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Incarto n. |
Lugano, 21 agosto 2017/sg |
Sentenza In nome |
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La Corte delle assise correzionali di Locarno |
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composta da: |
giudice Amos Pagnamenta, Presidente |
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Cristina Laghi, vicecancelliera |
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero Pubblico
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e in qualità di accusatori privati: |
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ACPR 1 ACPR 2
ACPR 3 patrocinato dall’avv. RAAP 1
ACPR 4 ACPR 5 ACPR 6 ACPR 7 ACPR 8 ACPR 9 ACPR 10 ACPR 11l
ACPR 12 patrocinato dall’avv. RAAP 2
ACPR 13 ACPR 14 ACPR 15 |
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contro |
IM 1 rappresentato dall’avv. DUF 1 |
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in carcerazione preventiva dal 13 marzo 2012 al 30 marzo 2012 (18 giorni) |
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imputato, a norma dell'atto d'accusa 60/2015 del 18.5.2015 emanato dal Procuratore pubblico __________, di |
1. ripetuto furto
per avere, a __________, __________ e __________ nel periodo intercorso fra il mese di giugno 2011 e il mese di settembre 2011, allo scopo di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, sottratto, al fine di appropriarsene, diversi beni mobili altrui per un valore denunciato di complessivi CHF 100'499.70,
ritenuto che la refurtiva è stata in parte recuperata e riconsegnata agli aventi diritto;
e meglio
1.1. per avere, ad __________, introducendosi nell’alloggio dei dipendenti dell’Hotel __________, sito in __________, fra il 16 e il 19 giugno 2011, sottratto a ACPR 2 la carta MAESTRO n. __________ a lui intestata, unitamente ad un foglio su cui era annotato il codice PIN;
1.2 per avere, ad __________ presso l’Hotel __________ sito in __________, nel corso del mese di settembre 2011, sottratto a ACPR 6 la carta VISA nr. __________ e la carta MASTERCARD nr. __________ a lui intestate, nonché la corrispondenza bancaria sulla quale erano annotati i codici PIN delle citate carte;
1.3 per avere, a __________ presso __________ sito in Via __________, di cui è titolare ACPR 5, nella notte fra il 9 e il 10 ottobre 2011, dopo aver guadagnato l’accesso tramite scasso della finestra posta sul retro dell’atelier, forzandola con un cacciavite e dopo aver sollevato le tapparelle, sottratto almeno 31 orologi di varie marche e valore, per un valore complessivo pari a CHF 94’910.00, refurtiva in parte recuperata e restituita ai legittimi proprietari, segnatamente:
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1. |
Orologio da polso da uomo marca Cartier modello “Tank Americain”, cassa no. __________, movimento no. __________
Proprietario:
ACPR 5, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 10'000.- |
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2. |
Orologio da polso da donna marca Baume & Mercier (no. fabbricazione __________ – __________)
Proprietario:
ACPR 5, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 800.- |
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3. |
Orologio marca Le Coultre modello Memovox
Proprietario:
__________, altri dati sconosciuti
Valore denunciato dal titolare dell’__________ ACPR 5: ca. CHF 2500.- |
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4. |
Orologio/cronografo modello anni ‘50
Proprietario:
ACPR 15, __________, dom. a __________
Valore denunciato: ca. CHF 1800.- |
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5. |
Cronografo da uomo marca Jaguar
Proprietario:
ACPR 13, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 2000.- |
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6. |
Orologio da polso da uomo marca Girard Perregaux modello “Giromatic”
Proprietario:
__________, __________, __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 600.- |
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7. |
Orologio da tasca da donna modello “monachina”
Proprietario:
ACPR 14, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 250.- |
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8. |
Orologio da polso da donna marca Baume Mercier modello “Riviera”
Proprietario:
__________, __________, Via __________,
Valore denunciato: CHF 6000.-
Ritenuto che IM 1 ha venduto l’orologio presso il negozio gioielleria ACPR 1 di __________, fra il mese di ottobre e il mese di novembre 2011 incassando l’importo pari a CHF 300.00, la proprietaria è stata risarcita dall’assicurazione __________ e l’orologio recuperato e dissequestrato in favore di ACPR 1 (cfr. AI 97).
