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Incarto n. |
Lugano, 19 luglio 2017/lc |
Sentenza In nome |
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La Corte delle assise correzionali di Mendrisio |
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composta da: |
giudice Amos Pagnamenta, Presidente |
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Cristina Laghi, vicecancelliera |
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero Pubblico
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e in qualità di accusatore privato: |
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ACPR 1 patrocinato dall’avv. RAAP 1 |
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contro |
IM 1 rappresentato dall’avv. DUF 1 |
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imputato, a norma dell'atto d'accusa 197/2016 del 28.12.2016, emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di |
1. truffa
per avere,
nel periodo tra febbraio 2014 e gennaio 2015,
a __________, __________ ed in altre località in Svizzera e all’estero,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
ingannato con astuzia una persona affermando cose false o dissimulando cose vere oppure confermandone subdolamente l’errore inducendola in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui,
e meglio,
per avere,
entrando in contatto con ACPR 1 a inizio marzo 2014, proponendo a quest’ultimo di entrare in affari con lui, segnatamente di costituire una società a garanzia limitata in ragione di metà ciascuno, finalizzata dapprima ad effettuare un investimento immobiliare (rivelatosi fittizio), in specie l’acquisto di una palazzina in comproprietà, ancora da localizzare, ed in seguito all’esecuzione di lavori edili,
costituendo unitamente a ACPR 1, in ragione di metà ciascuno, la __________, società di cui l’imputato è socio e presidente della gerenza, mentre ACPR 1, socio e gerente, entrambi con firma individuale,
versando ACPR 1 l’intero capitale sociale di CHF 20'000.00, anticipando egli quindi la metà di pertinenza dell’imputato, capitale sociale poi depositato in ragione di CHF 19'750.00 su un conto intestato alla neo costituita __________ presso __________,
comunicando IM 1 a ACPR 1 di conoscere tale __________ - rivelatasi poi persona inesistente - presunto titolare di una immobiliare che li avrebbe aiutati a concludere un buon affare per l’acquisto di una palazzina,
prospettando a ACPR 1 di aver trovato una palazzina composta da 13 appartamenti ad un prezzo di CHF 1'000'000.00, sita a __________, sottoponendogli la relativa fittizia documentazione, in specie la mappa catastale e un elenco degli inquilini, a comprova, contrariamente al vero, dell’esistenza della stessa, esistenza anche verificata personalmente dalla vittima recatasi sul posto indicatogli dall’imputato, che ovviamente gli ha fatto credere, contrariamente al vero, che fosse in vendita, convincendolo, nonché comunicandogli che per procedere all’acquisto della stessa erano necessari CHF 200'000.00 a contanti, da versare in ragione di CHF 100'000.00 ciascuno, mentre per il resto avrebbero ottenuto un credito ipotecario,
ingannato con astuzia ACPR 1, in merito alla bontà della trattativa di compravendita della palazzina tramite tale non meglio identificato __________ che avrebbe acquistato a suo nome l’edificio, per poi rivenderlo alla __________,
configurandosi l’inganno astuto nello sfruttamento del rapporto di fiducia che si è creato tra l’imputato e la vittima ACPR 1, nonché nell’amicizia che era nata e si era sviluppata nel tempo anche tra le rispettive famiglie,
nello sfruttamento della situazione di bisogno di ACPR 1 che necessitava di lavorare con conseguente costituzione della __________,
nella presentazione di falsa documentazione relativa alla palazzina oggetto della ipotetica e fittizia operazione di compravendita immobiliare,
inducendo in tal modo la vittima a versare all’imputato, asseritamente per l’acquisto della palazzina:
- EURO 20'000.00 (controvalore CHF 24'020.00) versati in data 23.05.2014 sul conto corrente IBAN __________ 7 intestato a __________, ditta individuale dell’imputato, presso __________;
- EURO 17'500.00 (controvalore CHF 21'379.40) consegnati a contanti all’imputato in data 23.05.2014;
- CHF 32'200.00 versati in data 03/07.07.2014 sul conto corrente IBAN __________ intestato a __________, ditta individuale dell’imputato, presso __________;
