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Incarto n. |
Lugano, 31 agosto 2015/lc |
Sentenza In nome |
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La Corte delle assise correzionali di Lugano |
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composta da: |
giudice Mauro Ermani, Presidente |
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Veronica Lipari, vicecancelliera |
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero Pubblico
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contro |
IM 1 rappresentato dall’avv. DUF 1 |
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imputato, a norma dell'atto d'accusa 126/2013 del 13.11.2013 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di |
1. grave infrazione alle norme della circolazione
per avere, il 4 ottobre 2013 a __________, violato intenzionalmente le elementari norme della circolazione stradale, correndo in tal modo il forte rischio di causare un incidente della circolazione con feriti o morti, segnatamente attraverso la grave inosservanza di un vigente limite di velocità,
e meglio per aver circolato alla guida del motoveicolo Honda CBR 1000RA targato __________, alla velocità di 147 Km/h (dedotto il margine di tolleranza) accertata dalla Polizia mediante apparecchio radar “MultaRadar C”, malgrado il vigente limite di 80 Km/h, superando quindi di almeno 67 Km/h la velocità massima consentita;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;
reato previsto: dall’ art. 90 cpv. 3 e 4 lett. c LCStr. in rel. con gli art. 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 LCStr., art. 4a cpv. 1 lett. b ONC e art. 22 cpv. 1 OSStr..
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 10:20.
Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
chiede la conferma integrale dell’atto d’accusa e che l’imputato venga condannato ad una pena detentiva di tredici mesi, sospesa per un periodo di prova a discrezione della Corte;
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:
ripercorre il tragitto effettuato il 4 ottobre 2013 a bordo della moto immatricolata a nome di un amico dell’imputato. Prima di arrivare al rettilineo, vi erano alcuni cantieri che rallentavano la circolazione. Quando i veicoli davanti giungevano al punto dove la strada si allarga, lasciavano spazio alla moto dell’imputato per farlo passare, ciò che IM 1 ha fatto dando un’accelerata alla moto portandola alla velocità registrata dal radar. IM 1 ha superato il limite per permettere alle vetture che si erano fatte da parte di riguadagnare la loro corsia di circolazione in breve tempo. L’infrazione è stata commessa fuori abitato, su di un rettilineo, con la strada pressoché libera da altri conducenti, con tempo bello e buona visibilità. Chiede l’attenuante del sincero pentimento per il fatto che l’imputato, resosi conto del controllo radar, è subito tornato indietro per assumersi le sue responsabilità, guidando la moto di un amico. Egli ha inoltre collaborato nel corso di tutta l’inchiesta e ne ha accettate le risultanze. Egli è stato già punito duramente, senza patente non trova un lavoro e vive a carico del padre. Non ha precedenti penali di nessun genere. Chiede una pena detentiva che sia inferiore ai 12 mesi, sospesa per 2 anni.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 40, 42, 44, 47 CP; 90 LCStr;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
grave infrazione alle norme della circolazione
per avere,
il 4 ottobre 2013 a __________, violato intenzionalmente le elementari norme della circolazione stradale, correndo in tal modo il forte rischio di causare un incidente della circolazione con feriti o morti, segnatamente attraverso la grave inosservanza di un vigente limite di velocità,
e meglio per aver circolato alla guida del motoveicolo Honda CBR 1000RA targato __________, alla velocità di 147 Km/h (dedotto il margine di tolleranza) accertata dalla Polizia mediante apparecchio radar “MultaRadar C”, malgrado il vigente limite di 80 Km/h, superando quindi di almeno 67 Km/h la velocità massima consentita
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
2. Di conseguenza,
IM 1 è condannato
alla pena detentiva di 12 (dodici) mesi.
3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
4. La tassa di giustizia di fr. 500.- e le spese procedurali sono a carico del condannato.
5. Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
5.1. La nota professionale dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario fr. 885.00
spese fr. 65.50
IVA (8%) fr. 76.05
totale fr. 1’026.55
5.2. Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 1’026.55 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
6. Questo giudizio può essere impugnato mediante appello alla Corte di appello e di revisione penale. L’appello va annunciato al Presidente della Corte delle assise correzionali, per iscritto oppure oralmente a verbale, entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza. La dichiarazione d’appello va inoltrata alla Corte d’appello e di revisione penale entro venti giorni dalla notifica della sentenza motivata.
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino
Per la Corte delle assise correzionali
Il Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 71.20
fr. 771.20
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