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9. |
Orologio da polso da uomo marca Audemars Piguet modello “Jumbo Royal Oak”
Proprietario:
__________, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 10'000.-
Ritenuto che IM 1 ha venduto l’orologio al Sig. ACPR 3 titolare del negozio __________ di __________, in data 11.10.2011 incassando l’importo pari a CHF 4'000.00, l’orologio è stato recuperato e restituito al proprietario __________ (cfr. AI 47); ACPR 3 è stato risarcito dall’assicurazione del proprietario (cfr. AI 45).
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10. |
Orologio da polso da uomo marca Audemars Piguet modello “Royal Oak”, consegnato all’__________ dall’orefice __________, in nome e per conto di
Proprietario:
__________, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 15000.-
Ritenuto che IM 1 ha venduto l’orologio presso il negozio gioielleria ACPR 7 di __________, in data 23.11.2011 incassando l’importo pari a CHF 3’500.00, il proprietario è stato risarcito dall’assicurazione __________ e l’orologio recuperato e dissequestrato in favore di ACPR 7 (cfr. AI 66).
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11. |
Orologio da polso da uomo modello “Cronosuisse” consegnato all’__________ dall’Orologeria __________, in nome e per conto di
Proprietario:
__________, __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 1800.-
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12. |
Orologio da polso da donna marca Pathek Philippe modello Ellipse
Proprietario:
__________, __________, __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 6000.- |
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13. |
Orologio da polso da donna, marca sconosciuta
Proprietario:
__________, __________, __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 2000.- |
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14. |
Orologio da polso da uomo marca Corum, modello sconosciuto
Proprietario:
__________, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 5000.-
Ritenuto che la proprietaria è stata parzialmente risarcita dall’assicurazione __________ (cfr. AI 85).
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15. |
Orologio da polso marca IWC modello *Fliegerchronograph”
Proprietario:
__________, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 4000.-
Ritenuto che l’orologio è stato recuperato e restituito al proprietario (cfr. AI 89).
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16. |
Orologio da polso/cronografo da uomo marca Hamilton
Proprietario:
__________, 28__________, Via __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 1500.- |
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17. |
Cronografo da uomo marca J&W, modello sconosciuto
Proprietario:
__________, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 1500.-
Ritenuto che la proprietaria è stata risarcita dall’assicurazione __________ (cfr. AI 84).
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18. |
Orologio da tasca inglese modello “Savonnette”
Proprietario:
__________, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 8000.- |
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19. |
Orologio da tasca da donna marca Re modello “Monachina”
Proprietario:
__________, __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 700.- |
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20. |
Orologio da polso da uomo marca Baume Mercier, modello sconosciuto
Proprietario:
__________, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 800.-
Ritenuto che la proprietaria è stata risarcita dall’assicurazione __________ (cfr. AI 87). |
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21. |
Orologio da polso da uomo marca Belrubir, modello sconosciuto
Proprietario:
__________, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: ca. CHF 200.- |
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22. |
5 orologi da polso di diverse marche e modello (al momento sconosciuti)
Proprietario:
__________, altre generalità sconosciute
Valore totale denunciato da ACPR 5: CHF 500.- |
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23. |
Orologio da polso da uomo, marca sconosciuta
Proprietario: sconosciuto
Valore denunciato da ACPR 5: CHF 800.- |
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24. |
Orologio da polso da donna marca Cartier modello “Must 21”
Proprietario:
ACPR 5, __________, Via __________,
Valore denunciato: CHF 400/500.- |
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25. |
Orologio da polso da uomo marca Girard Perregaux modello “Olimpico”
Proprietario:
__________, __________, __________
Valore denunciato da ACPR 5: CHF 12’710.-
Ritenuto che il proprietario è stato risarcito dall’assicurazione __________ (cfr. AI 68). |
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26. |
Orologio da polso da uomo marca Pathek Philippe (non originale)
Proprietario:
ACPR 5, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: CHF 50.-
Ritenuto che l’orologio è stato sequestrato poiché contraffatto.
