Incarto n.
72.2016.178

Lugano,

15 dicembre 2016/sg

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

La Corte delle assise criminali

 

 

composta da:

Marco Villa, Presidente

 

GI 1 

GI 2 

 

Anna Giamboni, vicecancelliera

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

nella causa penale

Ministero pubblico

 

 

e in qualità di accusatori privati

 

 

ACPR 1

 

ACPR 2  

curatrice: CURA 1

 

contro

IM 1

rappresentato dal DUF 1

 

in carcerazione preventiva dal 19 luglio 2016 all’8 settembre 2016 (52 giorni)

in anticipata espiazione della pena dal 9 settembre 2016

 

imputat, a norma dell’atto d’accusa nr. 155/2016 del 20 settembre 2016, emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

 

 

                                   1.   estorsione aggravata, poiché commessa a danno della medesima persona, in parte tentata

per avere, nel periodo compreso fra il 17 febbraio 2016 sino al 19 luglio 2016 a __________, a __________ e in altre imprecisate località, al fine di procacciarsi un indebito profitto, minacciandolo di un grave danno e usando violenza contro di lui, in almeno dieci distinte occasioni, ripetutamente indotto, rispettivamente in un’occasione tentato di indurre, ACPR 2 ad atti pregiudizievoli del suo patrimonio per almeno CHF 5'700.-,

 

e meglio,

 

sfruttando dapprima l’amicizia e fiducia ottenuta da ACPR 2 persona con disturbi di natura psichiatrica, facendosi foraggiare il consumo di cocaina e non solo, approfittando del fatto che pure ACPR 2 consumava predetta sostanza,

proseguendo poi nelle richieste di denaro nonostante ACPR 2 a partire dal 17 febbraio 2016 avesse deciso di smettere a seguito di due crisi epilettiche,

divenendo nelle sue richieste insistente,

rifiutandosi a quel punto ACPR 2,

presentandosi allora IM 1 a casa di ACPR 2, minacciandolo “o prelevi o ti picchio” e/o facendogli credere che vi erano delle persone pronte ad aggredirlo fuori dalla porta di casa, nonché in un’occasione recandosi parimenti a casa sua insieme ad una terza persona (non identificata) che asseriva di detenere un fucile “kalashnikov” sotto la giacca, e ancora mostrandogli in un’altra occasione un coltello e colpendolo in talune occasioni parimenti con delle sberle oltre che minacciarlo:

 

                               1.1.   nel periodo 17 febbraio 2016 / 19 luglio 2016 a __________, in almeno 5 distinte occasioni, costretto ACPR 2 a consegnargli brevi manu somme varianti da CHF 200.- a CHF 400.- in contanti, per almeno complessivi CHF 1'000.-;

 

                               1.2.   il 16 aprile 2016, costretto ACPR 2 a prelevare presso il bancomat della stazione __________ di __________ CHF 1'000.-

 

                               1.3.   il 27 aprile 2016, costretto ACPR 2 a recarsi personalmente presso l’__________ e a consegnargli brevi manu CHF 1000.- in contanti;

 

                               1.4.   05 giugno 2016, costretto ACPR 2 a prelevare presso il bancomat dell’__________ e a consegnargli CHF 1000.- in contanti;

 

                               1.5.   il 06 giugno 2016 costretto ACPR 2 a prelevare presso il bancomat della __________ di __________ e a consegnargli CHF 700.- in contanti;

 

                               1.6.   il 08 giugno 2016 costretto ACPR 2 a prelevare presso il bancomat della __________ di __________ e a consegnargli CHF 1’000.- in contanti;

 

nonché,

 

                               1.7.   la notte tra il 18 e il 19 luglio 2016, dopo essere riuscito a farsi consegnare da ACPR 2 CHF 200.- in contanti, inscenando la morte di suo zio in __________,

tentato di indurre ACPR 2 a consegnargli ulteriori CHF 500.-, minacciandolo che se non gli avesse dato i soldi vi era una persona pronta ad aggredirlo fuori casa,

e, al rifiuto di ACPR 2 di consegnargli il denaro, colpito quest’ultimo con almeno pugni al volto,

cagionandogli in questo modo un trauma cranico con emorragia subarachnoideale in regione frontotemporale a sinistra con sottile raccolta ematica acuta extra-assiale senza effetto massa, una sublussazione condilo mandibolare a sinistra e la fratura di ossa nasali, lesioni attestate dal certificato medico 29 luglio 2016 dell’__________, agli atti;

 

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 156 cpv. 2 CP (in parte in relaz. con l’art. 22 cpv. 1 CP);

 

 

                                   2.   rapina

per avere, il 19 luglio 2016 a __________, commesso un furto, minacciando una persona di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale,

