Incarto n.
72.2011.39

72.2010.98

Lugano,

20 luglio 2011/da

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

La Corte delle assise criminali

 

 

composta da:

Mauro Ermani, Presidente

 

GI 1 12

GI 2 13

 

 

 

Andrea Minesso, vicecancelliere

 

sedente nell’aula penale di questo Palazzo di giustizia, per giudicare

 

nella causa penale

Ministero pubblico

 

 

e in qualità di accusatori privati

 

ACPR_1,

ACPR_2,

ACPR_3,

ACPR_4,

ACPR_5,

 

 

contro

IM 1

rappresentato dal DUF 1

 

in carcere preventivo dal 14 marzo 2011 al 21 aprile 2011 (39 giorni)

in carcere di sicurezza dal 22 aprile 2011

 

 

IM 2

rappresentato dal DUF 1

 

in carcere preventivo:

dal 23 ottobre 2008 al 7 novembre 2008 (16 giorni)

dal 21 marzo 2011 al 21 aprile 2011 (32 giorni)

in carcere di sicurezza dal 22 aprile 2011

 

 

IM 3,

 

 

imputati, a norma dell’atto d’accusa nr. 95/2010 del 11 agosto 2010, di

 

 

                                   1.   ripetuto furto, in parte tentato

per avere, nelle sottoelencate circostanze, in parte in correità tra loro, per procacciarsi un indebito profitto, sottratto, risp. tentato di sottrarre al fine di appropriarsene cose mobili altrui e meglio per avere,

 

                                  A)   IM 2 e IM 3

                                1.1.   il 19 ottobre 2008, a __________, ai danni di __________, avendo in precedenza sottratto la chiave di casa a __________, dopo essersi introdotti nella loro abitazione, impadronitisi di diverse borsette e borse nonché di denaro contante per un valore complessivo, secondo quanto indicato dalla parte lesa, di fr. 600.-;

ritenuto che le borsette e le borse sono già state restituite alla parte lesa;

 

                                1.2.   il medesimo giorno, poco più tardi, a __________ (__________), ai danni di __________, penetrando nella sua casa passando dalla porta della cantina con l'intenzione di sottrarre canapa stupefacente a __________ (cosa che hanno fatto) e altri beni mobili ove ne fossero stati trovati, impadronendosi così, secondo le indicazioni della parte lesa di 16 collane del valore complessivo di fr. 9'130.-, 5 orecchini del valore complessivo di fr. 320.-, 1 orologio, 2 stecche di sigarette;

 

                                  B)   unicamente IM 3

                                1.3.   il 28 novembre 2008, a __________, ai danni del supermercato ACPR_3, impossessatasi di merce diversa per un valore complessivo di fr. 333.-, ritenuto che veniva fermata prima di presentarsi alla cassa quindi senza portare a compimento il proprio progetto;

 

                                  C)   unicamente IM 2 in parte in correità con altri

                                1.4.   il 31 marzo 2009, a __________, agendo in correità con __________, dopo aver infranto il finestrino della vettura Chevrolet Trans Sport targata __________ di proprietà di ACPR_4, asportato un navigatore GPS marca Navmann del valore di circa fr. 400.-

refurtiva recuperata e già restituita alla parte lesa;

 

                                1.5.   tra l’11 ed il 12 dicembre 2009, a __________, ai danni della ACPR_5, dopo aver infranto il vetro di una finestra ed essersi introdotto negli uffici della ditta, asportato un computer portatile marca Dell, un computer portatile marca Acer del valore indicato dalla parte lesa di fr. 902,- risp. fr. 1'000.- ed inoltre fr. 70.- in moneta;

 

 

                                   2.   danneggiamento

per avere,

 

                                  A)   IM 2 e IM 3

                                2.1.   nelle circostanze di cui sopra sub. 1.1., ai danni di __________, danneggiato il letto matrimoniale,

 

                                  B)   unicamente IM 2

                                2.2.   nelle circostanze di cui sopra sub. 1.4, danneggiato il navigatore GPS ed il vetro del veicolo a motore di ACPR_4;

 

                                2.3.   nelle circostanze di cui sopra sub. 1.5, danneggiato una recinzione ed il vetro di una finestra;

 

 

                                   3.   ripetuta violazione di domicilio

per avere, nelle sottoelencate circostanze, indebitamente e contro la volontà dell'avente diritto, fatto ingresso in una casa, in un'abitazione o in uno spiazzo corte o giardino, e meglio per avere:

 

                                  A)   IM 2 e IM 3

                                3.1.   nelle circostanze di cui sopra, sub. 1.1 e 1.2, fatto ingresso nelle abitazioni di __________ e __________;

 

                                  B)   unicamente IM 2

                                3.2.   nelle circostanze di cui sopra sub. 1.5, fatto ingresso in uno spiazzo e poi in una casa;

 

 

                                   4.   infrazione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzati,

 

                                  A)   IM 2 e IM 3

                                4.1.   nelle circostanze di cui sopra sub. 1.2., impadronitosi e quindi trasportato con l'intenzione di successivamente vendere, almeno kg 5 di marijuana;

 

                                  B)   unicamente IM 2

                                4.2.   il 12 marzo 2009, da __________ a __________, accompagnando con il proprio veicolo Opel Vectra targato __________ e, sapendo o dovendo presumere che questi avevano acquistato e portavano su di sé eroina, trasportato in __________ detto stupefacente, dove era in parte destinato al mercato degli stupefacenti;

 

                                4.3.   il 16 giugno 2010, a __________, offerto a __________ una dose di cocaina del peso di gr. 0,6,

 

 

                                         unicamente IM 2

                                   5.   conducenti senza l'assicurazione di responsabilità civile

per avere, il 10 novembre 2008, a __________, circolando al volante del veicolo BMW targato __________ senza assicurazione, condotto un veicolo a motore benché sapesse o dovesse presumere sprovvisto della prescritta assicurazione responsabilità civile;

 

 

                                   6.   minacce

nel periodo settembre 2008-marzo 2009, a __________, rivolgendosi a __________ e affermando che lo avrebbe picchiato se non gli avesse restituito i soldi a suo dire dovutigli, usando grave minaccia, incusso spavento o timore a una persona;

 

 

                                   7.   vie di fatto

per avere, il 15 marzo 2009, a __________, colpendo al volto con un giornale __________, commesso vie di fatto contro una persona;

                                   8.   contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato:

                                8.1.   il 1. maggio 2009, a __________, senza essere autorizzato, portato su di sé gr. 2 di marijuana destinati al proprio consumo personale;

 

                                8.2.   il 16 giugno 2010, a __________ detenuto una dose di cocaina del peso di gr. 0,6 destinata al proprio consumo personale;

 

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli artt. 126, 139 cifra 1, 144 cpv. 1, 180, 186 CP, art. 96 cifra 2 cpv. 1 LCS, art. 19 cifra 1 LS; 19a LS;

 

 

ed inoltre imputati, a norma dell’atto d’accusa aggiuntivo nr. 34/2011 del 21 aprile 2011 (aggiuntivo soltanto per IM 2), di

 

 

                                   1.   IM 1 e IM 2, congiuntamente

 

                               1.1.   rapina aggravata

per avere, la notte del 23/24.12.2010, a __________, presso l’abitazione di IM 2 in __________, agendo in correità fra loro e in stato di lieve scemata imputabilità per l’assunzione di droga e di alcool, commesso un furto di denaro ai danni di __________, per un importo denunciato di circa CHF 350.00, usando nei confronti di quest’ultimo violenza, minacciandolo di un pericolo alla propria vita e rendendolo incapace di opporre resistenza;

 

ritenuto che, per il modo in cui hanno perpetrato la rapina, i due si sono dimostrati particolarmente pericolosi;

 

e meglio,

recuperando entrambi dapprima la pistola marca RECK Partner cal 22, __________ con le relative munizioni presso l’abitazione di IM 1,

inducendo poi con una scusa __________ a seguirli a casa di IM 2,

 

giunti a destinazione, dopo aver consumato parte della cocaina ricevuta da __________,

IM 1 impugnava la pistola e minacciava __________ dicendogli di “cacciare tutto”, così pure la “cocaina buona”, altrimenti lo avrebbe ammazzato e avrebbe giocato alla “roulette russa”, puntandogli finanche l’arma direttamente contro il petto e la tempia,

mentre IM 2 intimava allo stesso di fare quanto ordinato da IM 1 e lo perquisiva,

 

colpendolo in seguito IM 1 con la canna della pistola ai genitali e obbligandolo poi a spogliarsi integralmente,

 

sottrattogli dal portamonete un importo complessivo di CHF 350.00;

 

per infine IM 1 caricare l’arma con almeno un colpo e minacciare nuovamente __________ con la stessa,

 

garantendosi i due, con tale agire, refurtiva e silenzio della vittima, lasciandola poi andar via;

 

reato previsto: dall’art. 140 cifra 3, 2.a frase,

richiamato: l’art. 19 cpv. 2 CP,

 

 

                               1.2.   infrazione alla LF sugli stupefacenti

per avere, nelle circostanze, nelle condizioni psico-fisiche e nelle modalità di cui al punto 1.1., senza essere autorizzati, sottratto ai danni di __________, 4 palline di cocaina, per un quantitativo di circa 4 grammi lordi;

 

reato previsto: dall’art. 19 cifra 1 LS,

richiamato: l’art. 19 cpv. 2 CP,

 

 

                                   2.   IM 2, singolarmente

 

                               2.1.   infrazione alla LF sulle armi

per avere, nelle circostanze di cui al punto 1.1., senza diritto, istigato IM 1 a portare in luogo pubblico una pistola marca Partner cal. 22, nr. 52672, modificata, poi utilizzata per perpetrare la rapina;

 

reato previsto: dall’art. 33 cpv. 1 let. a LARM,

 

 

                               2.2.   ripetuto furto (tentato e consumato)

per avere, in data 01.01.2011 e in data 31.01.2011/01.02.2011, nel locarnese, in due occasioni, allo scopo di indebito profitto ed alfine di appropriarsene, tentato di sottrarre, rispettivamente sottratto, cose mobili altrui; segnatamente

 

                            2.2.1.   in data 01.01.2011, a __________, in __________, ai danni della gioielleria ACPR 2, tentato di sottrarre cose mobili altrui; reato rimasto allo stadio di tentativo;

 

                            2.2.2.   in data 31.01.2011/01.02.2011, a __________, in __________, sottratto, ai danni della società ACPR 1, di __________, stecche di sigarette, dolciumi vari e biglietti della lotteria, per un valore complessivo denunciato di CHF 3'498.00;

 

reato previsto: dall’art. 139 CP,

 

 

                               2.3.   ripetuto danneggiamento (in parte di lieve entità)

per avere, nelle indicate circostanze del punto 2.2., intenzionalmente deteriorato cose mobili altrui, segnatamente

 

                            2.3.1.   nelle circostanze di cui al punto 2.2.1., il vetro della vetrina del negozio, per un valore di danno denunciato di CHF 2'000.00;

 

                            2.3.2.   nelle circostanze di cui al punto 2.2.2., la struttura di sostegno dei biglietti della lotteria, per un valore di danno denunciato di CHF 100.00;

 

reato previsto: dall’art. 144 CP (in parte in relazione all’art. 172ter CP),

 

 

                               2.4.   guida nonostante la revoca

per avere condotto, in data 03.12.2010, a __________, nei pressi del valico doganale di __________, l’autovettura Peugeot 106 targata __________, nonostante la revoca della licenza di condurre emanata nei suoi confronti dalla competente autorità amministrativa in data 02.11.2010 e regolarmente intimatagli;

 

reato previsto: dall’art. 95 cifra 2 LCS,

 

 

                               2.5.   contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, nel periodo 12.08.2010 - 10.03.2011, a __________ ed in altre località, senza essere autorizzato, acquistato un imprecisato quantitativo di cocaina, ma almeno 2 grammi; sostanza stupefacente destinata al proprio consumo personale;

 

reato previsto: dall’art. 19a LS,

 

 

                                   3.   IM 1, singolarmente

 

                               3.1.   infrazione e contravvenzione alla LF sulle armi

per avere, nelle circostanze di cui al punto 1., senza diritto, portato in luogo pubblico una pistola marca Partner cal. 22, __________, modificata; arma acquistata nell’estate 2010 a __________, senza sottoscrivere regolare contratto e utilizzata per perpetrare la rapina;

 

reato previsto: dall’art. 33 cpv. 1 let. a e 34 cpv. 1 let. d LARM,

 

                               3.2.   contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, nel periodo 23.12.2010 – 14.03.2011, a __________ ed in altre località, senza essere autorizzato, acquistato 1,5 grammi di eroina e 2 grammi di cocaina; sostanza stupefacente destinata al proprio consumo;

 

reato previsto: dall’art. 19a LS,

 

 

a complemento della promozione dell’accusa ACC.2011.34 pendente presso la Corte delle assise criminali, qui di seguito vengono presentate le proposte d’atto d’accusa subordinate al punto 1.1,

 

e meglio, al capo di imputazione di rapina aggravata, si postula

 

                                  A)   in via subordinata,

 

IM 1 e IM 2, congiuntamente

 

                               1.1.   presa d’ostaggio, aggravata

per avere, la sera/notte del 23/24.12.2010, a __________, presso l’abitazione di IM 2 in __________, agendo in correità fra loro e in stato di lieve scemata imputabilità per l’assunzione di droga e di alcool, sequestrato e rapito con inganno e minaccia di morte __________, per costringerlo e costringere terzi a fare e tollerare determinati atti,