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27 |
Orologio da polso marca Rolex Daytona (non originale)
Proprietario:
__________, __________, Via __________, __________
Valore denunciato: sconosciuto
Ritenuto che l’orologio è stato sequestrato poiché contraffatto. |
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TOTALE REFURTIVA CHF 94’910.- |
1.4 per avere ad __________, nel corso del mese di giugno 2011, nell’alloggio presso lo stabile dipendenti dell’Hotel __________ sito in __________, in uso a ACPR 9, sottratto a quest’ultima la carta bancaria emessa da __________ relativa al conto nr. __________ e la lettera contenente il codice PIN;
1.5 per avere ad __________, presso il condominio __________ sito in via __________, rappresentato da __________, nel corso dell’estate 2011, sottratto dal locale cantina, un imprecisato numero di bottiglie di vino non meglio identificate, ma almeno 7 bottiglie delle quali non è stato identificato il proprietario, per un valore non quantificato;
1.6 per avere ad __________ presso il locale cantina in uso a ACPR 11, presso lo stabile sito in Viale __________, nel periodo compreso fra il 29.7.2011 e il 2.8.2011, sottratto un computer marca ACER con monitor, una tastiera, un mouse e relativi cavi di collegamento, per un valore complessivo denunciato pari a CHF 1'200.00;
1.7 per avere, a __________, presso l’esercizio pubblico __________ rappresentato dalla gerente ACPR 12, in imprecisata data del mese di settembre 2011, sottratto denaro contante da una ciotola per un ammontare complessivo denunciato pari a CHF 800.00;
1.8 per avere, a __________, in __________ presso l’abitazione di ACPR 10, fra il 28 e il 29 luglio 2011, sottratto
1 aspirapolvere marca Satrap
1 aspirapolvere marca Primoteq
1 aspiratore marca EG
1 stufa marca Tayosan
1 stufa marca Tayosan
1 climatizzatore (marca sconosciuta)
1 martello/trapano marca Makita
1 martello/trapano marca sconosciuta
1 giacca in velluto marca sconosciuta
per un valore complessivo denunciato pari a CHF 3’589.70;
2. ripetuta violazione di domicilio
per avere, nelle circostanze di cui al pto. 1.1, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8 violato la proprietà di terzi, introducendosi a più riprese, indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto,
all’interno del negozio __________ a __________ di cui è titolare ACPR 5,
nell’alloggio privato di ACPR 2 nei pressi dell’Hotel __________ ad __________,
nell’alloggio privato di ACPR 9 nei pressi dell’Hotel __________ ad __________,
nel locale cantina del condomino __________, di __________,
nel locale cantina in suo a ACPR 11 ad __________,
all’interno dell’esercizio pubblico __________, di __________, chiuso in orario notturno,
nell’abitazione di ACPR 10 a __________;
3. ripetuto danneggiamento
per avere nelle circostanze di cui al pto. 1.3, 1.5, 1.6, 1.7, deteriorato, distrutto o reso inservibile una cosa altrui o su cui grava un diritto d’uso o d’usufrutto a favore di altri,
e meglio,
per avere intenzionalmente danneggiato
presso __________, __________, il telaio della finestra, danno non quantificato;
il lucchetto della porta di un locale cantina del condominio __________, __________, danno non quantificato;
il lucchetto della porta del locale cantina in uso a ACPR 11, __________, per un danno denunciato pari a CHF 30.00;
la finestra del EP __________, __________, danno non quantificato;
4. ripetuto abuso di un impianto per l'elaborazione di dati, in parte tentato
per avere, ad __________, __________, __________ e __________, al fine di procacciarsi un indebito profitto di complessivi CHF 2'944.00, servendosi in modo abusivo di dati, influito rispettivamente tentato di influire, su un processo elettronico di trattamento di dati, segnatamente,
