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Incarto
n. |
Lugano, |
Sentenza In nome |
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La Corte delle assise criminali |
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composta da: |
giudice Amos Pagnamenta, Presidente |
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GI 1 GI 2 |
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Cristina Laghi, vicecancelliera |
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
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nella causa penale |
Ministero pubblico |
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e in qualità di accusatori privati:
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ACPR 1 ACPR 2 patrocinati dall’avv. RAAP 1 |
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contro |
IM 1 rappresentato dall’avv. DF 1 |
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in carcerazione estradizionale dal 13 al 24 maggio 2016 (12 giorni), in carcerazione preventiva dal 25 maggio al 30 agosto 2016 (98 giorni), |
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in carcerazione di sicurezza dal 31 agosto 2016; |
imputato, a norma dell’atto d’accusa nr. 143/2016 del 30 agosto 2016 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
1. rapina aggravata, siccome commessa in banda,
in subordine rapina semplice
per avere,
a __________, in data 10.10.2014,
agendo in correità con altri due uomini, non ancora identificati (da lui ingaggiati per “mostrare i muscoli”), al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, commesso un furto usando violenza, appropriandosi di cose mobili altrui, ai danni dei coniugi ACPR 1 e ACPR 2, rendendo ACPR 1 incapace di opporre resistenza,
asportando dall’abitazione dei citati coniugi ACPR 1-ACPR 2 almeno 206 pezzi di argenteria per un valore di ca. EUR 90'000.- (oggetti successivamente sequestrati dalle autorità __________ presso l’appartamento dell’imputato IM 1 a __________), rispettivamente, secondo i coniugi ACPR 1-ACPR 2, argenteria, porcellana e denaro contante per un valore complessivo di EUR 95’782.21, pari a CHF 115'542.08 (lista di cui al Rapporto PG AI 36);
e meglio, per essersi introdotto nell’abitazione dei coniugi ACPR 1-ACPR 2 con l’inganno e la forza, unitamente ai due citati correi (da lui ingaggiati e pagati, a tale scopo), simulando la consegna di un pacco tramite finto corriere (primo correo), inducendo quindi ACPR 1 ad aprire la porta d’ingresso e uscire, mentre un secondo correo la immobilizzava, afferrandola per i vestiti e le braccia, facendola cadere a terra e costringendola a rientrare in casa, dove era già presente l’imputato IM 1,
conducendo quindi, con la forza, la vittima ACPR 1 in una saletta/studio dove veniva fatta sedere e sorvegliata dai due correi dell’imputato IM 1, affinché non fuggisse o chiamasse aiuto (impedendole di prendere il telefono), mentre l’imputato IM 1 procedeva a raccogliere e sottrarre l’argenteria e altri oggetti presenti nell’abitazione (almeno 206 pezzi), oggetti che venivano da lui posti in scatole di cartone e caricati su un furgone, da lui noleggiato a tale scopo,
abbandonando quindi (l’imputato IM 1) l’abitazione dei coniugi ACPR 1-ACPR 2 con la refurtiva, a bordo del citato furgone, al fine di raggiungere il territorio italiano (tramite valico di __________), mentre gli altri due correi rimanevano nell’abitazione per impedire che la vittima ACPR 1 fuggisse dando l’allarme, quindi imbavagliandola con del nastro adesivo e legandola al radiatore del corridoio con delle fascette in plastica, per poi darsi anch’essi alla fuga e raggiungere l’imputato IM 1 in Italia;
ritenuto che, agendo con le modalità di cui sopra, l’imputato IM 1 e correi, hanno sottratto dall’abitazione dei coniugi ACPR 1-ACPR 2, almeno 206 pezzi di argenteria per un valore di ca. EUR 90'000.- (fra i quali, vassoi, zuccheriere, teiere, caffettiere, spargipepe, saliere, forchette, cucchiai, vassoi, ecc..) e meglio come alla lista degli oggetti sequestrati dalle autorità __________ ed elencati in calce al presente atto d’accusa (vedasi risultanze rogatoria AI 93 e traduzione AI 99), oggetti che l’imputato IM 1 ha ammesso di aver prelevato dall’abitazione di __________, dichiarandosi d’accordo di restituirli parzialmente (19 pezzi) agli accusatori privati;