 

segnatamente

nell’ambito di una consegna di stupefacente (cocaina), inducendo con una scusa __________ a seguirli a casa di IM 2,

chiudendo la porta a chiave e impedendo successivamente a __________ di lasciare detto appartamento a mano di una pistola puntatagli contro tutto il corpo e la tempia, obbligando quest’ultimo a “cacciare tutto” (intendendo con ciò cocaina e denaro), e quindi trattenersi in loco per oltre 20 minuti, tempo durante il quale lo stesso veniva da IM 1 minacciato di morte, verbalmente e a mano della pistola, poi colpito con l’arma ai genitali e obbligato a denudarsi integralmente, nonché da IM 2 perquisito,

ordinando nel contempo, entrambi, per telefono, al fornitore della droga, __________, di portare loro “cocaina buona”,

privato così la vittima della sua libertà personale per un importante periodo di tempo;

 

reato previsto: dall’art. 185 cifra 2 CP

richiamato l’art.: 19 cpv. 2 CP

 

 

                                  B)   in via subordinata

 

IM 1 e IM 2, congiuntamente

 

                               1.1.   sequestro di persona e rapimento

per avere, la sera/notte del 23/24.12.2010, a __________, presso l’abitazione di IM 2 in __________, agendo in correità fra loro e in stato di lieve scemata imputabilità per l’assunzione di droga e di alcool, rapito con inganno e indebitamente tenuto sequestrato __________, privandolo della sua libertà personale,

segnatamente,

nell’ambito di una consegna di stupefacente (cocaina), inducendo con una scusa __________ a seguirli a casa di IM 2,

chiudendo la porta a chiave e impedendo successivamente a __________ di lasciare detto appartamento a mano di una pistola puntatagli contro tutto il corpo e la tempia, obbligando quest’ultimo a “cacciare tutto” (intendendo con ciò cocaina e denaro), e quindi trattenersi in loco per oltre 20 minuti, tempo durante il quale lo stesso veniva da IM 1 minacciato di morte, verbalmente e a mano della pistola, poi colpito con l’arma ai genitali e obbligato a denudarsi integralmente, nonché da IM 2 perquisito,

ordinando nel contempo, entrambi, per telefono, al fornitore della droga, __________, di portare loro “cocaina buona”,

privato così la vittima della sua libertà personale per un importante periodo di tempo;

 

reato previsto: dall’art. 183 cifra 1 CP

richiamato l’art.: 19 cpv. 2 CP

 

 

                                  C)   in via subordinata

 

IM 1 e IM 2, congiuntamente

 

                               1.1.   coazione

per avere, la sera/notte del 23/24.12.2010, a __________, presso l’abitazione di IM 2 in __________, agendo in correità fra loro e in stato di lieve scemata imputabilità per l’assunzione di droga e di alcool, usando violenza e minaccia di grave danno alla sua persona e intralciando la libertà di __________, costretto quest’ultimo a fare e tollerare determinati atti,

segnatamente,

nell’ambito di una consegna di stupefacente (cocaina), inducendo con una scusa __________ a seguirli a casa di IM 2,

chiudendo la porta a chiave e impedendo successivamente a __________ di lasciare detto appartamento a mano di una pistola puntatagli contro tutto il corpo e la tempia, obbligando quest’ultimo a “cacciare tutto” (intendendo con ciò cocaina e denaro), e quindi trattenersi in loco per oltre 20 minuti, tempo durante il quale lo stesso veniva da IM 1 minacciato di morte, verbalmente e a mano della pistola, poi colpito con l’arma ai genitali e obbligato a denudarsi integralmente, nonché da IM 2 perquisito,

ordinando nel contempo, entrambi, per telefono, al fornitore della droga, __________, di portare loro “cocaina buona”,

costretto __________ a tollerare costrizioni, minacce e violenze, come pure a consegnare loro cocaina e denaro;

 

reato previsto: dall’art. 181 CP

richiamato l’art.: 19 cpv. 2 CP.

 

 

Presenti

§   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero pubblico;

§   l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1;

§   l’imputato IM 2, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

§   il difensore d’ufficio dell’imputata IM 3, avv. DUF_3.

 

 

 

Espleti i pubblici dibattimenti

mercoledì 20 luglio 2011, dalle ore 09:30 alle ore 19:00.

 

 

Evase le seguenti

questioni:                      Il Presidente legge le generalità dell’imputata IM 3

Il difensore, avv. DUF_3, riferisce che la sua assistita risiede attualmente in __________.

 

Il Presidente constata che l’imputata IM 3 non si è presentata all’odierno dibattimento senza presentare giustificazioni di sorta, che peraltro nemmeno ha fatto pervenire al suo difensore.

Il Presidente richiama, e dà qui come integralmente riprodotto, il verbale del dibattimento del 1° giugno 2011 (INC.72.2010.98), dibattimento al quale l’imputata pure non aveva partecipato, senza giustificazione.

 

In quella sede l’imputata IM 3 è stata nuovamente citata a comparire in data odierna, con decreto del 7 giugno 2011 (contenente la formale citazione per l’odierno dibattimento) inviato al difensore, avv. DUF_3, presso il quale l’imputata aveva validamente eletto domicilio legale (cfr. doc. TPC 5).

 

Il Presidente constata che la raccomandata è stata ritirata dal difensore dell’imputata.

 

In assenza di ogni giustificazione, trattandosi della seconda citazione, avendo l’imputata durante la procedura predibattimentale avuto sufficienti opportunità di esprimersi sui reati a lei contestati, preso atto della situazione probatoria che consente quindi la pronuncia di una sentenza anche in assenza dell’imputato, sentite le parti sulla questione della contumacia, laddove:

                                     -   il PP postula che si faccia luogo oggi al dibattimento contumaciale, essendo date tutte le condizioni;

                                     -   il difensore, avv. DUF_3, dà atto che oggi vi sono le condizioni per procedere in contumacia e quindi non si oppone alla continuazione del dibattimento.

 

La Corte, preso atto di tutto ciò, decide di far luogo al dibattimento in contumacia.

 

 

Sentiti                        §   Il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale ripercorre i fatti di cui agli atti d’accusa dell'11 agosto 2010 e del 21 aprile 2011, evidenzia che la posizione di IM 3 è più semplice se paragonata a quella degli altri due imputati, ma sostiene che non si può credere a quest'ultima quando afferma di aver agito in quel modo perché intimorita dal IM 2 poiché la stessa, di lì a poco si è resa protagonista di un furto al supermercato.

Sottolinea che l’inchiesta ha avuto inizio grazie alla denuncia del IM 2 nei confronti di __________. Ripercorre i fatti avvenuti nella notte tra il 23 ed il 24 dicembre 2010. Evidenzia il movente comune dei due imputati IM 2 e IM 1 ovvero l’ottenimento della cocaina buona. Mette in risalto il comportamento del IM 2 che è solito spaventare le persone con le quali entra in contatto per conseguire i propri vantaggi, mentre che il IM 1 quella sera con una pistola in mano si sentiva il più forte. A detta del Procuratore, la versione fornita agli inquirenti dal __________ è attendibile poiché egli durante l’inchiesta ha sempre fornito la medesima versione, non si è mai contraddetto, è sempre stato lineare ed ha fornito anche piccoli dettagli. Il Procuratore pubblico definisce la posizione del IM 2 la più complessa, evidenziando l’atteggiamento intimidatorio, vessatorio e minaccioso nei confronti delle persone con le quali ha a che fare, soprattutto nei confronti di quelle più deboli. Ricorda a tal proposito gli episodi che hanno visto protagonisti l’imputato, __________, __________ e ___________. IM 2 assume questo atteggiamento a causa del suo rapporto con gli stupefacenti. L’attitudine del IM 2, secondo la Pubblica Accusa, è quella di “fregare” la gente e di minacciarla per ottenere la droga. A tal proposito il Procuratore richiama le dichiarazioni agli atti di __________, IM 3 e di __________. Sottolinea che il modus operandi del IM 2 è “tipico” da anni e che egli non ha collaborato sin da subito in sede di inchiesta, ciò che mina la sua credibilità, avendo egli infatti più volte negato le proprie colpe e solo davanti alle dichiarazioni rese da terzi ha ammesso parzialmente le proprie responsabilità. Sistematicamente IM 2 ha cambiato versioni e si è contraddetto. Da ultimo evidenzia il crescendo nel delinquere da parte del IM 2, ritenuto che la prima condanna risale al 1979 e le precedenti, numerose condanne in __________ non l’hanno distolto dal commettere reati. Dal punto di vista del diritto il Procuratore ritiene che tutti i presupposti dei singoli reati siano adempiuti. In conclusione, chiede la conferma integrale degli atti d'accusa, postulando per IM 2 la condanna ad una pena detentiva di tre anni interamente da espiare, per IM 1 una pena di due anni e nove mesi interamente da espiare, mentre per la IM 3 una pena detentiva di otto mesi sospesa con la condizionale per tre anni;

 

 

                                    §   l’avv. DUF_3, difensore dell’imputata IM 3, il quale sottolinea preliminarmente la difficoltà nel difendere una persona assente. Evidenzia la lieve entità dei reati ascritti alla sua patrocinata rispetto a quelli commessi dagli altri due imputati. In merito all’atto d'accusa dell'11 agosto 2010 rileva che accettarne il contenuto significherebbe prendere per oro colato quanto dice il IM 2, e ciò non va fatto. Il difensore parla del IM 2 come di un manipolatore di gente giovane, inesperta e disorientata. La IM 3, ragazza madre, appena giunta in __________, giovane e appunto disorientata, si sarebbe lasciata intimorire dal IM 2. Ripercorre i fatti di cui all’atto d'accusa dell'11 agosto 2010 e ritiene credibile la versione della IM 3 perché incensurata, ragazza giovane che si è trovata suo malgrado catapultata negli ambienti squallidi dei tossicodipendenti. Il difensore invita a rivalutare la posizione di correità della sua assistita in favore della complicità per quanto attiene ai punti 1.1 e 1.2 dell'atto d'accusa dell'11 agosto 2010: d'altronde la IM 3 non ha mai visto la refurtiva. Ammette per contro il tentato furto di cui al punto 1.3. Per quanto concerne la commisurazione della pena egli mette in risalto la giovane età della ragazza, la sua incensuratezza e il suo stato di ragazza madre, chiedendo una pena non superiore a tre mesi sospesi con la condizionale;

 

 

                                    §   l’avv. DF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale preliminarmente ripercorre la vita anteriore dello stesso, evidenziando che il suo patrocinato sin da giovanissimo ha iniziato ad assumere stupefacenti con un crescendo impressionante. Oggi è in cura metadonica. Del giovane imputato il difensore sottolinea il bisogno enorme di rispetto e di considerazione in mancanza dei quali egli reagisce in malo modo. Ripercorre i fatti del 23/24 dicembre 2010 evidenziando la scemata imputabilità del IM 1 per il mix di alcool e droga che aveva assunto. Per la difesa tutti i capi d’imputazione, tranne tutt'al più quello di coazione, devono cadere. In particolare contesta che possa essere ammesso il reato di rapina: la cocaina non è un bene giuridicamente protetto e, in definitiva, il suo cliente si è soltanto ripreso i suoi soldi (CHF 100.-), ossia quanto aveva pagato al momento della prima consegna di stupefacente, poi rivelatosi non della qualità concordata. A tale proposito cita la sentenza del 4 luglio 2000 del Tribunale di Basilea Campagna, evidenziando che, anche nel caso che ci occupa, l'atto di violenza non era finalizzato a ottenere il denaro, bensì lo stupefacente, più precisamente cocaina che fosse di buona qualità. Rileva inoltre che ad ogni modo il furto di CHF 100.- è da considerarsi di scarsa entità. Per la commisurazione della pena il difensore, dopo avere sottolineato il sincero pentimento, la collaborazione fornita, la scemata imputabilità, la giovane età e la mancanza di precedenti specifici, nonché dopo avere richiamato il positivo rapporto del 27 maggio 2011 dell'_________, chiede una sostanziale riduzione della pena proposta dal Procuratore pubblico, da porsi al beneficio della condizionale;

 

 