4.1 presso il __________ di __________ in Via __________, in data 16.7.2011 e il 19.7.2011, utilizzando la tessera bancaria MAESTRO n. __________, sottratta a ACPR 2 nelle circostanze di cui al pto. 1.1, prelevato la somma complessiva di CHF 600.00;
4.2 presso il bancomat di banca __________, a __________, in data 18.11.2011, utilizzando la tessera bancaria MAESTRO n. __________, sottratta a ACPR 2 nelle circostanze di cui al pto. 1.1, tentato di prelevare la somma di CHF 1’000.00;
4.3 presso il bancomat di banca __________ a __________, in data 18.11.2011 e presso il bancomat di banca __________ a __________, in data 25.11.2011, utilizzando la tessera bancaria MASTERCARD nr. __________ sottratta a ACPR 6 nelle circostanze di cui al pto. 1.2, prelevato la somma complessiva pari a CHF 300.00;
4.4 presso il ristorante __________ di __________, il 10.11.2011 e l’11.11.2011, eseguito pagamenti tramite la carta VISA nr.__________, sottratta a ACPR 6 nelle circostanze di cui al pto. 1.2, per un costo totale pari al controvalore di CHF 344.00;
4.5 presso il bancomat di __________ ad __________, in data 30.6.2011, utilizzato la tessera bancaria emessa da __________ e relativa al conto nr. __________ intestato a ACPR 9, precedentemente sottratta a quest’ultima nelle circostanze di cui al pto. 1.4, prelevato CHF 700.00;
5. falsità in certificati
per avere, ad __________ in data 13.3.2012, in occasione di un controllo delle autorità di Polizia cantonale e di Polizia comunale di __________, al fine di migliorare la propria situazione, segnatamente per legittimarsi in Svizzera, esibito a scopo di inganno nei confronti delle citate autorità un documento di legittimazione italiano (carta d’identità) no. __________ a nome di __________ nato __________, alterando la stessa e meglio apponendovi la propria fotografia dopo avere asportato quella originale del titolare;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli art. 139 cifra 1 CP, art. 144 cpv. 1 CP, art. 147 cpv. 1 CP, art. 186 CP, art. 252 CP;
Presenti: - il Procuratore pubblico sostituto PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:38 alle ore 15:52.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
La PP osserva che al punto 1.5 dell’atto d’accusa non può essere escluso che le bottiglie di vino possano avere un valore inferiore a CHF 300.00, per cui si tratta di un furto di lieve entità, il quale, mancando la querela del proprietario, deve essere stralciato dall’AA.
Per il punto 3 dell’atto d’accusa, rileva che anche il danneggiamento è in parte di lieve entità, e meglio per quanto concerne i due lucchetti, precisando che vi è la querela della ACPR 11, mentre manca per __________, punto di cui chiede lo stralcio.
Rileva inoltre che il punto 4.3 dell’atto d’accusa è un tentativo di prelievo e non un prelievo.
Per il punto 5 dell’atto d’accusa osserva che non ha trovato agli atti il fatto che IM 1 abbia utilizzato il documento e chiede quindi lo stralcio di tale punto.
Il Presidente rileva che tale punto verrà comunque istruito, avendo l’imputato dichiarato di avere utilizzato il documento nei confronti dei negozianti ed essendo inoltre punibile già il solo fatto di averlo fabbricato.
Il difensore rileva che vi è un decreto d’accusa nei confronti dell’imputato, e meglio quello del 19 giugno 2017 del MP del Canton Ginevra, il quale non è chiaro se è cresciuto in giudicato. Rileva comunque che IM 1 gli ha comunicato di non avere fatto opposizione a tale decreto.
Il Presidente comunica che, per quanto riguarda il valore degli orologi, vi sono discordanze tra le cifre stimate da ACPR 5 e le liquidazioni delle assicurazioni, nonché altri valori che emergono dall’incarto e chiede alla PP di prendere posizione.
