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Incarto n. |
Lugano, 4 dicembre 2018/ns |
Sentenza In nome |
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La Corte delle assise correzionali |
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composta da: |
giudice Amos Pagnamenta, Presidente |
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Cristina Laghi, vicecancelliera |
sedente nell’aula penale minore di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero Pubblico
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contro |
IM 1, rappresentato dall’avv. DF 1 |
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imputato, a norma dell'atto d'accusa 96/2014 del 22 settembre 2014 emanato dal Procuratore generale PP, di |
1. Conseguimento fraudolento di una falsa attestazione
per avere, in data 04.08.2009 a __________, agendo nella sua veste di amministratore unico della __________, ingannato il notaio, inducendolo ad attestare, contrariamente alla verità, nel rogito n. 117 di data 04.08.2009, relativo alla costituzione simultanea di società anonima, l’avvenuta liberazione a contanti a libera disposizione della società dell’importo di fr. 50'000.--, sottacendo che tale importo sarebbe stato retrocesso agli azionisti subito dopo la costituzione ed occultando tale operazione con la false operazioni contabili descritte sub. 2.
2. Falsità in documenti
per avere, nell’ambito della tenuta della contabilità e della presentazione e dell’approvazione dei bilanci relativi all’anno 2009 avvenuta nel corso del 2010, a __________ e __________, fatto attestare nel conto cassa un falso prelevamento in contanti fr. 50'000.-- in data 24.08.2009 a fronte di un non meglio precisato credito contro terzi, simulando un “saldo avere” di pari importo successivamente compensato con un presunto versamento in cassa dello studio d’architettura __________, di data 28.08.2009 a fronte del conto “ricavi lordi della produzione” allo scopo indebito di occultare che l’importo era stato in realtà utilizzato per rimborsare all’azionista la restituzione del capitale sociale nella modalità indicata sub. 1 e 3.
3. Amministrazione infedele ripetuta e aggravata
per avere, agendo a scopo di indebito profitto nella qualità di amministratore della __________ nelle circostanze di tempo, luogo e nelle modalità operative descritte sub. 1 e 2 nonché 4 e 5, intenzionalmente mancato al proprio dovere di amministratore unico della __________, danneggiandone il patrimonio in modo tale da cagionarne il fallimento, nelle seguenti circostanze:
3.1 nelle modalità indicate sub. 1 e 2, rimborsando all’azionista senza garanzie e contropartita, il capitale sociale liberato in data 28.08.2009 a __________, nelle modalità indicate sub. 2.
3.2 in data 28.08.2009, a __________, acquistando a contanti dai soci della __________ in liquidazione per fr. 30'278.65 attrezzature meccaniche e materiali di cantiere, omettendo di contabilizzarli negli attivi e nell’inventario e sottraendoli in tal modo alla disponibilità della società nonché rendendoli irreperibili in sede fallimentare, come descritto sub. 4,
3.3 nel corso del 2010, in ispecie in data 17.12.2010 a __________ e __________, sottoscritto un capitolato d’appalto per lavori di costruzione relativi al mappale no. __________ RF __________ con la figlia __________ e il genero __________, concedendo uno sconto indebito di fr. 27'412.95 nonché cedendo a sé stesso il saldo dovuto alla società di fr. 24'390.85.
4. Bancarotta fraudolenta
per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo, nonché nella qualità e nella modalità descritta sub. 3.2 dissimulato l’esistenza di attrezzature meccaniche e materiali di cantiere per fr. 30'278.65, omettendo di contabilizzarli negli attivi e nell’inventario fallimentare 02.08.2011, sottraendoli in tal modo ai creditori e nell’ambito del fallimento pronunciato in data 28.06.2011.
