Incarto n.
72.2018.81

Lugano,

4 giugno 2018/bm

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

La Corte delle assise criminali

 

 

composta da:

Marco Villa, Presidente

 

GI 1, giudice a latere

GI 2, giudice a latere

 

Jasmine Decristophoris, vicecancelliera

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

nella causa penale

Ministero pubblico

 

 

e in qualità di accusatore privato

 

ACPR 1, (__________), indirizzo agli atti,

 

patrocinato dall’avv. RAAP 1,

 

 

contro

IM 1

rappresentato dall’avv. DUF 1

 

 

in carcerazione preventiva dal 07.12.2017 al 30.01.2018 (55 giorni),

 

posto in esecuzione anticipata della pena dal 31.01.2018,

 

imputato, a norma dell’atto d’accusa 64/2018 del 10.04.2018 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

 

                                   1.   ripetuti atti sessuali con fanciulli

per avere,

a __________ e __________ (I),

nel periodo compreso tra il mese di settembre 2012 e il 6 novembre 2016,

in un numero imprecisato di occasioni, indicate dalla vittima in “quasi tutti i giorni”,

ripetutamente compiuto atti sessuali con una persona minore di sedici anni,

 

e meglio, per avere,

 

                                1.1   a __________, presso l’abitazione famigliare,

nel periodo settembre 2012 – 7 gennaio 2015, con una frequenza giornaliera (dal lunedì al venerdì), nel tardo pomeriggio quando la moglie era al lavoro,

e dall’8 gennaio 2015 al 6 novembre 2016, giornalmente, la sera per lo più nel dopocena,

durante i momenti di “relax” con il figlio ACPR 1 quando si sdraiavano a letto (quasi sempre in quello matrimoniale e solo alcune volte in quello del minore) e chiacchieravano, momenti, questi seguiti dal gioco della lotta,

accarezzandogli quindi il viso, la schiena, il petto e le gambe sopra i vestiti e anche sulla pelle nuda quando il minore non indossava i pantaloni e le mutande, baciandolo sulle guance, sul naso e sulla bocca, con e senza lingua, strusciando nel mentre il proprio pene contro il corpo di ACPR 1, rispettivamente sfiorandogli con le labbra il pene, eccitandosi;

 

                                1.2   nelle medesime circostanze di luogo e di tempo di cui al sub. 1.1,

in media una volta alla settimana,

fatto seguire i suddetti atti sessuali, da rapporti orali che praticava al figlio ACPR 1, eccitandosi, senza mai raggiungere l’eiaculazione;

 

                                1.3   a __________, la sera del 06.11.2016, sul divano del soggiorno, ACPR 1. seduto a cavalcioni sopra di lui, con il busto rivolto verso il suo, accarezzandogli il sedere sulla pelle – i pantaloni del pigiama erano abbassati – e baciandolo sul collo, eccitandosi;

 

                                1.4   a __________ (I), in un imprecisato giorno del mese di maggio 2015, in una camera d’albergo, mentre la moglie si trovava in doccia, durante il gioco della lotta che stava facendo sul letto con ACPR 1, strusciando il proprio pene contro il corpo del bambino, eccitandosi;

 

                                         compiuto atti sessuali con il figlio ACPR 1 (__________2006), minore di anni sedici;

 

fatti avvenuti: nelle surriferite circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 187 CP.

 

                                   2.   minaccia

per avere, a __________, in un imprecisato giorno nel corso del mese di aprile 2017, incusso spavento e timore a __________, allora sua moglie, dicendole, durante una lite che aveva per oggetto anche quanto accaduto con il figlio ACPR 1, “prova solo a raccontarlo a mio _______ o ai miei parenti e mi ta copi”;

 

fatti avvenuti: nelle surriferite circostanze di luogo e di tempo;

reato previsto: dall’art. 180 cpv. 1 e 2 lett. a CP.

 

 

Presenti:                   -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’avv. RAAP 1, assistita dal MLaw __________, patrocinatore d’ufficio (GP) dell’accusatore privato ACPR 1, assente;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio avv. DUF 1.

 

 

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 13:47.

