Incarto n.
72.2008.177

Lugano,

3 febbraio 2009/nk

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Lugano

 

 

Presidente:

giudice Marco Villa

 

Segretaria:

Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

 

 

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

 

per giudicare

AC 1

 

 

 

 

detenuto dal 15 febbraio 2008;

 

 

 

prevenuto colpevole di:

 

 

                                   1.   estorsione aggravata, consumata e tentata

per avere, in diverse occasioni,

nel periodo giugno-agosto 2007 e nel mese di gennaio 2008,

a __________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località, per procacciarsi un indebito profitto,

usando violenza contro PC 3 e minacciandolo di un pericolo imminente alla vita ed all’integrità corporale,

indotto lo stesso a compiere atti pregiudizievoli al proprio patrimonio, costringendolo a consegnargli, in tre occasioni, complessivi fr. 1'000.-,

 

e meglio per avere:

 

-   nel mese di giugno 2007, dapprima a __________ e poi a __________, in almeno quattro occasioni, ripetutamente minacciato verbalmente e colpito PC 3 con sberle, pugni e calci al volto ed al corpo, nonché alle ginocchia ed al viso con la cintura dei pantaloni, procurandogli vari ematomi e ferite lacero contuse, al fine di intimorirlo ed indurlo a consegnargli fr. 1'400.-, denaro che a suo dire costituiva una parte del prestito di fr. 2'000.- da lui concessogli nel mese di marzo 2007 per l’acquisto di circa 20 grammi di cocaina;

-   l’11 agosto 2007, a __________, in una toilette della stazione FFS, verso le ore 17.30 circa, prima percosso, minacciato e ferito con un coltello alle braccia ed alla pancia PC 3, poi puntandogli il coltello sotto il mento e nel contempo colpendolo con alcuni pugni all’altezza del fegato, mettendo così in imminente pericolo la sua vita ed integrità corporale (come meglio descritto al punto 2.1 del presente atto di accusa), fatti che indussero la vittima a fuggire in Italia, dove rimase fino alla fine del mese di ottobre 2007, per paura di subire ulteriori violenze;

-   il 5 gennaio 2008, a __________, verso le ore 20.00 circa, dopo aver saputo che PC 3 era rientrato dall’Italia ed alloggiava all’albergo __________, lo raggiungeva nella sua camera con l’amico A__________, dove lo colpiva con una testata e lo schiaffeggiava più volte, intimandogli di restituirgli il denaro, informandolo inoltre che il suo debito era nel frattempo aumentato a fr. 2'000.-, colpendolo in seguito con un calcio al volto, all’uscita del ristorante __________ di __________ dove si erano recati, riuscendo così quella stessa sera a farsi consegnare fr. 200.-;

-   la sera del 6 gennaio 2008, a __________, dopo averlo colpito con una sberla, costretto PC 3 a mettersi a quattro zampe come un cane, ad imitarlo, a leccare il marciapiede ed un copertone di un’autovettura, per intimorirlo ed umiliarlo, filmando nel contempo la scena con il suo cellulare, con l’intenzione, mai realizzata, di metterla in rete;

-   l’8 gennaio 2008, a __________ e poi a __________, verso le ore 21.00 circa, per paura delle conseguenze e come preteso dall’accusato, PC 3 consegnò ad A__________, dapprima fr. 300.- e poi fr. 500.-, denaro che si era fatto prestare a questo scopo dalla zia __________, rispettivamente da B__________;

-   il pomeriggio del 26 gennaio 2008, a __________, sul lungolago, costretto PC 3 a buttarsi nel lago completamente vestito, dicendogli che gli avrebbe condonato fr. 200.-, facendolo poi camminare per le vie di __________ benché bagnato, minacciandolo inoltre che se non gli avesse restituito il denaro l’avrebbe mandato a “battere i marciapiedi”;

-   inoltre, dopo aver raggiunto assieme l’albergo __________ di __________, verso le ore 18.30 circa, nella camera di PC 3, dopo averlo colpito e spinto sul letto, saliva sulla sua schiena e gli metteva una corda attorno al collo, tirandola poi con forza fino a quasi soffocarlo, mettendo così in imminente pericolo la sua vita ed integrità corporale, lasciando la presa, solo a seguito dell’intervento di A__________ (come meglio descritto al punto 2.2 del presente atto di accusa);

 

                                   2.   esposizione a pericolo della vita altrui, ripetuta

per avere, in due occasioni, messo senza scrupoli in pericolo imminente la vita di PC 3 e meglio,

 

                               2.1.   a __________, l’11 agosto 2007, verso le ore 17.30 circa, in una toilette della stazione FFS, dopo averlo percosso, minacciato e ferito con un coltello in particolare all’avambraccio destro ed alla pancia, costretto ad aggrapparsi con la mano destra al tubo dello sciacquone e con quella sinistra al davanzale delle finestra, in modo tale da trovarsi in punta di piedi ed in equilibrio precario, puntandogli poi la lama appuntita del coltello sotto il mento e nel contempo colpendolo con alcuni pugni all’altezza del fegato, in modo tale che se avesse mollato la presa si sarebbe ferito,

obbligandolo a rimanere in quella posizione per un periodo, da lui quantificato, in 10 secondi;

 

                                2.2   a __________, il 26 gennaio 2008, verso le ore 18.30 circa, nella camera dell’albergo __________ dove PC 3 alloggiava, dopo averlo colpito e spinto sul letto, saliva sulla sua schiena e gli metteva una corda attorno al collo, come un cappio, tirandola poi con forza fino a quasi soffocarlo, lasciando la presa, solo a seguito dell’intervento di A__________;

 

                                   3.   coazione ripetuta, consumata e tentata

per avere,

nel periodo estate 2007 - 14 febbraio 2008, a __________, in più occasioni, usando violenza o minaccia di grave danno contro i suoi genitori PC 2 e PC 1 o intralciando in altro modo la loro libertà d’agire, costretto o tentato di costringere gli stessi a fare, omettere o tollerare un atto e, in particolare, per avere,

-   nell’estate 2007, durante alcuni finesettimana, sia di giorno che di notte, a casa dei suoi genitori, danneggiato l’arredamento come pure le loro autovetture, perché si erano rifiutati di dargli del denaro, costringendoli ad allontanarsi da casa per evitare le sue continue richieste e le sue violente reazioni;

