sedente nell’aula penale maggiore di questo palazzo di giustizia, per giudicare
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nella causa penale |
Ministero pubblico |
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e in qualità di accusatori privati
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ACPR 1 ACPR 2 |
contro IM 1,
rappresentato dall’avv. DUF 1
in carcerazione preventiva dal 10.01.2018 al 16.04.2018 (97 giorni)
in carcerazione di sicurezza dal 17.04.2018
IM 2,
rappresentato dall’avv. DUF 2
in carcerazione preventiva dal 11.01.2018 al 20.02.2018 (41 giorni)
in esecuzione anticipata della pena dal 21.02.2018
IM 3,
rappresentato dall’avv. DUF 3
IM 4,
rappresentato dall’avv. DUF 4
imputati, a norma dell’atto d’accusa 67/2018 del 16 aprile 2018 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di
A. tutti congiuntamente
1. Rapina (tentata e ripetuta)
per avere, in data 05.01.2018, in due occasioni, nel corso della giornata, prima delle 17.00, a __________ in via __________, in correità fra loro e con il minorenne __________ (__________2001), in stato psico-fisico alterato dall’alcool e dal consumo di marijuana, per procacciarsi un indebito profitto ed alfine di appropriarsene, presentandosi sulla soglia di casa della vittima __________, con l’intenzione, una volta apertasi la porta, di entrare in casa spintonando la vittima, per poi placcarla, tenendola ferma ed in silenzio, mentre due dei correi sarebbero andati alla ricerca di denaro o di altri oggetti non meglio precisati,
tentato di sottrarre, con violenza e minaccia, un imprecisato quantitativo di denaro e altri oggetti,
ritenuto che la prima volta che si sono presentati da __________, il minorenne __________ rimaneva a casa sua, in via __________ a __________, per garantire ai correi un rifugio sicuro qualora avessero dovuto darsi alla fuga, ma la vittima era assente,
rispettivamente,
che la seconda volta, IM 3 e IM 4 si sono presentati sull’uscio di casa, chiedendo alla vittima se nell’appartamento ci fosse l’amico __________, mentre IM 1 e IM 2 si trovavano sul pianerottolo, in posizione discosta e con il capo coperto per non essere riconosciuti,
che IM 3 ha desistito dicendo ai correi “no no no mi fa pena”, allontanandosi e prendendo l’ascensore,
che IM 4, pure lui, ha desistito seguendo immediatamente l’amico scendendo dalle scale,
che la vittima, resasi conto dell’intento del gruppo, ha subito richiuso la porta di casa,
mentre gli altri, IM 2, IM 1 e __________, rimanevano sul pianerottolo continuando a bussare e, uno di loro, ad urlare “apri, sono IM 3”, fingendo di essere IM 3, con il persistente intento di derubare __________ di soldi e/o altri oggetti;
Reato previsto: dall’art. 140 cifra 1 CP, in relazione all’art. 22 cpv. 1 CP;
2. Coazione (tentata e ripetuta)
per avere, nelle circostanze di cui al punto precedente A1., in correità fra loro e con il minorenne __________ (__________2001), presentandosi sulla soglia di casa della vittima __________, con l’intenzione, una volta apertasi la porta, di entrare in casa spintonando la vittima, per poi placcarla, tenendola ferma ed in silenzio, mentre due dei correi sarebbero andati alla ricerca di stupefacente, e meglio marijuana, da sottrarre,
tentato di costringere __________, con la violenza e la minaccia, rispettivamente intralciando la di lui libertà d’agire, a tollerare i loro atti;
Reato previsto: dall’art. 181 cpv. 1 CP, in relazione all’art. 22 cpv. 1 CP;
3. infrazione alla LF sugli stupefacenti (tentata e ripetuta)
per avere, nelle circostanze e modalità di cui al punto 1), in correità fra loro e con il minorenne __________ (__________2001), senza autorizzazione, cercando di sottrarre marijuana a __________, tentato di procurare, a se stessi e ai correi, un imprecisato quantitativo di marijuana;
Reato previsto: dall’art. 19 cpv. 1 let. c e d LStup, in relazione all’art. 22 cpv. 1 CP;
B. IM 1 e IM 2
(congiuntamente)
1. Rapina
per avere, in data 05.01.2018, verso le ore 18:15, successivamente ai fatti di cui al punto A), a __________, in via __________, in correità fra loro e con il minorenne __________ (__________2001), in stato psico-fisico alterato dall’alcool e dal consumo di marijuana, per procacciarsi un indebito profitto ed alfine di appropriarsene,
sottratto, con violenza e minaccia, denaro e altri oggetti a danno di ACPR 1,
segnatamente,
presentandosi sulla soglia di casa della vittima, venendo quest’ultima spintonata da __________, dopo aver aperto la porta, finendo a terra e permettendo in questo modo a IM 1 e IM 2 di entrare nell’appartamento, occupandosi poi, questi ultimi, di trattenere fisicamente a terra la vittima, imponendole il silenzio e impedendole di fatto di reagire, mentre __________ in un secondo momento è andato alla ricerca di refurtiva,
sottratto un coltello a serramanico di marca Laguiole, un accendino, una scatola di latta con delle monetine, due orologi e un cellulare marca Wiko, oltre a denaro contante in EUR (350) per un valore corrispondente a circa CHF 400.00;
refurtiva (il coltello e un orologio) parzialmente recuperata;
Reato previsto: dall’art. 140 cifra 1 CP, in relazione all’art. 22 cpv. 1 CP;
2. Atti preparatori di rapina
per avere, in data 08.01.2018, a __________, in correità fra loro, mediante messaggi scambiati con l’applicativo Messenger, via internet, e meglio scrivendo alle ore 19.43 IM 2 a IM 1 “cmq se so qualcuno di __________ da farli un lavoro come aquel altro ma fatto meglio tu ci stai? Eh magari per di piu” e rispondendo quest’ultimo “ok pero parliamo di persona fra…niente sul cel.”, preso accordi finalizzati alla sottrazione di denaro e altri oggetti, con l’intento di adottare le medesime modalità di costrizione di cui sopra, a danno di un ignoto trafficante di stupefacenti residente nel __________;
Reato previsto: dall’art. 140 cifra 1 CP, in relazione all’art. 260 cpv. 1 let. d. CP;
3. Coazione
per avere, nelle circostanze di cui al punto B.1., in correità fra loro e con il minorenne __________ (__________2001), adottando le suddette modalità per accedere nell’appartamento della vittima e bloccarla a terra, con l’intento di sottrarle un imprecisato quantitativo di stupefacente (marijuana, hascisc e cocaina), senza trovarne,
costretto ACPR 1, con violenza e minaccia, rispettivamente intralciando la di lui libertà d’agire, a tollerare i loro atti;
Reato previsto: dall’art. 181 cpv. 1 CP;
4. Infrazione alla LF sugli stupefacenti (in parte tentata)
per avere, senza essere autorizzato,
4.1. nelle circostanze di cui al punto B.1., in correità fra loro e con il minorenne __________ (__________2001), cercando di sottrarre da casa di ACPR 1 un imprecisato quantitativo di marijuana, hascisc e cocaina, tentato di procurare a se stessi e ai correi, un imprecisato quantitativo di stupefacenti;