                                    §   l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 2, il quale premette che non è facile trovare una giustificazione al comportamento assunto dal suo assistito e quest’ultimo ne è consapevole. La retta via è stata smarrita da tempo ed è inutile volersi arrampicare sugli specchi: la responsabilità è palese. Tuttavia non devono essere posti a suo carico fatti che non lo riguardano. Il difensore in merito all’accusa di rapina invita a non credere alle dichiarazioni rilasciate dagli altri imputati, poiché ognuno di loro ha fornito dichiarazioni diverse e quindi questi non sono attendibili. In merito ai fatti del 23/24 dicembre 2010 evidenzia che tutti i protagonisti hanno agito sotto l’effetto dell’alcool e della droga. Egli sostiene che l’idea di prendere la pistola non è scaturita dal IM 2 il quale era intimorito dal IM 1 e per questo lo ha assecondato (ad esempio quando ha perquisito, dietro suo ordine, il __________) dicendo pure al __________ di fare quello che gli diceva IM 1 perché fuori di senno. Tuttavia egli afferma che IM 2 non ha assecondato il IM 1 a scopo di lucro. Aggiunge inoltre che non vi è stata una pianificazione né una messa in atto comune di quanto avvenuto. Per il difensore del IM 2 i capi d'imputazione di rapina aggravata e infrazione alla Legge federale sulle armi, così come quelli di cui alle subordinate, debbono cadere poiché questi era estraneo all’uso dell’arma e nemmeno l’idea di andarla a prendere è provenuta da lui. Nella denegata ipotesi in cui si volesse ritenere che IM 2 abbia assecondato IM 1, egli rileva che l’unico scopo del IM 2 era l’ottenimento della cocaina, non del denaro. La vittima è stata liberata e non ha corso alcun pericolo. Quand'anche si volesse ammettere che la rapina era finalizzata a ottenere i soldi, soltanto la cifra 2 dell'art. 140 CP entrerebbe in linea di conto, le condizioni della cifra 3 non essendo manifestamente adempiute nel caso concreto. Quanto alle subordinate, al massimo potrebbe entrare in linea di conto l'ipotesi di reato di coazione, non certamente quelle di sequestro di persona e presa d'ostaggio. Quanto alle imputazioni di cui all'atto d'accusa dell'11 agosto 2010, il difensore rileva quanto segue. Il reato di cui al punto 1.1 è da considerarsi unicamente tentato, non essendo stato trovato denaro contante. In merito al punto 1.2, osserva che il furto non può riguardare la canapa e comunque il valore della refurtiva è contestato. In relazione al punto 1.4, ammette che il suo assistito ha infranto il vetro, ma evidenzia che è stato __________ ad asportare il navigatore GPS. Per ciò che attiene al punto 1.5, contesta che il suo patrocinato abbia asportato il PC, essendosi quest'ultimo limitato a sottrarre il denaro contante. Per quanto riguarda il punto 4, sostiene che la quantità di canapa era limitata ad alcune centinaia di grammi. Quanto ai punti 6 e 7, contesta che IM 2 abbia minacciato __________, essendosi trattato di un episodio isolato che certamente non si è protratto per sei mesi come indicato nell'atto d'accusa. In relazione all'atto d'accusa del 21 aprile 2011, rileva che i fatti avvenuti presso la ACPR 2 a __________ sono unicamente costitutivi di danneggiamento, commessi peraltro sotto l'influsso dell'alcool, senza che vi fosse un intento di rubare qualcosa. Quanto al punto 2.4, evidenzia che il suo patrocinato non doveva attendersi a un provvedimento di revoca della licenza di condurre, per cui l'intimazione non può essere considerata regolare e l'imputazione deve pertanto cadere. In conclusione, dopo avere messo in risalto le attenuanti, ossia il vissuto difficile del suo assistito, la sua infanzia problematica, la precocità nell’assumere sostanze stupefacenti e la dipendenza dalle medesime (che fondamentalmente è alla base del suo comportamento, avendo IM 2 un bisogno spasmodico di droga), considerata una scemata imputabilità di grado medio, postula una condanna a una pena non superiore a diciotto mesi sospesi con la condizionale per un periodo di tempo anche lungo, ritenuto peraltro che, stando a quanto indicato da _____________, IM 2, nonostante tutto, sarebbe ancora recuperabile.

 

 

 


Considerato,                  in fatto ed in diritto

 

 

                                   1.   Curricula vitae

 

 

                                  a)   IM 1

 

Il curriculum vitae dell’imputato IM 1 risulta segnatamente dal verbale d’interrogatorio dinanzi al PP del 15.03.11, pag. 7 e segg. (AI 11).

 

IM 1 è nato il __________ e cresciuto ad __________, cittadina del __________ sita nella provincia __________ di __________, in __________. Dopo aver frequentato le scuole dell’obbligo (elementari e medie), sempre ad __________, IM 1 ha iniziato a lavorare quale imbianchino / gessatore.

 

IM 1 è cittadino __________.

 

__________, padre dell’imputato, svolge l’attività di commerciante d’automobili e altri oggetti, dopo avere in precedenza sempre lavorato come muratore.

 

__________, madre dell’imputato, è separata da __________ e ha vissuto per un periodo (non meglio determinato) in __________, più precisamente a __________. Attualmente la madre dovrebbe trovarsi in __________. L’imputato ha riferito che la madre soffre di una grave depressione, ciò che avrebbe spinto la sorella dell’imputato, la quale abita in __________, a riportarla dal __________ in __________. Inoltre la madre avrebbe addirittura tentato il suicido gettandosi dal terzo piano della casa della sorella ma atterrando fortunatamente sulla tenda di una veranda (cfr. VI PP IM 1 15.03.11, pag. 8).

 

IM 1 ha, come detto, una sorella che vive ancora in __________, nonché un fratello, di professione camionista, pure residente in __________ con la sua famiglia.

 

Dopo avere vissuto per due anni a __________ con una ragazza del posto (conosciuta durante una vacanza di IM 1 a __________ presso alcuni parenti), l’imputato è ritornato in __________, dove ha conosciuto __________ (cugina di terzo grado della cantante __________), ossia la sua futura moglie. __________ ha frequentato la scuola alberghiera diplomandosi quale barista / cameriera.

 

Dopo il matrimonio con __________, verso la fine del 2008 / l’inizio del 2009 (“Circa due anni e mezzo fa”, IM 1 ha dichiarato a verbale il 15 marzo 2011), l’imputato ha deciso di venire in __________,

 

" un po’ per stare vicino a mia mamma che soffriva di depressione e un po’ per stare meglio io e mia moglie”

(VI PP IM 1, 15.03.11, pag. 8).

 

Giunto in __________, tramite __________ IM 1 ha lavorato quale imbianchino per circa tre/quattro mesi presso la ditta __________ di __________. In seguito, sempre tramite __________, egli ha svolto altri lavori presso altre ditte. Dall’inizio del 2010 circa IM 1 non lavora più e sbarca il lunario grazie allo stipendio della moglie, la quale lavora come cameriera (notasi però che la moglie è definita disoccupata nei verbali d’interrogatorio di quest’ultima).

 

IM 1 ha anche raccontato di avere “avuto delle discussioni” con il padrone di casa di __________ a __________ e di avere pertanto

 

" deciso di lasciare l’appartamento”,

 

" accordandomi con il padrone di casa per una disdetta immediata”

(VI PP IM 1, 15.03.11, pag. 8).

 

Sia quel che sia, a gennaio 2011 l’imputato ha sgomberato i locali. Dal febbraio 2011 IM 1 e sua moglie vivono in __________ a __________ quali ospiti presso l’abitazione dell’amico __________, persona che IM 1 ha conosciuto al suo arrivo in __________.

 

Per quanto riguarda i suoi legami con la __________, IM 1 ha dichiarato:

 

" Visto quanto capitato devo dire che in verità in __________ non sono stato così bene perché ho avuto tanti problemi; in ultimo i fatti per i quali vengo oggi interrogato. Penso che quando finirà questa storia, se rimango in __________ è solo per stare vicino a mia mamma.”

(VI PP IM 1 15.03.11, pag. 8).

 

E ancora:

 

" Ora come ora voglio solo terminare in fretta questa procedura per poi ricongiungermi con mia moglie e mia madre che dovrebbe far rientro __________.”

(VI PP IM 1 11.04.11, pag. 4).

 

Tornando alla madre di IM 1, la moglie di quest’ultimo, __________, ha dichiarato quanto segue:

 

" Mia suocera è partita da __________ nel corso del mese di dicembre 2010, verso fine mese per gravi problemi di salute. Aveva tentato il suicidio. IM 1 o sua sorella hanno poi provveduto ad accompagnare la madre in __________, in provincia di __________ non ricordo la città, luogo dove abita la figlia. Anche qui la donna ha tentato il suicidio e proprio in questi giorni è uscita da una clinica specializzata. Non è escluso che venga ancora ricoverata.

ADR: che la madre di IM 1 in __________ non ha più nulla. Tutti i suoi effetti sono stati sbarazzati e distrutti e quanto ancora è in casa ( poco vestiario e scarso mobilio) verrà eliminato.

ADR: che al momento non so se mia suocera rientrerà in __________.

ADR: che IM 1 ha buoni contatti con la madre e si sentono abbastanza spesso al telefono.”

(VI Polizia 16.03.11, pag. 2).

 

Per quanto attiene al consumo personale di sostanze stupefacenti, IM 1 segue attualmente una cura di metadone (50 g al giorno). Prima dell’incarcerazione IM 1 frequentava a tale scopo l’___________di _______, recandosi presso la struttura una volta alla settimana per ritirare il metadone prescrittogli dal __________.

 

IM 1 ha riferito di essere stato “trattato” per questioni di stupefacenti l’ultima volta il 22.01.11 e da allora di avere consumato 1.5 grammi di eroina. Il suo ultimo consumo di cocaina risalirebbe invece al Capodanno 2011 (1 pallina). IM 1 ha affermato di non consumare altre droghe oltre a quelle appena citate (cfr. VI Polizia 14.03.11, pag. 6; VI PP 15.03.11, pag. 7).

 

Dal casellario giudiziale svizzero (AI 10) risulta una condanna, inflitta mediante decreto d’accusa del MP-TI del 3 novembre 2008 (cresciuto in giudicato), a una pena pecuniaria di 15 aliquote giornaliere a CHF 80.- sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni e ad una multa di CHF 200.-, per tre infrazioni alla LCStr (fatti avvenuti il 4 luglio 2008) e meglio per “condurre senza licenza di circolazione o targhe di controllo”, “conducenti senza l’assicurazione di responsabilità civile” e “conducenti senza licenza di condurre”.

 

Il periodo di prova di 3 anni viene a scadere il prossimo 3 novembre 2011. I fatti imputati nell’atto d’accusa sono quindi avvenuti durante il periodo di prova.

 

Per quanto riguarda i precedenti in __________, agli atti troviamo un accertamento del CCPD di __________ (AI 15) nonché l’estratto del casellario giudiziale __________ (AI 50), dal quale tuttavia non emergono dettagli sufficienti oltre alle iscrizioni ivi contenute.

Così IM 1:

 

" In __________ sono stato già giudicato per guida senza patente e in qualche occasione per possesso di stupefacenti a scopo personale.

In __________ non so cosa risulta dal casellario. Ho dei precedenti, per lo più casi di ricettazione e truffa e pure spaccio di sostanze stupefacenti. Non ricordo altri precedenti ma è possibile che ce ne siano di altri.”

(VI PP 15.03.11).

 

 

                                  b)   IM 2

 

Il curriculum vitae dell’imputato IM 2 risulta, in particolare, dal verbale d’interrogatorio dinanzi al PP del 21.03.11, pag. 7 e segg. (AI 35), da leggersi unitamente al verbale dell’interrogatorio reso dall’imputato il 06.11.2008 dinanzi al magistrato inquirente nell’ambito del procedimento del 2008 aperto nei confronti suoi e di IM 3 (inc. MP relativo a ACC 95/2010, AI 26).

 

IM 2 è nato il __________ e cresciuto con i genitori a __________, in __________, dove ha frequentato le scuole dell’obbligo (elementari e medie).

 

Il padre era metalmeccanico e la madre casalinga. Ha un fratello, nato nel __________, che vive con la madre a __________.

 

È scappato da casa quando era ragazzino, rimanendo in giro per conto suo e frequentando balordi. Da minorenne ha trascorso alcuni mesi in carcere per furti.

 

Dopo le scuole dell’obbligo IM 2 ha svolto diversi lavori, facendo un po’ di tutto, tra cui l’idraulico, l’elettricista e il meccanico.

 

Nel 1980 si è trasferito in __________, dove ha poi conosciuto una donna, __________, con cui si è unito in matrimonio nel 1984 e dalla quale ha avuto una figlia, __________, nata nel 1986 ma da lui non riconosciuta.

 

Nel 1987 si è arruolato nella __________, da cui è stato congedato nel 1991 alla prima guerra del Golfo. IM 2 ha riferito di avere rifiutato di prendere la nazionalità _________ (in quanto non interessato) e di essere quindi tornato in __________ nel gennaio 1991. Stando a quanto da lui dichiarato, è stato a __________ fino al 1992 e poi ha

 

" girato in più parti del mondo spendendo quello che avevo guadagnato in __________”,

 

senza precisare ulteriormente (VI PP 21.03.11, pag. 7).

 

Dall’incarto principale non si evince cosa gli sia successo esattamente tra l’inizio degli anni ’90 e il 2006. __________ riferisce che IM 2 trascorse 16 anni in carcere in __________. Nel verbale d’interrogatorio del 06.11.08 (INC.2008.9862), IM 2 fornisce però diverse informazioni al riguardo, ragione per cui si rinvia al predetto documento.

 

Nel 2006 IM 2 è giunto in __________. È titolare di un permesso di dimora, di tipo B. L’imputato ha lavorato in qualità di autista per conto della ditta __________ di __________ nel periodo compreso tra la fine del 2006 e la metà di luglio 2008 e in seguito, saltuariamente, per __________ di __________. Nell’autunno 2008 IM 2 risultava disoccupato e alla ricerca di un posto di lavoro (cfr. inc. MP relativo a ACC 95/2010, VI Polizia 23.10.08, pag. 1); dal 2010 è in assistenza. Come dichiarato dallo stesso IM 2, quest’ultimo e la sua compagna __________ hanno preso in locazione due appartamenti separati al fine di percepire un importo maggiore dall’assistenza.

 

Dal casellario giudiziale __________ di IM 2 (AI 40) non emergono condanne.

Nell’estratto del casellario __________ troviamo una lunga lista di precedenti (AI 16): furto, porto di armi, rapina, minaccia e tentato omicidio. A quest’ultimo proposito, da quanto emerge dalla sentenza in atti, IM 2 ed un complice, dopo aver ingannato un taxista sulla destinazione della corsa, lo hanno aggredito lungo il percorso. Vista la resistenza della vittima, IM 2 in particolare, l’ha colpita con il coltello salvo poi darsi alla fuga abbandonandola sanguinante sul posto. Per questi soli fatti la Corte di Appello di __________ lo ha condannato a sei anni di reclusione con sentenza 10 ottobre 1995.

