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Incarto n. |
Lugano, 8 maggio 2018/bm |
Sentenza In nome |
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La Corte delle assise correzionali di Mendrisio |
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composta da: |
giudice Rosa Item, Presidente |
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Letizia Vezzoni, vicecancelliera |
sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare
nella causa penale Ministero Pubblico
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e in qualità di accusatore privato: |
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ACPR 1
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contro |
IM 1
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rappresentata dall’avv. DUF 1,
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in carcerazione preventiva dal 29.08.2017 all'11.09.2017 (14 giorni), |
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imputata, a norma dell'atto d'accusa 143/2017 del 26 settembre 2017 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di |
1. rapina (tentata)
per avere a __________, il 21 agosto 2017, presso il chiosco di ACPR 1 in via __________, tentato di commettere un furto usando violenza contro una persona, minacciandola di un pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale o rendendola incapace di opporre resistenza, e meglio,
per essere entrata nel chiosco, munita di un coltellino svizzero, e aver chiesto alla proprietaria, con il coltello in mano all’altezza del suo petto e la lama puntata verso la vittima, di consegnarle i soldi, minacciando la stessa, già solo per la presenza del coltello,
non riuscendo nel suo intento poiché la proprietaria chiamava in soccorso il marito e quindi IM 1 lasciava il locale;
2. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere a __________,
tra l’agosto 2016 e il 28 agosto 2017, senza autorizzazione, consumato almeno 15 grammi di hashish, nonché detenuto il 28 agosto 2017 3,1 grammi lordi della medesima sostanza destinati al consumo personale ed inoltre da gennaio 2017 al 28 agosto 2017, senza autorizzazione, consumato 0,8-1,6 grammi di eroina;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
reati previsti: dagli art. 140 cifra 1 cpv. 1, in relazione all’art. 22 CPS, art. 19a LStup;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputata IM 1, assistita dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.
Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 14:00 alle ore 15:30.
Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale chiede la conferma in fatto e in diritto dell’AA ritenuto come i fatti siano chiari, ammessi dall’imputata ed adempiano i presupposti dei reati indicati. La colpa dell’imputata è grave sia oggettivamente che soggettivamente. L’imputata ha commesso una rapina, fermatasi per fortuna allo stadio del tentativo, in un chiosco dove sapeva esserci una persona anziana, passando all’atto con estrema facilità e senza che alcun freno inibitorio sia intervenuto, neppure a fronte della presenza a poche centinaia di metri del valico presidiato dalle Guardie di confine. L’accusa nutre dei dubbi quanto alla persona dell’imputata, anche per il comportamento non convincente in aula, ma spera che tutto sia dovuto alla giovane età e alla necessità di ancora maturare; l’aiuto della famiglia e un lavoro stabile saranno in tal senso determinanti. Tenuto conto dalla giovane età e dell’assenza di precedenti penali, chiede una pena detentiva di 9 / 10 mesi, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni, oltre all’espulsione dal territorio svizzero per 7 anni;
- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputata, il quale ripercorre innanzitutto il vissuto della sua assistita, mettendo l’accento sull’adolescenza travagliata e sull’influenza certamente negativa che la relazione con __________ ha avuto, portandola alla precarietà economica e al consumo di stupefacenti. Rileva come la sua assistita non fosse particolarmente determinata quanto alla commissione del reato, fermatosi alla stadio del tentativo, come non vi fosse intenzione di fare del male alla proprietaria del chiosco, come appena uscita dal negozio si sia precipitata a casa – spaventata – a raccontare quanto aveva appena commesso. In merito al movente, l’imputata si trovava in una situazione difficile, ha agito in uno stato al limite della necessità. Ha poi dimostrato di essersi pentita, collaborando con gli inquirenti. Ciò posto, ritenuta anche la giovane età, chiede una riduzione della pena detentiva proposta dal PP, associandosi alla richiesta di sospensione condizionale della stessa. Chiede infine che la durata dell.spulsione sia limitata al minimo, nel rispetto del principio di proporzionalità. IM 1 ha capito la gravità di quanto commesso e oggi è sulla via del miglioramento, sotto la protezione dei genitori, con una possibilità concreta di lavoro.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli artt. 12, 22 cpv. 1, 40, 42, 44, 47, 49, 51, 66a, 69, 106, 140 cifra 1 cpv. 1 CP;
19a LStup;
82, 135, 267, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. IM 1
è autrice colpevole di:
1.1. tentata rapina
per avere,
il 21 agosto 2017, a __________,
tentato di commettere un furto in danno del Chiosco di ACPR 1, minacciando la proprietaria con un coltellino, con la lama puntata verso la donna, ed intimandole di consegnarle i soldi della cassa, non riuscendo nell’intento per la pronta reazione della vittima che urlando chiamava in soccorso il marito, per cui IM 1 si allontanava dandosi alla fuga;
1.2. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere,
senza essere autorizzata,
nel periodo agosto 2016 – 28 agosto 2017, a __________,
consumato 15 grammi di hashish e 0,8 grammi di eroina, rispettivamente detenuto 3,1 grammi lordi di hashish destinati al consumo personale, sequestrati il giorno del suo fermo;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa.
2. Di conseguenza, IM 1 è condannata
2.1. alla pena detentiva di 9 (nove) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto.
2.2. alla multa di fr. 100.00, con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento per colpa, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 1 (un) giorno.
3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
4. È ordinata l’espulsione di IM 1 dal territorio svizzero per un periodo di 5 (cinque) anni, ai sensi dell’art. 66a CP.
4.1. IM 1 viene resa attenta che giusta l’art. 291 cpv. 1 e 2 CP, chi contravviene ad un decreto d'espulsione dal territorio della Confederazione o d'un Cantone, emanato da un'autorità competente, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria e che la durata di questa pena non è computata in quella del bando.
5. È ordinato il dissequestro di un giubbotto di colore nero marca Londsdale (n. rep. 56951) e di una giacca con cappuccio marca Clock House (n. rep. 56952).
6. È ordinata la confisca e la distruzione di 3,1 grammi lordi di hashish (n. SAD 00096).
7. È ordinato il sequestro conservativo in quanto mezzi di prova di tutti gli altri oggetti indicati nell’AA.
8. La tassa di giustizia di fr. 500.00 e le spese procedurali sono a carico del condannato.
9. Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
9.1. Le note professionali dell’avv. DUF 1 sono approvate per:
onorario fr. 4'371.00
spese fr. 689.10
IVA (8%) fr. 261.00
IVA (7,7%) fr. 137.35
totale fr. 5'458.45
9.2. Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 5'458.45 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Intimazione a:
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino
- Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
- Dipartimento sanità e socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona
- Ufficio centrale svizzero di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna
Per la Corte delle assise correzionali
La Presidente La vicecancelliera
Distinta spese:
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 200.--
Multa fr. 100.--
Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 42.85
fr. 842.85
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