-   nel periodo settembre – novembre 2007, in più occasioni, ripetuto i danneggiamenti, le sue minacce e le richieste contro i suoi genitori e, in un’occasione, in loro assenza, conficcato un coltello da cucina in una porta, scrivendo sulla stessa “ciao papi”, costringendoli a lasciare l’abitazione per paura ed a farla sorvegliare da agenti della Securitas e da un loro conoscente;

-   il 7 febbraio 2008, dopo essersi presentato a casa dei suoi genitori dopo aver lasciato Villa Argentina, impedito a suo padre di chiamare la Polizia, strappandogli di mano il telefono, afferrandolo al collo, alle braccia ed a una gamba, cercando di tirarlo con forza verso l’interno, nonché colpito sua madre con un calcio all’inguine, per impedire loro di uscire di casa per proteggersi e chiedere aiuto;

 

                                   4.   lesioni semplici, ripetute

per avere, in almeno due occasioni, intenzionalmente cagionato un danno al corpo o alla salute di una persona e meglio:

 

                               4.1.   a __________, nel mese di giugno 2007, colpito alle ginocchia ed al viso, con la fibbia della cintura dei pantaloni PC 3, procurandogli vari ematomi e ferite lacero contuse (come meglio descritto al punto 1 del presente atto di accusa);

                               4.2.   a __________, l’11 agosto 2007, verso le ore 17.30 circa, in una toilette della stazione FFS, nelle summenzionate circostanze, intenzionalmente ferito con un coltello alle braccia ed alla pancia, PC 3 (come meglio descritto al punto 2.1 del presente atto di accusa);

 

                                   5.   vie di fatto

per avere,

il 7 febbraio 2008, a __________, verso le ore 16.00 circa, presso l’abitazione dei suoi genitori, colpito con un forte calcio all’inguine dapprima sua madre PC 2 e poi suo padre PC 1, afferrandolo in particolare al collo, alle braccia ed a una gamba, nonché colpendolo con un pugno sulla schiena, senza cagionare loro un danno al corpo o alla salute;

 

                                   6.   furto ripetuto, consumato e tentato

per avere, per procacciarsi un indebito profitto ed al fine di appropriarsene:

 

                     6.1.   il 7 febbraio 2008, a __________, nella casa dei suoi genitori e dopo la summenzionata colluttazione, tentato di sottrarre denaro contante ai danni di sua madre, prendendo la sua borsetta e rovesciandola sul tavolo, ma senza trovare nulla;

                               6.2.   il 12 febbraio 2008, a __________, verso le ore 16.00 circa, nella casa dei suoi genitori, previo scasso di una finestra e di un’anta interna, sottratto ai danni dei suoi genitori, diversi gioielli di famiglia, denaro contante e due bottiglie di superalcolici, per un valore non quantificato (refurtiva parzialmente recuperata e restituita alla parte civile);

 

                                   7.   danneggiamento, ripetuto

per avere, in più occasioni, deteriorato, distrutto o reso inservibile una cosa altrui e meglio:

 

                               7.1.   nel periodo 16-18 marzo 2007, a __________, presso la Scuola Media, rotto due vasi in cemento, un cestino dei rifiuti, tre vetri di due finestre e scheggiato un gradino della scala (danno non quantificato dalla parte civile);

                               7.2.   il 4 agosto 2007, a __________, verso le ore 01.00, alla stazione FFS, scagliato alcuni sassi contro un treno in movimento, danneggiando una carrozza in due punti (danno quantificato dalla parte civile in fr. 987.50);

                               7.3.   il 7 febbraio 2008, a __________, nella casa dei suoi genitori, danneggiato un mobile stile liberty, colpendolo con un calcio (danno non quantificato dalla parte civile);

                               7.4.   il 12 febbraio 2008, a __________, nella casa dei suoi genitori, nell’intento di commettere il furto di cui al punto 6.2 del presente atto di accusa, danneggiato una finestra e un’anta interna (danno quantificato dalla parte civile in fr. 3'871.-);

 

                                   8.   violazione di domicilio

per essersi, a __________, il 12 febbraio 2008, verso le ore 16.00 circa, indebitamente introdotto nella casa dei suoi genitori e contro la loro volontà, per commettere il furto di cui al punto 6.2 del presente atto di accusa;

 

 

 

 

                                   9.   infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni

per avere, a __________, l’11 agosto 2007, senza diritto, portato e detenuto sulla sua persona un coltello a serramanico apribile con una mano, con la lama della lunghezza di 10/15 cm.;

 

                                10.   infrazione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato,

a __________, __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo febbraio – settembre 2007, in un numero imprecisato di circostanze:

venduto, ad alcuni amici non identificati, almeno 10 grammi di cocaina al prezzo di fr.- 100.- il grammo,

offerto, gratuitamente, ad amici e conoscenti non identificati, per consumi collettivi, un quantitativo di almeno 10 grammi di cocaina,

procurato, a PC 3, anticipandogli il denaro, circa 14 grammi di cocaina,

sostanza da lui acquistata dagli spacciatori africani AD__________, U__________ ed altri non identificati, sottoforma di “bolas” al prezzo di fr. 100.- il grammo, nonché sottratta, in luoghi e date imprecisate, ad uno o più spacciatori non identificati;

 

                                11.   contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, a __________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo febbraio - settembre 2007, senza essere autorizzato, consumato un imprecisato quantitativo di cocaina (circa 2 kg.), di hascisc (circa 160 grammi), di eroina (circa 5 grammi), di LSD e mescalina (circa 10/15 dosi), adrenocromo (circa 2 gocce) e funghi allucinogeni (circa 3 – 4 funghi), sostanze acquistate o sottratte come indicato in precedenza;

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: art. 123 cifra 2, 126 cpv. 1, 129, 139 cifra 1, 144 cpv. 1, 156 cifra 3, 181 e 186 CP, art. 33 LARM, art. 19 cifra 1 e 19a LS;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 175/2008 del 19.12.2008, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

Presenti

§  Il procuratore pubblico.

§  L'accusato AC 1 assistito dal difensore d'ufficio avv. DUF 1.