La PP rileva che effettivamente nell’atto d’accusa figurano le valutazioni fatte da ACPR 5, come esperto in materia. È vero che le parti civili hanno inviato le liquidazioni dell’assicurazione, che però non forzatamente devono essere i valori effettivi degli orologi, ma possono anche essere accordi tra le parti. Osserva che per avere i valori esatti bisognerebbe far peritare gli orologi, ciò che è di difficile esecuzione. La PP chiede quindi di tenere i valori indicati nell’atto d’accusa
Il difensore comunica che chiederà il rinvio al foro civile per le richieste di parte civile relative a tali importi.
Per quanto riguarda i punti 1.1, 1.2 e 1.4 dell’atto d’accusa, il Presidente comunica che si tratta di furti di lieve entità.
Le parti si dichiarano d’accordo e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.
Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: riassume le circostanze dell’arresto dell’imputato, ricordando che l’inchiesta ha preso avvio a seguito della segnalazione di ACPR 2, il quale ha denunciato il furto della sua carta di credito presso l’Hotel __________, seguita dalla denuncia per furto di carte di credito, sempre presso l’Hotel __________, di ACPR 6. Pone l’accento sul fatto che IM 1 era impiegato come cuoco presso l’Hotel __________, dove godeva di piena fiducia da parte del datore di lavoro. L’accusa rileva che l’imputato, interrogato sui vari casi, salvo qualche reticenza iniziale, ha ammesso quasi subito i fatti imputatigli.
Per il punto 1.3 dell’atto d’accusa osserva che è stato molto difficile ricostruire la refurtiva, siccome ACPR 5 non aveva un inventario dei beni consegnati dai clienti per la riparazione e non rilasciava ricevute per gli orologi. La refurtiva è stata in parte recuperata e restituita ai proprietari, mentre il resto non c’è più, essendo stato venduto da IM 1 in vari negozi in Svizzera e in Italia.
La PP pone l’accento sul fatto che IM 1, se non aveva a disposizione denaro per il suo vizio del gioco, se lo procurava in modo illecito.
Per quanto concerne la carta d’identità falsificata, osserva che non abbiamo riscontri agli atti che l’imputato l’abbia utilizzata nei negozi, se non il fatto che lui stesso l’ha dichiarato. IM 1 ha ammesso tutti i reati a lui imputati, fatta eccezione per il furto presso l’abitazione di ACPR 10 (punto 1.8), fatto contestato sin dall’inizio. A tal proposito l’accusa rileva che il furto è avvenuto nei medesimi giorni in cui è avvenuto il furto da ACPR 11 ad __________, è stata rinvenuta l’impronta della scarpa identica a quella già rinvenuta presso l’__________ e il modus operandi è il medesimo. L’accusa è convinta che IM 1 abbia commesso anche questo furto, verosimilmente con l’aiuto di terze persone, motivo per cui non l’ha ammesso.
Chiede la conferma delle imputazioni dell’atto d’accusa, con le modifiche effettuate al dibattimento.
Per quel che ne è della pena, rileva che i fatti commessi dall’imputato sono oggettivamente gravi, per la reiterazione degli atti illeciti in breve tempo e per l’entità del danno causato. IM 1 ha agito senza scrupoli, tradendo la fiducia che il suo datore di lavoro riponeva in lui, per vivere al di sopra di quanto gli permetteva il suo stipendio, che gli permetteva comunque ampiamente di vivere. IM 1 ha più volte affermato di voler risarcire gli AP, ciò che però non è mai avvenuto. Rileva che, prima di questi fatti, l’imputato era incensurato. IM 1 ha collaborato e ammesso i reati imputatigli. Va poi tenuto conto, a mente dell’accusa, del tempo trascorso dai fatti. Va tenuto conto del suo impegno a non delinquere e del fatto che ha mantenuto il suo lavoro Dal momento dell’emissione dell’atto d’accusa, IM 1 non ha però proprio mantenuto una perfetta condotta, avendo ricevuto tre decreti d’accusa, pur non trattandosi di reati specifici.