 

e meglio,

 

entrando nell’__________ in Via __________ a __________ detenendo due bastoni da combattimento “Nunchaku” dietro la schiena,

avvicinando la gerente ACPR 1, mostrandole le armi e dicendole “guardi questa è una rapina” e intimandole di consegnargli CHF 200.- in contanti, minacciandola altrimenti che “se non me li dai spacco tutto il negozio”,

sottratto infine alla vittima CHF 70.- dal portamonete, i soli a disposizione della medesima;

 

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 140 cpv. 1 CP;

 

 

                                   3.   infrazione alla LF sulle armi

per avere, il 19 luglio 2016 a __________, senza diritto, posseduto e detenuto due bastoni da combattimento “Nunchaku”;

 

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 33 cifra 1 lett. a LArm (richiamato l’art. 4 cpv. 1 lett. d LArm);

 

 

                                   4.   infrazione alla LF sugli stupefacenti (ripetuta)

per avere, nel corso del 2015 sino al 14 febbraio 2016 a __________, a __________ e in altre imprecisate località, senza essere autorizzato, ripetutamente procurato in altro modo a ACPR 2 un imprecisato quantitativo di cocaina, ma almeno 12 grammi;

 

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 19 cpv. 1 lett. c LStup;

 

 

                                   5.   ripetuta contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, nel periodo settembre 2014 sino 19 luglio 2016 a __________, a __________ e in altre imprecisate località, senza essere autorizzato, intenzionalmente e ripetutamente consumato un imprecisato quantitativo di cocaina, ma almeno un grammo ogni due settimane nonché un imprecisato quantitativo di marjuana;

fatti avvenuti: nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto: dall’art. 19a cpv. 1 LStup;

 

 

Presenti:                   -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1.

 

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:33 alle ore 12:34.

 

 

Evase le seguenti

questioni:                      Verbale del dibattimento

Il Presidente propone alle parti le seguenti modifiche all’atto d’accusa:

                                     -   ai punti 1.2, 1.4, 1.5 e 1.6, richiamato il rapporto di polizia giudiziaria 17.8.2016 all. 4 doc. E pag. 3 e G pag. 2, si sostituisce bancomat con postomat;

                                     -   al punto 1.2 si aggiunge, dopo __________, e a consegnargli;

                                     -   al punto 1.7 si aggiunge, dopo 19 luglio 2016, a __________ e, richiamato il VI PP dell’imputato del 25.8.2016 a pag. 3 e quello di confronto con la vittima del 31.8.2016 a pag. 5, dopo con almeno e prima di pugni, due;

                                     -   al punto 1, al reato, si sostituisce cpv. 2 con cifra 2 e 3;

                                     -   al punto 2, richiamato il rapporto d’arresto provvisorio del 19.7.2016 all. 4 e pag. 4 dell’atto d’accusa, si sostituisce due bastoni con un bastone e al reato cpv. con cifra;

                                     -   al punto 3, richiamato l’art. 33 cpv. 1 lett. a) LArm, si stralcia detenuto e lo si sostituisce con portato rispettivamente si corregge due bastoni con un bastone nonché, al reato, cifra con cpv.;

                                     -   al punto 5, richiamato il DA 5506/2014 dell’1.12.2014 nei confronti dell’imputato, si sostituisce settembre 2014 con 2.12.2014 e, al reato, cpv. con cifra.

Le parti si dichiarano d’accordo con queste correzioni e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.

 

Il Presidente, richiamato l’art. 344 CPP, in relazione al reato del punto 1 dell’atto d’accusa, prospetta all’imputato, in aggiunta, anche la cifra 3.

Viene chiesto alle parti se, in merito, vogliono già pronunciarsi in questa sede e le stesse dichiarano che lo faranno, se del caso, al momento della discussione.

 

 

Sentiti:                       -   il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: chiede la conferma dell’atto d’accusa. In merito alla commisurazione della pena occorre tenere conto del fatto che l’imputato ha agito in maniera grave su una persona fisicamente e psichicamente fragile, approfittandosi di questa persona definita come buona dallo stesso imputato. Rammenta che l’imputato è recidivo. Non vi sono elementi agli atti che possano far pensare a una scemata responsabilità. Al momento della commissione di tutti gli atti di estorsione l’imputato era sotto cura farmacologica, inoltre agli atti non vi sono elementi che possano far pensare a degli scompensi. Infatti le signore presenti durante la rapina non hanno notato alcun comportamento di delirio, nemmeno è stato rilevato al momento dell’arresto e il tasso alcolico riscontrato era solo del 0.6 per mille. Per questi motivi la Pubblica accusa chiede che all’imputato sia inflitta una pena detentiva di 28 mesi da espiare;

 

