Incarto n.
72.2011.12

Lugano,

24 luglio 2013/md

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone Ticino

 

La Corte delle assise correzionali di Lugano

 

 

composta da:

giudice Rosa Item, Presidente

 

Anna Grümann, vicecancelliera

 

sedente nell’aula penale minore di questo palazzo di Giustizia, per giudicare

 

nella procedura abbreviata giusta gli art. 358 e ss. CPP

 

proposta dal                   Ministero Pubblico

 

 

e in qualità di accusatore privato:

 

 

ACPR 1

 

contro

IM 1

e fu domiciliato a  coniugato

patrocinato dall’avv. DF 1,

 

imputato, a norma dell'atto d'accusa 9/2011 del 02.03.2011, emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

 

 

                                   1.   abuso di un impianto per l'elaborazione dati

per avere,

a __________, in più occasioni nelle sottoelencate circostanze di tempo,

nella sua qualità di consulente alla clientela attivo preso ACPR 1

per procacciare ad altri un indebito profitto,

servendosi in modo indebito di dati, influito su un processo elettronico di trattamento dati, provocando un trasferimento indebito di attivi a danno di clienti dell'istituto,

segnatamente,

 

                               1.1.   allo scopo di celare spese e commissioni addebitate in conto a taluni clienti che le contestavano, rispettivamente per migliorare

i saldi di conti di altri clienti di ACPR 1 di cui era consulente di riferimento, predisposto bonifici elettronici, mediante imputazione diretta nel sistema informatico UTS, che hanno portato ad addebitare indebitamente i seguenti conti di clienti accesi presso ACPR 1, con trasferimenti di valori patrimoniali a favore di conti di altri clienti, in buona fede, del medesimo istituto:

 

                            1.1.1.   nel periodo 17 novembre 2004 - 1° dicembre 2009, effettuato 25 addebiti non autorizzati a danno del conto n. arrecando un pregiudizio temporaneo al cliente C.D. di EUR 105'968.01, ritenuto che l'imputato, a partire dal 26 aprile 2005, ha accreditato il conto con indebiti trasferimenti, mediante imputazione diretta nel sistema informatico UTS, da conti di altri clienti di cui era consulente di riferimento, cosicché il cliente, terzo in buona fede, non risulta attualmente danneggiato,

 

                            1.1.2.   nel periodo 28 aprile 2005 - 18 novembre 2009, eseguito 37 indebiti trasferimenti a danno del conto, arrecando un pregiudizio temporaneo ai clienti G.L. e R.L. di EUR 101'952.77 e USD 4'110.57.-, con un danno residuo di EUR 58'928.70 e USD 518.83, tenuto conto degli accrediti a favore del conto predisposti a partire dal 6 giugno 2005 dall'imputato addebitando conti di clienti terzi,

 

                            1.1.3.   tra il 17 dicembre 2004 e il 14 maggio 2007, effettuato 6 illeciti addebiti a danno del conto n. con un danno di EUR 22'828.-,

 

                            1.1.4.   il 9 maggio 2005 addebitato illecitamente il conto n. 0247-716812 per EUR 5'000.-,

 

                            1.1.5.   il 4 e il 5 febbraio 2010, effettuato due addebiti, senza l'autorizzazione del cliente, a danno del conto n. 0247-671021 per EUR 250.-,

 

                            1.1.6.   in data 11 gennaio 2005 addebitato illecitamente il conto n. per EUR 700.-,

 

                            1.1.7.   tra il 25 maggio 2009 e 18 novembre 2009, posto in esecuzione 5 addebiti, senza valida causa, a danno del conto n. per complessivi EUR 26'000.-,

 

                            1.1.8.   tra il 25 maggio 2009 e il 30 ottobre 2009, effettuato 4 addebiti, all'insaputa dei clienti, a danno del conto n. per complessivi EUR 16'500.-,

 

                            1.1.9.   tra il 25 maggio 2009 e l'11 dicembre 2009, posto in esecuzione 11 addebiti, all'insaputa della cliente, a pregiudizio del conto n. per complessivi EUR 36'476.61,

 

                          1.1.10.   tra il 21 novembre 2003 e il 24 luglio 2007, senza disporre di alcuna autorizzazione del cliente, effettuato 20 addebiti a danno del conto n. per totali EUR 52'681.62 e USD 3'890.-,

 

                          1.1.11.   tra l'8 e il 19 giugno 2007, predisposto 4 addebiti, senza valida causa, in danno del conto n. per complessivi EUR 3'407.45 e USD 3'174.98,

 

                          1.1.12.   il 25 settembre 2009 addebitato, all'insaputa del cliente, il conto n. per EUR 5'000.-,