Dalla lettura del medesimo atto, di non facile ed immediata comprensione, pare che IM 2 abbia espiato tutte le condanne inflittegli in __________ (doc TPC 44). Per ulteriori dettagli si rinvia al doc dib. 2 prodotto dalla PP in aula da cui emerge che l’ultima scarcerazione è avvenuta nel giugno del 2006.

 

 

                                   c)   Quanto ai rapporti personali tra IM 1 e IM 2 prima dei fatti

 

Si rileva che dal verbale d’interrogatorio di IM 2 del 17.03.11 dinanzi alla Polizia, pag. 2, risulta:

 

" Mi viene dapprima chiesto di specificare quali siano i miei rapporti con IM 1 , __________ e __________.

 

__________ lo avevo conosciuto anni fa quando spacciava eroina al parchetto di __________ con tre ragazze. Avevo sentito che era un poliziotto e come persona non mi è mai piaciuto. Da lui non avevo e non ho mai acquistato della sostanza stupefacente.

 

IM 1 l’ho conosciuto quando arrivò in __________, nel 2006 o 2007 e frequentava gli, ambienti della droga.

Essendo tutti e due di origini __________ abbiamo fatto amicizia. Abbiamo sempre avuto un buon rapporto. Fra di noi abbiamo consumato della cocaina insieme e ci si aiutava a vicenda per queste faccende di droga. Oltre al consumare assieme non abbiamo mai eseguito altre storie.

Lui sovente veniva a casa mia e della __________ per farci compagnia. Alle volte portava qualcosa da consumare ed intendo piccole quantità di eroina o di cocaina che quantifico in una goccia o un grammetto di coca. Se ne avevo io di sostanza la mettevo a disposizione di tutti e tre.

 

Per contro __________ prima dei fatti accaduti a __________ non ho lo avevo mai visto ne conosciuto.”

 

 

                                  d)   IM 3 (vedi AI 10)

 

Nata in __________ da madre __________, figlia unica non ha mai conosciuto il padre.

All’età di 17 anni ha iniziato a convivere con un ragazzo e nel 2006 è nata una bambina, __________.

La relazione con questo ragazzo sarebbe finita e questi non pagherebbe alimenti per la figlia in quanto disoccupato.

 

Ha frequentato le scuole elementari e le medie e all’età di 13 anni ha iniziato una scuola di parrucchiera a __________, ottenendo il relativo diploma. In quel periodo la madre si trasferì in __________, mentre l’accusata rimase al suo paese per ultimare la sua formazione.

A 19 anni ha pure ottenuto l’attestato professionale come ausiliaria di veterinaria.

 

Arrivata, unitamente alla figlia, in __________ con l’intenzione di frequentare una scuola di veterinaria, nel settembre 2008, ha abitato presso la madre che ha provveduto al suo sostentamento ed a quello della nipotina.

Per quel che è del suo rapporto con gli stupefacenti ha affermato di aver fatto qualche tiro di spinello in compagnia di IM 2 ma che generalmente non ne consuma.

Nulla si sa sulla sua situazione attuale, avendo fatto rientro al suo paese ed essendo rimasta contumace nonostante due citazioni.

 

 

 

                                   2.   Circostanze degli arresti

 

 

                                  a)   Il 23.10.2008 l’allora PP ha emesso l’ordine di arresto per IM 2 (AI 5) relativo al primo atto d’accusa qui oggetto di disamina. Quest’ultimo venne arrestato il giorno stesso (AI 6). Il 24.10.2008 il GIAR ha confermato l’arresto (AI 11).

Il 03.11.2008 il IM 2, per il tramite del proprio difensore, presentò un’istanza di libertà provvisoria (AI 23) cui il PP è seguito l’ordine di scarcerazione il 07.11.2008 (AI 27).

IM 3 non è mai stata arrestata.

 

 

                                  b)   L’inchiesta nasce a seguito della denuncia sporta dallo stesso IM 2 il 28.02.11 nei confronti di __________ e di IM 1, per diverse ipotesi di reato (nel verbale di Polizia, allegato 15 a AI 75, sono indicati i reati minaccia, vie di fatto, lesioni gravi sub. lesioni semplici e rapina; nel rapporto d’inchiesta, AI 75, vengono elencati i reati, a carico di __________, di rapina, estorsione, minaccia e lesioni semplici).

 

Nel corso dell’interrogatorio reso dinanzi alla Polizia il 28.02.11 (all. 15 a AI 75) in veste di persona informata sui fatti (quale accusatore privato), IM 2 racconta sia l’episodio avvenuto nei giorni del Natale 2010 (quello relativo alla presunta rapina a danno di __________, il corriere di __________), sia l’aggressione e la rapina subite da IM 2 il 26.02.11 nella __________ da parte di __________, il quale era accompagnato da __________ (aggressione che evidentemente si spiega soltanto alla luce dell’antefatto).

 

Nel corso del predetto verbale IM 2 scarica tutte le responsabilità per quanto avvenuto su IM 1, ammettendo unicamente il consumo personale di sostanze stupefacenti:

 

" __________ ho avuto modo di conoscerlo anni fa siccome pure lui frequentatore del “Parchetto” di __________. Con lo stesso non ho comunque mai avuto rapporti di amicizia.

 

Circa due o tre mesi or sono, la mia amica __________ domiciliato a __________ in __________, ebbe modo di incontrare il __________ il quale le propose l’acquisto di cocaina. Difatti __________ ne comperò una dose per CHF 50.00. Questa sostanza stupefacente l’abbiamo poi consumata la stessa sera io e __________. Premetto che era di ottima qualità.

 

Due o tre giorni dopo, __________ incontrò il nominato IM 1 il quale le chiese se sapeva dove si poteva comperare cocaina. In tutta risposta __________ gli disse che alcuni giorni prima aveva trovato detta sostanza dal __________ e nel contempo gli ha consegnato il numero di natel.

 

Circa 4 giorni dopo, mentre IM 1 si trovava presso il mio appartamento, telefonò al __________ dicendogli che gli necessitava della cocaina. Siccome io non volevo avere problemi, dissi a IM 1 di fissare l’appuntamento in altro luogo. Difatti IM 1 ha poi acquistato una dose di cocaina pagandola CHF 100.00 che abbiamo consumato in compagnia (io, IM 1 e __________). IM 1 lasciava poi il mio appartamento dicendomi che verso le ore 20:00 avrebbe fatto ritorno.

Difatti, una volta ritornato a casa, IM 1 ha nuovamente chiamato il __________ perché intenzionato ad acquistare 5 grammi di cocaina. I due si sono quindi dati appuntamento presso il __________ di __________.

 

Dopo circa un quarto d’ora che IM 1 se ne era andato, lo stesso fece ritorno accompagnato da un giovane che dovrebbe “lavorare” per il __________. Mentre stavamo parlando del più e del meno, __________ volle spostare la giacca del IM 1 ed in questo frangente, da una tasca cadde per terra una pistola. Subito IM 1 se ne impossessò e minacciando tutti i presenti impose allo scagnozzo del __________ di consegnarli la cocaina che aveva ancora su di se ed inoltre si impossessò pure della somma di CHF 150.00 che il ragazzo aveva nel portamonete. Approfittando del fatto che IM 1 si assentava per un attimo andando in bagno. invitati il giovane a lasciare il mio appartamento onde evitare che la cosa potesse degenerare. Stessa cosa feci in seguito con il IM 1.

 

Sabato 26.02.2011 verso le ore 16:00, mentre solo mi trovavo in città vecchia, ad un dato momento ho sentito toccarmi sulla spalla sinistra. Mi sono quindi girato e davanti mi sono trovato il __________ accompagnato dal suo scagnozzo. __________ mi disse allora se mi ricordavo di lui ed il perché non aveva fatto nulla la sera in cui il IM 1 aveva derubato il suo scagnozzo. Da parte mia risposi che da parte mia non centravo nulla e lui, in tutta risposta mi ha colpito violentemente con un pugno ferendomi al labbro superiore parte destra. A seguito del pugno sono caduto per terra ed in questa circostanza __________ mi ha tirato un calcio colpendomi al braccio destro. A seguito di ciò ho riportato una frattura e prossimamente dovrò essere sottoposto ad un intervento chirurgico.

 

Non contento di ciò, si è impossessato del mio portamonete ed obbligandomi a seguirlo abbiamo raggiunto il bancomat posto presso il __________ di __________. Qui mi ha obbligato ad eseguire le varie operazioni e quando ha visto che sul conto non avevo niente mi ha fatto togliere l’orologio, il giubbotto e le scarpe. Dopo aver buttato gli indumenti nel contenitori dei rifiuti presente dietro alla sede del __________, ha consegnato l’orologio al suo scagnozzo. I due se ne sono poi andati. Prima però, __________ mi ha detto che per mercoledì 02.03.2011, devo consegnargli CHF 1000.00 altrimenti mi ammazza.

 

Per quanto riguarda l’orologio questi è di marca Richelieu con cinturino in acciaio del valore di CHF 600.00”,

(VI Pol. IM 2 28.02.11, pagg. 2-3).

 

Alla domanda a sapere per quale ragione IM 2 abbia atteso a denunciare i fatti, egli risponde:

 

" Un po’ per il mio passato e per la paura che ho ancora oggi, non volevo denunciare i due alla polizia. Oggi la mia amica __________ ed il mio amico __________, e per il fatto che temo seriamente per la mia incolumità, mi hanno convinto a presentarmi a denunciare l’accaduto.”

(VI Pol. IM 2 28.02.11, pag. 3).

 

In seguito, dagli atti emerge che la Polizia ha proceduto il 04.03.11 ad interrogare __________, la compagna di IM 2, mentre in data 10.03.11 si è rivolta al Magistrato inoltrando una richiesta tesa all’ottenimento di ordini di perquisizione e mandati di accompagnamento per __________, IM 1 e __________ (AI 1).

 

IM 1 viene poi arrestato in data 14.03.11, arresto successivamente confermato dal GPC in data 15.03.11 (rapporto d’arresto provvisorio, AI 6; istanza di carcerazione preventiva, AI 12; verbale d’audizione e di decisione del GPC 15.03.11, AI 14). Interessante quanto dichiara al GPC, il quale gli chiede se non avesse avuto paura che la Polizia potesse venire ad arrestarlo (visto che era stato informato da __________ circa la denuncia sporta da IM 2 nei suoi confronti):

 

" In un primo tempo ho pensato che non gli avrebbero creduto perché sono due scoppiati e hanno spessissimo a che fare con la polizia per guai loro. Inoltre ho visto che la polizia non arrivava e quindi ho pensato di aver avuto ragione sulla credibilità che avrebbero potuto dare loro gli agenti.”

(pag. 2).

 

IM 2 viene invece arrestato soltanto una settimana dopo, il 21.03.11, ossia il giorno in cui, in occasione del confronto tra lui e IM 1 dinanzi alla PP, quest’ultimo lo chiama in causa per l’asserita rapina a mano armata ai danni di __________ nel dicembre 2010 (verbale PP di confronto IM 1 / IM 2 21.03.11, AI 33; rapporto d’arresto provvisorio di IM 2, AI 38; decisione GPC 23.03.11, AI 48):

 

" TV: voglio dire per completezza come stanno le cose in realtà. Quando siamo usciti per andare incontro a __________ a IM 2 è venuta l’idea di rapinare il ragazzo. Mentre passeggiavamo su __________, lo stesso mi ha detto di andare a prendere la pistola a casa mia e così siamo arrivati sino a casa nel cortine, dove era posteggiato il mio scooter. Lui sapeva che io avevo una pistola perché l’aveva vista in precedenza. Ho alzato la sella dello scooter ed ho preso la pistola infilandomela nella tasca della giacca.

Casa mia è fra la casa di IM 2 ed il cinema __________ dove abbiamo poi incontrato il ragazzo. L’idea della rapina è venuta ad entrambi perché la cocaina precedente faceva schifo.

Abbiamo detto al ragazzo di accompagnarci a casa perché avremmo verificato la qualità della cocaina.

Giunti a casa, qualcuno ha chiuso a chiave la porta, o IM 2 o __________, io ho tolto la giacca e l’ho appoggiata sul letto. Non ricordo che la pistola sia caduta dalla tasca della giacca, ad ogni buon conto io l’ho presa ed ho cominciato a minacciare il ragazzo di “cacciare tutta la roba”. Anche IM 2 come me diceva “caccia la roba, lui è ____________, dagli tutto, è pericoloso, ti può ammazzare”.

Non ricordo se il ragazzo ha tirato fuori la cocaina ed i soldi oppure se è stato IM 2 a svuotargli le tasche.

 

Tutto quanto detto in merito al resto lo ribadisco. Ho voluto precisare quanto sopra perché è giusto che anche lui si prenda le sue responsabilità.

 

Mi viene chiesto il perché ho detto solo ora che IM 2 c’entra con la rapina.

Rispondo che io non lo volevo mettere nei guai perché non pensavo che lui sarebbe andato a dire dell’esistenza dell’arma e perché prima del verbale, quando è entrato in udienza, lo stesso mi ha aggredito a parole.

 

ADR che non ho detto del coinvolgimento di IM 2 per i motivi sopra esposti e non perché avevo paura. Vero è che fuori c’è mia moglie, da sola, e forse pure incinta. Non so quindi cosa le può succedere.”