rispettivamente che, a detta degli accusatori privati ACPR 1-ACPR 2, agendo con le modalità di cui sopra, l’imputato IM 1 e correi, hanno sottratto oggetti (argenteria, porcellana e denaro) per un valore complessivo di EUR 95’782.21, pari a CHF 115'542.08 (fra i quali, 3 sputacchiere in porcellana cinese, 3 zuppiere/ciotole in porcellana cinese, 1 teiera in porcellana cinese, 3 contenitori per tè in porcellana con coperchio d’argento, 1 pipa in argento, nonchè denaro contante: EUR 200.- e CHF 280.- sottratti dal portamonete di ACPR 1) e meglio come alla lista di cui Rapporto PG del 03.11.2014 (AI 39); refurtiva contestata dall’imputato IM 1 e non rinvenuta nella sua abitazione __________;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;
reato previsto: dall’art. 140 cifra 3 CP, in sub. 140 cifra 1 CP;
2. coazione
per avere,
a __________, in data 10.10.2014,
agendo in correità con altri due uomini (rimasti ignoti),
usando violenza ed intralciando la sua libertà di agire,
costretto ACPR 1 a fare e a tollerare atti contrari alla sua volontà;
e meglio, per avere, unitamente ai citati due correi, indotto con un espediente ACPR 1 ad uscire dalla propria abitazione (simulazione di consegna pacco postale), al fine di potersi introdurre illecitamente nella stessa, afferrandola con forza per i vestiti e per le braccia, facendola cadere a terra, trascinandola, contro la sua volontà, all’interno della casa, dapprima nel vestibolo e poi in una saletta/studio, impedendole, lungo il tragitto, di prendere il telefono per chiamare aiuto, costringendola a sedersi su una sedia senza muoversi e a subire impotente la rapina di cui al punto 1., per poi imbavagliarla con del nastro adesivo e legarla ad un radiatore del corridoio con delle fascette di plastica, al fine di allontanarsi indisturbati con la refurtiva;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;
reato previsto: dall’art. 181 CP;
3. sequestro di persona e rapimento
per avere,
a __________, in data 10.10.2014,
agendo in correità con altri due uomini (rimasti ignoti),
rapito con inganno e violenza ACPR 1, tenendola indebitamente sequestrata all’interno della sua casa di abitazione, privandola quindi della sua libertà personale, al fine poter compiere la rapina di cui al punto 1., segnatamente,
per avere, unitamente ai citati due correi, indotto con inganno (e meglio simulando la consegna di un pacco, tramite corriere), ACPR 1 ad uscire dalla propria casa d’abitazione, immobilizzandola e costringendola, con la forza, a rientrarvi, unitamente a loro, tenendola quindi sequestrata, nel locale sala/studio (su una sedia), durante tutto il corso della rapina, impedendole di accedere al telefono e chiamare soccorso, per poi imbavagliarla con del nastro adesivo e legarla ad un radiatore del corridoio, prima di allontanarsi dal luogo dei fatti, ritenuto che la vittima è poi riuscita a liberarsi, riportando ferite varie ai polsi e alle braccia, e meglio come al rapporto del medico-legale agli atti;
fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di luogo e di tempo;
reato previsto: dall’art. 183 cifra 1 CP;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore di fiducia, avv. DF 1;
- l’avv. __________, su delega dell’avv. RAAP 1, patrocinatore di fiducia degli accusatori privati ACPR 1 e ACPR 2, a sua volta assistita dalla dott. iur. __________;
- in qualità di interprete per la lingua tedesca, __________.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:44 alle ore 17:03.
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
Il Presidente propone alle parti di aggiungere, per i fatti di cui al punto 1 dell’atto d’accusa, l’alternativa della coazione ai sensi dell’art. 181 CP.
Le parti si dichiarano d’accordo e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.
Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: la fattispecie, a mente della pubblica accusa, è tutt’altro che complessa: si tratta di un caso scolastico di rapina. L’imputato cade in disgrazia verso il __________ quando la sua casa d’aste va in fallimento e ancora attualmente ha __________ di euro di debiti. È messo così male che è a carico dell’assistenza sociale. È così che nasce l’idea delinquenziale, per far fronte a questi debiti, di venire dall’__________ in Ticino per appropriarsi di questi oggetti che lui sa essere presenti in casa dei coniugi ACPR 1-ACPR 2. Per mettere in atto il suo piano egli arriva perfino a reclutare due personaggi da lui stesso descritti come dei criminali, i quali devono fare il lavoro sporco e, come da lui dichiarato, “mostrare i muscoli”, muscoli che non sono poi stati solo mostrati, ma anche usati. L’imputato organizza la spedizione in Ticino con la consapevolezza che sarebbero stati usati anche dei modi violenti e metodi spicci. Si tratta di un’azione criminale vera e propria, pianificata fin nei minimi particolari già in __________, noleggiando i due furgoni per assicurarsi una fuga in tempi separati, preparando le scatole di cartone per asportare l’argenteria, nonché i lacci di plastica e il nastro adesivo. Prima di farsi largo nell’abitazione, addirittura, i correi si sono appostati dal giorno prima nelle vicinanze della villa per sorvegliare i movimenti delle vittime e decidere il momento più propizio per intervenire, ovvero quando il marito esce di casa e la donna rimane sola. Già tutta questa attività di pianificazione la dice molto lunga sulle intenzioni dell’imputato, che non è credibile quando dice che la signora ACPR 1 gli aveva dato il permesso di portare via l’argenteria e che per portarla via non vi è stata alcuna violenza. Il racconto della vittima, la quale ha raccontato che la violenza invece c’è stata e che era chiaramente IM 1 a dirigere il gioco e dare le istruzioni ai due correi su cosa fare, per contro, è chiaro, lineare e disinteressato. Per finire, osserva il PP, anche l’imputato ha ammesso di avere dato istruzioni ai due correi di fare in modo che ACPR 1 non chiamasse la Polizia. Questo dimostra che come minimo quello che è avvenuto in casa dei coniugi ACPR 1-ACPR 2 non è stato un discorso tranquillo. L’accusa rileva che le dichiarazioni della vittima – da lei confermate anche a confronto con l’imputato - trovano pieno riscontro nelle emergenze istruttorie, ovvero i lacci da elettricista e il nastro adesivo trovato sul luogo del delitto con i riscontri del DNA, nonché le lesioni subìte dalla donna. IM 1, dal canto suo, ha mentito spudoratamente, cambiando versione man mano che l’inchiesta avanzava.
Per quanto attiene alla questione della proprietà degli oggetti, il PP rileva che la stessa non è tema del dibattimento penale. Non vi è comunque nessun documento che attesti la vendita di questa collezione di argenteria di proprietà della signora __________. Il dato di fatto è che questi oggetti erano in possesso dei coniugi ACPR 1-ACPR 2 e quindi vi è la presunzione civilistica che ne fossero anche proprietari. In ogni caso, poi, l’imputato stesso ha dovuto ammettere di avere asportato anche degli oggetti che erano di proprietà dei coniugi.
In diritto, a mente dell’accusa non è necessario spendere molte parole per dire che sono realizzati gli elementi oggettivi e soggettivi del reato di rapina nella forma aggravata, siccome commessa da tre persone che formano una banda. A questo proposito il PP ritiene che quando IM 1 accetta di associarsi a due personaggi di questo spessore, entra anche lui a far parte di una banda di delinquenti.
Pacifica, a mente dell’accusa, anche la realizzazione dei reati di coazione e sequestro di persona, laddove la coazione non è assorbita dal sequestro di persona, siccome si tratta di due fasi temporali diverse.
Per quel che ne è della commisurazione della pena, rileva che l’imputato, incensurato, non ha collaborato con gli inquirenti, contestando anche l’evidenza e rifiutandosi di fare il nome dei correi, che conosceva benissimo, facendo al proposito delle timide ammissioni solo dopo le contestazioni della Polizia. Le modalità della rapina denotano mancanza di scrupoli, pur di sottrarre l’argenteria IM 1 non ha esitato a reclutare due criminali, che si sono accaniti contro la vittima. La pianificazione della rapina va pure tenuta in considerazione, così come pure l’importo della merce rubata, che in parte aveva anche un valore affettivo.
Conclude chiedendo la condanna di IM 1 alla pena detentiva di 2 (due) anni e 6 (sei) mesi, non opponendosi alla sospensione condizionale parziale della stessa, con 6 (sei) mesi da espiare, e il restante sospeso con un periodo di prova di almeno 3 (tre) anni;
§ l’avv. __________, rappresentante degli accusatori privati ACPR 1 e ACPR 2, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: i coniugi ACPR 1-ACPR 2 postulano l’integrale conferma dell’atto d’accusa. Gli AP tengono a sottolineare come, al di là dei rapporti di dare e avere tra le parti, comunque non oggetto dell’atto d’accusa, una condotta come quella tenuta da IM 1 vada scoraggiata e punita. Il comportamento deprecabile tenuto dall’imputato non può in alcun modo trovare giustificazione. A mente della patrocinatrice degli AP, i fatti emersi in seguito d’istruttoria e confermati anche in aula sono chiari e sono quelli indicati nell’atto d’accusa.