denaro, per complessivi CHF 77'599.40 (controvalore, così composto EURO 20'000.00, EURO 17'500.00, e CHF 32'200.00) utilizzato dall’imputato per scopi personali,
confortato, successivamente alle prime due dazioni di denaro, ACPR 1 nel proprio errore,
inviandogli un sms qualche giorno dopo il versamento delle prime due tranches, facendogli credere che provenisse da tale __________, in cui veniva indicato che era stato possibile versare la caparra di CHF 200'000.00 e bloccare la palazzina per l’acquisto,
nonché riferendogli, dopo il versamento dell’ultima tranches, di aver versato anche la sua parte di CHF 100'000.00 e di avere provveduto a bonificare i CHF 200'000.00 a tale __________ per perfezionare la compravendita, a comprova di ciò ha inviato a ACPR 1 un falso ordine di pagamento e-banking della __________, destinato a tale __________, da lui appositamente creato,
in via subordinata, appropriazione indebita, ripetuta
per essersi,
nel periodo tra maggio 2014 e luglio 2014,
a __________, __________ ed in altre località in Svizzera e all’estero,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
appropriato di una cosa mobile altrui, rispettivamente per avere impiegato a profitto proprio o di un terzo valori patrimoniali affidatigli,
e meglio,
per essersi,
appropriato dei seguenti importi, affidatigli da ACPR 1, e destinati all’acquisto di una palazzina a __________ (trattativa di compravendita in realtà mai esistita):
- EURO 20'000.00 (controvalore CHF 24'020.00) versati in data 23.05.2014 sul conto corrente IBAN __________ 7 intestato a __________, ditta individuale dell’imputato, presso __________;
- EURO 17'500.00 (controvalore CHF 21'379.40) consegnati a contanti all’imputato in data 23.05.2014;
- CHF 32'200.00 versati in data 03/07.07.2014 sul conto corrente IBAN __________ intestato a __________, ditta individuale dell’imputato, presso __________;
importi di denaro per complessivi CHF 77'599.40 (controvalore, così composto EURO 20'000.00, EURO 17'500.00, e CHF 32'200.00) in realtà utilizzati dall’imputato per spese personali e voluttuarie;
2. appropriazione indebita
per essersi,
nel giugno 2014,
a __________, __________ ed in altre località,
per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,
appropriato di una cosa mobile altrui, rispettivamente per avere impiegato a profitto proprio o di un terzo valori patrimoniali affidatigli,
e meglio per avere,
il 20.06.2014,
ordinato (indicando alla vittima contrariamente al vero una fittizia motivazione) via e-banking il trasferimento di CHF 14'000.00 a favore del conto intestato alla sua ditta individuale __________ (conto corrente IBAN __________ presso __________),
a debito del conto corrente intestato alla __________ (CHF IBAN __________ presso __________),
importo di denaro (in parte prelevato a contanti e in parte bonificato per effettuare pagamenti) da lui impiegato a profitto proprio, in specie per spese personali e voluttuarie,
ricordato che il conto corrente intestato alla __________ stato precedentemente alimentato con il capitale sociale liberato.
in via subordinata abuso di un impianto per l'elaborazione di dati
per avere,
nel giugno 2014,
in particolare il 20 giugno 2014,
a __________, __________ ed in altre località,
al fine di procacciarsi un indebito profitto,
servendosi in modo abusivo ed indebito di dati, rispettivamente di un analogo procedimento,
influito su un processo elettronico di trasmissione di dati, provocando per mezzo dei risultati erronei così ottenuti un trasferimento di attivi a danno di terzi,
e meglio per avere,
utilizzato in modo abusivo l’elaboratore dati a sua disposizione di pertinenza della __________, immettendo nel sistema e-banking in dotazione alla stessa un ordine di bonifico di CHF 14'000.00 (indicando alla vittima contrariamente al vero una fittizia motivazione), a debito del conto corrente CHF IBAN __________ intestato alla __________ presso __________, a favore del conto corrente IBAN __________ intestato a __________, ditta individuale dell’imputato, presso __________,
ottenendo in tal modo l’accredito di CHF 14'000.00 sulla relazione intestata alla sua ditta individuale, importo di denaro (in parte prelevato a contanti e in parte bonificato per effettuare pagamenti) da lui impiegato a profitto proprio, in specie per spese personali e voluttuarie,
ricordato che il conto corrente intestato alla __________ era stato precedentemente alimentato con il capitale sociale liberato.