4.2. nelle circostanze di cui al punto B.2., in correità fra loro, prendendo accordi alfine di sottrarre marijuana, hascisc e cocaina ad un ignoto trafficante di droga del luganese, fatto preparativi per procurare a se stessi ed eventuali correi, un imprecisato quantitativo di stupefacenti;
Reato previsto: dall’art. 19 cpv. 1 let. c e d LStup, in relazione all’art. 22 cpv. 1 CP e art. 19 cpv. 1 let. g LStup;
C. IM 4 e IM 3 (congiuntamente)
1. Rapina
per avere, nel periodo fine 2017, inizio 2018, prima del 05.01.2018, a __________, in via __________, in correità fra loro e con il minorenne __________ (__________2001), per procacciarsi un indebito profitto ed alfine di appropriarsene,
nel corso di un alterco fisico tra la vittima ACPR 2 e __________, sottratto, verosimilmente IM 4 e il minorenne __________, un computer portatile di marca Compaq di colore nero, 1 telefono cellulare marca Wiko, 1 banconota da CHF 10.00 e un altoparlante Bluetooth, per un imprecisato valore di danno,
per poi, in un secondo momento, sotto casa, __________ colpire nuovamente la vittima, lanciandole sul capo un altoparlante Bluetooth (non quello sottratto), mentre i qui imputati si stavano allontanando;
tenuto conto che IM 3 è infine tornato indietro ed ha riconsegnato il cellulare alla vittima;
refurtiva (computer) solo parzialmente recuperata;
Reato previsto: dall’art. 140 cpv. 1 CP;
D. IM 1 (singolarmente)
1. Infrazione alla LF sugli stupefacenti (ripetuta)
per avere, nel corso del 2017 e fino al 10.01.2018, a __________ ed in altre località, senza essere autorizzato, alienato, in più occasioni, a IM 2, al prezzo di CHF 80.00, un quantitativo complessivo di circa 8 grammi di cocaina;
Reato previsto: dall’art. 19 cpv. 1 let. c LStup;
2. Infrazione alla LF sugli stupefacenti (ripetuta)
per avere, nel periodo fine ottobre 2017 - 06.01.2018, a __________, presso l’abitazione del minore __________ (__________2001), in più occasioni, senza essere autorizzato, offerto e fornito un totale di circa 2.8 grammi di cocaina e 2 spinelli di marijuana;
Reato previsto: dall’art. 19bis LStup;
3. Contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, nel periodo maggio 2015 - 10.01.2018, a __________ ed in altre imprecisate località del Canton Ticino, senza essere autorizzato, consumato un imprecisato quantitativo di stupefacenti, segnatamente circa 300 grammi di marijuana e 2 grammi di cocaina;
Reato previsto: dall’art. 19a cifra 1 LStup;
E. IM 2 singolarmente
1. Infrazione alla LF sugli stupefacenti (ripetuta)
per avere, nel periodo agosto 2017 - 10.01.2018, a __________, senza essere autorizzato,
1.1. in più occasioni, acquistato da IM 1, al prezzo di CHF 80.00 al grammo, circa 8 grammi di cocaina; sostanza da lui destinata alla vendita al prezzo di CHF 100.00 al grammo;
1.2. in più occasioni, alienato e offerto, a persone non meglio identificate, al prezzo di CHF 10.00 al grammo, soprattutto nel __________, a __________, un imprecisato quantitativo di marijuana, ma almeno 110 grammi;
Reato previsto: dall’art. 19 cpv. 1 let. c e d LStup;
2. Infrazione alla LF sugli stupefacenti (ripetuta)
per avere, nel periodo inizio autunno 2017 - 06.01.2018, a __________, in più occasioni, senza essere autorizzato, offerto e fornito al minorenne __________ (__________2001), un totale di circa 2 / 3 grammi di marijuana;
Reato previsto: dall’art. 19bis LStup;
3. Contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, nel periodo 30.08.2017 - 10.01.2018, a __________, senza essere autorizzato, consumato un imprecisato quantitativo di marijuana, ma almeno 40 grammi;
Reato previsto: dall’art. 19a cifra 1 LStup;
F. IM 3 singolarmente
1. Infrazione alla LF sugli stupefacenti (ripetuta)
per avere, nel periodo inizio autunno 2017 - 06.01.2018, a __________, in due occasioni, senza essere autorizzato, offerto e fornito al minorenne __________ (__________2001), un totale di circa 2 spinelli di marijuana;
Reato previsto: dall’art. 19bis LStup;
2. Contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, nel periodo maggio 2015 – 11.04.2018, a __________ ed in altre imprecisate località del Canton Ticino, senza essere autorizzato, consumato un imprecisato quantitativo di marijuana, ma almeno 45 grammi;
Reato previsto: dall’art. 19a cifra 1 LStup;
G. IM 4 singolarmente
1. Infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere, nel periodo inizio autunno 2017 - 06.01.2018, a __________, in più occasioni, senza essere autorizzato, offerto e fornito al minorenne __________ (__________2001), un totale di circa 2 / 3 grammi di marijuana;
Reato previsto: dall’art. 19bis LStup;
2. Contravvenzione alla LF sugli stupefacenti
per avere, nel periodo febbraio 2017 - 10.04.2018, a __________ ed in altre imprecisate località del Cantone Ticino, senza essere autorizzato, consumato un imprecisato quantitativo di marijuana, ma almeno 350 grammi;
Reato previsto: dall’art. 19a cifra 1 LStup;
fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;
Presenti: - il Procuratore pubblico PP 1 in rappresentanza del Ministero Pubblico;
- l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;
- l’imputato IM 2, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 2;
- l’imputato IM 3, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 3;
- l’imputato IM 4, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. __________, in sostituzione dell’avv. DUF 4, a sua volta assistita dall’MLaw __________.
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Espletato il pubblico dibattimento: |
giovedì 12 luglio 2018, dalle ore 09:37 alle ore 17:19; venerdì 13 luglio 2018, dalle ore 10:38 alle ore 11:09. |
Evase le seguenti
questioni: Verbale del dibattimento
I. Relativamente al punto C.1 dell’atto d’accusa, il Presidente prospetta alle parti, quali ipotesi subordinate all’imputazione di rapina, i reati di furto di lieve entità ai sensi dell’art. 139 CP, in relazione all’art. 172ter CP, e vie di fatto ai sensi dell’art. 126 CP.
Le parti si dichiarano d’accordo e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.
II. Il Presidente propone altresì alle parti le seguenti modifiche dell’atto d’accusa:
- le imputazioni di contravvenzione alla LF sugli stupefacenti di cui ai punti D.3, E.3, F.2 e G.2 e infrazione alla LF sugli stupefacenti di cui al punto B.4 sono ripetute;
- i periodi di cui ai punti D.3 e F.2 sono modificati in “luglio 2015 – 10 gennaio 2018”, rispettivamente “luglio 2015 – 11 aprile 2018”, posto che i fatti precedenti, trattandosi di contravvenzioni, sono prescritti.
