Incarto n.
72.2008.83

Lugano,

15 dicembre 2009/rb

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

Il presidente della Corte delle assise correzionali

di Lugano

 

 

Presidente:

giudice Claudio Zali

 

Segretaria:

Sonja Federspiel Peer, vicecancelliera

 

 

Sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, senza intervento degli assessori giurati, avendovi l’accusata, con l’annuenza del difensore e del procuratore pubblico, rinunciato,

 

per giudicare

AC 1

 

 

detenuta dal 14 maggio al 24 maggio 2007;

 

 

prevenuta colpevole di:

 

 

                                   1.   Truffa, ripetuta

per avere, a __________,

nel periodo 01.06.2001-14.05.2007,

agendo in correità con la sorella __________ e il convivente di quest’ultima, __________,

nella sua qualità di funzionaria amministrativa presso il PC 1, fra i cui compiti rientravano anche il controllo abitanti e la trattazione delle domande Laps,

 

al fine di procacciare un indebito profitto al nucleo famigliare della citata sorella __________, ripetutamente ingannato con astuzia i funzionari preposti allo sportello Laps (e di riflesso l’IAS), approfittando subdolamente dell’errore in cui tali funzionari si venivano a trovare, a seguito di sue affermazioni di cose false o per aver sottaciuto cose vere,

 

così da indurli ad atti pregiudizievoli del patrimonio dello Stato del Cantone Ticino e meglio a far erogare a favore del nucleo famigliare della citata __________ prestazioni sociali non dovute, in particolare assegni integrativi (AFI) e di prima infanzia (API), per complessivi CHF 73'485.-, sull’arco di ca. 6 anni (01.06.2001-16.05.2007);

 

consistendo l’inganno astuto:

 

                                   ■   nell’aver fittiziamente registrato __________ nella banca dati informatizzata del controllo abitanti (“__________”) facendolo risultare - contrariamente al vero - residente presso di lei (, mentre in realtà l’uomo risiedeva presso la sorella __________ e le due figlie (;

 

                                   ■   nell’aver allestito e presentato formulari vari per l’ottenimento degli assegni integrativi (AFI) e di prima infanzia (API), nei quali veniva fatto risultare - contrariamente al vero - che l’unità di riferimento del nucleo familiare di __________ non comprendeva il padre delle due bambine (__________), mentre in realtà l’uomo risiedeva al medesimo indirizzo,

 

ritenuto che, a seguito delle citate false registrazioni nel registro del controllo abitanti (“__________”), rispettivamente delle false indicazioni sui formulari destinati alle autorità preposte al versamento degli assegni, nel reddito disponibile per il nucleo famigliare __________ - alla base della decisione del calcolo per gli assegni AFI e API - non veniva computato quello conseguito dal citato __________;

 

riuscendo così a ingannare i funzionari preposti allo sportello regionale Laps comunale e della __________ - e quindi lo Stato del Cantone Ticino (IAS) - e conseguentemente ad ottenere illecitamente contributi statali per assegni AFI e API superiori al dovuto, per complessivi CHF 73'485.-, importo nel frattempo in via di restituzione rateale;

 

fatti avvenuti: nelle sopra citate circostante di luogo e tempo;

reato previsto: dall'art. 146 cpv. 1 CP,

 

 

                                   2.   falsità in documenti

per avere, a __________,

nel periodo 01.06.2001-14.05.2007,

in correità con i citati __________ e __________,

al fine di nuocere al patrimonio altrui o ad altri diritti di una persona o di procacciare a sé od altri un indebito profitto, ripetutamente formato un documento falso o alterato un documento vero, e meglio

 

                               2.1.   per avere, nel corso del mese di giugno 2001,

in correità con la sorella __________ e __________,

al fine di perfezionare la truffa di cui al p. 1 del presente decreto d’accusa,

registrato nel controllo abitanti informatizzato (“__________”) del PC 1, il citato __________ come residente presso di lei, mentre in realtà l’uomo risiedeva presso la __________ e le due figlie;

 

                               2.2.   per avere, nel corso del periodo giugno 2001 - maggio 2007,

in correità con __________ e __________,

al fine di perfezionare la truffa di cui al p. 1 del presente decreto d’accusa,

in almeno dieci occasioni, allestito e presentato alle autorità comunali e cantonali formulari fittizi per l’ottenimento dell’assegno integrativo (AFI) e di prima infanzia (API), rispettivamente formulari per la conferma degli stessi, e documentazione accessoria, nel quali veniva fatto risultare - contrariamente al vero - che il nucleo familiare che risiedeva a __________  non comprendeva il padre (),