 

 

Evase le seguenti

questioni:                      Verbale del dibattimento

 

Il Presidente propone alle parti le seguenti modifiche dell’atto d’accusa:

 

- …omissis…

 

Le parti si dichiarano d’accordo con queste correzioni e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.

 

 

Sentiti:                       §   il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: Chiedo la conferma dell’AA con le modifiche dibattimentali. Se non fosse stato per la segnalazione di una delle docenti dell’AP, questa triste vicenda, consumatasi fra le mura domestiche, non sarebbe mai venuta a galla. Quando i fatti sono emersi, l’AP ha raccontato in modo lineare quanto accaduto con il papà, ossia che quest’ultimo ha cominciato a dargli dei bacini sul viso, sul corpo e sul pene, a volte con la lingua, per dichiarare poi che il pene dell’imputato sbatteva contro di lui durante i giochi della lotta. L’imputato, nei primi anni, ha approfittato dell’assenza della moglie per questi abusi. Per oltre 4 anni, IM 1 ha approfittato del figlio, rubandogli l’innocenza e la spensieratezza di un bambino. Da quando è stato scoperto dall’ex moglie il 6.11.2016, l’imputato non ha più fatto nulla. Nel corso dell’inchiesta e in quest’aula, l’imputato ha ammesso quanto fatto al figlio, ad eccezione dell’episodio di __________. In questa occasione, deve essere giocoforza accaduto lo strusciamento del pene contro il bambino come accadeva sempre durante i giochi della lotta. All’inizio dell’inchiesta, l’imputato non riusciva ad assumersi le proprie responsabilità. Egli aveva difficoltà ad accettare quanto fatto a suo figlio. IM 1 ha tuttavia ammesso i fatti, ed è qui oggi reo confesso. Per quanto concerne la minaccia, giova ricordare il contesto in cui questa è stata riferita, ossia dopo che l’ex moglie aveva scoperto l’imputato toccare il sedere al figlio il 6.11.2016. Oggi IM 1 ha ammesso che la moglie era spaventata dopo averle proferito tale frase. Nel caso di specie, le carezze che l’imputato faceva al figlio sopra e sotto i vestiti, accompagnate dai baci con o senza lingua, sono considerate nel loro insieme come atti sessuali ai sensi dell’art. 187 CP, come lo sono gli strusciamenti del pene e i coiti orali. Pacificamente dati inoltre, i presupposti della minaccia, considerato in special modo il contesto in cui la frase è stata proferita.

La colpa dell’imputato è grave. Egli ha abusato di suo figlio per più di quattro anni all’interno delle mura domestiche. Per quanto riguarda la responsabilità di IM 1, il perito ha attestato una scemata imputabilità di grado lieve al momento dei fatti, richiamato anche il disturbo psicologico di cui è affetto. In considerazione di tutto quanto sopra, congiuntamente alla collaborazione dell’imputato, si chiede una pena detentiva di anni 4 e mesi 3, un trattamento ambulatoriale e l’espulsione per il periodo di anni 9;

 

                                    §   l’avv. RAAP 1, rappresentante dell’accusatore privato ACPR 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: Pacificamente dati i presupposti del reato ex art. 187 CP. Ciò che rende la colpa dell’imputato grave, è che ha compiuto il reato ai danni del proprio figlio. ACPR 1 il quale ha sofferto e soffre tuttora per gli atti messi ad opera dal proprio padre (doc. Dib. 1). La psicologa presso cui è in cura l’AP, ha attestato il senso di colpa e di vergogna sofferto da ACPR 1 (doc. Dib. 1). Innegabile che quanto commesso dall’imputato, ha stravolto la vita dell’AP e della sua famiglia. IM 1 ha marchiato pesantemente la vita del proprio figlio e non è stato capace di anteporre il bene di quest’ultimo alle sue pulsioni sessuali. La prognosi riservata dell’AP espressa dalla psicologa fa paura e deve fare riflettere l’imputato (doc. Dib. 1). Gli atti commessi da IM 1 hanno pregiudicato lo sviluppo fisico e psichico del figlio, egli ha agito ripetutamente nell’arco di più anni all’interno dell’abitazione famigliare per soddisfare i propri bisogni sessuali. L’imputato deve dunque essere condannato per ripetuti atti sessuali ai sensi dell’art. 187 CP, per la pena ci si associa a quanto richiesto dal PP, si chiede il riconoscimento del torto morale postulato e il risarcimento delle spese, non a carico dell’AP, quo alla nota professionale con l’aggiunta dell’onorario dibattimentale;