                                     -   l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: contesta le accuse di cui ai punti da 1.1 a 1.6 dell’atto d’accusa, segnatamente che i prelevamenti siano stati eseguiti sotto l’influsso di minacce, sostiene invece che siano riconducibili all’amicizia che c’era tra l’imputato e l’AP e al consumo comune di stupefacenti. Per questi reati il difensore postula l’assoluzione in applicazione del principio in dubio pro reo. Riconosce invece l’imputazione di cui al punto 1.7 dell’atto d’accusa. In caso di proscioglimento dal reato di estorsione di cui ai punti da 1.1 a 1.6, il difensore precisa che andrebbe a cadere l’aggravante di cui al capoverso 2 dell’art. 156 CP. Riconosce le imputazioni di rapina, infrazione alla LF sulle armi, ripetuta infrazione alla LF sugli stupefacenti e ripetuta contravvenzione alla LF sugli stupefacenti. Per quanto attiene alla commisurazione della pena, occorre tenere in considerazione la giovane età dell’imputato, le parziali ammissioni, la maturata consapevolezza e il dispiacere per ciò che ha commesso e il fatto che lo scopo del suo agire era quello di procacciarsi dello stupefacente, da considerare come attenuante rispetto a uno scopo di lucro. Come attenuante specifica invoca la scemata responsabilità. L’imputato è sotto cura farmacologica da tre anni a causa del suo precario stato psichico. Per questo motivo il difensore sostiene che l’imputato non abbia la capacità di trattenersi dal commettere reati. In conclusione, chiede che l’imputato sia obbligato a seguire un percorso terapeutico per ristabilire il suo stato psichico e diminuire il consumo di stupefacenti. In alternativa, postula che la pena detentiva chiesta dal PP sia sensibilmente ridotta e accompagnata da una misura adeguata.

 

 

Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

 

 

visti gli art.                       12, 22 cpv. 1, 40, 47, 49, 51, 69, 106, 140 n. 1, 156 n. 2 e 3 CP;

33 cpv. 1 lett. a) LArm;

19 cpv. 1 lett. c) e 19a n. 1 LStup;

80 segg., 84 segg., 135, 236, 263 segg., 335 segg., 422 segg. CPP e 22 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

IM 1

 

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

                               1.1.   estorsione aggravata, in parte tentata

siccome commessa ripetutamente a danno di ACPR 2, usandogli violenza o minacciandolo di un pericolo imminente all’integrità corporale, a __________ e __________, nel periodo 17.2.2016/19.7.2016, in almeno dieci occasioni, conseguendo un indebito profitto di fr. 5'700.- rispettivamente tentando di farsi consegnare fr. 500.-;

 

                               1.2.   rapina

commessa a __________, il 19.7.2016, a danno di ACPR 1, con una refurtiva di fr. 70.-;

 

                               1.3.   infrazione alla LF sulle armi

per avere, senza diritto, a __________, il 19.7.2016, posseduto e portato un bastone da combattimento metallico;

 

                               1.4.   ripetuta infrazione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, a __________, __________ e in altre località, nel periodo 2015/14.2.2016, ripetutamente procurato in altro modo a ACPR 2 12 grammi di cocaina;

 

                               1.5.   ripetuta contravvenzione alla LF sugli stupefacenti

per avere, senza essere autorizzato, a __________, a __________ e in altre località, nel periodo 2.12.2014/19.7.2016, consumato un imprecisato quantitativo di cocaina e di marijuana;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

 

 

                                   2.   Di conseguenza, IM 1 è condannato

 

                               2.1.   alla pena detentiva di 21 (ventuno) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

 

                               2.2.   al pagamento di una multa di fr. 200.- (duecento) con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 2 (due) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).

 

 

                                   3.   È ordinata la confisca di un bastone da combattimento metallico.

 

 

                                   4.   La tassa di giustizia di fr. 2’000.- (duemila) e le spese procedurali sono a carico del condannato.

 

 

                                   5.   Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

 

                               5.1.   Le note professionali 13.9.2016, 2.12.2016 e 15.12.2016 dell’avv. DUF 1 sono approvate per:

 

onorario                      fr.       4'099.50

spese                          fr.             80.00

IVA (8%)                     fr.          334.50

totale                           fr.       4'514.00

 

                               5.2.   Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 4’514.- non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

 

                                     

 


 

 

Comunicazione a:  -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

                                     -   Sezione della circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino

                                     -   Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

                                     -   Dipartimento sanità e socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio centrale svizzero di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna

                                     -   Ufficio federale di Polizia, ufficio centrale armi, 3003 Berna

                                     -   Direzione del carcere penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

 

 

Per la Corte delle assise criminali

Il Presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                             fr.        2'000.--

Inchiesta preliminare                       fr.           300.--

Multa                                                   fr.           200.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)      fr.           145.75

                                                             fr.        2'645.75

                                                             ===========