Le parti si dichiarano d’accordo e l’atto d’accusa è modificato di conseguenza.
Sentiti: § il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: in entrata sottolinea che è la seconda inchiesta negli ultimi anni in cui si scopre il mondo più buio, squallido e triste, di giovani allo sbando, che la PP ha anche tentato di comprendere, entrando in questo modo in contatto con angosce e presunzioni, fragilità, ma pure una vena di cinismo, che si concretizza nella solitudine e nell’allontanamento dalla propria famiglia, un mondo che troviamo sotto casa e di cui non si pensa possa essere così reale. Questi ragazzi hanno sbagliato e ne stanno pagando le conseguenze, ma la loro situazione, a mente dell’accusa, va ascoltata e forse un po’ anche capita.
La PP riassume le circostanze dell’arresto degli imputati.
Quanto ai fatti di cui all’atto d’accusa, osserva che in un momento di necessità, gli imputati hanno deciso di derubare spacciatori per ottenere droga, da consumare e da vendere, e denaro. Si tratta di soldi facili, per loro la tentazione era troppo forte. Trovandosi in necessità di denaro, in un attimo di euforia, il 5 gennaio 2018 il gruppo è andato una prima volta a casa della prima vittima con l’intento di sottrarre, come dice IM 2, ciò che si trovava, droga o soldi. Le modalità della rapina erano state stabilite. Il minorenne era rimasto a casa sua per garantire un rifugio sicuro. L’assenza della vittima ha portato il gruppo a tornare una seconda volta e anche in questa occasione si erano suddivisi i compiti, ma IM 3 e IM 4 hanno subito desistito, scappando e impedendo agli altri di commettere la rapina. __________ aveva nel frattempo chiuso la porta e gli altri autori non hanno potuto che prenderne atto, pur restando sul pianerottolo a bussare, fingendo di essere IM 3.
Il minorenne, IM 1 e IM 2, non avendo potuto sottrarre nulla, hanno quindi trovato una nuova vittima. Mentre i maggiorenni, anche per la loro fisicità, si sono preoccupati di immobilizzare la vittima, il minorenne è andato alla ricerca di refurtiva. Per la ricostruzione dei fatti l’accusa si è basata sulle dichiarazioni degli imputati, perché quelle della vittima non sono risultate sufficientemente attendibili, soprattutto per quanto attiene alla presenza di un cacciavite.
Dopo questi fatti, IM 1 e IM 2, vista la buona riuscita della rapina, ma non essendo soddisfatti del bottino, si sono sentiti via telefono, prendendo accordi finalizzati alla sottrazione di denaro e stupefacente a danno di spacciatori del __________. Le indagini hanno in fine portato alla scoperta di altri fatti, capitati sempre in quel periodo, dove sono coinvolti IM 4 e IM 3, che rispondono oggi anche per rapina, commessa sempre con il minorenne __________, avendo sottratto degli oggetti mentre quest’ultimo si azzuffava con la vittima, fatti a seguito dei quali IM 3 è comunque tornato indietro riconsegnando alla vittima il cellulare, ma senza la banconota da CHF 10.00.
Quanto all’atteggiamento processuale, gli imputati hanno in fine riconosciuto le loro colpe. IM 2 nega unicamente di avere acquistato da IM 1 8 grammi di cocaina destinata alla vendita, imputazione fondata sulle dichiarazioni di IM 1, che sono apparse più credibili, siccome egli stesso, auto segnalandosi, ha peggiorato la sua situazione. IM 2, a mente dell’accusa, è quello più scaltro e scafato: ha portato vestiti di ricambio, si è coperto il viso, ha finto un accento dell’est, ha sottratto alla vittima il cellulare per impedirle di allertare la Polizia, si è recato presso l’ufficio cambi per cambiare il denaro sottratto ed ha cercato di gabbare gli amici tenendosi più soldi. IM 1 nega unicamente la prima tentata rapina ai danni di __________ e gli atti preparatori di rapina, nonostante avesse già risposto con un “ok” e desistendo unicamente perché era stato arrestato __________
La PP sottolinea che secondo la giurisprudenza sono necessarie concrete disposizioni organizzative, ma nel nostro caso non c’era bisogno di adottare nulla, perché erano già state adottate prima di andare dalla prima vittima, prima di commettere la prima tentata rapina. La modalità sarebbe stata la stessa e il duo avrebbe cercato l’appoggio di __________, e la desistenza non è quella dell’art. 260bis cpv. 2 CP, che manda esente da pena gli autori, perché i due non hanno desistito spontaneamente, ma solo dopo che hanno saputo che __________ era stato arrestato. IM 1 nega poi di avere saputo che __________ fosse minorenne, ciò che invece era facilmente riconoscibile solo guardandolo; inoltre tutti i suoi amici lo sapevano e lui per primo avrebbe dovuto saperlo, siccome era da lui ospitato.
IM 4 e IM 3 non riconoscono la rapina a danno di ACPR 2, ammettendo però di essere stati presenti al litigio fisico tra il minorenne e la vittima, ma il racconto della vittima, le dichiarazioni di IM 1 e le poche ammissioni dei due, lasciano supporre che anche in quel caso si sia trattato di rapina. È difficile che il minorenne sia riuscito a sottrarre tutti gli oggetti mentre litigava fisicamente con la vittima, peraltro senza che questa se ne accorgesse. Per quanto riguarda IM 4, egli ha sottratto il cellulare di ACPR 2, approfittando del fatto che questo si stava picchiando con __________, fatti che bastano a configurare il reato di rapina. IM 3 ha sì chiesto a IM 4 di riconsegnare il cellulare alla vittima, ma questo unicamente dopo che la vittima li aveva rincorsi e lo aveva richiesto indietro.
Dal profilo giuridico non vi sono, secondo l’accusa, particolari difficoltà. Nello specifico va considerato il fatto che si è trattato in parte del medesimo contesto fattuale. Lo stupefacente, trattandosi di sostanza illegale, non può essere rubato; per questo motivo si può rimproverare agli imputati solo la coazione. Al proposito cita il Basler Kommentar, n. 42 ad art. 140, e il Commentaire Romand, n. 43 ad art. 140. Pone l’accento sul fatto che la rapina è una delle più pericolose forme di aggressione alle persone. La stessa si qualifica per l’intensità della costrizione, che nel caso concreto si palesa per la superiorità numerica e fisica degli imputati, nonché, nel caso di ACPR 1, anche per l’inferiorità fisica della vittima, menomata, e per la modalità adottata, improvvisa e celere, spingendo a terra la vittima, intimandole pure di non fare rumore e di non fiatare. IM 1 ci ha detto ancora oggi che ACPR 1 è rimasto immobile ed era spaventato. Medesimo discorso vale anche per le tentate rapine di cui al punto A dell’atto d’accusa, visto che la modalità sarebbe stata la stessa, come hanno dichiarato tutti i coimputati. Per quanto attiene alle contravvenzioni e infrazioni alla LF sugli stupefacenti, la PP rileva che sono pacificamente adempiuti i presupposti oggettivi e soggettivi del reato.