 

                                    §   l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: Le ammissioni dell’imputato hanno permesso lo sviluppo dell’inchiesta e di essere oggi qui in aula. IM 1 ha collaborato. I verbali non permettono di capire lo stato emozionale dell’imputato in quel momento. IM 1 ha fatto un’enorme fatica ad ammettere i fatti, non per evitare il procedimento penale, ma tale fatica nel parlare era dovuta al malessere, alla vergogna e al dispiacere dell’imputato per quanto accaduto. I sentimenti dimostrati dall’imputato in quel momento sono autentici e ciò emerge anche dalla perizia psichiatrica. IM 1 ha un carattere chiuso e riservato. Quest’ultimo vuole bene all’AP e non riesce a capire nemmeno lui come quanto accaduto sia stato possibile. Tutto quanto ciò per dire che l’imputato non ha esitato a collaborare ma non riusciva ad ammettere quanto da lui fatto. Era un peso di cui è riuscito a liberarsi in corso d’inchiesta. L’imputato è consapevole di quanto commesso. I fatti dell’AA sono riconosciuti ad eccezione di quello di __________. L’imputato ha escluso in modo certo che si fosse verificato qualcosa di sessuale in quell’occasione. Anche l’AP ha indicato di non ricordare quanto accaduto in quella specifica circostanza. Nemmeno l’ex moglie, nel corso del suo verbale, riferisce di aver visto dei toccamenti, degli strusciamenti o qualcosa di altro ma ha visto unicamente un’erezione. La difesa chiede pertanto il proscioglimento quo a questo punto. In merito alla minaccia, non era intenzione dell’imputato spaventare la moglie. La frase da lui proferita va contestualizzata nell’ambito di una discussione molto accesa fra i due coniugi. Dal punto di vista soggettivo, l’imputato non aveva alcuna intenzione di spaventare e/o minacciare la moglie, ragione per cui si chiede il proscioglimento in merito al punto 2 dell’AA. L’espulsione rende difficile il mantenimento dei contatti con la famiglia dell’imputato. La difesa chiede dunque di tenere conto di quanto ciò per la commisurazione del tempo, chiedendo il minimo temporale previsto dalla legge. Nella commisurazione della pena, si chiede di considerare la vita regolare dell’imputato fino al momento dei fatti: ha sempre lavorato in modo preciso ed efficiente e non ha precedenti penali. Da tenere in conto anche l’impatto che la pena avrà sulla vita dell’imputato, in special modo sulla sua vita sociale e famigliare e l’età di IM 1, il quale non è più giovane. Si chiede venga riconosciuto il sincero pentimento (quale attenuante generica) e si precisa che l’imputato non si oppone al pagamento dell’importo richiesto quale torto morale. Il pentimento emerge dai verbali d’interrogatorio, dalle dichiarazioni della perita, dalle scuse professate più volte al figlio e alla ex moglie e all’avergli consegnato la carta di credito per far fronte alle spese della famiglia. Da considerarsi anche la scemata imputabilità di grado lieve al momento dei fatti, la quale significa una diminuzione della pena di almeno 1/4. Tenuto conto di tutte le circostanze attenuanti, si chiede una pena detentiva inferiore ai 3 anni, parzialmente sospesa e/o totalmente in caso di pena inferiore ai due anni, richiamata anche la prognosi dell’imputato, la quale non può essere considerata negativa visto il rischio di recidiva qualificato come basso da parte della perita. IM 1 ha infatti trascorso ancora molti momenti da solo con il figlio dopo i fatti di cui all’AA, senza che accadesse nulla, ciò che giustifica una prognosi non negativa.