 

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 15:55.

 

Il presidente col consenso delle parti procede a una numerazione relativa ai punti 1, 3 e 10 dell'atto di accusa nel senso che ad ogni trattino, rispettivamente ad ogni azione corrisponde un numero progressivo e quindi da 1.1 a 1.7 , da 3.1 a 3.3. e da 10.1 a 10.3.

 

La pubblica accusa precisa in relazione all'imputazione di estorsione aggravata, consumata e tentata, che la stessa deve essere ritenuta per consumata solo ai punti 1.3 e 1.5.

 

Il presidente col consenso delle parti, procede a una correzione del punto 1.2 dell'atto di accusa nel senso che, a seguito dei fatti descritti, PC 3 consegnò all'accusato fr. 200.-

 

Il presidente, richiamato l'art. 250 CPP prospetta all'accusato, rispettivamente alle parti relativamente al punto 1.4 dell'atto di accusa, il reato di coazione per avere, a __________, il 6.1.2008, intralciando in altro modo la sua libertà di agire, costretto PC 3 a mettersi a quattro zampe come un cane ed obbligatolo a leccare il marciapiede e il copertone di una autovettura.

 

Il PP in relazione al punto 3 dell'atto di accusa dichiara che tutte le ipotesi elencate sono da ritenersi per consumate. La difesa riconosce con l'accusa che si è trattato di un errore di scrittura con l'aggiunta della parola "tentata" e non chiede una prospettazione con evenutale aggravio della posizione del suo protetto ex art. 250 CPP.

 

In relazione al punto 4 dell'atto di accusa la pubblica accusa precisa che l'aggravata ai sensi della cifra 2 dell'art. 123 CP è da ricondurre alla fibbia come oggetto pericoloso per il punto 4.1 rispettivamente all'arma per il punto 4.2.

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico per la sua requisitoria, il quale rilevato come non sia stato possibile qualifare il coltello come arma ai sensi della legge, per cui chiede il proscioglimento dal punto 9 dell'atto di accusa, conclude chiedendo la conferma integrale dell'atto di accusa e la condanna dell'accusato alla pena detentiva di 2 anni e 10 mesi, tenuto conto della lieve scemata responsabilità e della sua giovane età.

 

                                    §   Il Difensore, il quale, con riferimento al punto 1 dell'atto di accusa, chiede la derubrica del reato di estorsione aggravata a quello di coazione, contesta quindi i reati di cui ai punti 2.1, 4.1, 7.1 e 7.2 dell'atto di accusa per cui chiede il proscioglimento del suo assistito e, dopo aver posto in evidenza il profilo del suo assistito sulla scorta del referto peritale, conclude chiedendo che il medesimo sia condannato alla pena detentiva massima di 1 anno e 4 mesi se da espiare, eventualmente di 1 anno e 8 mesi se posta al beneficio della sospensione condizionale, tenuto conto della lieve scemata imputabilità.

Quo alle pretese delle parti civili, ne chiede il rinvio al foro civile. Chiede infine il dissequestro del telefonino.

 

 

Il presidente pone quindi a giudizio, con l'accordo delle parti, i seguenti

 

 

quesiti:                           AC 1

 

                                   1.  E’ autore colpevole di:

 

                               1.1.   estorsione, in parte tentata

                                         per avere,

                                         in 10 occasioni, di cui 8 tentate, a __________, __________, __________, __________, __________ e __________, nel periodo giugno 2007 / 26.1.2008, usando violenza o minaccia, indotto rispettivamente tentato di indurre PC 3 ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui per un importo di fr. 1'400.- / fr. 2'000.-, riuscendo a farsi consegnare fr. 1'000.-;

 

                            1.1.2.   trattasi di un numero di occasioni inferiore;

 

                            1.1.3.   per i fatti di cui al punto 1.4 dell’atto d’accusa trattasi di coazione;

 

                            1.1.4.   trattasi di reato aggravato poiché commesso usando violenza contro una persona o minacciandola di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale;

 

                               1.2.   ripetuta esposizione a pericolo della vita altrui

per avere messo senza scrupoli in pericolo imminente la vita di PC 3:

 

                            1.2.1.   a __________, l’11.8.2007, in una toilette della stazione;

                            1.2.2.   a __________, il 26.1.2008, in una camera d’albergo;

 

                               1.3.   ripetuta coazione

per avere, a __________,

 

                            1.3.1.   nel periodo estate / novembre 2007 costretto in diverse occasioni PC 2 e PC 1 ad allontanarsi temporaneamente dalla loro abitazione rispettivamente a farla sorvegliare da agenti di sicurezza privata e da un loro conoscente;

 

                            1.3.2.   il 7.2.2008, impedito a PC 1 di chiamare la polizia;

 

                            1.3.3.   il 7.2.2008, impedito a PC 2 e PC 1 di uscire dalla loro abitazione;

 

                               1.4.   ripetute lesioni semplici

commesse in danno di PC 3:

 

                            1.4.1.   a __________, nel corso del mese di giugno del 2007, con la fibbia di una cintura, cagionandogli vari ematomi e ferite lacero contuse;

 

                            1.4.2.   a __________, l’11.8.2007, in una toilette della stazione, con un coltello, cagionandogli delle ferite alle braccia e alla pancia;

 

                            1.4.3.   trattasi di reato qualificato poiché commesso con un’arma o un oggetto pericoloso;

 

                               1.5.   vie di fatto

commesse a __________, il 7.2.2008, in danno di:

 

                            1.5.1.   PC 2 colpendola con un calcio all’inguine;

                            1.5.2.   PC 1 afferrandolo al collo, alle braccia e a una gamba nonché colpendolo con un pugno sulla schiena;

 

                               1.6.   ripetuto furto, in parte tentato

per avere, a __________, in due occasioni, per procacciarsi un indebito profitto ed al fine di appropriarsene:

 

                            1.6.1.   il 7.2.2008 tentato di sottrarre del denaro contante in danno di PC 2;

                             1.6.2   il 12.2.2008 sottratto in danno di PC 2 e PC 1 diversi gioielli, denaro contante e due bottiglie di superalcolici;

 

                               1.7.   ripetuto danneggiamento

per avere deteriorato, distrutto o reso inservibile:

 

                            1.7.1.   a __________, il 16/18.3.2007, in danno della locale Scuola Media, due vasi in cemento, un cestino dei rifiuti, tre vetri di due finestre ed un gradino di una scala;

                            1.7.2.   a __________, il 4.8.2007, in danno delle FFS, una carrozza di un treno;

                            1.7.3.   a __________, il 7.2.2008, in danno di PC 2 e PC 1, un mobile in stile liberty;

                            1.7.4.   a __________, il 12.2.2008, in danno di PC 2 e PC 1, una finestra ed un’anta interna;

 

                               1.8.   violazione di domicilio

per essersi introdotto, a __________, il 12.2.2008, indebitamente e contro la loro volontà nell’abitazione di PC 2 e PC 1;

 

                               1.9.   infrazione alla LArm

per avere a __________, l’11.8.2007, portato e detenuto senza diritto sulla sua persona un coltello a serramanico apribile con una sola mano e con una lama lunga 10/15 centimetri;

 

                              1.10   infrazione alla LStup

per avere, senza essere autorizzato, a __________, __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo febbraio / settembre 2007:

 

                          1.10.1.   venduto a terzi non identificati almeno 10 grammi di cocaina a fr. 100.- il grammo;

                          1.10.2.   offerto gratuitamente a terzi non identificati almeno 10 grammi di cocaina;

                          1.10.3.   procurato a PC 3, anticipandogli il denaro, circa 14 grammi di cocaina;

 

                             1.11.   contravvenzione alla LStup

per avere, senza essere autorizzato, a __________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo febbraio / settembre 2007, consumato circa 2 chili di cocaina, circa 160 grammi di hashish, circa 5 grammi di eroina, circa 10/15 dosi di LSD e mescalina, circa 2 gocce di adrenocromo e circa 3/4 funghi allucinogeni;

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nel verbale dibattimentale?

 

                                   2.   Ha agito in stato di scemata imputabilità?

 

                                   3.   Può beneficiare della sospensione condizionale?

 

                                   4.   Deve essere ordinata una misura e se sì quale?

 

                                   5.   Deve un risarcimento alle PC e, se sì, in che misura?

 

                                   6.   Deve essere ordinata la confisca di un cellulare Nokia E65 con carta SIM Sunrise?

 


Considerato,             --   che in merito alla vita anteriore di AC 1  si richiamano poiché noti alle parti gli AI 41 PP 13.3.2008  ed AI 101 (perizia psichiatrica 5.8.2008 della Dr.ssa Miranda Zürcher da pag. 26 a 29);

 

                                   --   che prima del suo arresto del 15.2.2008 (AI 17) AC 1 era già stato ospite di vari istituti per minori (segnatamente a Mendrisio al Foyer Casa di Pictor ed al PAO, periodo dicembre 2001 / settembre 2004), di alcune cliniche psichiatriche (segnatamente presso la Clinica Alabardia, San Nazzaro per alcuni mesi nel primo semestre del 2005 [AI 61], presso la CPC, Mendrisio nel periodo 4/18.10.2007 [AI 12 e 60] nonché presso la Clinica Viarnetto, Lugano-Pregassona nel periodo 18.10/28.11.2007) e collocato, sia per decisione della Magistratura dei Minorenni del 30.11.2005 (AI 20) che volontariamente, al Gabbiano (prima a Bioggio e poi a Camorino nel periodo novembre 2005 / febbraio 2007 con due soggiorni disciplinari esterni presso la Maison d’éducation au travail di Pramont e presso il Foyer d’éducation di Prêles [AI 20]) rispettivamente in Villa Argentina, Lugano a partire dal novembre 2007 a seguito della decisione della CTR del 27.12.2007 (AI 12), istituto da cui è fuggito il 6.2.2008 dopo che aveva assunto “degli atteggiamenti minacciosi nei confronti degli operatori, cercando anche di aggredire una nostra paziente, venendo poi bloccato dall’operatore di turno”, rispettivamente perché si rifiutava “di sottoporsi alla terapia farmacologica (stabilizzatore dell’umore) prescritta dalla nostra consulente psichiatra” nonché diventando anche sotto il profilo residenziale “sempre più ingestibile (AI 1 e 25 GIAR 16.2.2008 pag. 2);

 

                                   --   che tutte queste misure, così come l’appoggio di un sostegno educativo esterno dall’aprile 2007 (AI 20) e successivamente di un tutore (AI 81), non hanno dato alcun buon esito (AI 33 e 61);

 

                                   --   che anche in sede di pubblico dibattimento così come già fatto in istruttoria (AI 41 PP 13.3.2008 pag. 4 ed AI 96 PP 29.7.2008 pag. 4) l’accusato ha espressamente ribadito il suo disinteresse rispettivamente la sua non volontà di sottoporsi ad un collocamento ex art. 61 CP (ed in questo senso s’iscrive anche il suo rifiuto per una possibile sua entrata volontaria presso la Comunità di San Patrignano, Ospedaletto di Rimini dopo averla visitata il 30.10.2008 [AI 124, 130 e 131]) e ad un trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP che del resto non è stato sostenuto nemmeno dalla perita psichiatrica (AI 101 a pag. 49) e questo anche perché, in base al dire dello stesso accusato, non “sono né la clinica né la comunità che mi impediscono di fare casini, se li voglio fare li faccio lo stesso” (AI 25 GIAR 16.2.2008 pag. 2);

 

                                   --   che la Dr.ssa Miranda Zürcher nella sua relazione peritale del 5.8.2008 (AI 101), riprendendo le diagnosi già evidenziate nei relativi referti della Clinica Alabarda, San Nazzaro (AI 61) e della CPC, Mendrisio (AI 60), ha concluso come AC 1 soffra di “un disturbo di personalità antisociale”, di un “pregresso disturbo della condotta nell’infanzia” e di una “sindrome di dipendenza da sostanze psicoattive multiple, attualmente in astinenza ma in ambiente protetto” (AI 101 pag. 34), da cui il suo riconoscimento, oltre che ad un concreto pericolo di recidiva (AI 101 pag. 45 e 46), di una sua scemata imputabilità di grado leggero nella sua capacità di agire limitatamente e solo ai fatti di cui ai punti 1.7 e 2.2 dell’AA (AI 101 pag. 45), fermo restando come l’accusato non sia “pronto a sottoporsi ad un trattamento inteso come istituti, enti, servizi, ecc né un trattamento ordinato contro la sua volontà avrebbe maggiori possibilità di successo. Come già affermato egli non riconosce l’esistenza di una patologia quindi neppure la necessità di una cura” (AI 101 pag. 48);