3. conseguimento fraudolento di una falsa attestazione
per avere,
a __________, __________ ed in altre località,
nel 2014, in specie in data 15 maggio 2014,
usando inganno, indotto un funzionario o un pubblico ufficiale ad attestare in un documento pubblico, contrariamente alla verità, un fatto di importanza giuridica,
e meglio,
per avere,
indotto il notaio Avv. __________, ad attestare nel rogito no. __________ del 15 maggio 2014 che il capitale sociale della __________ era stato interamente liberato mediante un versamento a contanti di complessivi CHF 20'000.00 (effettuato da ACPR 1) e che l’importo di CHF 20'000.00 era a libera disposizione della società,
mentre in realtà tale somma era stata messa a disposizione solo temporaneamente,
infatti dal “conto per versamento di capitale/CHF”, IBAN __________ intestato a __________, l’importo di CHF 19'750.00,
in data 11 giugno 2014 è stato trasferito a favore del conto corrente CHF IBAN __________ intestato alla __________,
e, previo pagamento in data 11.06.2014 della somma di CHF 5'558.00 alla __________, che si è occupata della costituzione della __________,
in data 20 giugno 2014 i rimanenti CHF 14'000.00, sono stati da lui trasferiti via e banking (indicando al socio una causale fittizia) sulla relazione intestata alla __________, a lui riconducibile presso __________,
importo di denaro (in parte prelevato a contanti e in parte bonificato per effettuare pagamenti) da lui impiegato a profitto proprio, in specie per spese personali e voluttuarie;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli art. 138 cifra 1 CP, art. 146 cpv. 1 CP, art. 147 cpv. 1 CP, art. 253 CP;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;
- l’avv. RAAP 1, patrocinatore di fiducia dell’accusatore privato ACPR 1, a sua volta assistito dall’avv. __________.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:35 alle ore 15:25.
Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: IM 1 ha sostanzialmente ammesso le imputazioni di cui ai punti 1 e 2 dell’atto d’accusa, mentre ha contestato il punto 3. L’accusa ritiene che il punto 1 dell’atto d’accusa sia piuttosto una truffa che un’appropriazione indebita. La situazione di IM 1 è grave e preoccupante, l’atto d’accusa contempla unicamente dei crimini, i reati più gravi contemplati nel CP. L’imputato ha commesso una crassa violazione della fiducia nei confronti di ACPR 1. Fin dall’inizio IM 1 ha messo in scena una sceneggiata, ben sapendo che non aveva il becco di un quattrino; egli stesso ha detto che nel periodo dei fatti non aveva entrate, per questo motivo l’accusa ha indicato anche il reato di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione. Il progetto IM 1 ce l’aveva, ma era solo nella sua fantasia, non aveva i soldi per metterlo in pratica. I fatti si muovono tutti in un contesto dove IM 1 racconta un sacco di bugie, inganna astutamente ACPR 1 per farsi dare il denaro, che poi utilizza per scopi personali. La PP sottolinea che una persona onesta, se non ha un soldo, si mette a lavorare e cerca di guadagnare. Abbiamo preso atto della volontà dell’imputato di risarcire ACPR 1, ma finora non vi è stato nessun risarcimento o perlomeno un accordo in tal senso. IM 1 è arrivato ad inventare l’inesistente signor __________, mandando messaggi fittizi e facendo fare delle telefonate, tutto per mantenere il raggiro in danno di ACPR 1. La colpa di IM 1 è oggettivamente grave, abbiamo più reati, abbiamo una volontà non concretizzatasi nei fatti di risarcire l’AP, il danno è di circa CHF 100'000.00. L’accusa conclude chiedendo la condanna dell’imputato alla pena detentiva di 15 (quindici) mesi, sospesa condizionalmente. Per l’istanza di indennizzo si rimette al giudizio della Corte, osservando che le pretese sono liquide;