 

e meglio per aver allestito e/o utilizzato la seguente documentazione fittizia:

 

                                     -   Formulario “Dati personali del coniuge o dell’altro genitore” per richiesta assegni di famiglia del 07.08.2001;

                                     -   Formulario 25.06.2002 “Revisione degli assegni famigliari AFI/API anno 2002”;

                                     -   Formulario “Richiesta per assegni di famiglia” 18/20.09.2002;

                                     -   Formulario “Conferma 22.01.2004” sportello regionale di __________;

                                     -   Annuncio al Comune di domicilio e appuntamento allo sportello Laps del 22.01.2004;

                                     -   Formulario dello Sportello regionale Laps __________ del 03.02.2004;

                                     -   Formulario “Conferma 21.02.2005” sportello regionale di __________;

                                     -   Formulario “Documentazione supplementare per la revisione periodica AFI/API” del 09.03.2006;

                                     -   Formulario “Conferma 09.03.2006” sportello regionale di __________;

                                     -   Formulario “Conferma 28.02.2007” sportello regionale di __________;

 

fatti avvenuti: nelle sopra citate circostante di luogo e tempo;

reato previsto: dall'art. 251 cifra 1 CP, in relazione anche all’art. 110 cpv. 4 CP;

 

 

                                   3.   appropriazione indebita

qualificata, siccome commessa nella sua qualità di pubblico funzionario, più specificatamente nella sua veste di segretaria amministrativa del PC 1, addetta - fra l’altro - alla gestione della piccola cassa comunale (incasso tasse varie, sportule di cancelleria, etcc..), così come della gestione della vendita carte giornaliere FFS (“Flexicard”);

 

in particolare, per essersi indebitamente appropriata, in più imprecisate occasioni, nel corso del 2005 e del 2006, di un importo di CHF 3'000.-, asseritamene a titolo di “prestito”, così come di altri complessivi CHF 19'411.00, corrispondenti agli introiti della vendita delle “Flexicard” durante gli anni 2005 (stimati in CHF 3’729.-) e 2006 (stimati in CHF 15'682.-),

 

ritenuto che tali illeciti prelevamenti sono poi stati scoperti dal segretario comunale __________, il quale anziché intervenire sulla dipendente AC 1 e denunciarne le irregolarità agli amministratori comunali (suoi diretti superiori), “copriva” la AC 1 e mascherava nella contabilità del Comune le mancate entrate per la vendita delle citate “Flexicard”,

 

eseguendo in particolare lo __________ false registrazioni contabili che facevano indebitamente figurare come dei “pagamenti Flexicard” i pagamenti effettuati da privati cittadini per altre prestazioni, rispettivamente registrando come “debitori diversi” i mancati riversamenti degli introiti della vendita delle carte FFS, il tutto per coprire la dipendente AC 1,

 

e meglio come già accertato, con sentenza 07.05.2008, dalla Corte delle Asssise Criminali di Lugano che ha processato il segretario comunale __________;

 

fatti avvenuti: nelle sopra citate circostante di luogo e tempo;

reato previsto: dall'art. 138 cifra 2 CP;

 

 

                                   4.   soppressioni di documento

per avere,

in data 13 marzo 2007, a __________,

al fine di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,

sottratto mezzi di prova allo scopo di nascondere alle autorità locali e agli organi di controllo del PC 1 le malversazioni commesse dal segretario comunale _______________, poco prima che lo stesso venisse sospeso dalle proprie funzioni, e meglio

 

dopo aver appreso dal citato segretario comunale __________ che si era reso autore di malversazioni ai danni del Comune, preso in consegna dallo stesso un sacchetto contenente documentazione contabile compromettente di pertinenza del Comune, con la precisa istruzione di portarla fuori dagli uffici comunali e sottrarla così ai controlli che la __________ SA stava eseguendo proprio in quei momenti;

 

ritenuto che l’accusata AC 1 ha poi effettivamente seguito le istruzioni dello __________ e trasportato fuori dai locali del Comune il sacchetto contenente tale documentazione, sacchetto che provvedeva ad occultare nel bagaglio della propria autovettura, dove è poi stato recuperato dal vice segretario comunale (__________) e consegnato alla polizia;

 

fatti avvenuti: nelle sopra citate circostante di luogo e tempo;

reato previsto: dall'art. 254 CPS;

 

 