 


 

Considerato,                  in fatto ed in diritto

 

 

                                   --   che per le correzioni dell’atto d’accusa (di seguito solo AA) 64/2018 del 10.4.2018 (documento, di seguito solo doc., del Tribunale penale cantonale, di seguito solo TPC, 1) si richiamano pagine (di seguito solo pag.) 3 e 4 della presente sentenza, il verbale del dibattimento (di seguito solo VD) a pag. 2, il verbale d’interrogatorio (di seguito solo VI) dinanzi al Procuratore pubblico (di seguito solo PP) di IM 1 7.3.2018 a pag. 7 da riga 23 a riga 24, PP 19.1.2018 a pag. 2 da riga 2 a riga 24, a pag. 5 da riga 13 a riga 14 e da riga 25 a riga 26, il VI di polizia (di seguito PS) di __________ a pag. 8 da riga 30 a riga 31 e gli atti istruttori dell’incarto del Ministero pubblico 2017.10941 (di seguito solo AI) 10 e 47;

 

 

                                   --   che in merito alla vita e ai precedenti penali di IM 1, cittadino __________, nato il __________, si rinvia ai suoi VI PS 7.12.2017 da pag. 4 riga 22 a pag. 6 riga 5 e a pag. 10 da riga 13 a riga 17, nonché PP 7.12.2017 a pag. 2 da riga 3 a riga 34 e PP 7.3.2018 da pag. 6 riga 34 a pag. 7 riga 30, alla sua perizia psichiatrica del 26.1.2018 (AI 43), ai doc. TPC 9 (estratto del casellario giudiziale svizzero), 10 (estratto fiscale del 2016), 12 (certificato del casellario giudiziale __________), nonché al VD allegato (di seguito solo all.) 1 a pag. 1 II risposta (di seguito solo R);

 

 

                                   --   che IM 1 non ha nessun legame con il territorio svizzero a parte l’ex moglie e il figlio, l’accusatore privato (di seguito solo AP) ACPR 1 (VD all. 1 a pag. 1 III R e a pag. 2 VII R);

 

 

                                   --   che in carcere lavora nel laboratorio della sezione __________, dove si occupa di __________, non sta seguendo un trattamento farmacologico ma ha degli incontri con il Dr. __________ (VD all. 1 a pag. 2 II/III R) mentre una volta in libertà e sua intenzione ripartire da zero e trovare un lavoro (VD all. 1 a pag. 2 VIII R);

 

 

                                   --   che in forza alle risultanze istruttorie e dibattimentali, essendone adempiute le condizioni oggettive e soggettive di legge, IM 1 è stato riconosciuto colpevole dei reati di:

                                   --   ripetuti atti sessuali con fanciulli (articolo, di seguito solo art., 187 cifra, di seguito solo n., 1, capoverso, di seguito solo cpv., 1 del Codice penale svizzero, di seguito solo CP) in relazione ai punti (di seguito solo pti.) da 1 a 1.3 dell’AA 64/2018 del 10.4.2018 (doc. TPC 1), per avere a __________, nel periodo settembre 2012 / 6.11.2016, in un numero imprecisato di occasioni, ma con una frequenza quasi giornaliera, compiuto atti sessuali con il figlio ACPR 1 (nato il __________2006), minore di sedici anni, (VI PS IM 1 7.12.2017 da pag. 16 riga 26 a pag. 17 riga 2, a pag. 21 da riga 10 a riga 13 e a pag. 24 da riga 21 a riga 28; PP IM 1 7.12.2017 a pag. 2 da riga 41 a riga 45, a pag. 3 da riga 8 a riga 44, a pag. 4 da riga 1 a riga 26, a pag. 5 da riga 1 a riga 25 e a pag. 6 da riga 16 a riga 29; PS IM 1 29.12.2017 da pag. 4 riga 26 a pag. 5 riga 12, a pag. 6 da riga 9 a riga 11, a pag. 7 da riga 9 a riga 10 e a riga 33, a pag. 10 da riga 5 a riga 8, a pag. 11 da riga 15 a riga 27 e a pag. 14 da riga 24 a riga 35; PP IM 1 19.1.2018 da pag. 1 riga 30 a pag. 3 riga 16, a pag. 3 da riga 25 a riga 35, a pag. 4 da riga 13 a riga 41, a pag. 5 da riga 1 a riga 35; PP IM 1 7.3.2018 a pag. 5 da riga 21 a riga 25 e da riga 32 a riga 35; VI PS __________ 23.11.2017 da pag. 4 riga 11 a pag. 7 riga 35; AI 2, 5, 11, 27 e 32 a pag. 6, 8, 9, 10, 11, 13, 17, 19 e 20 nonché VD all. 1 a pag. 2 X R e all. 2 a pag. 1 pti. 1 e 1.1);