(VI PP confronto IM 1/IM 2 21.03.11, pagg. 4-5).

 

Fino a quel momento, IM 1 era stato interrogato tre volte: dalla Polizia il 14.03.11 (in quell’occasione IM 1, con reticenza, dichiara di avere impugnato una pistola giocattolo da lui trovata sul tavolo dell’appartamento di IM 2 e di avere minacciato __________ al fine di ottenere la cocaina gratuitamente, affermando però che era stato IM 2 a prelevare materialmente la cocaina e il denaro a danno del corriere di __________); dal Magistrato inquirente il 15.03.11 nell’ambito dell’arresto (IM 1 continua a negare di avere avuto con sé un’arma vera e propria, ribadendo che si trattava di una pistola giocattolo); infine, dal Giudice dei provvedimenti coercitivi, sempre il 15.03.11 (IM 1 sostiene ancora la versione del revolver giocattolo, da lui afferrato ad un certo punto per minacciare __________). Sulle varie versioni, comunque, torneremo in dettaglio più avanti.

 

Quanto all’imputazione di ripetuto furto (tentato e consumato) di cui al punto 2.2. dell’atto d’accusa del 21 aprile 2011, il coinvolgimento di IM 2 è emerso in corso d’inchiesta grazie alle corrispondenze tra le tracce di DNA ritrovate sui luoghi dei due furti e il DNA del predetto imputato.

 

Da segnalare che nell’ambito dell’inchiesta sono state effettuate le seguenti perquisizioni: presso i domicili dei due imputati (AI 6, AI 17), presso il domicilio della __________, compagna di IM 2 (AI 20), presso quello di __________, madre di IM 1 (AI 21) e presso il negozio __________ a __________ (per il sequestro della pistola, AI 30).

 

 

                                   3.   A prescindere dal 1° capo d’imputazione, con le sue subordinate, a carico di IM 2 e IM 1, sulle singole imputazioni si ha quanto segue.

 

 

                                  a)   IM 1 è stato ritenuto autore colpevole dei reati di cui ai n. 1.2.; 3.1; e 3.2. dell’atto di accusa del 21 aprile 2011. Reo confesso, non occorre disquisire oltre.

 

 

                                  b)   IM 3 è stata ritenuta colpevole dei furti, rispettivamente dei danneggiamenti e della violazione di domicilio, commessi in correità con IM 2 e di infrazione alla LF Stup, reati esposti nell’atto di accusa dell’11 agosto 2010.

 

 

                                   c)   Astrazion fatta, anche per lui come per IM 1, dell’imputazione di cui al N 1.1. dell’AA 21.04.2011, IM 2 è stato riconosciuto colpevole di tutti i reati ascrittigli ad eccezione dell’infrazione alla LF sulle armi (N. 2.1. dell’AA 21.04.2011) non essendo emersi elementi sufficienti per affermare che sia stato effettivamente istigato da lui a prendere l’arma e dal tentato furto ai danni della ACPR 2 (n. 2.2.1. dell’AA 21.04.2011) poiché non vi sono prove decisive a suo carico, la sola sua presenza nelle vicinanze non bastando ad affermare una sua responsabilità. Per il resto le altre accuse sono state confermate.

 

 

                                   4.   La rapina, detta della roulette russa

 

 

                                  a)   La Corte ha ritenuto la testimonianza di __________ credibile ed equidistante. Posto di fronte alle versioni di IM 1 che ha riferito di ricordare solo alcuni particolari e di non rammentarne altri e di IM 2 che ne ha dette un po’ di tutti i colori, il racconto di __________ è apparso lineare e senza fronzoli.

 

 

                                  b)   Questa la versione resa da __________, che ha ribadito sostanzialmente il suo dire anche in occasione dei verbali di confronto con gli imputati (all. 9 AI 75 e AI 58):

 

" Ho in uso il telefono n. _____________, tessera prepagata registrata a nome di mia madre ma in mio esclusivo uso.

 

Questa mattina sono stato raggiunto da agenti di Polizia a __________ presso il domicilio di mia nonna e subito mi è stato un ordine di accompagnamento coattivo ed un ordine i perquisizione emessi dalla PP PP 1.

Ho preso atto subito delle motivazione di tali ordini che ho sottoscritto.

Mi è stato spiegato il motivo di tali ordini e mi sono subito dichiarato disposto a collaborare.

 

In mia costante presenza è stato eseguito un controllo presso la casa della nonna come pure la perquisizione del mio appartamento di __________.

 

Non è stato rinvenuto ne sequestrato nulla.

 

A precisa domanda rispondo che sono ancora domiciliato a __________ in Via __________, appartamento da cui sono però stato sfrattato in data 09.03.2011 a causa di mancato pagamento. Non ho più nessuna chiave del mio appartamento ed il proprietario ha pure provveduto al cambio del cilindro.

Stamani per entrare abbiamo dovuto far capo appunto al proprietario.

Ritrovandomi a dover uscire da casa ho trovato alloggio provvisorio presso mia nonna di 88 anni.

 

Lavoro in modo parziale presso __________ di __________ dal 22 dicembre 2011 e la mia occupazione è di 17/20 ore a settimana. Percepisco fr 17.- netti all’ora.

Mi sono annunciato alla disoccupazione ma sono stato rifiutato.

 

Non ho altre entrate finanziarie.

 

Fino all’estate 2010 ero occupato a tempo pieno a __________ presso il ristorante __________ quale cuoco.

A causa di problemi fisici ho dovuto subire un intervento chirurgico alla schiena e da allora non posso più fare il cuoco.

Ho terminato la convalescenza verso novembre 2010.

 

Vengo ora invitato a voler chiarire il mio rapporto con gli stupefacenti.

 

Fino all’estate 2010 tutto andava bene, avevo un bel stipendio ed un buon lavoro. Avevo però anche molti dolori alla schiena e le terapie mediche non mi aiutavano. Ne parlai con un pizzaiolo che lavorava al Ristorante __________, tale __________. Egli mi consigliò di provare con la cocaina. Lo stesso __________ mi vendette 0,7 grammi di cocaina che pagai fr 120.-.

Non sapevo come consumare la sostanza e con __________ l’abbiamo sniffata.

Non essendo pratico di queste sostanze non so dire se la cocaina mi abbia fatto un buon effetto. So solo che i dolori sono spariti.

 

Da agosto 2010 sino ad ottobre – novembre 2010 a __________ da solo, mi sono procurato complessivamente circa 15/20 grammi di cocaina sempre per uso personale.

La sostanza la trovavo a __________ zona stazione da cittadini _________ o al parco __________ da varia gente. Acquistavo di regola un grammo alla volta che pagavo Fr. 100/120.- al grammo.

Devo ammettere che inizialmente consumavo per combattere i dolori alla schiena ma poi il consumo mi era piaciuto ed ho continuato anche dopo l’operazione.

 

ADR: dal mio amico __________ di __________ del quale non so fornire dettagli, non ho acquistato altra cocaina e non ho con lui nessun altro contatto.

 

Vengo ora invitato a chiarire i miei rapporti con __________.

 

Conosco __________ da quando eravamo alle scuole medie. Pur non essendo grandi amici ci siamo sempre frequentati. Nel tempo ho saputo che era stato arrestato per questioni di droga. L’ho rivisto nel corso del 2010 saltuariamente in quanto la mia ex ragazza non sopportava __________.

Verso novembre 2010 mi sono lasciato con la ragazza ed ho iniziato a frequentare __________ più spesso anche perchè a causa della perdita del lavoro avevo perso vari amici.

 

Parlando con lui gli ho confidato che facevo uso di cocaina ed egli mi disse che pure lui aveva ripreso tale consumo dopo il rilascio dal carcere.

Comunque io verso novembre 2010, per la cocaina che mi serviva mi rivolgevo a gente del parchetto. Non so ora indicare chi siano queste persone.

A __________ ho acquistato in “__________” un paio di grammi.

 

A questo punto ho deciso per qualche settimana di astenermi dal consumo.

 

In questo periodo ho sempre frequentato __________, sinché verso fine novembre / inizio dicembre 2010, parlando con __________ egli mi disse che aveva ottenuto un contatto a __________ per acquistare cocaina.

Non so dove lui in precedenza prendesse la cocaina. Benché a conoscenza del reciproco consumo ognuno si arrangiava per conto proprio.

 

__________ sapeva che io ero in possesso della licenza di condurre. L’intenzione era di viaggiare con auto di noleggio siccome nessuno di noi ha un veicolo.

 

Fatto sta che verso novembre 2010, con __________ abbiamo eseguito la prima trasferta a __________ dove in un bar nei pressi della stazione FFS abbiamo acquistato complessivamente 20 grammi di cocaina ( 10 per me e 10 per __________) da un cittadino di ________, non so dire se ________ o ___________.

Prima della partenza __________ aveva fatto tutti gli accordi.

Io non ho assistito allo scambio siccome ho atteso nel bar mentre __________ e lo spacciatore sono andati alla toilette.

Per questo acquisto io ho impiegato fr 900.-., denaro proveniente dai miei risparmi che ora sono finiti.

 

Siamo rientrati a casa nostra senza consumare nulla. Io ho sempre guidato l’auto che avevamo noleggiato all’Interrace.

 

Il noleggio è stato pagato in parti uguali da entrambi.

 

Da parte mia ho consumato personalmente tutta la sostanza che mi è bastata per circa un mese.

 

Non so che destinazione abbia dato __________ alla sua parte di cocaina.

 

Verso inizio dicembre 2010, __________ mi fece la proposta di eseguire un altro viaggio. Nuovamente abbiamo noleggiato l’auto ed abbiamo raggiunto __________, solito bar.

Dalla medesima persona abbiamo acquistato la cocaina: complessivamente 20 grammi (10 per me e 10 per __________).

Lo scambio è avvenuto nelle stesse modalità del giorno precedente.

Tornato a casa abbiamo diviso la sostanza.

Sia io che __________ ne abbiamo consumata solo una parte. Eravamo intenzionati a fare un terzo viaggio ma non avevamo denaro a disposizione.

Decidemmo allora di unire la sostanza rimasta e venderla al dettaglio.

Avevamo ancora 5 grammi.

La sostanza l’ho tenuta io a casa mia perché __________ non voleva tenerla.

Per le vendite non avevamo fatto accordi particolari: se c’era l’occasione avremmo piazzato la cocaina.

 

Sta di fatto che __________ ha ricevuto una chiamata da tale IM 1 che cercava cocaina.

__________ mi avvisò invitandomi a raggiungere la persona presso la stazione e portare 1 grammo di cocaina.

Cosa che io ho fatto. Alla stazione ho incontrato questo IM 1 accompagnato da colui che seppi essere IM 2 ed ho consegnato la sostanza che mi venne pagato fr 100.-.

Le scambio denaro/cocaina l’ho fatto con IM 1.

Dopo questa consegna sono andato a casa di __________. Lui mi disse che dovevo tornare al __________ di __________, perchè IM 1 voleva altri 5 grammi di cocaina. Io a casa ne avevo ancora 4 ma mi recai da solo all’appuntamento. Era sera tardi e __________ non voleva uscire perché la madre gli creava problemi.

 

Portai questi 4 grammi di cocaina al luogo stabilito. IM 1 con IM 2 mi dissero che si doveva tornare a __________ a casa di IM 2 nei pressi del __________ per recuperare il denaro.

Una volta giunti, costatai la presenza in casa anche della __________, amica di IM 2.

Io consegnai la cocaina mettendola sul tavolo. IM 1 e IM 2 si sono divisi la sostanza e l’hanno consumata in vena. IM 1 è subito “andato fuori di testa” ed ha estratto la pistola dalla tasca della giacca, minacciandomi.

Asseriva che la sostanza non era buona.

I particolari inerenti la minaccia li racconterò successivamente.

ADR: che io non ho consumato cocaina con i due uomini.

 

Dopo l’accaduto del 23.12.2010, presso l’abitazione IM 2, ho riferito a __________ che avevo lasciato la cocaina al IM 1 senza potere incassare il denaro.

Non avevamo più cocaina ed eravamo ancora intenzionati a fare qualche vendita per racimolare qualche soldo.

Con gli ultimi soldi, abbiamo eseguito un terzo viaggio a __________ dove dalla stessa persona e con gli accordi stabiliti da __________, abbiamo acquistato ancora 20 grammi di cocaina. Se ricordo bene era il mese di gennaio 2011.

Da parte mia ho interamente consumato i miei 10 grammi di cocaina nel corso di quel mese. Da allora non ho più eseguito trasferte a tale scopo ma mi sono limitato al consumo di un grammo di cocaina acquistato a __________. Non ricordo chi me la venduta.

Da inizio febbraio non consumo più stupefacenti e sono disposto a sottopormi all’esame tossicologico.

Non so dire che destinazione __________ abbia dato alla sua parte di cocaina.

Ammetto che in alcune circostanze io e __________ giravamo per __________ con la cocaina in tasca. Questo comportamento era per eventualmente piazzare qualche grammo se sulla strada qualcuno ce ne faceva richiesta. Però nessuno si avvicinava e noi non andavamo ad offrirne. Io avevo paura e __________ avendo già precedenti non voleva esporsi.

Ricordo però che in una circostanza, mentre eravamo __________”, __________ ha venduto Fr. 50.- di cocaina alla __________. La sostanza la tenevo io perché __________ temeva un controllo della polizia.

 

ADR: riconfermo le intenzioni di vendere la dettaglio, fatto che però non abbiamo mai concluso se non quella consegna al IM 1.