                                   5.   favoreggiamento

per avere,

in data 13 marzo 2007, a __________,

dopo aver appreso dal segretario comunale __________ che lo stesso si era reso autore di malversazioni ai danni del Comune, vanificato il ritrovamento e la confisca dei CHF 6'000.- in contanti che si trovavano nella giacca posta nell’abitazione del citato segretario il giorno prima del suo arresto, omettendo in particolare di segnalare immediatamente tale fatto ai propri superiori ed anzi assecondando la richiesta dello __________ di far pervenire tale denaro alla di lui moglie (__________, nata __________), mediante un foglietto “post it” (non recuperato), ritenuto che tale denaro, provento di malversazioni ai danni del Comune, è poi entrato effettivamente in possesso della citata moglie che l’ha utilizzato per scopi personali;

 

fatti avvenuti: nelle sopra citate circostanze di luogo e tempo;

reato previsto: dall'art. 305 CPS;

 

 

e meglio come descritto nell'atto d'accusa 80/2008 del 19 giugno 2008, emanato dal Procuratore pubblico.

 

 

Presenti

§     Il procuratore pubblico __________.

§     L'accusata AC 1, assistita dal difensore di fiducia avv. __________.

§     L'avv. __________, patrocinatore della parte civile, PC 1.

 

Espleti i pubblici dibattimenti dalle ore 09:30 alle ore 17:45.

 

 

Senza opposizione delle Parti il Presidente prospetta alle stesse per il punto 4 AA il concorso col reato di favoreggiamento e formula per il punto 5 AA la subordinata di riciclaggio, giusta l’art. 250 CPP.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale ricorda come si è arrivati all’arresto della qui accusata. Passa quindi in rassegna i vari reati a lei imputati. Ricorda che i fatti così come descritti sono stati sostanzialmente ammessi dalla prevenuta, eccezion fatta per le malversazioni legate alla cassa flexicard. Si dilunga sui fatti di cui al punto 1 e 2 AA e spiega perché sono costitutivi del reato di truffa, rispettivamente di falsità in documenti. Il PP si china quindi sull’imputazione del punto 3 AA. Rileva che questi fatti sono stati scoperti grazie alle dichiarazioni dello __________. La pubblica accusa spiega quindi le ragioni per cui a suo dire __________ deve essere ritenuto credibile. Secondo il PP tutti gli indizi convergono verso la AC 1; per l’accusa è lei ad essersi appropriata del denaro mancante. Pure dato il reato di cui al punto 4 AA. La pubblica accusa ribadisce di recedere dall’imputazione del punto 5 AA.

A favore dell’imputata il PP menziona la sua incensuratezza e il fatto che essa non ha tratto vantaggio diretto dalla truffa alla Laps. Grave agli occhi della pubblica accusa il fatto che essa abbia abusato del suo ruolo di funzionaria pubblica e che abbia truffato le assicurazioni sociali. Ricorda poi che essa non ha ammesso i fatti di moto proprio ma solo dopo essere stata posta a confronto con le risultanze istruttorie.

Tutto questo considerato, Il PP conclude chiedendo, confermato integralmente l’AA ad eccezione del punto 5 AA, la condanna di AC 1 ad una pena detentiva di 16 mesi da porsi al beneficio della sospensione condizionale. Postula la confisca degli averi depositati sui conti bancari e il riconoscimento delle pretese delle PC.

 

 

                                    §   L’avv. __________, rappresentante della PC 1, il quale inizia descrivendo il rapporto privilegiato e informale che di solito si instaura tra autorità e cittadini qui in Ticino. Dichiara che un simile sistema può stare in piedi solo se le parti coinvolte ed in particolare i funzionari danno prova di onestà e fiducia. L’imputata è venuta meno a questi principi. Il patrocinatore si china quindi sui fatti di cui al punto 3 AA e spiega perché a suo avviso il racconto fatto dall’accusata non è credibile. Rileva anch’egli che tutti gli indizi convergono contro AC 1. Conclude quindi chiedendo la condanna dell’accusata a risarcire al Comune quanto malversato.

 

 

                                    §   L’avv. __________, difensore di AC 1, il quale pone l’accento sulla figura, sulla personalità e sulla vita anteriore dell’accusata. Ricorda come la sua vita abbia subito uno stravolgimento il 14 marzo 2007, giorno del suo arresto. Essa è stata inevitabilmente coinvolta dal clamore suscitato dal caso __________. AC 1 è una donna generosa che ha sempre fatto il possibile per aiutare il prossimo e questo senza averne un tornaconto personale. Il difensore passa quindi in rassegna l’AA.

