Incarto n.
72.2014.4

Lugano,

16 dicembre 2014/rs

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali di Bellinzona

 

 

composta da:

giudice Marco Villa, Presidente

 

Orsetta Bernasconi, vicecancelliera

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

nella causa penale      Ministero Pubblico

 

 

e in qualità di accusatori privati:

 

ACPR 1,

 

ACPR 2,

 

contro

IM 1, nata _______

rappresentata dall’avv. DUF 1

 

imputata, a norma dell'atto d'accusa 4/2014 del 7.01.2014 emanato dal Procuratore Pubblico PP 1, di

 

                                   1.   ripetuta truffa, consumata e tentata

per avere,

a __________, __________ e __________ (__________),

nel corso dei mesi di luglio 2012 e febbraio 2013,

alfine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

affermando cose false o dissimulando cose vere o confermandone subdolamente l’errore, ripetutamente ingannato, rispettivamente tentato di ingannare con astuzia terze persone, inducendole in tal modo ad atti pregiudizievoli al proprio patrimonio o a quello altrui per un ammontare complessivo di fr. 2'680.00, rispettivamente tentando di indurli ad atti pregiudizievoli al patrimonio per ulteriori fr. 702.40,

 

e meglio per avere,

 

                               1.1.   a __________, nel corso del mese di luglio 2012,

tentato di ingannare con astuzia __________, curatore finanziario della di lei figlia __________,

segnatamente, nell’intento di dimostrare l’avvenuto pagamento delle fatture relative ai canoni di telefonia fissa ____ per il periodo ottobre 2011 – febbraio 2012, fatture intestate alla di lei figlia __________, ma in uso all’imputata,

dopo aver effettuato, alfine di avere una ricevuta regolarmente timbrata da “ACPR 2”, il pagamento dell’importo di fr. 2.40 a favore della __________,

intenzionalmente modificato la ricevuta postale, già timbrata da “ACPR 2”, alterando la parte superiore concernente il beneficiario del pagamento, nonché l’importo versato, facendo risultare un versamento a favore di __________, __________, __________, dell’importo di fr. 702.40,

presentando tale ricevuta modificata a comprova del suo falso pagamento a __________, in ottemperanza al riconoscimento di debito da lei sottoscritto in data 14 giugno 2012,

 

ritenuto che a seguito del ricevimento di alcuni solleciti da parte di ____________________, __________ ha provveduto al pagamento, per conto di __________, dell’importo di fr. 702.40, compensando lo stesso con il credito per il canone di locazione vantato dall’imputata nei confronti della figlia __________;

 

                                1.2   a __________, __________ e __________ (__________),

nel mese di febbraio 2013,

nell’intento di dimostrare l’avvenuto pagamento del soggiorno/vacanza presso il villaggio __________ di __________ con partenza il 10 febbraio 2013 e ritorno il 17 febbraio 2013, e quindi ricevere dall’agenzia di viaggio i biglietti aerei e i documenti relativi alla prenotazione dell’hotel (voucher),

 

intenzionalmente modificato la ricevuta postale, già timbrata da “ACPR 2”, relativa al versamento dell’importo di fr. 8.00 appositamente versato a tale scopo a favore della __________, alterando la parte superiore della ricevuta, facendo risultare un versamento a favore della società ACPR 1, __________, __________, nonché l’importo versato, facendolo diventare fr. 2'680.00, così da ottenere una ricevuta postale tale da poter dimostrare l’avvenuto pagamento del costo totale del viaggio/vacanza ed ottenere quindi i vari documenti di viaggio,

 

cagionando un danno alla società ACPR 1, __________, di CHF 2'680.00, somma anticipata dall’Agenzia per il viaggio/vacanza summenzionato;

 

                                   2.   falsità in documenti, ripetuta

per avere,

nelle circostanze di tempo e di luogo indicate al punto 1 del presente atto di accusa,

allo scopo di procacciarsi un indebito profitto,

formato documenti falsi e fatto uso dei medesimi a scopo di inganno,

 

e meglio per avere

 

                                2.1   nelle circostanze di tempo e di luogo indicate al punto 1.1. del presente atto di accusa,

falsificato la ricevuta postale datata 9 luglio 2012, già timbrata da “ACPR 2”, relativa al versamento dell’importo di CHF 2.40 a favore di __________, modificando il beneficiario e la cifra facendo risultare l’avvenuto pagamento di CHF 702.40 a favore di __________, __________, Casella Postale, __________, così da ottenere una ricevuta postale tale da poter dimostrare a __________ l’avvenuto pagamento del canone di telefonia per il periodo ottobre 2011 – febbraio 2012, e meglio come indicato al punto 1.1.;

 

                                2.2   nelle circostanze di tempo e di luogo indicate al punto 1.2. del presente atto di accusa,

falsificato la ricevuta postale datata 7 febbraio 2013, già timbrata da “ACPR 2”, relativa al versamento dell’importo di CHF 8.00 a favore di __________, modificando il destinatario e la cifra facendo risultare l’avvenuto pagamento di CHF 2'680.00 a favore della ACPR 1, __________, così da ottenere una ricevuta postale tale da poter dimostrare l’avvenuto pagamento del viaggio/vacanza da lei acquistato e menzionato al punto 1.2;

 

fatti avvenuti: a __________ e __________ nel periodo luglio 2012 - febbraio 2013, allorquando si trovava ancora nel periodo di prova per la sospensione condizionale di 5 (cinque) anni della pena di 18 mesi di detenzione inflittale il 16 marzo 2009 dal Presidente della Corte delle assise correzionali di __________;

 

reati previsti: dagli art. 146 cpv. 1 CP e art. 251 cifra 1 CP;

 

 

Presenti:                     -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputata IM 1, assistita dal difensore d’ufficio avv. DUF 1.