 

Verso fine febbraio 2011, mentre ero in giro con __________, casualmente abbiamo incontrato il IM 2 in __________ a __________ nei pressi dell’ospedale.

__________ ricordandosi delle minacce di cui ero stato vittima lo ha avvicinato sferrandogli un pugno al mento. IM 2 di riflesso cadeva a terra.

__________ pretendeva il denaro a pagamento della cocaina ed il denaro che mi aveva rubato. Mentre IM 2 era a terra, __________ gli diede dei calci alle gambe.

Io non ho assolutamente partecipato a questi atti, ma ho allontanato __________ permettendo al IM 2 di rialzarsi. Ci siamo poi recati presso il bancomat del __________ in __________, affinché il IM 2 prelevasse il denaro che ci doveva. Il suo conto però risultava essere scoperto.

__________ si è arrabbiato, gli ha fatto togliere le scarpe e la giacca e le gettò in un cassonetto della spazzatura. Inoltre si fece consegnare da IM 2 l’orologio e me lo consegnò quale risarcimento.

Indossai l’orologio al polso, oggetto che ho poi perso una sera a carnevale a __________. Posso aggiungere che mi ero recato in una gioielleria per fare valutare l’orologio, ma mi fu detto che era una marca sconosciuta ed un oggetto di nessun valore.

 

Mi vengono sottoposte una serie di fotografie (allegato A) dalle quali mi viene chiesto se riconosco qualcuno dei personaggi ivi raffigurati.

Riconosco nell’uomo raffigurato nella foto 18, lo spacciatore che mi ha venduto un paio di grammi di cocaina presso la stazione FFS di __________ e che prendo atto essere __________, __________, __________.

 

Mi viene sottoposta una serie di fotografie (allegato B) e mi viene chiesto se riconosco qualcuno. Dalle foto riconosco al n. 1 __________ ed al n. 2 IM 2.

 

Prima dei fatti raccontati nel presente verbale,io il IM 2, la __________ ed il IM 1 non li avevo mai conosciuti ed incontrati.

 

 

Da questo momento vengo sentito quale vittima/persona informata sui fatti.

 

…omissis…

 

Prendo ora atto di venire sentito in merito ai fatti avvenuti a __________ presso l’appartamento di IM 2.

Come specificato nella prima parte del verbale, nel corso del mese di dicembre 2010, ricordo bene la data perché era poco prima di natale ed indico il 23.12.2010 ho eseguito delle consegne di cocaina a IM 1 e IM 2, come indicatomi da __________.

Ribadisco e riconfermo che dopo un primo incontro avvenuto nei pressi del “__________” per la consegna di 4 grammi di cocaina siamo andati a __________.

IM 1 ed io siamo entrati in casa, dove già vi era la __________. Appena entrati, se ricordo bene, IM 2 ha chiuso la porta a chiave. L’appartamento era un monolocale con bagno separato.

Appena entrato io mi sono seduto su di una sedia a sinistra della porta d’entrata ed ho appoggiato tutto, ovvero la cocaina sul tavolo. IM 2 e IM 1, hanno aperto il sachettino contenente la cocaina e subito ne hanno consumata per via endovenosa. IM 2 per questo consumo si era fatto aiutare dalla __________, mentre IM 1 si arrangiava da solo. Io e __________ non abbiamo consumato.

Improvvisamente, IM 1, estrasse dalla tasca della sua giacca una pistola.

La impugnò e la rivolse contro di me, gridando “la sostanza è una merda”, …..”dammi quella giusta altrimenti ti sparo, ti sparo ad una gamba”…..”non esci vivo di qua, ti ammazzo”.

Io mi sono alzato in piedi avvicinandomi alla porta tentando di scappare. IM 1 si è accorto e sempre tenendo la pistola in pugno mi si è avvicinato, spingendomi di forza contro la porta e dandomi un colpo con la pistola nei testicoli. Ho sentito un forte dolore. Lui in questi frangenti puntava la pistola, mettendola a contatto con il mio corpo, sia sull’addome che alla tempia.

Io ero molto spaventato e mi sentivo veramente in pericolo. Sono poi riuscito sedermi su di una sedia. IM 1 manteneva il suo atteggiamento minaccioso armato di pistola rivolta alla mia persona.

IM 2 si è limitato a dirmi di assecondarlo consegnando la cocaina buona perché IM 1 faceva sul serio. Io gli risposi che non avevo altra cocaina alche, IM 2 disse a IM 1 “fai quello che vuoi”. Solo la __________ ha tentato di calmare il IM 1 invitandolo a stare tranquillo e non mettersi nei casini.

Io continuavo a dire che non avevo niente, di non farmi del male e di lasciarmi andare.

Ad un certo momento, IM 1, sotto la minaccia della pistola puntata alla testa, mi fece andare in bagno.

Qui mi faceva spogliare totalmente, in quanto voleva controllare se avessi qualche cosa nascosta su di me. Ha controllato tutti i miei indumenti. Non trovando nulla mi ha poi fatto rivestire.

Nella circostanza si impossessava del mio portamonete. Da qui prelevò Fr. 300.- (1 banconota da 200.- e 1 banconota da 100.-). Ricordo che si voleva prendere pure gli spiccioli, ma gli chiesi di lasciarmi almeno quelli.

 

ADR: che IM 2 e __________, mentre IM 1 mi fece spogliare in bagno, se ne sono rimasti in disparte a consumare la cocaina, quei 4 grammi che gli avevo portato.

 

ADR: che ricordo di avere notato prima dei fatti, la pistola cadere a terra uscendo da una tasca della giacca del IM 1, che era appoggiata sul letto. Ho visto bene che la pistola è caduta da quella tasca, e ricordo che la giacca del IM 1 era tipo “piumino” di coloro scuro.

 

ADR: che all’arrivo in casa non avevo assolutamente notato altre armi.

 

ADR: che dopo avermi perquisito e rifatto posizionare al tavolo la discussione è continuata ancora per una ventina di minuti, IM 1 sempre armato che insisteva per avere la cocaina buona, ed io che continuavo a dire che non avevo altra. Solo più tardi, IM 1 appoggiò la pistola sul tavolo vicino al IM 2 e si iniettò della cocaina. A questo punto IM 2 disse di andarmene e di non dire nulla a nessuno. Io in tutta fretta ho aperto la porta e sono rientrato a casa.

Posso ancora precisare che mentre ero sotto minaccia di IM 1, lui ad un certo punto aveva chiamato telefonicamente usufruendo del mio apparecchio __________ sapendo che la cocaina era la sua. IM 1 al telefono gli disse che mi avrebbe ammazzato. Non so cosa __________ abbia detto. Io ero disperato e piangevo.

 

ADR: che l’arma in possesso di IM 1 era una pistola a tamburo, tipo quelle dei film western, canna lunga. Non ho notato se IM 1 tenesse il dito nel grilletto, però l’ho visto prendere da tasca dei colpi e caricare l’arma. Prima mise un colpo e successivamente altri due o tre. Non ha mai esploso nessun colpo.

 

Subito rientrato a casa mia ho chiamato _____ raccontandogli l’accaduto.

A seguito di questi avvenimenti sono poi successi quei fatti inerenti il 26 febbraio 2011.

 

Il verbale viene sospeso alle ore 13.00 per essere sottoposto al Magistrato.

Nel frattempo mi viene concesso di bere dell’acqua minerale e mangiare un dolce.

 

D.

E’ disposto/a a partecipare ad un eventuale interrogatorio di confronto con l’imputato?

R.

Sono disposto in quanto necessario per l’inchiesta anche se temo eventuali ritorsioni da parte del IM 1.

 

Il presente verbale viene ripreso alle ore 15.05.

 

Il Procuratore Pubblico dispone per un interrogatorio di confronto.

 

Il verbale viene ripreso alle ore 1630.

 

Ho sostenuto un verbale di confronto con IM 1.

 

Riconfermo tutte le mie versioni.

 

Rilascio

 

D.

Lei deve tenersi a disposizione delle autorità di perseguimento penale e deve comunicare immediatamente eventuali cambiamenti di indirizzo a chi dirige il procedimento. Ha capito?

R.

Si.

 

Mi vengono consegnati i depliant “Avete subito una violenza o un reato?” e il “foglio informativo sull’aiuto alle vittime”. Il presente verbale d’interrogatorio vale quale ricevuta.

 

D.

Giusta l’art. 165 CPP, vengo ammonito, sotto la comminatoria dell’art. 292 CP, a serbare il segreto sull’interrogatorio, come pure sull’oggetto dello stesso, fino al 14.09.2011 (art. 165 CPP). L’art. 292 CP recita infine che “chiunque non ottempera ad una decisione a lui intimata da un’autorità competente o da un funzionario competente sotto comminatoria della pena prevista nel presente articolo è punito con la multa”. Ha capito?

R.

Si ho compreso.”

 

 

                                   c)   E’ quindi stato accertato che __________ è stato effettivamente minacciato con la pistola, che IM 2 ha attivamente partecipato al reato consigliando la vittima di obbedire al IM 1 altrimenti sarebbero stati guai seri, perquisendola alla ricerca dello stupefacente, ammonendola di portare, in una successiva occasione, della roba buona e condividendo, per finire, con IM 1 la cocaina sottratta, una volta lasciato partire __________.

 

 

                                   5.   La qualifica del reato

 

 

                                  a)   La rapina è un reato patrimoniale. Come noto non può essere oggetto di furto una cosa “fuori mercato”. La cocaina è una droga e, come tale, non può essere oggetto di reato patrimoniale. Per la Corte l’agire degli imputati è stato sin dall’inizio finalizzato ad impadronirsi di cocaina di buona qualità. Infatti, saputo dalla __________ che __________ vendeva “roba buona”, si sono rivolti a quest’ultimo il quale li ha indirizzati al __________. Ricevuta e consumata la prima dose, si sono accorti che era di pessima qualità. Hanno così deciso di farsi “rimborsare” a loro modo. Convinti che l’uomo avrebbe tenuto addosso della cocaina di buona qualità (come quella che __________ aveva procurato a __________, compagna di IM 2), lo hanno attirato in casa della __________ e lo hanno minacciato e poi perquisito con lo scopo di sottrargli cocaina (di buona qualità). In effetti quello che volevano quella sera era proprio di passare una serata all’insegna del consumo di alcol e di droga che avesse un effetto importante. Il fatto che, per finire, abbiano trattenuto anche la somma di fr. 100.- (300.- secondo la vittima, ma la questione non ha potuto essere meglio accertata) trovata sulla vittima, ancora non configura rapina poiché la messa fuori causa della vittima, mediante le minacce, era finalizzata alla sottrazione della droga, la presa di possesso del denaro avvenuta per altro in una fase successiva, essendo avulsa dal contesto delle minacce, tanto più che, per finire, gli autori si sono limitati all’importo relativo alla prima transazione nella quale era, dal loro punto di vista, stata consegnata della droga di scarsa qualità.

 

 

                                  b)   Nella fattispecie è stato ritenuto il reato di coazione in concorso con l’infrazione alla LF Stup per essersi per finire scambiati la cocaina sottratta ed averne offerta una parte alla __________. Certo, la durata della costrizione imposta a __________ non è stata trascurabile e, se ancora non configura, da sola, un sequestro di persona, poco ci è mancato.

 

 

                                   6.   Le pene

 

 

                                  a)   Quanto ai criteri determinanti per commisurare la pena, la gravità della colpa è fondamentale. L'art. 47 CP stabilisce esplicitamente che il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore tenendo conto della vita anteriore e delle condizioni personali di lui, nonché dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Il legislatore ha in sostanza aggiunto la necessità di prendere in considerazione l’effetto che la pena avrà sulla vita a venire del condannato, codificando la giurisprudenza secondo la quale il giudice può ridurre una pena apparentemente adeguata alla colpa del reo se le conseguenze sulla sua esistenza futura appaiono eccessivamente severe (DTF 6B.14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 5.2 con rinvii; DTF 128 IV 73 consid. 4 pag. 79; 127 IV 97 consid. 3 pag. 101). Questi aspetti di prevenzione speciale permettono tuttavia solo delle riduzioni marginali, la pena dovendo essere sempre adeguata alla colpa; il giudice non potrebbe ad esempio esentare da pena il reo in caso di delitti gravi (Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, AT II, Strafen und Massnahmen, n. 72 ad § 6; Stratenwerth/Wohlers, op. cit., n. 17 e 18 ad art. 47 CP). Secondo l’art. 47 cpv. 2 CP la colpa è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti, nonché tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione. La norma riprende, mutatis mutandis, la giurisprudenza relativa all’art. 63 vCP (Stratenwerth/Wohlers, op. cit., n. 4 ad art. 47 CP), a mente della quale, per valutare la gravità della colpa, entrano in considerazione svariati fattori: le circostanze che hanno indotto il soggetto ad agire, il movente, l’intensità del proposito (determinazione) o la gravità della negligenza, il risultato ottenuto, l’eventuale assenza di scrupoli, il modo di esecuzione del reato, l’entità del pregiudizio arrecato volontariamente, la durata o la reiterazione dell’illecito, il ruolo avuto in seno a una banda, la recidiva, le difficoltà personali o psicologiche, il comportamento tenuto dopo il reato (collaborazione, pentimento, volontà di emendamento; DTF 129 IV 6 consid. 6.1 pag. 20; 124 IV 44 consid. 2d pag. 47 con rinvio a DTF 117 IV 112 consid. 1 pag. 113 e 116 IV 288 consid. 2 pag. 289).