- l’avv. __________, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: per la richiesta di pena ACPR 1 si associa alla richiesta della PP. IM 1 ha ingannato con astuzia ACPR 1. Ha ammesso i fatti solo dinanzi a prove inconfutabili e non ha risarcito il danno, per quanto si potesse ragionevolmente pretendere da lui. Le motivazioni che lo hanno indotto a delinquere sono futili, ha agito per pagare spese personali e togliersi degli sfizi. All’imputato non vanno riconosciute attenuanti;
- l’avv. RAAP 1, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: abbiamo visto un atteggiamento anche oggi in aula falsamente pentito, siamo di fronte una persona che ha un ghigno ancora oggi rispetto al grave danno che ha arrecato a ACPR 1 e alla sua famiglia. Per quanto attiene al punto 3 dell’atto d’accusa, rileva che fino a dove ha potuto, IM 1 ha cercato di togliersi delle responsabilità, invece di assumersele fino in fondo. Secondo il patrocinatore dell’AP, nella commisurazione della pena ci deve essere la massima severità. La pena proposta dalla PP è quasi insufficiente. Non vi è stato il minimo segno di pentimento: IM 1 ha percepito una rendita, ma non ha risarcito nemmeno un centesimo. Il patrocinatore comunica inoltre di avere contattato più volte IM 1 per la cessione delle quote della __________, ma l’imputato non si è mai presentato, con la conseguenza che la società è fallita;
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: IM 1 ha fatto un grosso sbaglio, che ha riconosciuto e per il quale si è pentito e chiede scusa all’AP e alla sua famiglia. Si tratta però di uno sbaglio commesso in una situazione non certo florida per la sua famiglia, che faticava ad arrivare alla fine del mese. La possibilità di avere per la prima volta nella sua vita dei soldi a disposizione, ha tolto ogni freno inibitorio. L’intenzione di delinquere non esisteva fin dall’inizio, ma è nata solo in un secondo tempo, quando IM 1 ha iniziato a sentire il profumo del denaro, che lo ha inebriato e lo ha portato a delinquere. A tal proposito il difensore dà parziale lettura delle dichiarazioni rese in corso d’inchiesta dal suo assistito. I fatti indicati ai punti 1 e 2 dell’atto d’accusa sono ammessi e neppure contestata è la qualifica giuridica indicata in via principale. Contestato è invece il punto 3 dell’atto d’accusa. La difesa riassume i parametri dell’art. 253 CP, rilevando che in concreto fa difetto la prova dell’uso dell’inganno, e meglio dagli atti non si evince che al momento della firma del rogito di costituzione della __________ IM 1 avesse già l’intenzione di appropriarsi del capitale sociale, ciò che lui ha sempre negato fin dall’inizio. A tal proposito la difesa dà parziale lettura delle dichiarazioni dell’imputato. Se avesse avuto l’intenzione delittuosa fin da subito, non si capisce del resto perché avrebbe dovuto attendere quasi un mese per metterla in atto. A mente della difesa, l’imputato va quindi prosciolto dall’imputazione di cui al punto 3 dell’atto d’accusa. La pena richiesta dalla PP va ridotta da una parte in virtù del proscioglimento e dall’altra per le circostanze attenuanti ex art. 47 CP. A tal proposito la difesa rileva che IM 1 non si è certo arricchito; la stragrande maggioranza del denaro è stata utilizzata per far fronte a una situazione economica difficile e ad oggi la sua situazione è forse ancora più difficile. IM 1 non ha nessuna formazione completa e ha interrotto le scuole dell’obbligo in __________. Egli ha però sempre lavorato sodo, anche emigrando all’estero in giovane età, fino a quando ha subìto un infortunio al __________. IM 1 è incensurato in Svizzera e in Italia ha un precedente assolutamente non specifico. Le circostanze di cui si discute oggi costituiscono pertanto l’unica macchia nel suo percorso, macchia di cui si vergogna. Egli avrebbe già risarcito l’AP se ne avesse avuta la possibilità. Ancora oggi l’imputato promette di fare tutto il possibile per risarcire almeno una parte del suo danno. Non va poi trascurata la collaborazione prestata sin dall’inizio dell’inchiesta, fatto salvo il primo interrogatorio di Polizia. Il difensore che la pena venga limitata ad un massimo di 12 (dodici) mesi e che la stessa venga sospesa condizionalmente per il periodo di tempo che la Corte riterrà opportuno. Le pretese di indennizzo sono riconosciute, fatte salve le fatture della __________, che risultano già pagate, e l’importo di CHF 2'000.00 per torto morale, che appare eccessivo.