Conclude chiedendo la condanna di IM 1 alla pena detentiva di 10 (dieci) mesi, a valere quale pena totalmente aggiuntiva a quelle dei decreti d’accusa del 28 ottobre 2015 del MP del Canton Vaud (__________) e dell’8 aprile 2016 del MP del Canton Ginevra, nonché il risarcimento del danno come richiesto dagli AP;
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: rileva che, seppur con una certa progressività, come indicato dalla PP, IM 1 ha collaborato e ammesso i fatti praticamente dall’inizio. Sottolinea inoltre che, prima dei fatti oggetto del presente procedimento, egli non aveva precedenti penali e non risultano condanne per reati analoghi a quello qui in esame. Vi è poi che il tempo trascorso dai fatti è relativamente lungo, più di 5 anni. Pur non potendo essere considerata come circostanza attenuante ai sensi dell’art. 48 lett. e CP, va comunque tenuto conto nella commisurazione della pena come fattore di riduzione del principio generale della celerità. Va inoltre tenuto conto del fatto che IM 1 ha un lavoro regolare.
Quanto alla refurtiva, contesta i valori degli orologi, in quanto in parte non sufficientemente sostanziati. Chiede il rinvio al foro civile per le pretese civili. Analogo discorso vale per la richiesta di ACPR 5. Viene inoltre contestata la richiesta di risarcimento di ACPR 11, la quale a verbale ha dichiarato di essere già stata risarcita e di non avere più nessuna pretesa; chiede quindi lo stralcio di tale valore.
Riguardo al furto presso l’abitazione di ACPR 10, la difesa rileva che IM 1 ha sempre negato di essere l’autore ed ha correttamente fatto notare che, non avendo un’autovettura, non avrebbe potuto sottrarre tali oggetti. Proprio il fatto che poco o nulla cambierebbe ad ammettere anche questo reato, che tra l’altro ha una refurtiva ben inferiore a quella di altri fatti ammessi, deve far pensare che IM 1 su questo aspetto dica il vero. Inoltre, gli oggetti sottratti sono differenti da quelli solitamente rubati di IM 1. La difesa chiede quindi il proscioglimento del suo assistito dal punto 1.8 dell’atto d’accusa.
Quanto alla commisurazione della pena, dopo avere citato i parametri della sentenza 17.2016.46+68 del 3 maggio 2017 della CARP, consid. 9a, e delle sentenze del 26 gennaio 2010 e del 21 dicembre 2010 della Corte assise correzionali Mendrisio, conclude chiedendo la condanna di IM 1 a una pena detentiva che non superi gli 8 (otto) mesi e mezzo, rispettivamente 5 (cinque) mesi e mezzo, se si tiene conto anche del decreto d’accusa del 19 giugno 2017 del MP del Canton Ginevra, da porre al beneficio della sospensione condizionale per un periodo di prova di al massimo 3 (tre) anni.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.: 12, 40, 42, 44, 47, 48, 49, 51, 69, 70, 139 cifra 1, 144 cpv. 1, 147 cpv. 1, 172ter, 186, 252 CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. furto ripetuto
per avere,
nel periodo compreso tra luglio e settembre 2011, a __________, __________ e __________, allo scopo di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, sottratto, al fine di appropriarsene, diversi beni mobili altrui per un valore denunciato di complessivi CHF 96'810.00;
1.2. violazione di domicilio ripetuta
per essersi,
al fine di compiere i furti di cui al punto 1.1 del presente dispositivo, contro la volontà degli aventi diritto, ripetutamente introdotto nella proprietà altrui, e meglio nel negozio __________ di __________, negli alloggi privati di ACPR 2 e ACPR 9 nei pressi dell’Hotel __________ ad __________, nel locale cantina del condominio __________ di __________, nel locale cantina in uso a ACPR 11 ad __________ e nell’EP __________ di __________;
1.3. danneggiamento ripetuto
per avere,
al fine di compiere i furti di cui al punto 1.1. del presente dispositivo, ripetutamente danneggiato la proprietà altrui, e meglio il telaio della finestra dell’__________ di __________ e la finestra dell’EP __________ di __________, danni non quantificati;