 

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:35 alle ore 16:30.

 

Sentiti:                        -   il Procuratore Pubblico, la quale, dopo aver ripercorso i fatti e posto l’accento sul fatto che l’imputata ha già sulle spalle una condanna per comportamenti simili, conclude chiedendo la conferma in fatto e in diritto dell’atto d’accusa e, visto che l’imputata ha ripetutamente tradita la fiducia concessale nell’ambito delle precedenti condanne sospese condizionalmente e, in mancanza di una prognosi particolarmente favorevole, conclude chiedendo la condanna dell’imputata alla pena detentiva di 90 giorni da espiare, con revoca della sospensione condizionale delle precedenti condanne del 16.3.2009 e 11.6.2012, senza opporsi all’eventuale condanna a 360 ore di lavoro di pubblica utilità. Chiede infine l’accoglimento delle pretese dell’AP ACPR 1, richiamando lo scritto 27.10.2014 agli atti;

 

                                     -   l’avv. DUF 1, difensore dell’imputata, il quale dopo aver ripercorso la vita anteriore della sua assistita e posta in evidenza la sua fragilità caratteriale, conclude chiedendo che non venga inflitta una pena detentiva, bensì un lavoro di pubblica utilità, comunque in misura ridotta rispetto alle ore richieste dal PP, in quanto sanzione più consona alla situazione della sua assistita, ritenuto soprattutto che una pena detentiva espiativa pregiudicherebbe oltremodo la sua vita familiare, in particolare il bisogno di assistenza delle figlie. Chiede inoltre che non vengano revocate le sospensioni condizionali delle precedenti condanne e che venga ordinata una misura ambulatoriale di accompagnamento psicologico. Quo alle pretese dell’AP ACPR 1 si rimette al giudizio della Corte.

 

Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

 

visti gli art.                      12, 22, 37 segg., 40, 42, 44, 46, 47, 48a, 49, 93, 94, 95, 146 cpv. 1 e 251 n. 1 CP;

80 segg., 84 segg., 135, 335 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle spese;

 

dichiara e pronuncia:

 

IM 1

 

                                   1.   è autrice colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuta truffa in parte tentata

per avere, a __________ e __________, nel periodo 9.7.2012/9.2.2013:

 

                            1.1.1.   compiuto senza risultato tutti gli atti necessari per ingannare con astuzia __________;

                            1.1.2.   ingannato con astuzia la ACPR 1 per un importo denunciato di fr. 2'680.-;

 

                               1.2.   ripetuta falsità in documenti

per avere, a __________ e __________, nel periodo 9.7.2012/9.2.2013, falsificato e fatto uso a scopo di inganno di due ricevute postali;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

 

                                   2.   IM 1 è condannata a prestare 360 (trecentosessanta) ore di lavoro di pubblica utilità.

 

                                   3.   Non è revocata la sospensione condizionale della pena pecuniaria di 5 aliquote giornaliere da fr. 30.- cadauna inflitta a IM 1 con decreto d’accusa 11.6.2012 del Ministero pubblico del Canton ____, ma il periodo di prova è prolungato di un anno.

 

                                   4.   Non è revocata la sospensione condizionale della pena detentiva di 18 mesi inflitta a IM 1 con sentenza 16.3.2009 della Assise correzionali di __________ ma la condannata viene ammonita.

 

                                   5.   Sono ordinate a IM 1 per un periodo di prova di un anno:

 

                               5.1.   un’assistenza riabilitativa ai sensi dell’art. 93 CP limitatamente all’esecuzione del punto 5.2 del presente dispositivo;

 

                               5.2.   una cura psicologica quale norma di condotta ai sensi dell’art. 94 CP.

 

                               5.3.   Richiamato l’art. 95 cpv. 3, 4 e 5 CP l’imputata è resa attenta che se si sottrae all’assistenza riabilitativa o disattende la norma di condotta o se essa si rivela inattuabile o non più necessaria, il giudice o l’autorità preposta all’esecuzione delle pene può:

                                   --   prorogare della metà la durata del periodo di prova;

                                   --   porre fine all’assistenza riabilitativa o riorganizzarla;

                                   --   modificare o abrogare la norma di condotta o impartirne di nuove;

                                   --   revocare la sospensione condizionale della pena detentiva o ordinare il ripristino dell’esecuzione della pena o della misura qualora vi sia seriamente d’attendersi che il condannato commetterà nuovi reati.

 

                                   6.   IM 1 è condannata a versare fr. 253.- all’AP ACPR 1.

 

                                    §   Per ogni altra pretesa nei confronti di IM 1 l’AP ACPR 1 è rinviata al foro civile.

 

                                   7.   La tassa di giustizia di fr. 500.- (cinquecento) e le spese procedurali sono poste a carico di IM 1.

 

                                   8.   Le spese per la difesa d’ufficio di IM 1 sono sostenute dallo Stato.

 

                               8.1.   Le note professionali del 2.12.2013 e del 10.12.2014 dell’avv. DUF 1 sono approvate per:

 

onorario                         fr.           2'295.-

spese                             fr.              144.-

totale                              fr.           2'439.-

 

                               8.2.   IM 1 è tenuta a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr 2’439.- non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

 

 

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                              fr.           500.--

Inchiesta preliminare                       fr.           200.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)       fr.             97.85

                                                             fr.           797.85

                                                             ============