 

                                   --   che AC 1, formalmente incensurato da maggiorenne (AI 28 e doc. TPC 5), era già stato condannato dalla Magistratura dei Minorenni con decreto 30.11.2005 con susseguente decisione di suo collocamento in una casa di educazione, segnatamente presso il Gabbiano, in quanto ritenuto colpevole di ripetuti reati ai sensi degli art. 139 cfr. 1, 144 cpv. 1, 172 cfr. 1, 180 cpv. 1, 186 CP, art. 90 cfr. 1, 94 cfr. 1, 95 cfr. 1 e 97 cfr. 1 LCStr., art. 33 cpv. 1 lett. a) LArm ed art. 19a cfr. 1 LStup, fatti avvenuti in varie località del Sottoceneri nel periodo novembre 2004 / ottobre 2005 (AI 20);

 

                                   --   che l’inchiesta ha preso avvio da una denuncia per estorsione aggravata consumata e tentata (art. 22 cpv. 1 e 156 cfr. 3 CP, punto 1 dell’AA) presentata direttamente in Polizia il 29.1.2008 da PC 3 (RPG 25.7.2008 PS 29.1.2008), in merito alla quale AC 1 è stato verbalizzato l’1.2.2008 (RPG 25.7.2008 PS 1.2.2008), denunciato per i presupposti reati di cui agli art. 123 cfr. 1, 126 cpv. 1, 156 cfr. 3, 180 cpv. 1 e 181 CP nonché art. 19 cfr. 1 e 19a cfr. 1 LStup (RPG 25.7.2008 allegato 2) e rilasciato con suo riaccompagnamento in Villa Argentina;

 

                                   --   che a questa prima denuncia ne sono seguite altre due da parte dei genitori, la prima l’8.2.2008 per dei fatti asseriti per avvenuti a __________ il giorno prima (AI 3 e 4, per i presupposti reati di cui agli art. 22 cpv. 1, 123 cfr. 1, 126 cpv. 1, 139 cfr. 1, 144 cpv. 1, 180 cpv. 1 e 181 CP, punti 3, 5, 6.1 e 7.3 dell’AA), la seconda il 13/14.2.2008 per quanto asserito per successo sempre al loro domicilio il 12.2.2008 (AI 13, 14 e 15, per i presupposti reati di cui agli art. 139 cfr. 1, 144 cpv. 1, 180 cpv. 1, 181 e 186 CP, punti 6.2, 7.4 e 8 dell’AA) fermo restando come presso il MP erano già pendenti tre altri procedimenti nei suoi confronti per i presupposti reati di cui agli art. 144 cpv. 1 e 186 CP (AI 2 Inc. MP 2007.2674, punto 7.1 dell’AA), art. 19a cfr. 1 LStup (AI 1 Inc. MP 2007.2676, punto 11 dell’AA) ed art. 144 cpv. 1 CP (AI 1 Inc. MP 2007.7177, punto 7.2 dell’AA);

 

                                   --   che in forza ai relativi ordini di arresto del MP del 8/11.2.2008 per i presupposti reati di cui agli art. 123 cfr. 1 e 181 CP in merito ai fatti asseriti per avvenuti a danno dei genitori il 7.2.2008 (AI 5 e 10), AC 1 è stato fermato il 15.2.2008 verso le ore 01.30 in una discoteca di __________ (AI 17) e da quella data è in detenzione, rispettivamente in espiazione anticipata di pena dal 14.10.2008 (AI 124 e 126);

 

                                   --   che, seppur con qualche distinguo ed ulteriori precisazioni nel corso dei suoi verbali d’interrogatorio (AI 92 PP 24.7.2008, AI 96 PP 29.7.2008 nonché RPG 25.7.2008 allegati 1 e da 6 a 13), in merito ai fatti rimproveratigli l’accusato è giunto in aula per buona parte reo confesso ed ha ivi ribadito quanto precedentemente dichiarato in istruttoria;

 

                                   --   che la Corte lo ha riconosciuto colpevole per la maggior parte delle imputazioni dell’AA avendone accertata, in base agli atti di seguito elencati, la realizzazione oggettiva e soggettiva dei necessari presupposti di legge:

-- punti da 1.1 a 1.3 e da 1.5 a 1.7 dell’AA: AI 92 PP 24.7.2008 pag. 3 e 6, AI 96 PP 29.7.2008 pag. 1, RPG 25.7.2008 PS 1.2.2008 pag. 1, 2 e 3 e PS 22.2.2008 da pag. 1 a pag. 6 nonché AI 119 PP A 10.9.2008 pag. 2, 3 e 4 con la precisazione che l’estorta somma di fr. 200.- indicata erroneamente al punto 1.3 dell’AA è stata consegnata nelle circostanze di tempo e luogo di cui al punto 1.2 dell’AA;

-- punto 2.2 dell’AA: AI 92 PP 24.7.2008 pag. 4 e 5, RPG 25.7.2008 PS 22.2.2008 pag. 5 e 6, AI 118 PP M C 10.9.2008 pag. 3 e 4, AI 119 PP A 10.9.2008 pag. 3 e 4 nonché verbale dibattimentale pag. 4;

-- punto 3 dell’AA: AI 92 PP 24.7.2008 pag. 1 e 2 nonché RPG 25.7.2008 PS 15.2.2008 pag. 2 e 3 con la precisazione che si è trattato in tutte e tre le ipotesi di reato consumato (verbale dibattimentale pag. 4), imputazione che per il punto 3.3 dell’AA non è stata riconosciuta, e per questa AC 1 viene prosciolta, limitatamente a PC 2 sia perché non emergente dai fatti, sia perché contestata dall’accusato (verbale dibattimentale pag. 4);

-- punto 4.2 dell’AA: AI 92 PP 24.7.2008 pag. 4 e RPG 25.7.2008 PS 22.2.2008 pag. 3;