Quanto alla commisurazione della pena, rileva che il movente è egoistico e tutti gli imputati hanno un’età in cui dovrebbero capire la differenza tra il bene e il male. Né IM 2 né IM 1 si sono lasciati impressionare dalle pene precedenti e nessuno, fatta eccezione per IM 3, ha brillato in impegno lavorativo, essendo tutti in assistenza o senza attività lavorativa. I fatti sono avvenuti nelle abitazioni delle vittime, e quindi all’interno degli spazi nei quali una persona dovrebbe sentirsi più al sicuro. Gli autori non hanno messo in conto l’imprevedibile, e meglio un’eventuale reazione violenta loro o della vittima. Vi è poi che i soldi rubati sono stati spesi quella sera stessa al bar offrendo da bere agli amici. IM 1 e IM 2, in fine, erano pronti a farlo ancora.
Nella posizione meno grave, a mente della PP, vi sono IM 4 e IM 3: la loro colpa è simile, la condizione personale è difficile, non hanno concluso una formazione specifica, uno è in assistenza e l’altro senza entrate e senza permessi; IM 4 non aveva un’abitazione e viveva dove capitava, mentre ora la situazione sociale sembra migliorata, ha ripreso i rapporti con la famiglia, ha una relazione stabile, ha un appartamento e intende lavorare; egli, inoltre, non ha precedenti specifici. IM 3 non ha documenti di legittimazione, ma è stato prosciolto in Pretura dall’infrazione alla LF sugli stranieri per l’impossibilità di eseguire il rimpatrio. Il racconto della sua vita è veramente triste e molto angosciante; tutti i suoi interessi sono in Svizzera, nazione all’infuori della quale egli non ha nessuno contatto. I suoi precedenti sono praticamente tutti riconducibili al suo statuto di illegale. IM 4 e IM 3 hanno desistito dal primo tentativo di rapina e non hanno partecipato a quella successiva, ciò di cui va tenuto conto ai sensi dell’art. 23 CP.
Per quanto riguarda IM 1, l’accusa rileva che lui stesso ha ammesso che dai 16 ai 18 anni ha trascorso il tempo a fare cose sbagliate. L’imputato non ha un impiego e non è neppure al beneficio dell’assistenza; al momento del fermo abitava di __________. La sua situazione personale e i suoi precedenti non rassicurano l’accusa sulla sua rettitudine una volta uscito dal carcere, anzi.
Anche su IM 2, in fine, pesano in maniera importante i suoi precedenti. Nonostante la sua giovane età, l’imputato ha avuto già tre condanne da minorenne e sei condanne da maggiorenne, per svariati reati. La condanna più pesante è quella del 2016 alla pena detentiva di 16 mesi con sospensione condizionale di 4 anni, per la quale è già stato ammonito ed è già stato prolungato il periodo di prova di 1 anno. Ora non si può più ne prorogare il periodo di prova, né ammonire; la precedente sospensione va revocata e la nuova condanna non può più essere sospesa condizionalmente, ma deve essere espiata. IM 2 è il classico caso esempio di prognosi infausta: ha delinquito a intervalli regolari e non lasciandosi impressionare da condanne anche importanti. Il livello di colpa di IM 2 e IM 1 è lo stesso in questo procedimento. Per la valutazione della colpa, l’accusa ha tenuto conto di un principio di ammissione degli imputati, di un passato difficile, delle condizioni psico-fisiche al momento dei fatti alterate da alcol e droga e, per IM 4 e IM 2, della giovante età.
L’accusa conclude chiedendo la condanna di IM 4 e IM 3 alla pena detentiva di 14 (quattordici) mesi, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.
Osserva che per IM 3 tecnicamente si dovrebbe comminare anche l’espulsione, ma la minore gravità dei fatti, il suo ruolo specifico e la sua condizione personale, possono essere considerati criteri per l’applicazione del caso di rigore, questione per la quale si rimette comunque al giudizio della Corte.
Per IM 1, che ha precedenti indicativi di un dispregio da parte sua delle minime regole sociali, postula la condanna alla pena detentiva di 24 (ventiquattro) mesi, perlomeno parzialmente da espiare, nella misura di 8 (otto) mesi, e il resto sospeso condizionalmente per 2 (due) anni.
Per IM 2 chiede una pena unica detentiva di 40 (quaranta) mesi, considerata la revoca della pena precedente, o, se la Corte preferisce, la revoca dei 16 (sedici) mesi e la condanna alla pena detentiva di 24 (ventiquattro) mesi per i nuovi fati.
Per tutti postula la condanna alla multa di CHF 200.00 per la contravvenzione alla LF sugli stupefacenti.
Osserva in fine che l’obiettivo terapeutico per tutti è fortemente legato all’astensione dagli stupefacenti e dall’alcol, motivo per cui chiede di valutare la possibilità di ordinare un’assistenza riabilitativa per tutti e quattro gli imputati;
§ l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: il qui imputato ha fatto parziale ammissione delle imputazioni rivoltegli. Per contro, vengono contestate alcune ipotesi di reato.
Per quello che afferisce ai fatti del 5 gennaio 2018, ore 17:00, vengono respinte le accuse di ripetuta tentata rapina e ripetuta tentata coazione. IM 1 ha confermato la propria versione quo alla sua partecipazione ai fatti, che si snodano in due distinti episodi. Quanto alla prima spedizione, l’imputato ha sempre dichiarato di non avervi partecipato. IM 4 ha dichiarato di essere andato una prima volta, ricordando che IM 2 e IM 1 non c’erano. IM 2 ha confermato di essere andato due volte, la prima per verificare se __________ ci fosse o meno, affermando che assieme a lui è possibile che vi fosse IM 4. Tutti gli imputati hanno quindi confermato che IM 1 in questa prima occasione non c’era. Viene quindi eccepita la reiterazione di tentata rapina. Viene altresì respinta di conseguenza l’accusa di ripetuta tentata coazione. Ad abundantiam, la difesa esprime alcune riserve sulla qualifica di rapina allo stadio del tentativo in ordine alla prima visita da __________. Le versioni fornite da ciascun imputato non collimano tra loro, ma non si parla mai di modalità violente o minacciose. Per quanto riguarda la prima volta chiede il proscioglimento o la derubricazione in tentato furto. Una volta che IM 4 e IM 3 si sono allontanati, gli altri tre non hanno più agito nei confronti di __________, lo stesso IM 4 ha dichiarato di non averlo sentito, affermando che sarebbe stato IM 3 a dirglielo, ed è piuttosto inverosimile che quest’ultimo abbia potuto sentire. Anche loro hanno deciso di lasciare perdere. Viene quindi invocata anche per loro la desistenza. La difesa eccepisce altresì l’imputazione di coazione, nella misura in cui è escluso il concorso con il reato di rapina. Il tentativo non può venire scisso in due momenti. Di per sé il tentativo di minaccia è già insito nella tentata rapina. Diversamente, la stessa minaccia verrebbe valutata due volte. Chiede quindi che l’imputato venga altresì prosciolto dal secondo e dal terzo capo di imputazione.
