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Incarto n. |
Lugano, |
In nome |
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Il presidente della Corte delle assise correzionali |
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di Mendrisio |
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Presidente: |
giudice Marco Villa |
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Segretaria: |
Orsetta Bernasconi, vicecancelliera |
Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusato, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,
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per giudicare |
AC 1
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prevenuto colpevole di:
1. ripetuta truffa
per avere,
a __________, in altre località del Ticino e in Italia,
nel periodo ottobre 2004 – dicembre 2006,
per procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,
ingannato con astuzia i funzionari dell’Ufficio AI per gli assicurati residenti all’estero, nonché i responsabili della PC 1,
affermando cose false e dissimulando cose vere, confermandone subdolamente l’errore,
inducendoli a compiere atti pregiudizievoli al patrimonio dell’Ufficio AI e della menzionata società, per un importo complessivo di fr. 73'315.00
versato in parte sul conto acceso presso l’istituto bancario __________ a __________ e intestato a †D M e all’accusato, nonché in parte sul conto corrente postale intestato a †D M e †D A, sul quale l’accusato poteva disporre, essendo in possesso della Postcard,
e meglio per avere,
1.1. ingannato con astuzia funzionari dell’Ufficio AI per gli assicurati residenti all’estero,
facendo loro credere attraverso l’ausilio di documenti falsi e confermandoli subdolamente in tale errore che l’avente diritto alla prestazione, nonché di lui madre D M (†5.10.2004), fosse ancora in vita, producendo in particolare all’Ufficio AI per gli assicurati residenti all’estero,
- nel settembre 2005 e nel luglio 2006, due certificati di esistenza in vita (CERVIE) falsificati, nonché
- in data 30 agosto 2005, uno scritto da lui allestito e firmato a nome della defunta madre in cui quest’ultima asseriva, contrariamente al vero, essersi trasferita dall’Italia presso il figlio e comunicava la sua volontà di ricevere la rendita sul conto corrente postale a lei intestato e dal quale egli poteva liberamente prelevare mediante Postcard;
inducendo in tal modo i funzionari dell’ufficio AI per gli assicurati residenti all’estero a versare a favore della madre defunta
- per il periodo novembre 2004 – dicembre 2004 un importo di fr. 1’972.00 mensile, nonché
- per il periodo gennaio 2005 – luglio 2006 un importo di fr. 2'009.00 mensile,
quale rendita di vedovanza che egli prelevava, ottenendo in tal modo un indebito profitto pari a fr. 42'115.00,
importo interamente utilizzato per suoi scopi personali e della sua famiglia, nonché per l’ammortamento del debito ipotecario;
1.2. ingannato con astuzia dipendenti della società PC 1, debitrice nei confronti di †D M di una rendita di vedovanza mensile pari a fr. 1'200.00,
facendo loro credere attraverso l’ausilio di documenti falsi e confermandoli subdolamente in tale errore che l’avente diritto alla prestazione, nonché di lui madre D M (†5.10.2004), fosse ancora in vita, producendo in data 14 novembre 2005 alla società un documento a firma falsa della madre con cui veniva confermato il numero di conto su cui versare l’importo della rendita, che veniva pertanto versata nel periodo novembre 2004 – dicembre 2006,
ottenendo in tal modo un indebito profitto pari a fr. 31'200.00,
importo interamente prelevato e utilizzato per suoi scopi personali e della sua famiglia
2. ripetuta falsità in documenti
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo di cui sub.1,
in più occasioni,
