1.10. PL 5 per circa fr. 700.-;
1.1.11. trattasi di un importo inferiore;
1.2. omissione della contabilità
a __________, nel periodo aprile 1999 / novembre 2004 omesso di allestire il bilancio, il conto economico nonché di tenere regolarmente e conservare i libri contabili della gioielleria __________ SA, dichiarata fallita il 16.11.2004 e di cui era amministratore unico;
1.3. favori concessi ad un creditore
a __________, nei primi mesi del 2004, favorito un creditore della gioielleria __________ SA, dichiarata fallita il 16.11.2004 e di cui era amministratore unico, rimettendogli una partita di gioielli del valore di fr. 121'584.- a parziale saldo di un preesistente debito, gioielli recuperati e consegnati all’Ufficio fallimenti per i suoi incombenti;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa?
2. Può beneficiare, limitatamente al punto 2 dell’atto d’accusa, dell’attenuante del lungo tempo trascorso dai fatti?
3. Può beneficiare della sospensione condizionale?
4. Deve essere revocata la sospensione condizionale della pena di 4 mesi di detenzione inflittagli il 26.10.1999 dal Tribunal correctionnel di Losanna?
5. Deve un risarcimento alle PC e se sì in che misura?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno che al quesito 4 nonché parzialmente ai quesiti 1.1;
visti gli art. 12, 29, 40, 42, 43, 44, 46, 47, 48 lett. e, 48a, 49, 138 cfr. 1, 166 e 167 CP;
9 e segg., 260, 264 CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. AC 1, è autore colpevole di:
1.1. ripetuta appropriazione indebita
per essersi indebitamente appropriato, a __________ ed altre imprecisate località, nel periodo aprile 2002 / ottobre 2004, quale titolare della gioielleria __________ SA di cui era amministratore unico, di pietre preziose, gioielli, articoli di oreficeria o del provento della loro vendita per un valore di fr. 328'851.-, parzialmente rimborsato nella misura di fr. 6'000.- ed € 19'000.-;
1.2. omissione della contabilità
a Lugano, nel periodo aprile 1999 / novembre 2004 omesso di allestire il bilancio, il conto economico nonché di tenere regolarmente e conservare i libri contabili della gioielleria ________ SA, dichiarata fallita il 16.11.2004 e di cui era amministratore unico;
1.3. favori concessi ad un creditore
a __________, nei primi mesi del 2004, favorito un creditore della gioielleria __________ SA, dichiarata fallita il 16.11.2004 e di cui era amministratore unico, rimettendogli una partita di gioielli del valore di fr. 121'584.- a parziale saldo di un preesistente debito, gioielli recuperati e consegnati all’Ufficio fallimenti per i suoi incombenti;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. Di conseguenza AC 1, è condannato:
2.1. alla pena detentiva di 13 (tredici) mesi a valere quale pena parzialmente aggiuntiva alla pena di 4 mesi di detenzione inflittagli il 26.10.1999 dal Tribunal correctionnel di Losanna;
2.2. a versare le seguenti indennità alle seguenti PC:
2.2.1. fr. 2'885,50 a PC 1 oltre interessi al 5% dal 1.12.2004;
2.2.2. fr. 55'177,50 a PC 4.
§ Per il resto le PC sono rinviate al foro civile.
2.3. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.- e delle spese processuali.
3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 3 (tre).
4. Non è revocata la pena di 4 mesi di detenzione inflittagli il 26.10.1999 dal Tribunal correctionnel di Losanna, ma il condannato è ammonito.
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Intimazione a: |
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Per la Corte delle assise correzionali
Il Presidente La segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 200.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 450.--
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