 

Vanno inoltre considerati -sempre secondo la citata giurisprudenza- la situazione familiare e professionale dell’autore, l’educazione da lui ricevuta e la formazione seguita, l’integrazione sociale, gli eventuali precedenti penali e la reputazione in genere (DTF 124 IV 44 consid. 2d pag. 47 con rinvio a DTF 117 IV 112 consid. 1 pag. 113 e 116 IV 288 consid. 2a pag. 289). Non va trascurata nemmeno la sensibilità personale all’espiazione della pena (Strafempfindlichkeit) per rapporto allo stato di salute, all’età, agli obblighi familiari, alla situazione professionale, ai rischi di recidiva ecc. (DTF 102 IV 231 consid. 3 pag. 233; DTF 6B.14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 6.4; 6P.152/2005 del 15 febbraio 2006, consid. 8.1 e 6S.163/2005 del 26 ottobre 2005, consid. 2.1 con rinvii; Stratenwerth, op. cit., n. 53 segg. ad § 7). Esigenze di prevenzione generale, per converso, svolgono solo un ruolo di secondo ordine. Dice, espressamente, al riguardo il TF: "Considerazioni di prevenzione generale possono influenzare la commisurazione della pena soltanto quando non diano luogo a una pena superiore a quella che corrisponde alla colpa” (DTF 118 IV 342).

Il principio della parità di trattamento, da parte sua, assume rilievo solo in casi eccezionali, nelle rare ipotesi in cui pene determinate in modo di per sé conforme all’art. 47 CP (che ha la stessa portata del previgente art. 63 CP) diano luogo a un’obiettiva disuguaglianza; il confronto tra casi concreti suole invece essere infruttuoso, ogni fattispecie dovendo essere giudicata in base alle sue individualità soggettive e oggettive (DTF 123 IV 150; 116 IV 292; v. anche DTF 124 IV 44 consid. 2c pag. 47). Al riguardo la CCRP ha costantemente affermato e ribadito che, per sostenere che una sanzione rientri fra le rare ipotesi in cui pene determinate in modo di per sé conforme all'art. 63 (ora 47) CP diano luogo ad un'obiettiva disuguaglianza, non basta confrontare questo o quell'elemento oggettivo di determinazione della colpa, ma occorrerebbe paragonare tutte le circostanze oggettive, ma anche soggettive, che hanno concorso a determinare la pena, ciò che nella prassi si rivela assai arduo poiché ogni soggetto ha una sua specificità propria e ogni agire fonda le sue radici che gli sono proprie. Sempre la CCRP ha al riguardo precisato che il principio della parità di trattamento suole assumere un ruolo più importante solo all'interno di una medesima fattispecie che coinvolge più imputati (CCRP 5 settembre 2005 in re A., consid. 8h e 13 dicembre 2005 consid. 8f).

 

                                  b)   IM 1 ha avuto un ruolo di maggiore responsabilità nella coazione che resta il reato più grave, nella misura in cui ha preso lui l’arma con la quale ha gravemente minacciato la vittima. Quanto al movente la Corte lo ha considerato egoistico, mosso dal suo desiderio non solo di consumare cocaina, che gli è valso una riduzione della pena per aver agito in stato di lieve scemata imputabilità, ma anche di vendicare lo sgarbo subito nella precedente fornitura. Ad aggravare la sua colpa vi sono poi il concorso di reati nella misura in cui, con più atti, ha violato più beni protetti ed il fatto che ha delinquito nel periodo di prova. Tutto ben ponderato la Corte ha ritenuto adeguata una pena detentiva di 21 mesi a valersi quale pena unica.

 

                                   c)   A carico di IM 2, oltre alla gravità oggettiva dei fatti qui ritenuti, pesano in modo importante i suoi precedenti. Egli ha infatti raggiunto un’età in cui i confini tra bene e male, tra lecito ed illecito dovrebbero essere ben chiari. Tuttavia egli non sembra lasciarsi impressionare dall’espiazione di pene anche di lunga durata. Nemmeno il suo trasferimento in __________, lontano dagli ambienti criminogeni dove aveva vissuto, ha sortito gli effetti sperati. IM 2 pare preferire, al lavoro onesto, una vita fatta di espedienti, non lontana da compagnie malavitose come il mondo della droga. Non traggano al proposito in inganno le generose esternazioni dell’________ che si è occupata di lui: in realtà egli, nella sua vita, ha spesso delinquito e nemmeno quando si è trasferito in __________ ha brillato per costanza ed impegno sul piano lavorativo.

Anche per IM 2 valgono le medesime considerazioni fatte per IM 1 sul concorso di reati, con maggiore incidenza per il maggior numero di infrazioni commesse, per aver delinquito in attesa di giudizio, per aver coinvolto una giovane ragazza madre nei suoi balzani intendimenti e, per finire, per aver commesso anche diversi furti.

La Corte, nell’infliggergli la pena, è consapevole che, inevitabilmente, le autorità amministrative lo allontaneranno dal paese e ne ha tenuto conto a suo favore nella misura in cui tale circostanza suonerà quale ulteriore sanzione. Per il resto la Corte, a riduzione della colpa, ha ritenuto che ha agito in stato di lieve scemata imputabilità, con le precisazioni, sul movente, già fatte anche per IM 1 e che valgono anche per lui. In definitiva la Corte ha ritenuto adeguta una pena detentiva di 30 mesi.

 

                                  d)   IM 3 ha avuto un ruolo marginale nella commissione dei reati a lei ascritti. In definitiva ha dovuto essere giudicata da una Corte d’assise criminali solo perché, da un lato, il correo IM 2 ha ulteriormente delinquito e, dall’altro, perché non è comparsa alla prima citazione di questo tribunale. Per lei una pena detentiva di sei mesi appare senz’altro adeguata, una pena pecuniaria non potendo entrare in linea di conto viste le asserite sue precarie condizioni economiche che sono alla base della sua mancata comparsa in aula. La sua assenza dal territorio nazionale rende, per il resto, del tutto inefficace, dal profilo della prevenzione speciale, una condanna a prestare del lavoro di pubblica utilità.

 

 

                                   7.   La sospensione condizionale

 

 

                                  a)   Per l’art. 42 CP il giudice sospende di regola l’esecuzione di una pena pecuniaria, di un lavoro di pubblica utilità o di una pena detentiva di sei mesi a due anni se una pena senza condizionale non sembra necessaria per trattenere l’autore dal commettere nuovi crimini o delitti.

Se, nei cinque anni prima del reato, l’autore è stato condannato a una pena detentiva di almeno sei mesi, con o senza condizionale, o a una pena pecuniaria di almeno 180 aliquote giornaliere, la sospensione è possibile soltanto in presenza di circostanze particolarmente favorevoli.

Oltre alla pena condizionalmente sospesa il giudice può infliggere una pena pecuniaria senza condizionale oppure una multa ai sensi dell’articolo 106.

Mentre il vecchio diritto (art. 41 n. 1 cpv. 1 vCP) richiedeva una prognosi favorevole sulla presumibile futura condotta dell’imputato, secondo il nuovo diritto è determinante la mancanza di prognosi sfavorevole (Kuhn, La nouvelle partie générale du Code pénal suisse, Le sursis et le sursis partiel, in CGS, Berna 2006, pag. 220). In questo modo, riservati i casi previsti dall’art. 42 cpv. 2 e 3 CP, si è voluto tenere conto dell’orientamento giurisprudenziale che, constatata l’impossibilità di fare previsioni (positive) più o meno sicure sul presumibile comportamento futuro del condannato come previsto dall’art. 41 n. 1 cpv. 1 vCP, ha ammesso la prognosi favorevole in assenza di indizi concreti che, valutati nel loro complesso, vi si opponessero, come ad esempio il pericolo di recidiva (CCRP 3 agosto 2007 in re D.). Al riguardo, l’art. 42 cpv. 1 CP, preso ad litteram, richiede, per finire, una sorta di doppio pronostico: la previsione (“Vorhersage”) sul comportamento futuro del condannato in caso di sospensione condizionale della pena, come pure la previsione sul comportamento (futuro) dello stesso condannato in caso di espiazione della pena, ritenuto che a quest’ultimo riguardo, il giudice ordinerà l’esecuzione della pena (soltanto) nel caso in cui ci si deve indubbiamente attendere che l’autore non si farà condizionare in alcun modo positivamente dall’effettiva esecuzione della sanzione (sentenza CCRP citata; Stratenwerth, op. cit., n. 19 ad § 5; Stratenwerth/Wohlers, op cit., n. 9 ad. art. 42 CP).

 

Giusta I'art. 43 cpv. 1 CP, il giudice può sospendere parzialmente l'esecuzione di una pena pecuniaria, di un lavoro di pubblica utilità o di una pena detentiva di uno a tre anni se necessario per tenere sufficientemente conto della colpa dell'autore. La parte da eseguire non può eccedere la metà della pena (art. 43 cpv. 2 CP). In caso di sospensione parziale dell'esecuzione della pena detentiva, la parte sospesa e la parte da eseguire devono essere di almeno sei mesi. Le norme sulla concessione della liberazione condizionale (art. 86 CP) non sono applicabili alla parte di pena da eseguire (art. 43 cpv. 3 CP).

 

Secondo giurisprudenza, prima di determinarsi sull'incidenza della colpa nella determinazione della parte di pena da espiare, rispettivamente da porre al beneficio della sospensione condizionale, il giudice deve verificare che contro l'autore non si possa formulare una prognosi sfavorevole sulla sua futura condotta (art. 42 cpv. 1 CP). L'art. 43 CP, che regola la sospensione condizionale parziale della pena, trova infatti il suo punto di riferimento nella colpa dell'autore e non può perciò essere usato per formulare prognosi poco chiare (CCRP 14.11.07 in re Z.; CCRP 31.3.2008 in re K.).

 

 

                                  b)   La prognosi di IM 1 è tutt’altro che rassicurante. La precedente condanna, i suoi legami con il mondo della droga, criminogeni per antonomasia, uniti all’assenza di un progetto di inserimento serio nel mondo del lavoro così come le sue reticenze nel raccontare i fatti in aula, non lasciano intravvedere nulla di positivo. Sennonché il rapporto dell’__________ agli atti (doc TPC 24), unito al fatto che, in definitiva, IM 1 per la prima volta si è trovato in detenzione, durata peraltro alcuni mesi, lasciano aperto ancora uno spiraglio di ottimismo e rendono la prognosi non (ancora) del tutto negativa; con il che questa Corte ordina la sua immediata scarcerazione. Ciò detto IM 1 deve essere fermamente avvertito che, alla prossima infrazione, scatteranno nuovamente le manette ed, allora, non potrà più vantare scusanti. Onde puntellare ulteriormente questa prognosi assai fumosa, si impone la fissazione di un periodo di prova di quattro anni.

 

 

                                   c)   IM 2 è il classico caso di prognosi infausta. Basta una spassionata lettura del suo curriculum per escludere ogni dubbio al riguardo. Ha delinquito ad intervalli regolari, commettendo anche reati gravissimi, ledendo più beni protetti e non lasciandosi impressionare dall’espiazione di pene detentive. Trasferitosi in __________, in poco tempo, non ha cambiato il suo stile di vita. Nonostante l’età ormai non più giovanissima, ha continuato a frequentare gli stessi ambienti e ad infrangere la legge, di guisa che la pena inflitta è interamente da espiare.

 

 

                                  d)   IM 3, incensurata e che ha lasciato definitivamente la __________, dove avrebbe avuto pochissime chance di essere risocializzata, non rappresenta un pericolo dal puto di vista della prevenzione né generale né tantomeno speciale. La pena può pertanto essere sospesa con un periodo di prova di due anni.

 

 

                                   8.   Le spese

 

L’attribuzione dei costi processuali è stata operata in base alle rispettive responsabili degli imputati, nelle proporzioni indicate nel dispositivo.

 

 

 


Visti gli artt.                    12, 19, 40, 42, 43, 44, 46, 47, 49, 51, 69, 70, 126, 139, 140, 144, 172ter, 180, 181, 186 CP;

95, 96 LCStr; 19, 19a LStup; 33, 34 LArm;

135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   IM 1 è autore colpevole di:

 

 

                               1.1.   coazione

per avere,

la sera/notte del 23/24 dicembre 2010, a __________, presso l’abitazione di IM 2 in __________,

in correità con quest’ultimo,

munitosi di una pistola RECK Partner cal. 22, usando violenza e minaccia di grave danno contro __________ e intralciandone la libertà d’agire, costretto quest’ultimo a fare e tollerare determinati atti, e meglio come descritto nell’atto d’accusa, nell’atto di notifica delle accuse subordinate e precisato nei considerandi;

 

 

                               1.2.   infrazione alla LStup

per avere,

nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.1. del presente dispositivo,

in correità con IM 2,

offerto e distribuito almeno una pallina di cocaina;

 

 

                               1.3.   infrazione e contravvenzione alla LArm

per avere,

nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.1. del presente dispositivo,

senza diritto, posseduto una pistola marca RECK Partner cal. 22 nr. arma precedentemente acquistata senza il necessario permesso d’acquisto di armi;

 

 

                               1.4.   contravvenzione alla LStup

per avere,

nel periodo 23 dicembre 2010 – 14 marzo 2011,

a __________ ed in altre località,

senza essere autorizzato,

acquistato 1.5 grammi di eroina e 2 grammi di cocaina, sostanza stupefacente destinata al proprio consumo personale.