Per quanto attiene alla seconda rapina, la stessa vittima dichiara di non avere subito atti di violenza o minaccia. Gli imputati hanno agito con particolare attenzione, senza farsi autori di gesti violenti, erano sprovvisti di armi o altri oggetti contundenti. IM 1 è rimasto tutto il tempo nella medesima posizione, mentre gli altri rovistavano, ed è stato lui stesso ad invitare i coimputati a lasciare l’appartamento, come confermato da questi ultimi. ACPR 1 non è mai stato trattenuto con la forza e non è mai stato minacciato. Il tutto si è svolto in una manciata di minuti. A sua volta, finito il tutto, la vittima ha subito minacciato gli imputati con una balestra. La refurtiva sottratta, inoltre, è di scarso valore.
Nella commisurazione della pena bisogna considerare la scemata imputabilità a seguito dell’assunzione di stupefacenti e alcol.
Viene inoltre contestata l’imputazione di atti preparatori di rapina. Lo stesso IM 2 ha puntualizzato di non avere avuto idea di chi nello specifico derubare; nessun piano era stato delineato e nessun dettaglio era stato pensato. Era stata lanciata una semplice proposta generica. Dal canto suo IM 1 ha sempre dichiarato che il suo “ok” si riferiva a un'altra parte del discorso. Egli non conosceva nessun altro spacciatore che avrebbero potuto derubare. Secondo giurisprudenza, non si tratta di reprimere una semplice intenzione o un vago progetto, ma sono necessarie disposizione concrete, che nel caso di specie non si sono verificate. Subordinatamente, la difesa fa appello alla desistenza prevista dall’art. 23 CP.
Viene contestata anche l’imputazione di cui al punto D.2. La difesa fa appello alla buona fede dell’imputato, che ha dichiarato di non essere stato a conoscenza della minore età di __________, il quale abitava da solo in un appartamento e aveva tutti amici maggiorenni.
IM 1 ha fornito elementi utili alla ricostruzione dei fatti e non si è sottratto alle sue responsabilità. Dopo un iniziale riserbo, ha rilasciato una versione lineare e spontanea dei fatti, e non se ne può mettere in dubbio la credibilità. IM 1 ha dimostrato una forte sensibilità nei confronti dei suoi figli, ha riconosciuto i propri errori e mostrato dispiacere per i suoi atti. In carcere si è sempre dimostrato disciplinato e rispettoso, volendo cogliere quei mesi come distacco dall’ambiente malsano in cui vive e allontanarsi da cattive abitudini. Si è dedicato a un percorso di crescita e introspezione, si è tenuto occupato lavorando con impegno, le sue prospettive future si traducono nella ferma volontà di trovare un’attività lavorativa e inserirsi in un tessuto sociale favorevole.
Tenuto conto di tutto quanto esposto, la difesa chiede quindi che venga massicciamente ridotta la pena proposta dalla pubblica accusa, con sospensione condizionale della stessa;
§ l’avv. DUF 2, difensore dell’imputato IM 2, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: in entrata osserva che IM 2 e i suoi compagni hanno sbagliato, commettendo reati che non vanno sottovalutati, ma la collaborazione di IM 2 con gli inquirenti è stata soddisfacente fin dal principio, a dimostrazione del fatto che è pronto ad assumersi le proprie responsabilità.
Quanto al punto B dell’atto d’accusa, rileva che la violenza deve essere atta ad annullare la resistenza della vittima. Nel caso di specie, l’unico elemento di violenza è lo spintone iniziale dato dal minorenne per entrare nell’abitazione, circostanza peraltro non troppo chiara. Mentre la vittima era a terra, IM 2 ed IM 1 l’hanno unicamente controllata. Non è stata trattenuta a terra come indica l’accusa. ACPR 1 afferma di non essere stato spinto e di non essere caduto, ma di essersi seduto da sé. IM 2 conferma di non avere mai toccato la vittima. Questo spintone non raggiunge l’intensità minima richiesta dal reato di rapina. Nell’atto determinante del furto in ogni caso non vi era più alcun atto coercitivo nei confronti della vittima. Non si può escludere che la passività della vittima fosse dovuta allo stato psico-fisico alterato in cui si trovava, ma anche in quel caso non vi sarebbe un atto coercitivo. Anche prima di recarsi presso il suo domicilio, era stato concordato di non fare atti di violenza, e infatti gli imputati non hanno portato con loro nessun’arma. Gli imputati non puntavano sulla forza, ma sull’effetto sorpresa, confidando che la vittima stesse tranquilla senza reagire. Quanto alla minaccia di pericolo imminente alla vita o all’integrità corporale, nel caso concreto non emerge dagli atti che ACPR 1 si sia sentito minacciato dai tre ragazzi; non lo afferma mai, tanto è vero che li ha poi rincorsi urlando con una balestra in mano, non mostrando quindi proprio una reazione da spaventato. La difesa rileva quindi che fa difetto l’elemento di coazione qualificato, e chiede alla Corte di valutare se la rapina non possa essere derubricata in furto. Se per contro ritenesse realizzata la rapina, chiede di riconoscere che si tratta di una rapina con un elemento coattivo di debole intensità, ai limiti del furto.
Per quanto attiene al punto A dell’atto d’accusa, a mente della difesa la situazione è differente, visto che tutti hanno sempre affermato che avrebbero placcato la vittima, quindi la rapina è data quantomeno per il secondo episodio, mentre per quanto attiene al primo episodio, IM 2 ha sempre detto che si è trattato unicamente di un sopralluogo.
Sono poi contestati gli atti preparatori di rapina. La difesa sottolinea che deve essere superato lo stadio della semplice discussione. Elenca alcuni esempi citati dalla giurisprudenza quali disposizioni di ordine tecnico, rilevando che semplici discussioni non costituiscono disposizioni tecniche od organizzative concrete. La tesi accusatoria si fonda su un unico messaggio, e mere discussioni di questo tipo non costituiscono ancora disposizioni concrete. Inoltre, farlo a __________ non sarebbe stato come farlo a __________, siccome a __________ gli imputati non conoscevano nessuno, avrebbero dovuto pianificare la trasferta, non hanno nemmeno comprato il biglietto del treno, avrebbero dovuto pianificare il tragitto per andare a casa dello spacciatore, in una città che non conoscono, a __________ non hanno nessun pied a terre, avrebbero avuto bisogno perlomeno di una terza persona, persona di cui non si è parlato, ed IM 1 ha detto più volte che non avrebbe partecipato, ciò che è stato confermato da IM 2.
Quanto al punto B.3, la difesa osserva che manca l’atto coattivo, chiedendo quindi l’assoluzione.
Per quanto attiene all’acquisto di cocaina da parte di IM 1, tale accusa è frutto di una dichiarazione di IM 1, accusa vaga, perché quest’ultimo non dice da chi e con quali soldi l’avrebbe acquistata. Se fosse vera l’accusa, IM 2 non avrebbe problemi ad ammetterlo, come ha fatto con tutto il resto. Chiede quindi l’assoluzione del suo assistito da questo capo d’accusa.