In relazione al punto 1 AA contesta vi sia stato inganno astuto. A suo dire tutti nel comune sapevano che __________ viveva con la sorella dell’imputata. Secondo il difensore il ruolo di AC 1 è stato più simile a quello di un complice che non a quello di un correo. Nega poi che la sua assistita abbia firmato o vidimato formulari vari in cui è stato attestato il domicilio fittizio del convivente della sorella. A dire del difensore, dei documenti indicati al punto 2.2 AA nessuno attesta questo domicilio fittizio. Dichiara poi che solo il n. 4 “Formulario conferma 22.1.2004” è stato firmato dall’imputata; esso non attesta però alcunché. Il patrocinatore nega che la registrazione nel sistema __________ di dati inesatti costituisca di per sé falsità in documenti. A suo dire solo la videata o la stampata di questi dati costituisce un falso documentale (DTF 116 IV 343).

In relazione la punto 4 AA dichiara che esso trova origine nell’istinto di soccorso immediato che caratterizza il comportamento dell’imputata. Nega che le premesse oggettive e soggettive del reato siano date. In quel frangente essa non poteva sapere di chi era la titolarità giuridica di quei beni; essa non sapeva neppure che col suo agire portava beneficio a qualcuno. Il patrocinatore passa quindi all’imputazione di cui al punto 3 AA. Egli ribadisce la non colpevolezza della sua assistita di cui chiede l’assoluzione. Dichiara che bisogna ben distinguere la questione del prestito di fr. 3’000.- dagli altri soldi mancanti. Del prestito, o meglio dell’anticipo sulla pretesa salariale, vi è conferma anche nella contabilità; a dire del difensore mai si sono visti dei soldi che l’accusa sostiene essere stati rubati registrati nella contabilità. Per quanto riguarda l’importo restante dichiara che la sua assistita non ha nulla a che vedere con l’ammanco nella cassa flexicard. Il furto non rientra nella natura di AC 1. Il fatto che essa fosse la responsabile principale della cassa non basta per imputarle la sparizione di questi soldi. Come si è visto anche altri potevano accedere alla cassa. A dire del difensore l’imputazione non è suffragata da alcuna prova decisiva. Arrivare all’imputata per esclusione non è, a dire della difesa, ammissibile. Il patrocinatore fa riferimento e dà lettura del verbale 14 maggio 2007 dell’imputata.

Conclude chiedendo l’assoluzione della sua assistita.

 

 


Posti dal Presidente, con l’accordo delle Parti, i seguenti

 

 

quesiti:

AC 1

 

                                   1.   è autrice colpevole di:

 

                               1.1.   truffa ripetuta

per avere, tra il 1. giugno 2001 e il 14 maggio 2007, a __________, al fine di procacciare un indebito profitto al nucleo famigliare della sorella __________, in correità con la stessa e il di lei convivente __________, ingannato con astuzia i funzionari preposti allo sportello Laps di __________ inducendoli a compiere atti pregiudizievoli al patrimonio dello Stato del Cantone Ticino per complessivi fr. 73'485.-?

 

                            1.1.1.   trattasi invece di complicità in truffa?

 

 

                               1.2.   falsità in documenti ripetuta

per avere, tra il 1. giugno 2001 e il 14 maggio 2007, a __________, a scopo di indebito profitto, in correità con terzi,

 

                            1.2.1.   registrato nel controllo abitanti informatizzato del PC 1 dati falsi?

 

                            1.2.2.   in almeno 10 occasioni, allestito documenti dal contenuto inveritiero nonché fatto uso degli stessi a scopo di inganno?

 

 

                               1.3.   appropriazione indebita

per essersi, nel corso del 2005 e 2006, in più occasioni, a __________, a scopo di indebito profitto, indebitamente appropriata di fr. 19'411.-?

 

                            1.3.1.   trattasi di reato aggravato siccome commesso nella sua qualità di pubblico funzionario?

 

 

                               1.4.   soppressioni di documento

per avere, il 13 marzo 2007, a __________, per procacciare a sé o ad altri indebito profitto, sottratto dagli uffici comunali un sacchetto contenente documentazione contabile di pertinenza del Comune, occultandolo nel bagagliaio del proprio veicolo?

 

                            1.4.1.   trattasi inoltre di favoreggiamento per avere, nelle medesime circostanze, occultato mezzi di prova per sottrarre __________ al procedimento penale?

 

 

                               1.5.   favoreggiamento

per avere, il 13 marzo 2007, a __________, vanificato il ritrovamento e la confisca di fr. 6'000.- conservati nella giacca di __________ omettendo di segnalare il fatto ai superiori e assecondando le richieste di __________ di far pervenire il denaro alla moglie?