 

 

                                   2.   IM 2 è autore colpevole di:

 

 

                               2.1.   coazione

per avere,

la sera/notte del 23/24 dicembre 2010, a __________, presso l’abitazione di IM 2 in __________,

in correità con IM 1 (il quale si era munito di una pistola RECK Partner cal. 22), usando violenza e minaccia di grave danno contro __________ e intralciandone la libertà d’agire, costretto quest’ultimo a fare e tollerare determinati atti, e meglio come descritto nell’atto d’accusa, nell’atto di notifica delle accuse subordinate e precisato nei considerandi;

 

 

                               2.2.   ripetuto furto

per avere,

nelle circostanze di tempo e di luogo sotto elencate,

per procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, sottratto, rispettivamente tentato di sottrarre al fine di appropriarsene cose mobili altrui e meglio per avere:

 

                            2.2.1.   in correità con IM 3, il 19 ottobre 2008, a __________, ai danni di __________, dopo essersi introdotti nell’abitazione di quest’ultima, sottratto diverse borsette e borse nonché denaro contante per un valore complessivo denunciato di CHF 600.-;

 

                            2.2.2.   in correità con IM 3, il 19 ottobre 2008, a __________ (__________), ai danni di __________, dopo essere penetrati nella casa di quest’ultima, sottratto 16 collane per un valore complessivo denunciato di CHF 9'130.-, 5 orecchini per un valore complessivo di CHF 320.-, 1 orologio e 2 stecche di sigarette;

 

                            2.2.3.   in correità con terzi, il 31 marzo 2009, a __________, dopo aver infranto il finestrino dell’autovettura Chevrolet Trans Sport targata  __________ di proprietà di ACPR_4, sottratto un navigatore GPS marca Navmann del valore di circa CHF 400.-;

 

                            2.2.4.   tra l’11 e il 12 dicembre 2009, a __________, ai danni della ACPR_5, dopo aver infranto il vetro di una finestra ed essersi introdotto negli uffici della ditta, sottratto un computer portatile marca Dell per un valore denunciato di CHF 902.-, un computer portatile marca Acer per un valore denunciato di CHF 1'000.-, nonché denaro contante per CHF 70.-;

 

                            2.2.5.   tra il 31 gennaio 2011 e il 1° febbraio 2011, a __________, in __________, ai danni della società ACPR 1, __________, sottratto stecche di sigarette, dolciumi vari e biglietti della lotteria, per un valore complessivo denunciato di CHF 3'498.-;

 

 

                               2.3.   ripetuto danneggiamento

per avere intenzionalmente deteriorato, distrutto o reso inservibili cose altrui e meglio per avere:

 

                            2.3.1.   nelle circostanze di cui al punto 2.2.1. del presente dispositivo, in correità con IM 3, danneggiato il letto matrimoniale di __________;

 

                            2.3.2.   nelle circostanze di cui al punto 2.2.3. del presente dispositivo, danneggiato il navigatore GPS ed il vetro dell’autovettura di ACPR_4;

 

                            2.3.3.   nelle circostanze di cui al punto 2.2.4. del presente dispositivo, danneggiato una recinzione ed il vetro di una finestra;

 

                            2.3.4.   il 1° gennaio 2011, a __________, in __________, deteriorato il vetro della vetrina del negozio della ACPR 2, per un valore di danno denunciato di CHF 2'000.-;

 

                            2.3.5.   nelle circostanze di cui al punto 2.2.5. del presente dispositivo, deteriorato la struttura di sostegno dei biglietti della lotteria, per un valore di danno denunciato di CHF 100.-;

 

 

                               2.4.   ripetuta violazione di domicilio

per essersi, indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto, introdotto in una casa, in un’abitazione o in uno spiazzo, corte o giardino e meglio per essersi:

 

                            2.4.1.   nelle circostanze di cui ai punti 2.2.1. e 2.2.2. del presente dispositivo, in correità con IM 3, introdotto nelle abitazioni di __________ e __________;

 

                            2.4.2.   nelle circostanze di cui al punto 2.3.4. del presente dispositivo, introdotto in uno spiazzo e poi in una casa;

 

 

                               2.5.   infrazione alla LStup

per avere, senza essere autorizzato,

 

                            2.5.1.   nelle circostanze di cui al punto 2.2.2. del presente dispositivo, in correità con IM 3, detenuto e trasportato un imprecisato quantitativo ma almeno 500 grammi di marijuana;

 

                            2.5.2.   il 12 marzo 2009, da __________ a __________, accompagnando, con il proprio autoveicolo Opel Vectra targato __________, __________ e __________, sapendo o dovendo presumere che questi avevano acquistato e portavano su di loro circa 30 g di eroina, trasportato in __________ detto stupefacente;

 

                            2.5.3.   il 16 giugno 2010, a __________, offerto a __________ una dose di cocaina del peso di 0.6 grammi;

 

                            2.5.4.   nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 2.1. del presente dispositivo,

                                          in correità con IM 1,

offerto e distribuito almeno una pallina di cocaina;

 

 

                               2.6.   conducenti senza l’assicurazione di responsabilità civile

per avere, il 10 novembre 2008, a __________, circolando al volante dell’autoveicolo BMW targato __________ senza assicurazione, condotto un veicolo a motore benché sapesse o dovesse presumere sprovvisto della prescritta assicurazione di responsabilità civile;

 

 

                               2.7.   minacce

per avere, nel periodo settembre 2008-marzo 2009, a __________, rivolgendosi a __________ e affermando che lo avrebbe picchiato se non gli avesse restituito i soldi a suo dire dovutigli, usando grave minaccia, incusso spavento o timore al predetto;

 

 

                               2.8.   vie di fatto

per avere, il 15 marzo 2009, a __________, colpendo al volto con un giornale __________, commesso vie di fatto contro quest’ultimo;

 


                               2.9.   contravvenzione alla LStup

per avere, senza essere autorizzato:

 

                            2.9.1.   il 1° maggio 2009, a __________, detenuto 2 grammi di marijuana, sostanza stupefacente destinata al proprio consumo personale;

 

                            2.9.2.   il 16 giugno 2010, a __________, detenuto una dose di cocaina del peso di 0.6 grammi, sostanza stupefacente destinata al proprio consumo personale;

 

                            2.9.3.   nel periodo 12 agosto 2010 – 10 marzo 2011, a __________ ed in altre località, acquistato un imprecisato quantitativo di cocaina, ma almeno 2 grammi, sostanza stupefacente destinata al proprio consumo personale;

 

 

                             2.10.   guida nonostante la revoca

per avere, il 3 dicembre 2010, a __________, condotto l’autoveicolo

Peugeot 106 targato __________, nonostante la revoca della licenza di condurre pronunciata nei suoi confronti dalla competente autorità amministrativa in data 2 novembre 2010.

 

 

                                   3.   IM 3 in contumacia è autrice colpevole di:

 

 

                               3.1.   ripetuto furto

per avere,

nelle circostanze di tempo e di luogo sotto elencate,

per procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, sottratto al fine di appropriarsene cose mobili altrui e meglio per avere:

 

                            3.1.1.   in correità con IM 2, il 19 ottobre 2008, a __________, ai danni di __________, dopo essersi introdotti  nell’abitazione di quest’ultima, sottratto diverse borsette e borse nonché denaro contante per un valore complessivo denunciato di CHF 600.-;

 

                            3.1.2.   in correità con IM 2, il 19 ottobre 2008, a __________ (__________), ai danni di __________, dopo essere penetrati nella casa di quest’ultima, sottratto 16 collane per un valore complessivo denunciato di CHF 9'130.-, 5 orecchini per un valore complessivo di CHF 320.-, 1 orologio e 2 stecche di sigarette;

 

                            3.1.3.   il 28 novembre 2008, a _____, ai danni del supermercato ACPR_3, sottratto merce diversa per un valore complessivo di CHF 333.-;

                               3.2.   danneggiamento

per avere intenzionalmente deteriorato cose altrui e meglio per avere, nelle circostanze di cui al punto 3.1.1. del presente dispositivo, in correità con IM 2, danneggiato il letto matrimoniale di __________;

 

 

                               3.3.   ripetuta violazione di domicilio

per essersi, indebitamente e contro la volontà degli aventi diritto, introdotta in una casa, in un’abitazione o in uno spiazzo, corte o giardino e meglio per essersi nelle circostanze di cui ai punti 3.1.1. e 3.1.2. del presente dispositivo, in correità con IM 2, introdotta nelle abitazioni di __________ e __________;

 

 

                               3.4.   infrazione alla LStup

per avere, senza essere autorizzata, nelle circostanze di cui al punto 3.1.2. del presente dispositivo, in correità con IM 2, un imprecisato quantitativo ma almeno 500 grammi di marijuana.

 

 

                                   4.   IM 1 è prosciolto dalle imputazioni di rapina aggravata, di cui al punto 1.1. dell’atto d’accusa del 21 aprile 2011, nonché di presa d’ostaggio aggravata e di sequestro di persona e rapimento di cui all’atto di notifica delle accuse subordinate del 1° giugno 2011.

 

 

                                   5.   IM 2 è prosciolto dalle imputazioni di rapina aggravata di cui al punto 1.1., di infrazione alla LArm di cui al punto 2.1. e di tentato furto di cui al punto 2.2.1. dell’atto d’accusa del 21 aprile 2011, nonché di presa d’ostaggio aggravata e di sequestro di persona e rapimento di cui all’atto di notifica delle accuse subordinate del 1° giugno 2011.

 

 

                                   6.   Di conseguenza,

 

 

                               6.1.   IM 1

avendo agito in stato di scemata imputabilità,

 

è condannato:

 

                            6.1.1.   alla pena detentiva di 21 (ventuno) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto, a valersi quale pena unica ai sensi dell’art. 46 CP, richiamato il decreto d’accusa del 3 novembre 2008 del Ministero pubblico del Cantone Ticino (INC.2008.7092).

 

                            6.1.2.   L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 4 (quattro).

 

 

                               6.2.   IM 2

avendo agito in stato di scemata imputabilità,

 

è condannato:

 

                            6.2.1.   alla pena detentiva di 2 (due) anni e 6 (sei) mesi,

da dedursi il carcere preventivo sofferto.

 

 

                               6.3.   IM 3 in contumacia

 

è condannata:

 

                             6.3.1   alla pena detentiva di 6 (sei) mesi.

 

                             6.3.2   L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

 

 

                                   7.   Il condannato IM 2 è mantenuto in carcerazione di sicurezza per garantire l’esecuzione della pena e/o in vista della procedura d’appello (art. 231 cvp. 1 CPP).

 

                                    §   Il mantenimento in carcerazione di sicurezza è impugnabile alla Corte dei reclami penali nel termine di 10 giorni (art. 222, 393 cpv. 1 lett. b CPP).

 

 

                                   8.   Il condannato IM 1 è liberato.

 

                                    §   Il pubblico ministero può proporre a questo Tribunale, all’attenzione di chi dirige il procedimento in sede di appello, di prorogare la carcerazione di sicurezza (art. 231 cpv. 2 CPP).

 

 

                                   9.   È ordinata la confisca di:

 

                               9.1.   3 paia di guanti in lattice nero;

 

                               9.2.   1 pistola marca Partner cal. 22, nr. __________;

 

                               9.3.   1 pistola airsoftung in plastica, di colore nero, marca Villa, serie _________.

 

 

                                10.   È ordinata la confisca e la distruzione di:

 

                             10.1.   1 sacchetto di plastica contenente 390 grammi di canapa

 

                             10.2.   15 grammi di marijuana

                                         1 bola di cocaina del peso di 0.6 grammi

 

 

                                11.   Le spese per le difese d’ufficio, a carico degli imputati IM 2 e IM 3, sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP. La retribuzione dei difensori sarà stabilita con decisione separata.

 

 

                                12.   La tassa di giustizia di CHF 1'000.- e i disborsi sono a carico dei condannati, in solido, con ripartizione interna in misura di CHF 450.- a carico di IM 1, di CHF 450.- a carico di IM 2 e di CHF 100.- a carico di IM 3.

 

 

                                13.   Questo giudizio può essere impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale. L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise criminali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

 

 

                                14.   Parallelamente all’istanza di nuovo giudizio o in sua vece, la condannata IM 3 può anche interporre appello contro la sentenza contumaciale alla Corte di appello e di revisione penale. In tale evenienza, l’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise criminali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.

 

 

Distinta spese:              Tassa di giustizia                                  fr.        1'000.--

                                         Inchiesta preliminare                           fr.        2'467.90

Spese postali,tel.,affr. in blocco         fr.           441.70

                                                                 fr.        3'909.60

                                                                 ============

 

 

                                         Distinta spese a carico di IM 1 (45%)

 

                                         Tassa di giustizia                                  fr.           450.--

Inchiesta preliminare                           fr.        1'110.56

Spese postali,tel.,affr. in blocco         fr.           198.77

                                                                 fr.        1'759.32

                                                                 ============

 

 

                                         Distinta spese a carico di IM 2 (45%)

 

                                         Tassa di giustizia                                  fr.           450.--

Inchiesta preliminare                           fr.        1'110.56

Spese postali,tel.,affr. in blocco         fr.           198.77

                                                                 fr.        1'759.32

                                                                 ============

 

 

                                         Distinta spese a carico di IM 3 (10%)

 

                                         Tassa di giustizia                                  fr.           100.--

Inchiesta preliminare                           fr.           246.79

Spese postali,tel.,affr. in blocco         fr.             44.17

                                                                 fr.           390.96

                                                                 ============

 

 

Per la Corte delle assise criminali

Il Presidente                                                          Il vicecancelliere