allo scopo di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
nell'esecuzione del reato di cui al punto 1 del presente atto d'accusa,
formato documenti falsi o abusato dell’altrui firma autentica o dell’altrui segno a mano autentico per formare un documento suppositizio, nonché fatto uso a scopo di inganno di tali documenti,
e meglio per avere,
2.1. in due occasioni, nel settembre 2005 e nel luglio 2006, fatto attestare da terze persone residenti in Italia, in un documento, contrariamente alla verità, che †D M era ancora in vita, facendo in seguito uso di tali documenti (CERVIE) presentandoli all’Ufficio AI per gli assicurati all’estero, alfine di perpetrare la truffa di cui al punto 1.1., ottenendo in tal modo un indebito profitto di fr. 42'115.00;
2.2. nel periodo 30 agosto 2005 – 26 settembre 2005, formato uno scritto intestato a †D M nel quale veniva richiesta una modifica del conto su cui procedere al versamento della rendita a suo favore, a lei non più dovuta in quanto deceduta, falsificando la firma in calce allo stesso, nonché allestito il formulario “richiesta di versamento delle prestazioni AVS/AI su un conto bancario personale”, falsificando la firma della di lui defunta madre,
e fatto uso di tali documenti alfine di perpetrare la truffa di cui al punto 1.1.;
2.3. in data 14 novembre 2005, attestato nel documento “Vorsorgestiftung der PC 1”, contrariamente alla verità, che †D M era ancora in vita, falsificandone la firma in calce allo stesso e fatto uso di tale documento alfine di perpetrare la truffa di cui al punto 1.2.;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: art. 146 cpv. 1 CP, art. 251 cifra 1 CP,
e meglio come descritto nell'atto d'accusa 34/2008 del 10.03.2008, emanato dal Procuratore pubblico.
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Presenti |
§ Il procuratore pubblico . § L'accusato AC 1 assistito dal difensore di fiducia (GP) DF 1.
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Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 10:50.
Il presidente prospetta in relazione al punto 1.1 dell'atto di accusa, in subordine, l'infrazione di cui all'art. 70 LAI/87 cpv. 1 LAVS. Le parti, richiamato l'art. 250 CPP, non si oppongono a questa nuova prospettazione.
Il presidente, col consenso delle parti e richiamato l'art. 250 CPP, prospetta, quale termine per il reato di cui al puno 1.1 e 2.1 dell'atto di accusa, il mese di agosto 2005 al posto di settembre 2005. Le parti dichiarano di non avere alcuna opposizione.
Il presidente, col consenso delle parti, precisa i luoghi di cui al punto 1 e 2 dell'atto di accusa aggiungendovi __________, __________ e __________.
Il presidente, richiamato l'art. 250 CPP, prospetta all'accusato la nuova imputazione di falsità in documenti ex art. 251 cfr. 1 CP per avere il 23.11.2005 falsificato la firma della defunta madre nella distinta delle firme PostFinance La Posta relativa al n. di conto __________, facendone uso.
Le parti dichiarano di non opporsi a questa prospettazione.
Sentiti § Il Procuratore pubblico, il quale in esito alla sua requisitoria, conclude chiedendo che l'accusato sia condannato alla pena pecuniaria di 300 aliquote giornaliere da fr. 10.- l'una. Chiede infine la confisca e la distruzione della documentazione falsa. Non si oppone alle richieste delle PC;
§ Il Difensore, il quale non contesta i fatti, ma sostiene che in diritto la truffa di cui al punto 1.1 dell'atto di accusa si ha in casu per compiuta al momento dell'invio del primo CERVIE fasullo all'Ufficio AI, ossia dal settembre 2005. Quanto alla truffa ai danni della PC 1, contesta invece che si sia realizzata in quanto il formulario recante la firma falsa non è causale all'invio del denaro.
Chiede quindi per il suo assistito una pena massima da fissarsi tra le 120 e le 180 aliquote giornaliere da fr. 10.- cadauna.
Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti
quesiti: AC 1
1. è autore colpevole di:
1.1. ripetuta truffa
a __________, in altre località del Ticino, a __________, __________, __________ e in Italia;
1.1.1. nel periodo novembre 2004/luglio 2006 ai danni dell'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero per un importo di fr. 42'115.-;
1.1.1.1. trattasi invece di infrazione ai sensi dell’art. 70 LAI/art. 87 cpv. 1
LAVS;
1.1.2. nel periodo novembre 2004/dicembre 2006 ai danni della PC 1 per un importo di fr. 31'200.-;
1.2. ripetuta falsità in documenti
a __________, in altre località del Ticino, a __________, __________, __________ e in Italia;
1.2.1. nei mesi di settembre 2005 e luglio 2006 in due certificati di esistenza in vita, fatto attestare da terze persone residenti in Italia, contrariamente alla verità, che † D M era ancora in vita e fatto uso di tali documenti presentandoli all’Ufficio AI per gli assicurati all’estero;
1.2.1.1. per quello del settembre 2005 trattasi di un periodo anteriore;
1.2.2. il 30.8.2005 formato e fatto uso di uno scritto datato 30.8.2005 intestato a †D M falsificando la firma in calce allo stesso rispettivamente, il 26.9.2005, allestito e fatto uso del formulario “richiesta di versamento delle prestazioni AVS/AI su un conto bancario personale” falsificando la firma della defunta madre;
1.2.3. in data 14.11.2005, attestato nel documento “Vorsorgestiftung der PC 1”, contrariamente alla verità, che †D M era ancora in vita, falsificandone la firma in calce allo stesso e fatto uso di tale documento;
1.2.4. il 22.11.2005 falsificato la firma di †D M nel documento “distinta delle firme PostFinance La Posta” inerente il conto no. __________ e fattone uso;
e meglio come descritto nell'atto d'accusa e precisato nel verbale dibattimentale?
2. Può beneficiare della sospensione condizionale?
3. Deve un risarcimento alle PC e, se sì, in quale misura?
Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.
Rispondendo affermativamente ai quesiti posti, meno che al quesito n. 1.1.1.1,
visti gli art. 12, 34, 42, 43, 44, 47, 49, 69, 146 cpv. 1, 251 n. 1 CP;
9 e segg. (260, 264) CPP e 39 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. AC 1 è autore colpevole di:
1.1. ripetuta truffa
a __________, __________, __________ e I-__________;
1.1.1. nel periodo novembre 2004/ luglio 2006 ai danni dell'Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero per un importo di fr. 42'115.-;
1.1.2. nel periodo novembre 2004 /dicembre 2006 ai danni della PC 1 per un importo di fr. 31'200.-;
1.2. ripetuta falsità in documenti
a __________, __________, __________ e I-__________;
1.2.1. nell’agosto 2005 e nel luglio 2006 in due certificati di esistenza in vita, fatto attestare da terze persone residenti in Italia, contrariamente alla verità, che †D M era ancora in vita e fatto uso di tali documenti presentandoli all’Ufficio AI per gli assicurati all’estero;
1.2.2. il 30.8.2005 formato e fatto uso di uno scritto datato 30.8.2005 intestato a †D M falsificando la firma in calce allo stesso rispettivamente, il 26.9.2005, allestito e fatto uso del formulario “richiesta di versamento delle prestazioni AVS/AI su un conto bancario personale” falsificando la firma della defunta madre;
1.2.3. il 14.11.2005, attestato nel documento “Vorsorgestiftung der PC 1”, contrariamente alla verità, che †D M era ancora in vita, falsificandone la firma in calce allo stesso e fatto uso di tale documento;
1.2.4. il 22.11.2005 falsificato la firma di †D M nel documento “distinta delle firme PostFinance La Posta” inerente il conto no. __________ e fattone uso;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
2. Di conseguenza, AC 1 è condannato:
2.1. alla pena pecuniaria di fr. 2'700.- (duemilaquattrocento), corrispondenti a 270 (duecentosettanta) aliquote giornaliere di fr. 10.- (dieci) cadauna;
2.2. a versare le seguenti indennità alle seguenti PC:
2.2.1. fr. 42'115.- all'Assicurazione federale per l'invalidità, Ufficio AI per gli assicurati residenti all'estero;
2.2.2. fr. 31'200.- oltre interessi al 5% dal 1.1.2007 alla PC 1;
2.3 al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.- e delle spese processuali.
3. L’esecuzione della pena pecuniaria è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
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Intimazione a: |
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Per la Corte delle assise correzionali
Il presidente La segretaria
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 200.--
Inchiesta preliminare fr. 291.20
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 50.--
fr. 541.20
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