Gli AP postulano quale risarcimento del danno l’ammontare delle spese legali sostenute fino ad oggi per CHF 12'587.40 più il tempo del dibattimento;
§ l’avv. DF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: esprime un pensiero di simpatia nei confronti della signora ACPR 1, la quale sicuramente era effettivamente spaventata e a disagio a seguito dei fatti e la quale ha certamente detto a IM 1 di portarsi via l’argenteria così poi non avrebbe più dovuto pulirla, ma si trattava di una frase detta in una situazione di isteria e va contestualizzata. Nessun sentimento di simpatia, invece, la difesa esprime per il signor ACPR 2, definito un “pufatt”, il quale si è guadagnato la simpatia di IM 1 quando era banditore d’asta in __________, ACPR 2 fa affari con IM 1 per anni, pagando sempre, anche se di tanto in tanto un po’ in ritardo, nel settore degli oggetti d’arte, dove la fiducia è totale e dove capita anche di accordarsi verbalmente. Senonché la parabola di IM 1 scende ed egli si ritrova in una procedura fallimentare e qui si inserisce la vendita su commissione dei beni della signora __________, con contratto verbale, che già altre volte aveva funzionato, e poi il tentativo di metterlo per iscritto almeno a posteriori, e poi la lunga, snervante corsa per ottenere il pagamento, costituita da anni per ottenere il pagamento. IM 1, snervato, si fa giustizia da sé, giustizia, non vendetta. Per farsi giustizia non prende una squadra di picchiatori, ma viene in Svizzera da solo, la prima volta, per parlare con ACPR 2, il quale però, pur essendo presente in casa, non gli apre. Ancora più snervato incontra la persona sbagliata, la quale fiuta lo snervamento e si offre di accompagnarlo. La persona sbagliata diventano le persone sbagliate. Una volta arrivati in Ticino, non entrano in casa come Rambo incappucciati con coltelli o armi, ma entrano in casa dalla porta aperta. IM 1 non ha nulla da nascondere, entra a volto scoperto in casa e chiede di ACPR 2. La difesa sottolinea che il suo assistito si è ripreso unicamente gli oggetti di sua proprietà, che avevano un valore sicuramente inferiore ad esempio ai quadri appesi in casa. IM 1 poi se ne va, dicendo ai correi di tenere d’occhio la vittima, ma non pensando certo che l’avrebbero legata, tanto che non appena lo scopre, lo dicono i tabulati, chiama subito ACPR 2 dicendogli di avergli preso l’argenteria.
Quanto alla commisurazione della pena, rileva che è vero che vi è stato un minimo di pianificazione, ma IM 1 non è mosso da intenti egoistici e nemmeno dal desiderio di mettere a posto la sua situazione finanziaria, ma solo da un malsano sentimento di giustizia. Egli si è ripreso solo le sue cose e non ha usato violenza in particolare. Per la pena siamo al limite dei due anni e bisogna considerare che il TF ha stabilito di comprimere la stessa quando si è vicini alla soglia della sospensione condizionale. IM 1 non ha una prognosi negativa, egli ha fatto un errore che non ripeterà più. IM 1 ha un amico che gli paga, in __________, la causa civile. E poi, in fin dei conti, arriviamo a processo con un atto d’accusa che in sostanza è ammesso. IM 1 ha fornito, a mente della difesa, una collaborazione più che accettabile. Se i due correi non avessero avuto l’idea e l’iniziativa, che è solo loro, di legare la moglie di ACPR 2, non vi sarebbero stati nessuna denuncia e nessun reato e la questione si sarebbe chiusa tra un “pufatt” e un pasticcione.
Nessun elemento agli atti ci dice che IM 1 sapeva che ACPR 2 non era in casa. È poi vero che IM 1 ha chiesto ai suoi due accompagnatori di vegliare che la donna non chiamasse la Polizia, ma questo non vuole assolutamente dire che sapeva che gli altri avrebbero legato la vittima, ciò che loro hanno fatto unicamente per potersi garantire la propria fuga.