-- punto 5 dell’AA: AI 92 PP 24.7.2008 pag. 1 e RPG 25.7.2008 PS 15.2.2008 pag. 2 e 3;

-- punto 6 dell’AA: AI 92 PP 24.7.2008 pag. 2, RPG 25.7.2008 PS 15.2.2008 pag. 1 e 2 nonché PS 15.2.2008 pag. 2 e 3;

-- punti da 7.2 a 7.4 dell’AA: AI 96 PP 29.7.2008 pag. 3, AI 1 Inc. MP 2007.7177 PS 14.11.2007 pag. 1, RPG 25.7.2008 PS 15.2.2008 pag. 1 e 2 nonché PS 15.2.2008 pag. 2 e 3;

-- punto 8 dell’AA: RPG 25.7.2008 PS 15.2.2008 pag. 1 e 2;

-- punti 10.1 e 10.2 dell’AA: AI 96 PP 29.7.2008 pag. 2 e RPG 25.7.2008 PS 4.3.2008 pag. 3;

-- punto 11 dell’AA: AI 96 PP 29.7.2008 pag. 2, AI 1 Inc. MP 2007.2676 PS 22.3.2007 pag. 3, RPG 25.7.2008 PS 29.2.2008 pag. 5 e verbale dibattimentale pag. 5 con l’esclusione delle gocce di adrenocromo, per la cui imputazione AC 1 viene prosciolto, in quanto sostanza assente nell’appendice a) dell’ordinanza dell’istituto svizzero per gli agenti terapeutici sugli stupefacenti e le sostanze psicotrope;

 

                                   --   che alla richiesta della difesa di derubricare il reato di estorsione aggravata consumata e tentata (art. 22 cpv. 1 e 156 cfr. 3 CP, punto 1 dell’AA) in coazione consumata e tentata (art. 22 cpv. 1 e 181 CP) poiché l’accusato credeva di avere una legittima pretesa nei confronti di PC 3, la Corte non ha potuto dare seguito in quanto non è possibile sostenere un tale asserito quando a monte vi è un comportamento illecito (il sostenuto prestito di fr. 1'000.- / fr. 1'200.- per l’acquisto di stupefacente, verbale dibattimentale pag. 2) senza poi dimenticare come per il successivo aumento a fr. 2'000.- delle ingiustificate sue pretese non vi sia mai stata la benché minima valida causale (“L’aumento a fr. 2'000.- è stato giustificato solo dal fatto che PC 3, invece di pagarlo, se ne era andato in Calabria con 8'000 euro”, verbale dibattimentale pag. 2);

 

                                   --   che già solo dal fatto che nessun tribunale civile avrebbe mai potuto avallare le pretese di rimborso di AC 1, ne consegue la chiara esclusione di un qualsivoglia possibile richiamo per il punto 1 dell’AA del reato di cui all’art. 181 CP, fermo restando poi, giova pur sempre ricordarlo, come a dire di PC 3, tra loro due, non vi é mai stato prestito alcuno (RPG 25.7.2008 PS 29.1.2008 pag. 2, PS 15.2.2008 pag. 2, 3 e 4 nonché PS 20.2.2008 pag. 3);

 

                                   --   che in relazione al punto 1.4 dell’AA la Corte ha prospettato e condannato l’accusato per il reato di coazione (art. 181 CP) avendo egli negato di aver colpito PC 3 con una sberla o di averlo in qualche modo minacciato seppur ammettendo come la vittima “non era d’accordo a fare il cane” e che così facendo ha “limitato in quella circostanza la libertà di PC 3 (verbale dibattimentale pag. 3, AI 92 PP 24.7.2008 pag. 6, AI 96 PP 29.7.2008 pag. 2 nonché RPG 25.7.2008 PS 4.3.2008 pag. 4 e 5);

 

                                   --   che la Corte, inversamente, ha prosciolto l’accusato dalle seguenti imputazioni dell’AA sia perché non sufficientemente provate o sia perché non risultavano adempiute le relative condizioni oggettive e soggettive di legge:

-- punto 2.1 dell’AA: in quanto contestato dall’accusato (verbale dibattimentale pag. 3 e AI 92 PP 24.7.2008 pag. 4), perché insufficientemente documentato nei fatti non essendo stata fotografata la toilette luogo del presunto reato (doc. TPC 10, 12 e 13) e soprattutto perché non oggettivamente concretizzatasi nei presupposti della messa senza scrupoli in pericolo imminente della vita altrui (art. 129 CP) laddove di questa sua asserita sospensione PC 3, nei suoi quattro verbali d’interrogatorio in Polizia, nulla riferisce (RPG 25.7.2008 allegati da 21 a 23 e 25);

-- punto 4.1 dell’AA: in quanto contestato dall’accusato perlomeno nelle risultanze (verbale dibattimentale pag. 4) e perché di principio una fibbia di una cintura non può essere qualificata come un oggetto pericoloso ai sensi dell’art. 123 cfr. 2 cpv. 1 CP soprattutto se degli asseriti “vari ematomi e ferite lacero contuse” non c’è alcun riscontro medico agli atti, da cui il poter al massimo riconoscere il reato di vie di fatto (art. 126 cpv. 1 CP) ora perento (art. 31 CP);

-- punto 7.1 dell’AA: in applicazione del principio “in dubio pro reo” avendo l’accusato dichiarato un tale suo danneggiamento solo come possibile (AI 96 PP 29.7.2008 pag. 3 e AI 2 Inc. MP 2007.2674 PS 22.3.2007 pag. 2);

-- punto 9 dell’AA: poiché a dire dell’accusato (verbale dibattimentale pag. 3 e AI 92 PP 24.7.2008 pag. 4) non si trattava di un coltello a serramanico ad apertura automatica così come richiesto per essere qualificato come arma dagli art. 4 cpv. 1 lett. c) LArm e 7 cpv. 1 lett. a OArm;

-- punto 10.3 dell’AA: poiché, così come risultante dall’AI 92 PP 24.7.2008 pag. 3 (“Non sono stato io quella sera ad acquistare la cocaina con questo denaro, ma è stato PC 3 direttamente che si è rivolto ad uno spacciatore africano sul treno che da Lugano andava a Giubiasco”) e dal verbale dibattimentale pag. 5, si è trattato di un prestito per l’acquisto di PC 3 di 10 grammi di cocaina e non di stupefacente procuratogli ai sensi dell’art. 19 cfr. 1 cpv. 4 LStup;