1.4. abuso di un impianto per l’elaborazione di dati ripetuto, in parte tentato
per avere,
il 30 giugno 2011, il 16 luglio 2011, il 19 luglio 2011, il 10 novembre 2011, l’11 novembre 2011, il 18 novembre 2011 e il 25 novembre 2011, ad __________, __________, __________ e __________, al fine di procacciarsi un indebito profitto di complessivi CHF 2'644.00, servendosi in modo abusivo di dati, influito, rispettivamente tentato di influire, su un processo elettronico di trattamento di dati;
1.5. falsità in certificati
per avere,
il 13 marzo 2012, in imprecisate località del Canton Ticino, al fine di migliorare la propria situazione, segnatamente per legittimarsi in Svizzera, alterato il documento di legittimazione italiano (carta d’identità) no. __________ a nome di __________ nato il __________, apponendovi la propria fotografia dopo avere asportato quella originale del titolare, e fatto uso, a scopo di inganno, di tale documento alterato, esibendolo a commercianti di orologi;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
2. IM 1 è prosciolto dall’imputazione di furto di cui al punto 1.8 dell’atto d’accusa, nonché dall’imputazione di violazione di domicilio di cui al punto 2 dell’atto d’accusa, limitatamente ai fatti relativi a ACPR 10 (punto 1.8 dell’atto d’accusa).
3. Il procedimento penale nei confronti di IM 1 per i reati di cui ai punti 3 (limitatamente ai due lucchetti), nonché 1.1, 1.2, 1.4 e 1.5 dell’atto d’accusa, trattandosi di reati patrimoniali di poca entità, è abbandonato a seguito di intervenuta prescrizione.
4. Di conseguenza,
ritenuta la violazione del principio di celerità,
considerata l’attenuante specifica del lungo tempo trascorso (art. 48 lett. e CP) per i reati di cui ai punti 2, 3 e 5 dell’atto d’accusa,
trattandosi di pena totalmente aggiuntiva a quelle di cui ai decreti d’accusa del 28 ottobre 2015 del Ministero Pubblico del Canton Vaud e dell’8 aprile 2016 del Ministero Pubblico del Canton Ginevra,
IM 1 è condannato
4.1. alla pena detentiva di 10 (dieci) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto.
4.2. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 3 (tre).
5. Gli accusatori privati sono rinviati al competente foro civile.
6. È ordinata la confisca e distruzione degli orologi marca Patek Philippe e Rolex Daytona, apparentemente contraffatti.
7. È ordinata la confisca e realizzazione a copertura di tasse e spese dell’orologio Cartier modello MUST “21” PM V1, delle due collane in maglia grossa, della scatola PC portatile marca Acer, del modem marca Zyxel, della scatola vuota Programma office Home and Student 2007 e del televisore marca Panasonic.
8. È ordinato il dissequestro e la restituzione all’AP ACPR 11 del computer marca Acer Aspire, del monitor computer Acer, del libretto garanzia computer e del mouse marca Acer.
9. Il contratto con istituti prestiti su pegno, il paio di scarpe sportive marca PULO e il paio di scarpe sportive taglia 42 di marca sconosciuta sono dissequestrati in favore del condannato.
10. La tassa di giustizia di CHF 750.00 con motivazione scritta e di CHF 500.00 senza motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico del condannato.
11. Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
11.1. La nota professionale dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario CHF 4’754.70
spese CHF 582.00
anticipi CHF 360.00
IVA (8%) CHF 455.75
totale CHF 6’152.45
11.2. Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di CHF 6’152.45 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Intimazione a: -
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
Per la Corte delle assise correzionali
Il Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 252.70
fr. 952.70
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