 

                                   --   minaccia (art. 180 cpv. 1 e 2 lettera, di seguito solo lett., a CP) di cui al punto (di seguito solo pto.) 2 dell’AA 64/2018 del 10.4.2018, per avere, a __________, in un imprecisato giorno del mese di aprile 2017, usando minaccia, incusso spavento o timore a __________ dicendole “prova solo a raccontare questo a mio _______ e ai parenti e mi ti copi” (VI PP IM 1 7.12.2018 a pag. 7 da riga 31 a riga 32, PP IM 1 7.3.2018 a pag. 6 da riga 20 a riga 29, VI PS __________ 23.11.2017 a pag. 8 da riga 28 a riga 31 e a pag. 9 da riga 13 a riga 14; AI 26 nonché VD all. 1 a pag. 3 III R e all. 2 a pag. 1 pti. 1 e 1.2);

 

 

                                   --   che tenuto conto delle risultanze istruttorie e dibattimentali IM 1 è stato prosciolto dall’imputazione di ripetuti atti sessuali con fanciulli (art. 187 n. 1 cpv. 1 CP) di cui al pto. 1.4 dell’AA 64/2018 del 10.4.2018 (doc. TPC 1; VI PP IM 1 19.1.2018 a pag. 5 da riga 22 a riga 39 nonché VD all. 1 a pag. 3 I R e all. 2 a pag. 1 pto. 2);

 

 

 

                                   --   che tenuto conto delle risultanze istruttorie e dibattimentali IM 1, avendo agito in stato di scemata imputabilità di grado lieve, così come attestato a pag. 13 della perizia psichiatrica del 26.1.2018 della Dr.ssa __________ (AI 43), è stato condannato alla pena detentiva (art. 40 CP) di 42 mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto (art. 51 CP) e la pena anticipatamente espiata (art. 236 cpv. 1 del Codice di diritto processuale penale svizzero, di seguito solo CPP, nonché VD all. 2 a pag. 2 pto. 3), ad un trattamento ambulatoriale (art. 63 CP, AI 43 e VD all. 1 a pag. 2 I R) da eseguirsi già in sede di espiazione della pena (VD all. 2 a pag. 2 pto. 5), rispettivamente all’espulsione giusta l’art. 66a cpv. 1 lett. h) CP dal territorio svizzero per la durata di 5 anni (VD all. 2 a pag. 2 pti. 4 e 4.1);

 

 

                                   --   che tenuto conto delle risultanze istruttorie e dibattimentali (doc. TPC 20 e VD a pag. 4 e all. 1 a pag. 3 IV R) IM 1 è stato condannato (art. 126 cpv. 1 lett. a CPP) a versare all’AP ACPR 1 (nato il __________2006) franchi (di seguito solo fr.) 8'000.- a titolo di torto morale (VD all. 2 a pag. 2 pto. 6);

 

 

                                   --   che in forza alle risultanze istruttorie (VI PP IM 1 28.3.2018 da pag. 1 riga 32 a pag. 3 riga 4; AI 10, 16, 53 e 55) e dibattimentali (VD all. 2 a pag. 3 VI/VII/VIII R) è stato ordinato il dissequestro e la restituzione a IM 1 (art. 267 cpv. 1 CPP) di …omissis…;

 

 

                                   --   che la tassa di giustizia di fr. 5'000.- e le spese procedurali (art. 422 e seguenti CPP) sono poste a carico di IM 1 (art. 426 cpv. 1 prima frase CPP e VD all. 2 a pag. 2 pto. 8) ad eccezione di fr. 200.- a carico dello Stato (art. 423 cpv. 1 CPP e VD all. 2 a pag. 2 pto. 8);

 

 

 

                                   --   che malgrado il proscioglimento (VD all. 2 a pag. 1 pto. 2), già solo perché non richiesto dal difensore (VD a pag. 3), a IM 1 non è stato riconosciuto alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429, 430 e 431 CPP (VD all. 2 a pag. 3 pto. 9);