 

                          1.1.13.   il 15 ottobre 2009, predisposto senza valida causa e all’insaputa del cliente, l'addebito del conto n..- per EUR 500.-,

 

                          1.1.14.   tra il 3 ottobre 2008 e il 28 dicembre 2009, predisposto senza l'autorizzazione della cliente, 3 trasferimenti a debito del conto n. per complessivi EUR 11'290.-,

 

                          1.1.15.   il 3 ottobre 2008 addebitato indebitamente il conto n. per l'importo di EUR 3'000.-,

 

                          1.1.16.   il 6 ottobre 2008 predisposto indebitamente un bonifico di EUR 500.- a debito del conto n.,

 

                          1.1.17.   il 28 novembre 2005 addebitato indebitamente il conto n. di EUR 500.-,

 

                               1.2.   allo scopo di tentare di raggiungere un rendimento del 4% annuo

promesso dall'imputato al cliente C.D. titolare della relazione, tra il 4 gennaio 2005 e il 23 marzo 2010,

eseguito numerose operazioni di borsa non autorizzate dal cliente, mediante imputazione diretta nel programma UTS, arrecando un pregiudizio al patrimonio del cliente di EUR 220'686.-,

 

                               1.3.   tra il 16 marzo 2010 e il 6 maggio 2010, proceduto, senza disporre di alcuna autorizzazione da parte dei titolari del conto n., all'acquisto di  titoli che hanno generato perdite per EUR 5'433.60,

 

arrecando un pregiudizio complessivo di EUR 619'674.06.06 e USD 11'175.55, con un danno finale, tenuto conto degli accrediti predisposti dall'imputato secondo le modalità suddette, di EUR 469'681.98 e USD 7’583.81, nel frattempo risarcito ai clienti da Banca ACPR 1;

 

 

                                   2.   truffa

per avere,

a __________,

in più occasioni nelle sottoelencate circostanze di tempo,

a scopo di indebito profitto di terzi,

ripetutamente ingannato, con astuzia, funzionari della banca ACPR 1, inducendoli a compiere atti pregiudizievoli al patrimonio altrui,

sfruttando il rapporto di fiducia esistente con i propri colleghi di lavoro e la sua funzione di consulente alla clientela, ovvero ingannato con astuzia cassieri agli sportelli, inducendoli a consegnargli denaro contante presentando loro le fiches di cassa elencate al punto n. 3.1. su cui aveva personalmente apposto la firma falsificata dei titolari dei conti, rispettivamente ingannato con astuzia i colleghi preposti all'esecuzione degli ordini di bonifico, sottoponendo loro il falso ordine di cui al punto n. 3.5,

 

inducendoli ad addebitare, senza valida causa, i seguenti importi:

 

                               2.1.   in data 21 dicembre 2009 l'importo di EUR 12'120.- a debito del conto;

 

                               2.2.   in data 22 dicembre 2009 l'importo di EUR 10'100.- a debito del conto n.;

 

                               2.3.   in data 24 dicembre 2009 l'importo di EUR 12'120.- a debito del conto

 

                               2.4.   in data 24 dicembre 2009 l'importo di EUR 12'120.- a debito del conto;

 

                               2.5.   in data 24 dicembre 2009 l'importo di EUR 12'120.- a debito del conto;

 

                               2.6.   in data 24 dicembre 2009 l'importo di EUR 60'000.- a debito del  conto, con trasferimento a favore del conto n.;

 

valori patrimoniali che l'imputato ha in seguito riversato su conti di terzi clienti di ACPR 1 danneggiando in tal modo i titolari dei suddetti conti per complessivi EUR 118'580.-, nel frattempo indennizzati da banca ACPR 1;

 

 

                                   3.   falsità in documenti

per avere,

a __________,

nel periodo 5 marzo 2007 - 23 marzo 2010;

a scopo di indebito profitto di terzi,

formato e fatto uso a scopo di inganno di documenti falsi,

segnatamente:

 

                               3.1.   allo scopo di mettere in atto le truffe di cui al punto n. 2, allestito le sottoelencate fiches di prelevamento false, falsificando la firma di clienti, sottoponendole ai colleghi della cassa, i quali, indotti in tal modo in errore con inganno astuto, gli hanno consegnato banconote pari agli importi figuranti sulle fiches, nell'erronea convinzione che le operazioni di cassa avvenissero con il benestare dei clienti:

 

                            3.1.1.   falsa fiche di prelevamento di EUR 12'120.- a debito del conto, falsificando la firma del cliente,

 

                            3.1.2.   falsa fiche di prelevamento di EUR 10'100.- a debito del conto, falsificando la firma della titolare del conto,