 

                                   --   che, previo richiamo dell’art. 47 CP, non vi è dubbio alcuno che, per le imputazioni riconosciute, la colpa dell’accusato é estremamente grave (e a tal fine basterebbe già solo leggere l’AA) e questo non solo per l’intrinseca natura di alcuni di questi reati (segnatamente gli art. 123 cfr. 2, 129 e 156 cfr. 3 CP) ma anche e soprattutto perché testimonianza di una violenza ingiustificata, sconcertante, becera e gratuita sia perché espressa reiteratamente e senza scrupoli in un climax ascendente a danno di PC 3 (punti 1.2, 1.6, 1.7, 2.2 e 4.2 dell’AA) del quale ha voluto così annullare la personalità, rispettivamente perché manifestata a più riprese e per vari titoli di reato (finanche ad arrivare al contatto fisico, punti 3.3 e 5 dell’AA) nei confronti dei genitori, il tutto solo per ottenere o cercare di ottenere delle somme di denaro non giuridicamente pretendibili (per PC 3) o non giustificate né dovute (per i genitori);

 

                                   --   che in un simile contesto, visto anche gli specifici precedenti dell’accusato (AI 20) ed il suo concreto pericolo di recidiva (AI 101 pag. 45 e 46), non può che essere totalmente esclusa una qualsivoglia sua prognosi positiva (da cui la contestuale negazione di una pena totalmente o parzialmente sospesa ex art. 42 e 43 CP) trattandosi di un giovane caratterialmente problematico e violento (AI 33 e 61), i cui precedenti collocamenti sono stati tutti fallimentari, restio a qualsiasi cura o trattamento terapeutico (AI 101 pag. 48), senza formazione (AI 41 PP 13.3.2008) né domicilio e soprattutto senza alcuna lecita entrata finanziaria non avendo, neppure in prospettiva, il benché minimo lavoro visto come quanto prodotto dalla seppur valida difesa (doc. dibattimentale 3) resti pur sempre e solo un’ipotesi (“qualora un colloquio preventivo desse esito positivo”) e non una certezza di impiego quale apprendista gessatore a partite dalla metà del prossimo mese di giugno;

 

                                   --   che tenuto conto dell’estrema gravità dei fatti, del concorso di reati (art. 49 cpv. 1 CP), della sua scarsa (per l’infrazione alla LStup) rispettivamente nulla collaborazione (per la mancata riconsegna di tutti i sottratti gioielli ai suoi genitori, punto 6.2 dell’AA) nonché dell’assenza di una qualsiasi forma di presa di coscienza (significativo ed estremamente preoccupante il suo richiamo in aula all’inaccettabile legge dell’“occhio per occhio, dente per dente”) rispettivamente pentimento per quanto commesso, il tutto controbilanciato, per la commisurazione della pena, con la giovane età, con l’incensuratezza da maggiorenne (AI 28 e doc. TPC 5), con la sua scemata imputabilità di grado leggero (AI 101 pag. 45 ed art. 19 cpv. 2 e 48a cpv. 1 CP) e con la durata del carcere preventivo sofferto, la Corte ha ritenuto come più che legittima e giustificata la condanna di AC 1 ad una pena detentiva, da espiare, di due anni e tre mesi da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP);

 

                                   --   che siffatta pena, volutamente ridotta rispetto a quanto chiesto dal PP, è stata così stabilita anche ai fini di una possibile sua tempestiva risocializzazione proprio per permettergli, previo richiamo degli art. 86 segg. CP sulla liberazione condizionale nell’ipotesi in cui a quel momento ne fossero date le condizioni, di non perdere un ulteriore anno di apprendistato, di trovare un appartamento dove andare ad abitare rispettivamente di concretizzare un reale posto di lavoro quale apprendista gessatore (sia in forza al doc. dibattimentale 3 che a seguito di altre offerte) e quindi di vedersi così organizzata al meglio la sua vita futura, ottenendo inoltre quella indipendenza economica che, in base al suo stesso dire (AI 41 PP 13.3.2008 pag. 4), è l’unica cosa che potrebbe permettergli, anche se il condizionale resta d’obbligo visto l’attuale sua prognosi negativa, di non più ricadere, appena scarcerato, nella commissione di nuovi reati;

 

                                   --   che in merito alle richieste di risarcimento delle PC la Corte:

-- ha accolto quella della PC 4 per fr. 987,50 in quanto sufficientemente documentata (AI 1 Inc. MP 2007.7177);

-- ha parzialmente accolto limitatamente e solo all’importo di fr. 2'418.- per spese legali quella di PC 3 (doc. TPC 11) rinviando lo stesso al foro civile per le altre sue pretese anche perché, in merito all’indicata richiesta di fr. 52'500.- oltre interessi al 5% per torto morale, non suffragata da alcun certificato medico e quindi non sufficientemente liquida;

-- previo richiamo dell’art. 272 CP non si è pronunciata su quella di fr. 2'092.- della Sezione della logistica, Bellinzona per la Scuola Media di __________ (doc. TPC 9) visto l’assoluzione di AC 1 dal relativo reato di danneggiamento (art. 144 cpv. 1 CP, punto 7.1 dell’AA);

 

                                   --   che il cellulare in sequestro e relativa tessera vengono confiscati già solo perché serviti a commettere il reato (art. 69 cpv. 1 CP) della derubricata imputazione di coazione (art. 181 CP, punto 1.4 dell’AA);

 

                                   --   che la tassa di giustizia di fr. 200.- e le spese processuali sono poste a carico del condannato in ragione di 7/10, la rimanenza di 3/10 a carico dello Stato (art. 9 cpv. 1 e 4 CPP).