 

 

                                   --   premettendo che né il patrocinatore d’ufficio (art. 132 CPP), né il patrocinatore in gratuito patrocinio dell’AP ACPR 1 (art. 136 CPP) hanno interposto reclamo alla Corte dei reclami penali (art. 135 cpv. 3 lett. a e 396 cpv. 1 CPP) avverso le decisioni di retribuzione del loro onorario, spese e trasferte da parte della Corte (doc. 21 e VD all. 2 a pag. 3 pti. 10, 10.1 e 11.1 e 12), si ricorda come:

 

                                   --   l’avv. DUF 1, patrocinatore d’ufficio (art. 132 CPP) di IM 1 dal 7.12.2017 (AI 14), ha presentato tre note professionali, la prima datata 4.4.2018 (AI 62), la seconda 24.5.2018 (doc. TPC 18) e la terza 1.6.2018 (doc. dibattimentale 3), che sono state tassate per fr. 7'047.55 e meglio fr. 2'775.35.- per l’onorario fino al 31.12.2017, fr. 229.95 per spese fino al 31.12.2017, fr. 3'240.- per l’onorario dall’1.1.2018, fr. 290.05 per spese e trasferte dall’1.1.2018, fr. 240.40 per l’imposta sul valore aggiunto (di seguito solo IVA) fino al 31.12.2017 all’8% e fr. 271.80 per l’IVA al 7.7% dall’1.1.2018 (VD all. 2 a pag. 3 pti. 10 e 10.1), ritenuto che IM 1 è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 7'047.55 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP e VD all. 2 a pag. 3 pto. 10.2);

 

                                   --   l’avv. RAAP 1, patrocinatrice in gratuito patrocinio (art. 136 CPP) dell’AP ACPR 1 (nato il __________2006) dal 20.12.2017 (AI 40), ha presentato due note professionali, la prima datata 4.4.2018 (AI 61) e la seconda 23.5.2018 (doc. TPC 17), che, con le precisazioni dibattimentali (VD a pag. 3), sono state tassate per fr. 3'166.- e meglio fr. 660 per l’onorario fino al 31.12.2017; fr. 50.- per le spese fino al 31.12.2017, fr. 2'149.50 per l’onorario dall’1.1.2018, fr. 106.- per spese dall’1.1.2018, fr. 56.80 per l’IVA all’8% fino al 31.12.2017 nonché fr. 143.70 per l’IVA al 7.7% dall’1.1.2018 (VD all. 2 a pag. 3 pti. 11 e 11.2), ritenuto che IM 1 è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 3’166.- non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP e VD a pag. 3 pto. 11.2).

 

 

 


 

visti gli art.                      12, 19. cpv. 2, 40, 42, 43, 44, 47, 49, 51, 63 segg., 66a segg., 180 cpv. 1 e 2 lett. a) nonché 187 n. 1 cpv. 1 CP;

80 segg., 84 segg., 135, 138, 236, 263 segg., 335 segg., 422 segg. e 429 segg. CPP;

22 TG sulle spese

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                   1.   IM 1 è autore colpevole di:

 

                               1.1.   ripetuti atti sessuali con fanciulli

per avere, a __________, nel periodo settembre 2012 / 6.11.2016, in un numero imprecisato di occasioni, ma con una frequenza quasi giornaliera, compiuto atti sessuali con il figlio ACPR 1 (nato il __________2006), minore di sedici anni;

 

                               1.2.   minaccia

per avere, a __________, in un imprecisato giorno del mese di aprile 2017, usando minaccia, incusso spavento o timore a __________ dicendole “prova solo a raccontare questo a mio _______ e ai parenti e mi ti copi”;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

 

 

                                   2.   IM 1 è prosciolto dall’imputazione di atti sessuali con fanciulli di cui al punto 1.4 dell’atto d’accusa.

 

 

                                   3.   IM 1, avendo agito in stato di scemata imputabilità di grado lieve, è condannato alla pena detentiva di 42 (quarantadue) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto e la pena anticipatamente espiata.