Quanto alla commisurazione della pena, rileva che per fare il colpo i tre avevano con sé unicamente degli indumenti di ricambio, hanno definito solo sommariamente i ruoli, e anche la fase successiva al colpo non era pianificata, un’esecuzione strampalata, per non dire ingenua; pur sapendo che c’erano le telecamere, __________ e IM 2 si sono fatti filmare. Quanto alla persona di IM 2, è il classico giovane con una situazione complicata alle spalle, i genitori divorziati quando era piccolo, pochi contatti col padre, il compagno della madre beve e litigano spesso, ha perso il lavoro finendo in carcere e da allora è in assistenza. L’imputato si presenta bene ed è gentile ed educato, ma purtroppo preda di colpi di testa. A interrompere questo andazzo non sarà probabilmente una pena draconiana, quanto piuttosto un serio percorso formativo e professionale. A tale scopo IM 2 comincerà un corso di cucina in carcere. A suo favore vi sono la giovane età e l’atteggiamento collaborativo. A comprova del pentimento egli si è inoltre adoperato, quale unico tra gli imputati, a risarcire l’importo sottratto, e vi è una scemata imputabilità di grado lieve per lo stato in cui ha agito. Bisogna inoltre tenere conto del fatto che IM 2 sarà confrontato con ogni probabilità con la revoca della sospensione condizionale. La difesa chiede quindi che la pena nuova, se interamente da espiare, sia contenuta il più possibile. La richiesta di pena dell’accusa appare troppo severa, e 40 mesi di detenzione rischierebbero di fare più male che bene. È giusto che l’imputato paghi e che abbia da espiare una parte importante, ma proprio in ragione dei 16 (sedici) mesi che saranno da scontare, la nuova pena deve essere ridotta a non più di 12(dodici)/14 (quattordici) mesi, anche considerato che la pubblica accusa chiede una pena di 24 mesi sia per IM 1 che per IM 2, benché IM 2 abbia già i 16 (sedici) mesi di revoca e debba farli tutti e non tiene conto che IM 2 è più giovane ed ha perlomeno cercato di risarcire e riparare l’errore commesso;
§ l’avv. DUF 3, difensore dell’imputato IM 3, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: la vicenda che ci occupa oggi è purtroppo la fotografia di un certo disagio sociale che colpisce soprattutto le fasce più deboli della nostra società. Non c’è niente di peggio che avere 20 anni, nel pieno delle proprie energie, e trascorrere le giornate nella noia tra birre e stupefacenti. La vita di IM 3 è stata estremamente travagliata, egli è stato sballottato dall’Africa all’Europa da quando è nato, andata e ritorno, più volte, per in fine arrivare in Svizzera nel 2010. Ha passato la propria gioventù girovagando con la propria famiglia alla ricerca di una sistemazione, il che sinora non è stato possibile. Le autorità algerine hanno sempre rifiutato di accogliere la famiglia IM 3 per motivi politici. Dal 2011 IM 3, e con lui tutta la famiglia, risiede in Ticino senza avere alcuno statuto, 7 anni di incertezza assoluta, e ancora oggi le autorità non sembrano in grado di prendere una decisione al proposito. Addirittura IM 3 si è recato una volta con la Polizia Cantonale a un colloquio con il vice ambasciatore a __________, il quale ha negato il rilascio di documenti alla famiglia, sia per il ritorno in Algeria che per restare in Svizzera. Recentemente IM 3 è stato prosciolto dalla Pretura penale relativamente al reato di soggiorno illegale. Lo stato d’incertezza non gli permette di trovare un’occupazione, nemmeno temporanea e nemmeno a titolo di volontariato. Da una parte le autorità algerine si rifiutano di accoglierlo, dall’altra le autorità svizzere si rifiutano di riconoscergli lo statuto di rifugiato, situazione che dura da 7 lunghi anni. È proprio in questo contesto di incertezza, disagio e impotenza, che si situano i fatti qui contestati.
L’imputato non contesta l’infrazione e la contravvenzione alla LF sugli stupefacenti.
Per quanto riguarda la tentata rapina e la rapina, IM 3 si professa innocente.
Quanto ai fatti di __________, la difesa pone l’accento sul fatto che la situazione illustrata non permette a IM 3 di svolgere nessuna attività, le giornate sono lunghe e s’iniziano a frequentare compagnie sbagliate. IM 3 contesta di avere effettuato un primo sopralluogo presso l’abitazione di __________. Egli non aveva alcuna intenzionalità di compiere la rapina, ma la sua intenzione era al massimo quella di partecipare a una bravata, nel senso di farsi un giro a __________ fingendo di essere una gang che voleva rapinare spacciatori. IM 3 sapeva che la sua situazione legata alla mancanza di un permesso era già abbastanza delicata e non gli permetteva di andare in giro a rapinare spacciatori. Gli altri sapevano che IM 3 conosceva __________ e hanno esercitato nei suoi confronti una pressione psicologica affinché facesse parte del gruppo, ciò che però lui non voleva fare. Va ricordato che quel giorno IM 3 era sotto l’effetto di alcol e stupefacenti. Lo stato alterato, l’essere manipolato, l’hanno portato a seguire il gruppo, ma egli ha sempre agito presumendo che l’evento rapina, che riteneva possibile, non si realizzasse. Lui non lo voleva ed era convinto che non si realizzasse. Non aveva nemmeno un movente. Tutti i coimputati hanno indicato come avessero un obiettivo, ma lui non ha saputo indicare il proprio movente, perché lui non aveva un movente, da questa storia aveva solo da perdere e niente da guadagnare. Tanto è vero che egli si è fermato subito e ha impedito, di fatto, il compimento della rapina. Chiede il proscioglimento del suo assistito dai reati di cui al punto A, mancando l’elemento soggettivo dell’intenzionalità. In via subordinata, chiede l’applicazione dell’attenuante specifica della desistenza ai sensi dell’art. 23 CP. La stessa ipotesi accusatoria evidenzia come IM 3 ha desistito. Egli ha abbandonato il luogo dei fatti e la sua scelta è scaturita spontaneamente, senza alcun influsso esterno, ciò che ha di fatto impedito il compiersi della rapina.
Per quanto riguarda il fatto di ACPR 2, contesta integralmente l’ipotesi di reato, così come i fatti descritti nell’atto d’accusa. Innanzitutto vi è convergenza nelle dichiarazioni degli imputati circa il fatto che si sono recati da ACPR 2 per comprare della marijuana e non per rapinarlo. Chiede quindi il proscioglimento del suo assistito dal reato di rapina, mancando sia l’elemento oggettivo che quello soggettivo. IM 3 non intendeva sottrarre alcunché dall’abitazione di ACPR 2 e non si era accorto che i coimputati avevano preso qualcosa. Dal punto di vista oggettivo egli non ha sottratto nulla, non ha usato violenza, ma ha assistito suo malgrado al parapiglia messo in scena dagli altri. Gli viene imputato di non essersi accorto che gli altri due stavano sottraendo degli oggetti, ma questo non è sufficiente e nel dubbio bisogna decidere a suo favore. Vi è poi che quando si è accorto che IM 4 aveva il telefono, gli ha subito detto di ridarlo alla vittima, ciò che emerge anche dalle dichiarazioni della vittima stessa. Postula quindi anche per questa ipotesi di reato il proscioglimento.