Rispondendo                 affermativamente a tutti i quesiti posti, meno che ai quesiti 1.2.1, 1.4.1, 1.7.1, 1.9, 1.10.3, 3 e 4 nonché parzialmente ai quesiti 1.1, 1.3.3 e 1.11;

 

visti gli art.                      12, 19, 22, 30 e segg., 40, 42, 43, 44, 47, 48a, 49, 51, 61, 63, 69, 123 n. 1 e 2, 126 cpv. 1, 129, 139 n. 1, 144 cpv. 1, 156 n. 1 e 3, 181 e 186 CP;

                                         33 cpv. 1 lett. a LArm;

                                         19 n. 1 e 19a cfr. 1 LStup;

9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

                                   1.   AC 1 è autore colpevole di:

 

                               1.1.   estorsione aggravata, in parte tentata

siccome commessa usando violenza contro una persona o minacciandola di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale, per avere, in 9 occasioni, di cui 7 tentate a __________, __________, __________, __________ e __________, nel periodo giugno 2007 / 26.1.2008, alfine di procacciarsi un indebito profitto, indotto rispettivamente tentato di indurre PC 3 ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui per un importo di fr. 1'400.- / fr. 2'000.-, riuscendo a farsi consegnare fr. 1'000.-;

 

                               1.2.   esposizione a pericolo della vita altrui

per avere, a __________, il 26.1.2008, in una camera d’albergo, messo senza scrupoli in pericolo imminente la vita di PC 3;

 

                               1.3.   ripetuta coazione

 

                            1.3.1.   per avere, a __________, usando violenza, minaccia di grave danno o intralciando in altro modo la loro libertà di agire:

                         1.3.1.1.   nel periodo estate / novembre 2007, costretto in diverse occasioni PC 2 e PC 1 ad allontanarsi temporaneamente dalla loro abitazione rispettivamente a farla sorvegliare da agenti di sicurezza privata e da un loro conoscente;

                         1.3.1.2.   il 7.2.2008 impedito a PC 1 di chiamare la polizia e di uscire dalla sua abitazione

 

                            1.3.2.   per avere, a __________, il 6.1.2008, intralciando in altro modo la sua libertà di agire, costretto PC 3 a mettersi a quattro zampe come un cane ed obbligatolo a leccare il marciapiede e il copertone di una autovettura;

 

                               1.4.   lesioni semplici qualificate

siccome commesse facendo uso di un’arma;

per avere, a __________, l’11.8.2007, in una toilette della stazione, intenzionalmente ferito PC 3 ferendolo con un coltello alle braccia e alla pancia;

 

                               1.5.   vie di fatto

commesse a __________, il 7.2.2008, in danno di:

                            1.5.1.   PC 2 colpendola con un calcio all’inguine;

                            1.5.2.   PC 1 afferrandolo al collo, alle braccia e a una gamba nonché colpendolo con un pugno sulla schiena;

 

                               1.6.   ripetuto furto, in parte tentato

per avere, a __________, il 7.2.2008 e il 12.2.2008 tentato di sottrarre del denaro contante in danno di PC 2, rispettivamente sottratto in danno di PC 2 e PC 1 diversi gioielli, denaro contante e due bottiglie di superalcolici;

 

                               1.7.   ripetuto danneggiamento

per avere deteriorato, distrutto o reso inservibile:

 

                            1.7.1.   a __________, il 4.8.2007, in danno delle FFS, una carrozza di un treno;

                            1.7.2.   a __________, il 7.2.2008 e il 12.2.2008, in danno di PC 2 e PC 1, un mobile in stile liberty rispettivamente una finestra ed un'anta interna;

 

                                 1.8.   violazione di domicilio

per essersi introdotto, a __________, il 12.2.2008, indebitamente e contro la loro volontà nell’abitazione di PC 2 e PC 1;

 

                                 1.9.   infrazione alla LStup

per avere, senza essere autorizzato, a __________, __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo febbraio / settembre 2007 venduto a terzi non identificati almeno 10 grammi di cocaina a fr. 100.- il grammo e offerto gratuitamente a terzi non identificati almeno 10 grammi di cocaina;

 

                             1.10.   contravvenzione alla LStup

per avere, senza essere autorizzato, a __________, __________, __________, __________ ed in altre imprecisate località, nel periodo febbraio / settembre 2007, consumato cocaina, hashish, eroina, LSD, mescalina e funghi allucinogeni;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa, precisato nel verbale dibattimentale e nei considerandi.

 

                                   2.   AC 1 è prosciolto dalle imputazioni di:

 

                               2.1.   tentata estorsione aggravata di cui al punto 1.4 dell’atto d’accusa;

                               2.2.   esposizione a pericolo della vita altrui di cui al punto 2.1 dell’atto d’accusa;

                               2.3.   tentata coazione in danno di PC 2 di cui al punto 3.3 dell’atto d’accusa;

                               2.4.   lesione semplice qualificata di cui al punto 4.1 dell’atto d’accusa;

                               2.5.   danneggiamento di cui al punto 7.1 dell’atto d’accusa;

                               2.6.   infrazione alla LArm di cui al punto 9 dell'atto di accusa;

                               2.7.   infrazione alla LStup di cui al punto 10.3 dell’atto d’accusa;

                               2.8.   contravvenzione alla LStup di cui al punto 11 dell'atto di accusa limitatamente al consumo di adrenocromo.

 

                                   3.   Di conseguenza AC 1, avendo agito in stato di scemata imputabilità, è condannato:

 

                               3.1.   alla pena detentiva di 2 (due) anni e 3 (tre) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               3.2.   a versare le seguenti indennità alle seguenti PC:

                            3.2.1.   fr. 2'418.- a titolo di risarcimento delle spese legali a PC 3;

                            3.2.2.   fr. 987,50 alla PC 4;

 

                                         § Per il resto le PC sono rinviate al foro civile.

 

                                   4.   E’ ordinata la confisca di un cellulare Nokia E65 con carta SIM Sunrise.

 

                                   5.   La tassa di giustizia di fr. 200.- e le spese processuali sono a carico del condannato in ragione di 7/10 e la rimanenza a carico dello Stato.


 

 

Distinta spese:              

Tassa di giustizia                              fr.           140.--

Inchiesta preliminare                         fr.           140.--

Spese diverse                                   fr.              84.--

Perizia                                                fr.        6'738.70

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              35.--

                                                             fr.        7'137.70

                                                             ===========

 

Il rimanente è a carico dello Stato.

 


 

Intimazione a:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La segretaria