 

                            1.5.1.   trattasi invece di riciclaggio di denaro?

 

E meglio come descritto nell'atto d'accusa.

 

 

                                   2.   Può beneficiare della sospensione condizionale?

 

 

                                   3.   Deve un risarcimento alle PC e se sì in che misura?

 

 

                                   4.   Deve essere ordinata la confisca o essere mantenuto il sequestro conservativo di quanto in sequestro?

 

 

Preso atto che, avvalendosi dei disposti dell’art. 260 cpv. 4 CPP, le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della presente sentenza.

 

 

Rispondendo                 affermativamente ai quesiti posti, meno che ai n. 1.1.1, 1.5, 1.5.1,

 

visti gli art.                      12, 22, 25, 34, 40, 42, 44, 47, 49, 51, 69, 138 cifra 2, 146, 251, 254, 305, 305 bis CP;

                                         9 e segg. CPP e 39 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   AC 1 è autrice colpevole di:

 

                               1.1.   truffa ripetuta

per avere, tra il 1. giugno 2001 e il 14 maggio 2007, a __________, al fine di procacciare un indebito profitto al nucleo famigliare della sorella __________, in correità con la stessa e il di lei convivente __________, ingannato con astuzia i funzionari preposti allo sportello Laps di __________ inducendoli a compiere atti pregiudizievoli al patrimonio dello Stato del Cantone Ticino per complessivi fr. 73'485.-;

 

 

                               1.2.   falsità in documenti ripetuta

per avere, tra il 1. giugno 2001 e il 14 maggio 2007, a __________, a scopo di indebito profitto, in correità con terzi,

 

                            1.2.1.   registrato nel controllo abitanti informatizzato del PC 1 dati falsi;

 

                            1.2.2.   il 1.3.2005, il 15.3.2006 e il 7.3.2007, allestito 3 falsi documenti “stato di famiglia” concernenti __________;

 

 

                               1.3.   appropriazione indebita qualificata

siccome commessa nella sua qualità di pubblico funzionario,

per essersi, nel corso del 2005 e 2006, in più occasioni, a __________, a scopo di indebito profitto, indebitamente appropriata di fr. 19'411.-;

 

 

                               1.4.   soppressioni di documento

per avere, il 13 marzo 2007, a __________, per procacciare a sé o ad altri indebito profitto, sottratto dagli uffici comunali un sacchetto contenente documentazione contabile di pertinenza del PC 1, occultandolo nel bagagliaio del proprio veicolo;

 

 

                               1.5.   favoreggiamento

per avere, il 13 marzo 2007, a __________, occultato mezzi di prova per sottrarre __________ al procedimento penale;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

 

 

                                   2.   AC 1 è prosciolta dall’imputazione di favoreggiamento di cui al punto 5 AA e da quella ad essa subordinata di riciclaggio di denaro.

 

 

                                   3.   Di conseguenza,

 

AC 1 è condannata:

 

                               3.1.   alla pena pecuniaria di fr. 7’200.- (settemiladuecento), corrispondenti a 360 (trecentosessanta) aliquote giornaliere di fr. 20.- (venti) cadauna, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               3.2.   L’esecuzione della pena pecuniaria è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

 

 

                                   4.   AC 1 è condannata a pagare:

 

                               4.1.   alla PC Stato del Cantone Ticino fr. 60'185.-, dedotti eventuali versamenti effettuati da __________ dopo il 19 settembre 2009;

 

                               4.2.   alla PC 1 fr. 19'411.-.

 

 

                                   5.   E’ mantenuto il sequestro conservativo sul saldo attivo dei conti bancari c/o __________ (conto n. __________), Banca __________ (conto __________) e __________ (conti __________), intestati a AC 1 e indicati nell’AA a pag. 6, a garanzia del pagamento di tasse e spese di giustizia e del risarcimento alle parti civili.

 

 

                                   6.   La tassa di giustizia di fr. 500.- e le spese processuali sono poste a carico della condannata.

 

 

                                   7.   Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione alla CCRP; la dichiarazione di ricorso deve essere presentata al Presidente di questa Corte entro cinque giorni da oggi; la motivazione entro venti giorni dalla notificazione della sentenza integrale.


 


Intimazione a:

-

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il presidente                                                           La segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                         fr.           200.--

Teste                                                   fr.              52.80

Spese postali,tel.,affr. in blocco       fr.              50.--

                                                             fr.           802.80

                                                             ===========