 

                            3.1.3.   falsa fiche di prelevamento di EUR 12'120.- a debito del conto, falsificando le firme dei clienti,

 

                            3.1.4.   falsa fiche di prelevamento di EUR 12'120.- a debito del conto, falsificando la firma della titolare del conto,

 

                            3.1.5.   falsa fiche di prelevamento di EUR 12'120.- a debito del conto, falsificando le firme dei clienti,

 

                            3.1.6.   falsa fiche di prelevamento del 23 marzo 2010 di EUR 290.- a debito del conto n. e falsa fiche di prelevamento del 23 marzo 2010 di EUR 272.70 a debito del medesimo conto, falsificando la firma della titolare del conto,

 

                               3.2.   il 5 marzo 2007, allestito l'ordine relativo al conto n. 0247-510700, con trasferimento del saldo a favore del conto n., falsificando la firma del cliente,

 

                               3.3.   il 6 giugno 2007, allestito l'ordine relativo al conto n., con trasferimento del saldo a favore del conto n. -, falsificando la firma del cliente,

 

                               3.4.   in data 22 ottobre 2009 allestito il falso ordine di apertura di un anticipo fisso di CHF 1'500'000.-, falsificando la firma del cliente C.D. titolare della relazione,

 

                               3.5.   in data 21 dicembre 2009, allestito il falso ordine di trasferimento della somma di EUR 60'000.- a favore del conto n., falsificando la firma del titolare del conto ______;

 

 

                                   4.   soppressione di documenti

per avere,

a _____, nel corso del mese di dicembre 2009

al fine di nuocere al patrimonio altrui o ad altri diritti di una persona e di procacciare a terzi un indebito profitto,

ovvero allo scopo di occultare le truffe di cui al punto n. 2, soppresso le fiches di prelevamento elencate al punto n. 3.1.;

 

reati previsti: dagli art. 146 cpv. 1 CP, art. 147 cpv. 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 254 cpv. 1 CP;

 

atto d’accusa contemplante le seguenti

 

 

proposte:                1.   IM 1 è dichiarato autore colpevole dei reati a lui scritti come sopra.

 

Di conseguenza IM 1 è condannato:

 

alla pena detentiva di 20 (venti) mesi.

 

L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un

periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e segg. CP).

 

ed inoltre                 2.   Le pretese civili e di indennizzo per le spese sostenute nel presente procedimento formulate da parte dell’accusatore privato ACPR 1 sono riconosciute e poste a carico dell’imputato, sino a concorrenza di EUR 588'181.98 e USD 7'583.81 (art. 360 cpv. 1 lett. f CPP).

 

 

                                   3.   IM 1 è condannato al pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, il cui importo sarà stabilito dalla Corte Correzionale di Lugano.

 

 

                                   4.   E' ordinata la confisca dei falsi documenti elencati al punto n. 3 (art. 69 cpv. 1 CP).

 

 

                                   5.   E' mantenuto il sequestro sulla quota di comproprietà di 1 / 2 sul fondo n. ______ RFD Comune di _____.

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1;

                                     -   l’avv.RA 1, in rappresentanza dell’accusatore privato ACPR 1.

 

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 14:00 alle ore 14:20.

 

 

-     Constatato il consenso delle parti alle proposte in esame;

-     accertato che l’imputato ha ammesso i fatti;

-     ritenuta legale e opportuna la procedura abbreviata;

-     considerato che l’accusa concorda con le risultanze del dibattimento e con gli atti di causa;

-     considerato che la sanzione appare adeguata;

 

 

richiamati gli art.:          50, 61 LOG;
358 e segg., 426 cpv. 1 CPP;

22 TG sulle spese;

 

 

 

 

 

decreta:                   1.   L’atto di accusa n. 2011/9 del 2.3.2011 contro IM 1 con le relative proposte è approvato, con la seguente modifica del punto 5. delle proposte:

 

                                         5.   A garanzia del risarcimento dell’accusatore privato e del pagamento di tasse e spese di giustizia, è mantenuto il sequestro conservativo sulla quota di comproprietà di 1/2 sul fondo n. _____RFD Comune di ______.

 

 

                                   2.   Questo giudizio è definitivo. Può essere annunciato appello, per iscritto o oralmente a verbale, al Presidente della Corte delle assise correzionali, entro dieci giorni dalla comunicazione della presente sentenza, solo se non è stato accettato l’atto di accusa o se la sentenza non corrisponde allo stesso.

 

 

 

 

 


 

 

Per la Corte delle assise correzionali

La Presidente                                                       La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.           200.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)       fr.             83.--

                                                             fr.           783.--

                                                             ===========