5. Diminuzione dell’attivo in danno dei creditori
per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo descritte sub 1, 2, 3.1 e 3.3., agendo in danno dei creditori e provocando il fallimento della società __________ pronunciato in data __________ dal Pretore di __________:
5.1. rimborsato senza garanzie e contropartite il capitale sociale liberato di fr. 50'000 agli azionisti a fronte di un credito verso terzi privo di valore,
5.2. concesso uno sconto indebito di fr. 27'412.95 alla figlia __________ e al genero __________ nonché cedendo a se stesso il saldo dovuto alla società di fr. 24'390.85,
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli art. 158 cifra 2 CP, art. 163 cifra 1 CP, art. 164 cifra 1 CP, art. 251 cifra 1 CP, art. 253 CP;
Presenti: - il Procuratore generale PP in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 14:35 alle ore 15:15.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
I. …omissis…
II. Il PG osserva che vi è una convergenza delle parti, in assenza di AP, sulla sostanziale applicabilità al caso concreto dell’art. 53 CP, per quanto riguarda la pubblica accusa per tutti i punti dell’atto d’accusa, fatto salvo il punto 1, perché con questo reato sono stati toccati interessi pubblici, essendo stato ingannato il notaio. Crede che la difesa segua questa impostazione in generale, anche per il punto 1, chiedendo inoltre il proscioglimento in relazione al punto 5.1, proscioglimento per il quale la pubblica accusa non si straccerebbe le vesti.
Tenuto conto del tempo trascorso dai fatti, chiede la condanna dell’imputato a una pena pecuniaria di 120 (centoventi) aliquote giornaliere da CHF 110.00 (centodieci) l’una, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni, rispettivamente alla multa di CHF 1'000.00 (mille), oltre al pagamento di tasse e spese, il cui ammontare sarà stabilito dalla Corte.
III. L’avv. DF 1 chiede il proscioglimento del suo assistito dal punto 5.1 dell’atto d’accusa, osservando che i soldi sono rientrati in 3 tranches, e meglio CHF 25'000.00 il 5 marzo 2010, CHF 20'000.00 il 9 maggio 2010 e CHF 5'000.00 il 1. luglio 2010, ragion per cui fa difetto l’elemento oggettivo del reato.
Per quanto attiene all’applicazione dell’art. 53 CP, premesso che per la difesa vi è anche la violazione del principio di celerità (al proposito rileva che l’atto d’accusa è del 2014), osserva che il principio può essere applicato anche in relazione al punto 1 dell’atto d’accusa. Attira l’attenzione sulla sentenza del 28 settembre 2011 della Pretura Penale, nella quale un fiduciario era stato ritenuto colpevole di appropriazione indebita ripetuta e falsità in documenti ripetuta per un importo di circa 75'000.00 e in questo caso il giudice della Pretura Penale aveva ritenuto di poter fare rientrare nell’applicazione dell’art. 53 CP anche questa fattispecie, con un fiduciario con autorizzazione cantonale.
Ricorda che sul tema vi è anche una sentenza del TF del 2008 abbastanza significativa per rapporto all’interesse pubblico, riferita a un fiduciario: in quel caso vi era un falsità in documenti ripetuta relativa al formulario A. Facendo un parallelismo con i fatti contenuti nel punto 1 dell’atto d’accusa, ritiene che si possa ancora sostenere che anche qui può essere invocata l’applicazione dell’art. 53 CP. I soldi al momento della costituzione della società erano effettivamente a disposizione del notaio. La difesa ritiene, quindi, che si possa applicare anche per questo punto l’art. 53 CP.
Per quanto attiene alla richiesta del PG, ritiene che vi possa essere ancora spazio per una riduzione delle aliquote contenendole in 60 (sessanta), e chiede, visto il lungo tempo trascorso e la violazione de principio di celerità, di prescindere dalla multa.