Quanto al diritto, la difesa rileva che o si tratta rapina o di coazione, ma i due insieme no, atteso che l’atto d’accusa elenca esattamente gli stessi fatti per le due imputazioni. Secondo la difesa, è più corretta l’imputazione di coazione, siccome nell’ambito dell’ipotesi della rapina, bisogna considerare la presenza di un furto e bisogna quindi entrare in ambito di diritto civile __________. La qualifica deve quindi essere quella della lex mitior e quindi quella della coazione. La difesa rileva inoltre che, qualora la Corte dovesse ritenere il reato di rapina, questa non sarebbe comunque da ritenere nella sua forma aggravata, non trattandosi certo di una banda intesa a commettere furti, ma i correi si sono uniti per un’unica, determinata, azione.
Conclude chiedendo la conferma dell’atto d’accusa solo per quanto riguarda il reato di coazione o subordinatamente di rapina, che la pena detentiva inflitta all’imputato sia contenuta nei 2 (due) anni e che venga sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
Chiede il rinvio al foro civile delle pretese degli AP.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 40, 42, 44, 47, 49, 51, 140, 181, 183 cifra 1CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. sequestro di persona e rapimento
per avere,
il 10 ottobre 2014, a __________,
agendo in correità con altri due uomini,
indebitamente tenuto sequestrata, con violenza e inganno, ACPR 1 all’interno della sua casa d’abitazione,
e meglio per essersi introdotto nell’abitazione dei coniugi ACPR 1-ACPR 2 simulando la consegna, da parte del primo correo, di un pacco tramite finto corriere, inducendo quindi ACPR 1 ad aprire la porta d’ingresso ed uscire, mentre un secondo correo la immobilizzava, afferrandola per i vestiti e per le braccia, facendola cadere a terra e costringendola a rientrare in casa, dove era già presente IM 1, conducendo quindi con la forza la vittima ACPR 1 in una saletta, dove veniva fatta sedere e sorvegliata dai due correi dell’imputato, affinché non fuggisse o chiamasse aiuto, impedendole anche di prendere il telefono, mentre IM 1 procedeva a raccogliere e sottrarre 206 pezzi di argenteria per un valore di circa EUR 90'000.00 presenti nell’abitazione, abbandonando quindi l’imputato l’abitazione dei coniugi ACPR 1-ACPR 2 con tali oggetti, mentre i correi rimanevano nell’abitazione per impedire che la vittima ACPR 1 fuggisse dando l’allarme, quindi imbavagliandola con del nastro adesivo e legandola al radiatore del corridoio con delle fascette in plastica;
1.2. coazione
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.1 del presente dispositivo, agendo in correità con i medesimi due uomini,
usando violenza ed intralciando in altro modo la libertà di agire, e meglio agendo con le modalità descritte al punto 1.1 del presente dispositivo, costretto ACPR 1 e ACPR 2 a tollerare un atto,
e meglio che IM 1 sottraesse 187 pezzi di argenteria per un valore di circa EUR 90'000.00 dalla loro abitazione;
1.3. rapina
per avere,
nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1.1 del presente dispositivo, agendo in correità con i medesimi due uomini,
al fine di procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, commesso un furto usando violenza e rendendo una persona incapace di opporre resistenza, e meglio per avere,
agendo con le modalità descritte al punto 1.1 del presente dispositivo, sottratto dall’abitazione dei coniugi __________ 19 pezzi di argenteria;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
2. IM 1 è prosciolto dall’imputazione di rapina aggravata, siccome commessa in banda, in subordine rapina semplice di cui al punto 1 dell’atto d’accusa per quanto attiene alla sottrazione di 187 pezzi di argenteria la cui proprietà non ha potuto essere accertata e per i quali non risulta pertanto realizzato l’elemento dell’indebito profitto, della porcellana e del denaro. È altresì prosciolto dall’aggravante della banda per quanto attiene alla sottrazione di 19 pezzi di argenteria, in quanto è stata ritenuta l’infrazione semplice.
3. Di conseguenza,
IM 1 è condannato
3.1. alla pena detentiva di 2 (due) anni,
da dedursi il carcere preventivo sofferto.
3.2. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
4. Gli accusatori privati ACPR 1 e ACPR 2 sono rinviati al competente foro civile.
5. È ordinato il dissequestro di tutto quanto sotto sequestro.
6. La tassa di giustizia di CHF 1'000.00 e le spese procedurali sono a carico del condannato.
Intimazione a: -
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
Per la Corte delle assise criminali
Il Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 1'000.--
Inchiesta preliminare fr. 25'223.--
Traduzioni fr. 2'718.80
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 153.--
fr. 29'094.80
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