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art. 12, 40, 42, 44, 47, 49, 138 cifra 1, 146 cpv. 1, 147 cpv. 1, 253 CP;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
IM 1
1. è autore colpevole di:
1.1. truffa
per avere,
nel periodo compreso tra febbraio 2014 e gennaio 2015, a __________, __________ e in altre località in Svizzera e all’estero, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia una persona affermando cose false o dissimulando cose vere oppure confermandone subdolamente l’errore inducendola in tal modo ad atti pregiudizievoli al patrimonio proprio o altrui, e meglio per avere, dopo avere costituito, unitamente a ACPR 1, la __________, finalizzata ad effettuare un investimento immobiliare, prospettato a ACPR 1 di avere trovato una palazzina in vendita al prezzo di CHF 1'000'000.00, sottoponendogli la relativa fittizia documentazione, in specie la mappa catastale e un elenco degli inquilini, a comprova, contrariamente al vero, dell’esistenza della stessa, comunicandogli che per procedere all’acquisto erano necessari CHF 200'000.00 a contanti, da versare in ragione di CHF 100'000.00 ciascuno, inducendo in tal modo ACPR 1 a versargli, asseritamente per l’acquisto della palazzina, complessivi CHF 77'599.40, utilizzati dall’imputato per scopi personali;
1.2. appropriazione indebita
per essersi,
nel giugno 2014, a __________, __________ e in altre località, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, appropriato di una cosa mobile altrui, rispettivamente per avere impiegato a proprio profitto o di un terzo valori patrimoniali affidatigli, e meglio per avere, il 20 giugno 2014, indicando a ACPR 1 una fittizia motivazione, ordinato via e-banking il trasferimento di CHF 14'000.00 a favore del conto intestato alla sua ditta individuale __________, a debito del conto corrente intestato alla __________, importo di denaro da lui impiegato a profitto proprio, in specie per spese personali e voluttuarie;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. IM 1 è prosciolto dall’imputazione di conseguimento fraudolento di una falsa attestazione di cui al punto 3 dell’atto d’accusa.
3. Di conseguenza,
IM 1 è condannato
3.1. alla pena detentiva di 14 (quattordici) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto.
3.2. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
4. IM 1 è inoltre condannato a versare all’accusatore privato ACPR 1 CHF 107'613.45 a titolo di risarcimento danni. Per il rimanente della sua pretesa, l’AP è rinviato al competente foro civile.
5. La tassa di giustizia di CHF 750.00 con motivazione scritta e di CHF 500.00 senza motivazione scritta e le spese procedurali sono a carico del condannato.
6. Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
6.1. La nota professionale dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario CHF 4'770.00
spese CHF 110.00
IVA (8%) CHF 390.40
totale CHF 5'270.40
6.2. Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di CHF 5'270.40 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Intimazione a: -
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
Per la Corte delle assise correzionali
Il Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 92.40
fr. 792.40
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