Le parti, di comune accordo, rinunciano alla fase della discussione.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.: 12, 34, 42, 44, 47, 49, 53, 158, 163, 164, 251, 253 CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione
per avere,
il 4 agosto 2009, a __________, agendo nella sua veste di amministratore unico della __________, ingannato il notaio, inducendolo ad attestare, contrariamente alla verità, nel rogito n. __________ del __________, relativo alla costituzione simultanea di società anonima, l’avvenuta liberazione a contanti a libera disposizione della società dell’importo di fr. 50'000.00, sottacendo che tale importo sarebbe stato retrocesso agli azionisti subito dopo la costituzione ed occultando tale operazione con la false operazioni contabili descritte al punto 1.2 del presente dispositivo;
1.2. falsità in documenti
per avere,
nell’ambito della tenuta della contabilità e della presentazione e dell’approvazione dei bilanci relativi all’anno 2009 avvenuta nel corso del 2010, a __________ e __________, fatto attestare nel conto cassa un falso prelevamento in contanti di fr. 50'000.00 il 24 agosto 2009, a fronte di un non meglio precisato credito contro terzi, simulando un “saldo avere” di pari importo successivamente compensato con un presunto versamento in cassa dello studio d’architettura __________, di data 28 agosto 2009, a fronte del conto “ricavi lordi della produzione”, allo scopo indebito di occultare che l’importo era stato in realtà utilizzato per rimborsare all’azionista la restituzione del capitale sociale nella modalità indicata ai punti 1.1 e 1.3 del presente dispositivo;
1.3. amministrazione infedele aggravata ripetuta
per avere,
nelle circostanze di tempo, luogo e nelle modalità operative descritte ai punti 1.1, 1.2, 1.4 e 1.5 del presente dispositivo, agendo a scopo di indebito profitto, intenzionalmente mancato al proprio dovere di amministratore unico della __________, danneggiandone il patrimonio in modo tale da cagionarne il fallimento, nelle seguenti circostanze:
1.3.1. nelle modalità indicate ai punti 1.1 e 1.2 del presente dispositivo, rimborsando all’azionista senza garanzie e contropartita, il capitale sociale liberato il 28 agosto 2009 a __________;
1.3.2. il 28 agosto 2009, a __________, acquistando a contanti dai soci della __________ in liquidazione per fr. 30'278.65 attrezzature meccaniche e materiali da cantiere, omettendo di contabilizzarli negli attivi e nell’inventario e sottraendoli in tal modo alla disponibilità della società nonché rendendoli irreperibili in sede fallimentare, come descritto al punto 1.4 del presente dispositivo;
1.3.3. nel corso del 2010, in ispecie il 17 dicembre 2010, a __________ e __________, sottoscritto un capitolato d’appalto per lavori di costruzione relativi al mappale no. __________ RF __________ con la figlia __________ e il genero __________, concedendo uno sconto indebito di fr. 27'412.95, nonché cedendo a sé stesso il saldo dovuto alla società di fr. 24'390.85;
1.4. bancarotta fraudolenta
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo, nonché nella qualità e nelle modalità descritte al punto 1.3.2 del presente dispositivo, dissimulato l’esistenza di attrezzature meccaniche e materiali da cantiere per fr. 30'278.65, omettendo di contabilizzarli negli attivi e nell’inventario fallimentare del 2 agosto 2011, sottraendoli in tal modo ai creditori e nell’ambito del fallimento pronunciato il 18 giugno 2011;
1.5. diminuzione dell’attivo in danno dei creditori
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo descritte ai punti 1.1, 1.2, 1.3.1 e 1.3.3 del presente dispositivo, agendo in danno dei creditori e provocando il fallimento della società __________ pronunciato il __________ dal Pretore di __________, concesso uno sconto indebito di fr. 27'412.95 alla figlia __________ e al genero __________ nonché ceduto a se stesso il saldo dovuto alla società di fr. 24'390.85;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. IM 1 è prosciolto dall’imputazione di diminuzione dell’attivo in danno dei creditori di cui al punto 5.1 dell’atto d’accusa;
3. Di conseguenza,
ritenuta la violazione del principio di celerità,
IM 1 è condannato
3.1. alla pena pecuniaria di fr. 11'000.00 (undicimila), corrispondenti a 100.00 (cento) aliquote giornaliere di fr. 110.00 (centodieci) cadauna.
3.2. L’esecuzione della pena pecuniaria è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
4. Per i reati di cui ai punti 1.2, 1.3, 1.4 e 1.5 del presente dispositivo, ritenuto che l’autore ha risarcito il danno, che sono adempiute le condizioni per la sospensione condizionale della pena e che l’interesse del pubblico e del danneggiato all’attuazione del procedimento penale è di scarsa importanza, IM 1 viene mandato esente da pena.
5. La tassa di giustizia di fr. 300.00 senza motivazione scritta o di fr. 500.00 con motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico del condannato.
Intimazione a: -
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
Per la Corte delle assise correzionali
Il Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 300.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 68.90
fr. 568.90
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