 

 

                                   4.   Giusta l’art. 66a cpv. 1 lett. h) CP è ordinata l’espulsione dal territorio svizzero di IM 1 per la durata di 5 (cinque) anni.

 

 

 

 

 

 

                               4.1.   IM 1 viene reso attento come giusta l’art. 291 cpv. 1 e 2 CP, chi contravviene ad un decreto d'espulsione dal territorio della Confederazione o d'un Cantone, emanato da un'autorità competente, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria e che la durata di questa pena non è computata in quella del bando.

 

                                   5.   Nei confronti di IM 1 è ordinato un trattamento ambulatoriale ex art. 63 CP, da eseguirsi già in sede di espiazione della pena.

 

 

                                   6.   IM 1 è condannato a versare all’AP ACPR 1 (nato il __________2006) fr. 8’000.- per torto morale.

 

 

                                   7.   È ordinato il dissequestro e la restituzione a IM 1 di:

 

                               7.1.   1 computer fisso Medium no. __________ di colore grigio;

                               7.2.   1 chiave USB San Disk 4 GB di colore nero / argento.

                               7.3.   1 Apple iPad A1567 no. __________ di colore bianco / oro;

                               7.4.   1 Apple iPhone A1524 no. __________ di colore bianco / oro con carta SIM ______;

                               7.5.   1 Apple iPhone A1429 no. __________ di colore bianco / argento;

                               7.6.   1 Apple iPhone 7 Plus nr. __________ con carta SIM inserita __________ Pin Sim __________ con plastica di protezione.

 

 

                                   8.   La tassa di giustizia di fr. 5’000- (cinquemila) e le spese procedurali sono poste a carico del condannato, ad eccezione di fr. 200.- (duecento) a carico dello Stato.

 

 

                                   9.   Non è riconosciuto a IM 1 alcun indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 / 431 CPP.

 

 

                                10.   Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

 

                             10.1.   Le note professionali del 4.4.2018, del 24.5.2018 e dell’1.6.2018 dell’avv. DUF 1 sono approvate per:

 

onorario fino al 31.12.2017                             fr.        2’775.35

spese fino al 31.12.2017                                 fr.           229.95

onorario dall’1.1.2018                                      fr.        3’240.00

spese dall’1.1.2018                                          fr.           270.05

trasferte dall’1.1.2018                                      fr.             20.00

IVA fino al 31.12.2017 (8%)                            fr.           240.40

IVA dall’1.1.2018 (7.7%)                                  fr.           271.80

totale                                                                   fr.        7'047.55

 

                             10.2.   Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 7'047.55 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

 

 

                                11.   Le spese per il gratuito patrocinio dell’accusatore privato ACPR 1 (nato il __________2006) sono sostenute dallo Stato.

 

                             11.1.   Le note professionali del 4.4.2018 e del 23.5.2018 con le precisazioni dibattimentali dell’avv. RAAP 1 sono approvate per:

 

onorario fino al 31.12.2017                             fr.        660.00

spese fino al 31.12.2017                                 fr.          50.00

onorario dall’1.1.2018                                      fr.    2’149.50

spese dall’1.1.2018                                          fr.        106.00

IVA fino al 31.12.2017 (8%)                            fr.          56.80

                                          IVA dall’1.1.2018 (7.7%)                                  fr.        173.65

totale                                                                   fr.     3'195.95

 

                             11.2.   IM 1 è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 3'195.95 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 138 cpv. 1 e 135 cpv. 4 CPP).

 

 


 

Intimazione a:          -  

 

 

Comunicazione a:  -   Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

                                     -   Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

                                     -   Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona

                                     -   Ufficio assistenza riabilitativa, ufficio del Patronato, Piazza Molino Nuovo 15, 6900 Lu gano

                                     -   Direzione del carcere penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

 

 

Per la Corte delle assise criminali

Il Presidente                                                          La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                             fr.        5'000.--

Inchiesta preliminare                       fr.           350.--

Perizie                                                fr.        5'500.--

Trascrizioni                                        fr.           300.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)      fr.           140.30

                                                             fr.      11'290.30

 

./. a carico dello Stato                      fr.           200.--

Totale                                                 fr.      11'090.30

                                                             ============