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Incarto n. |
Lugano, 6 settembre 2013 /md |
Sentenza In nome |
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La Corte delle assise correzionali di Lugano |
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composta da: |
giudice Rosa Item, Presidente |
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Anna Grümann, vicecancelliera |
sedente nell’aula penale minore di questo palazzo di Giustizia, per giudicare
nella procedura abbreviata giusta gli art. 358 e ss. CPP
proposta dal Ministero Pubblico
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e in qualità di accusatori privati: |
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ACPR 1 ACPR 2 rappresentati dall’avv. RAAP 1, |
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contro |
IM 1 e domiciliato a patrocinato dall’avv. DF 1, |
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imputato a norma dell'atto d'accusa 14/2013 del 19.2.2013 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di |
1. appropriazione indebita
per avere,
a __________,
nel periodo compreso tra il febbraio 2009 e il novembre 2010,
per procacciarsi un indebito profitto,
impiegato indebitamente a fini personali almeno € 800'000.00 affidatigli a fini di investimento dagli accusatori privati ACPR 1 e ACPR 2,
soldi bonificati su di un conto a lui riconducibile presso __________, formalmente intestato alla sua società __________;
2. falsità in documenti
per avere,
a __________,
il 27 gennaio e il 29 marzo 2011,
per procacciarsi un indebito profitto,
prodotto al Ministero pubblico, nelle more del procedimento penale in oggetto, della documentazione falsa, al fine di supportare i suoi tentativi di giustificazione sull’utilizzo dei capitali affidatigli dagli accusatori privati menzionati al punto precedente e dunque di ottenere l’abbandono del procedimento penale,
e meglio, per avere prodotto la falsa documentazione di cui agli AI 31 e AI 37, attestante la consistenza milionaria dei conti all’estero di __________ (in seguito sostituita dalla __________, società ancora riconducibile all’imputato) e la restituzione agli accusatori privati, in realtà non avvenuta, del capitale investito più interessi; documentazione in parte prodotta con tanto di falsa autentica notarile e falsa apostilla dell’Aia;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli artt. 138 cifra 1 e 251 cifra 1 CP;
atto d’accusa contemplante le seguenti
proposte: 1. IM 1 è dichiarato autore colpevole di
1.1. appropriazione indebita e
1.2. falsità in documenti
per i fatti descritti nel presente atto d’accusa.
2. Di conseguenza IM 1 è condannato:
2.1. alla pena detentiva di 2 (due) anni;
l’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni (art. 42 e segg. CP);
2.2. alla multa di CHF 5'000.00 (cinquemila), con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 50 (cinquanta) giorni (art. 106 cpv. 2 CP);
2.3. al pagamento della tassa di giustizia e delle spese giudiziarie, il cui ammontare sarà stabilito dalla Corte giudicante.
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1;
- l’avv. RAAP 1, in rappresentanza degli accusatori privati, accompagnato dal __________.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 9:50.
Evase le seguenti
questioni: Con l’accordo delle parti, alle proposte dell’atto d’accusa viene aggiunto il seguente punto:
“3. A garanzia del pagamento della tassa di giustizia e delle spese procedurali nonché della multa, è mantenuto il sequestro conservativo sull’importo di Fr. 3'056.72 in sequestro.”
- Constatato il consenso delle parti alle proposte in esame;
- accertato che l’imputato ha ammesso i fatti;
- ritenuta legale e opportuna la procedura abbreviata;
- considerato che l’accusa concorda con le risultanze del dibattimento e con gli atti di causa;
- considerato che la sanzione appare adeguata;
richiamati gli art.: 50, 61 LOG;
358 e segg., in particolare 362, 426 cpv. 1 CPP;
22 TG sulle spese;
decreta: 1. L’atto di accusa n. 14/2013 del 19 febbraio 2013 contro IM 1 con le relative proposte è approvato, con la seguente aggiunta:
3. A garanzia del pagamento della tassa di giustizia e delle spese procedurali nonché della multa, è mantenuto il sequestro conservativo sull’importo di Fr. 3'056.72 in sequestro.
2. La tassa di giustizia di Fr. 500.-- e le spese procedurali sono poste a carico del condannato.
3. Questo giudizio è definitivo. Può essere annunciato appello, per iscritto o oralmente a verbale, al Presidente della Corte delle assise correzionali, entro dieci giorni dalla comunicazione della presente sentenza, solo se non è stato accettato l’atto di accusa o se la sentenza non corrisponde allo stesso.
Per la Corte delle assise correzionali
La Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Multa fr. 5'000.--
Traduzioni fr. 244.20
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 112.70
fr. 6'056.90
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