Per quanto riguarda l’offerta dei due spinelli a __________, la difesa invoca l’applicazione dell’art. 52 CP, secondo cui l’autorità può prescindere da ogni pena se la colpa e le conseguenze del fatto sono di lieve entità, come nel caso concreto.
Nella denegata ipotesi in cui la Corte dovesse riconoscere i capi d’accusa imputati nell’atto d’accusa, il difensore postula una pena inferiore ai 6 (sei) mesi di detenzione, sospesa condizionalmente, tenendo conto della situazione personale e in particolare dello stato di rassegnazione di IM 3 e del fatto che in un caso ha impedito l’esecuzione della rapina e in un altro ha restituito il telefono. La richiesta del PP, a mente della difesa, è decisamente sproporzionata rispetto alla condotta tenuta dall’imputato in occasione dei fatti.
Sull’espulsione, postula l’applicazione del caso di rigore, osservando che IM 3 ha vissuto più di 12 anni in Svizzera, la sua famiglia è in Svizzera, egli non ha alcun legame con il proprio Paese d’origine, dove non può essere rimpatriato, in Svizzera ha sempre tenuto una buona condotta e in Algeria i suoi parenti sono stati oggetto di persecuzione. L’interesse privato dell’imputato alla permanenza in Svizzera prevale quindi in concreto rispetto a quello pubblico all’espulsione;
§ l’MLaw __________, difensore dell’imputato IM 4, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: IM 4 ha attraversato un periodo difficile della sua vita, che l’ha portato a toccare il fondo. All’epoca dei fatti era senza casa, senza punti di riferimento e senza affetti. La compagnia di __________ e dei suoi amici erano tutto quello che gli restava e non poteva certo permettersi di perderli. IM 4, a soli 18 anni, non era libero del tutto di scegliere.
Il difensore contesta la rapina ai danni di ACPR 2, osservando che quel giorno i tre erano alla ricerca di marijuana e per questo si sono recati da ACPR 2, che li ha fatti salire, senza trucco e senza inganni. Dopo ben 30 minuti che i tre si trovavano a casa sua, ad un tratto è nata una discussione tra ACPR 2 e __________, un alterco legato a questioni personali. IM 4 è intervenuto, non per picchiare ACPR 2, ma per sedare la lite, che lui non voleva. IM 4 e IM 3 sono usciti subito dall’appartamento. Non vi sono prove della sottrazione del cellulare da parte di IM 4. In aula di Tribunale bisogna guardare i fatti, che in concreto si limitano alle dichiarazioni strumentali di IM 3, secondo cui IM 4 si sarebbe pure vantato di avere preso il cellulare, dichiarazioni che stridono con le altre affermazioni di IM 3, secondo cui era questo l’unico ad avere notato il cellulare. IM 3 ha inoltre affermato di non avere visto IM 4 prendere il telefono. Non vi sono neppure i presupposti giuridici della rapina, mancando l’elemento soggettivo. Dagli atti emerge che i tre si sono recati da ACPR 2 per consumare marijuana e non vi era nessuna intenzione di consumare una rapina. La difesa postula pertanto il proscioglimento di IM 4 dall’accusa di rapina, ritenendo che, in mancanza di prove, non possa neppure essere ritenuto il furto, e contestando altresì le vie di fatto.
Quanto alla tentata rapina a danno di __________, osserva che il giorno dei fatti IM 4 era ospite di __________ e si stava facendo i fatti suoi. A sollevare l’intento di fare un furto non è stato certamente lui. Egli ha sempre avuto l’intenzione di trovare marijuana per uso personale e non per la vendita, droga da cui era dipendente in maniera importante. Egli non era al corrente delle intenzioni soggettive personali dei suoi correi in merito alle cose sottratte. In occasione del primo sopralluogo certamente non sarebbero passati all’atto, essendo solo in due. IM 4 è stato il primo che ha dichiarato di essersi diretto all’ascensore per fare in modo che con la luce dell’ascensore __________ vedesse i coimputati. La sua intenzione non si estendeva alla sottrazione di beni mobili o denaro, di conseguenza non ci può essere rapina, in quanto lo stupefacente non può essere oggetto di furto. Resta così la tentata coazione e l’infrazione alla LF sugli stupefacenti. La difesa ritiene che bisogna tenere conto della desistenza e del ruolo marginale, postulando di prescindere dalla pena ai sensi dell’art. 23 cpv. 2 CP e di tenere conto della scemata imputabilità.
IM 4 ha sbagliato, si è trovato nel posto sbagliato, nel momento sbaglaito, con le persone sbagliate, ma al momento giusto ha saputo fare la cosa giusta. Oggi è cambiato, ha ritrovato la sua famiglia, ha trovato una compagna a cui tiene e sta cercando un lavoro. Sta facendo una cura per la dipendenza da marijuana. La difesa auspica che si possa tenere conto della collaborazione dimostrata, sottolineando che il suo assistito ha sempre fornito una versione lineare, e che si tenga conto della desistenza ai sensi dell’art. 23 cpv. 2 CP. Per concludere, chiede il proscioglimento del suo assistito dalla rapina ai danni di ACPR 2 e l’astensione dalla comminazione di una pena per il punto A, per il punto G.1 chiede l’applicazione dell’art. 52 CP e pertanto unicamente la commincazione di una multa per il consumo personale.
Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;
visti gli art.: 12, 22, 40, 42, 44, 46, 47, 49, 51, 66a, 69, 70, 93, 106, 126, 139, 140, 172ter, 181, 260bis CP;
19, 19a, 19bis LStup;
82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;
dichiara e pronuncia:
1. IM 1, IM 2, IM 3 e IM 4 sono coautori colpevoli di:
1.1. rapina tentata
per avere,
il 5 gennaio 2018, a __________, in correità fra loro e con il minorenne __________ (__________2001), in stato psico-fisico alterato dall’alcool e dal consumo di marijuana, per procacciarsi un indebito profitto e alfine di appropriarsene, presentandosi sulla soglia di casa della vittima __________, con l’intenzione, una volta apertasi la porta, di entrare in casa spintonando la vittima, per poi placcarla, tenendola ferma e in silenzio, mentre due dei correi sarebbero andati alla ricerca di denaro o di altri oggetti non meglio precisati, tentato di sottrarre, con violenza e minaccia, un imprecisato quantitativo di denaro e altri oggetti, ritenuto che IM 3 e IM 4 si sono presentati sull’uscio di casa, chiedendo alla vittima se nell’appartamento ci fosse l’amico __________, mentre IM 1 e IM 2 si trovavano sul pianerottolo, in posizione discosta e con il capo coperto per non essere riconosciuti, che IM 3 ha desistito dicendo ai correi “no no no mi fa pena”, allontanandosi e prendendo l’ascensore, che IM 4, pure lui, ha desistito seguendo immediatamente l’amico scendendo dalle scale, che la vittima, resasi conto dell’intento del gruppo, ha subito richiuso la porta di casa, mentre gli altri, IM 2, IM 1 e __________, rimanevano sul pianerottolo continuando a bussare e, uno di loro, ad urlare “apri, sono IM 3”, fingendo di essere IM 3, con l’intento di derubare __________ di soldi e/o altri oggetti;
1.2. coazione tentata
per avere,
nelle circostanze di cui al punto 1.1, in correità fra loro e con il minorenne __________ (__________2001), presentandosi sulla soglia di casa della vittima __________, con l’intenzione, una volta apertasi la porta, di entrare in casa spintonando la vittima, per poi placcarla, tenendola ferma ed in silenzio, mentre due dei correi sarebbero andati alla ricerca di marijuana da sottrarre, tentato di costringere __________, con violenza e minaccia, rispettivamente intralciando la di lui libertà d’agire, a tollerare i loro atti;
1.3. infrazione alla LF sugli stupefacenti tentata
per avere,
nelle circostanze di cui al punto 1.1, in correità fra loro e con il minorenne __________ (__________2001), senza essere autorizzati, cercando di sottrarre marijuana ad __________, tentato di procurarsi un imprecisato quantitativo di marijuana;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
2. IM 1 e IM 2 sono coautori colpevoli di:
2.1. rapina
per avere,
il 5 gennaio 2018, a __________, in correità fra loro e con il minorenne __________ (__________2001), in stato psico-fisico alterato dall’alcool e dal consumo di marijuana, per procacciarsi un indebito profitto ed alfine di appropriarsene, sottratto, con violenza e minaccia, denaro e altri oggetti a danno di ACPR 1, segnatamente, presentandosi sulla soglia di casa della vittima, venendo quest’ultima spintonata da __________, dopo aver aperto la porta, finendo a terra e permettendo in questo modo a IM 1 e IM 2 di entrare nell’appartamento, occupandosi poi, questi ultimi, di trattenere a terra la vittima, imponendole il silenzio e impedendole di fatto di reagire, mentre __________ in un secondo momento è andato alla ricerca di refurtiva, sottratto un coltello a serramanico di marca Laguiole, un accendino, una scatola di latta con delle monetine, due orologi e un cellulare marca Wiko, oltre a denaro contante in EUR (350) per un valore corrispondente a circa CHF 400.00;
2.2. infrazione alla LF sugli stupefacenti tentata
per avere,
nelle circostanze di cui al punto 2.1, in correità fra loro e con il minorenne __________ (__________2001), senza essere autorizzati, cercando di sottrarre da casa di ACPR 1 un imprecisato quantitativo di marijuana, hascisc e cocaina, tentato di procurarsi un imprecisato quantitativo di stupefacenti;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
3. IM 1 è autore colpevole di:
3.1. infrazione alla LF sugli stupefacenti ripetuta
per avere,
nel periodo fine ottobre 2017 – 6 gennaio 2018, a __________, senza essere autorizzato, in più occasioni, offerto e fornito 2.8 grammi di cocaina e 2 spinelli di marijuana al minorenne __________ (_______2001);
3.2. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti ripetuta
per avere,
nel periodo luglio 2015 – 10 gennaio 2018, a __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino, senza essere autorizzato, consumato 300 grammi di marijuana e 2 grammi di cocaina;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
4. IM 2 è autore colpevole di:
4.1. infrazione alla LF sugli stupefacenti ripetuta
per avere,
senza essere autorizzato, in più occasioni,
4.1.1. nel periodo agosto 2017 – 10 gennaio 2018, a __________ e nel __________, alienato e offerto a persone non identificate 110 grammi di marijuana;
4.1.2. nel periodo inizio autunno 2017 – 6 gennaio 2018, a __________, offerto e fornito al minorenne __________ (__________2001) 2/3 grammi di marijuana;
4.2. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti ripetuta
per avere,
nel periodo 30 agosto 2017 – 10 gennaio 2018, a __________, senza essere autorizzato, consumato 40 grammi di marijuana;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
5. IM 3 è autore colpevole di:
5.1. infrazione alla LF sugli stupefacenti ripetuta
per avere,
nel periodo inizio autunno 2017 – 6 gennaio 2018, a __________, in due occasioni, senza essere autorizzato, offerto e fornito al minorenne __________ (__________2001) 2 spinelli di marijuana;
5.2. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti ripetuta
per avere,
nel periodo luglio 2015 – 11 aprile 2018, a __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino, senza essere autorizzato, consumato 45 grammi di marijuana;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
6. IM 4 è autore colpevole di:
6.1. infrazione alla LF sugli stupefacenti
per avere,
nel periodo inizio autunno 2017 – 6 gennaio 2018, a __________, in più occasioni, senza essere autorizzato, offerto e fornito al minorenne __________ (__________2001) 2/3 grammi di marijuana;
6.2. contravvenzione alla LF sugli stupefacenti ripetuta
per avere,
nel periodo febbraio 2017 – 10 aprile 2018, a __________ e in altre imprecisate località del Canton Ticino, senza essere autorizzato, consumato 350 grammi di marijuana;
e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.
7. IM 1 e IM 2 sono prosciolti dalle imputazioni di atti preparatori di rapina di cui al punto B.2 e infrazione alla LF sugli stupefacenti di cui al punto B.4.2 dell’atto d’accusa.
8. IM 3 e IM 4 sono prosciolti dall’imputazione di rapina e dalle imputazioni subordinate di furto di lieve entità e vie di fatto di cui al punto C.1 dell’atto d’accusa.
9. IM 1 è prosciolto dall’imputazione di infrazione alla LF sugli stupefacenti ripetuta di cui al punto D.1 dell’atto d’accusa.
10. IM 2 è prosciolto dall’imputazione di infrazione alla LF sugli stupefacenti ripetuta di cui al punto E.1.1 dell’atto d’accusa.
11. Di conseguenza,
11.1. IM 1
avendo agito in stato di scemata imputabilità,
è condannato
11.1.1. alla pena detentiva di 16 (sedici) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto;
11.1.2. al pagamento della multa di CHF 200.00 (duecento) con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 2 (due) giorni.
11.1.3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa in ragione di 8 (otto) mesi, con un periodo di prova di anni 4 (quattro). Per il resto è da espiare.
11.1.4. Per la durata del periodo di prova è ordinata l’assistenza riabilitativa ai sensi 93 CP.
11.2. IM 2
avendo agito in stato di scemata imputabilità,
è condannato
11.2.1. alla pena detentiva di 31 (trentuno) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto, a valere quale pena unica ex art. 46 cpv. 1 CP, considerata la revoca della sospensione condizionale della pena detentiva di 16 (sedici) mesi ordinata nei suoi confronti con sentenza del 19 dicembre 2016 della Corte delle Assise correzionali di __________;
11.2.2. al pagamento della multa di CHF 200.00 (duecento) con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 2 (due) giorni.
11.3. IM 3
avendo agito in stato di scemata imputabilità,
trattandosi di pena parzialmente aggiuntiva a quelle di cui ai decreti d’accusa del 1. aprile 2016 e del 29 marzo 2017 del Ministero Pubblico del Cantone Ticino,
è condannato
11.3.1. alla pena detentiva di 6 (sei) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto;
11.3.2. al pagamento della multa di CHF 200.00 (duecento) con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 2 (due) giorni.
11.3.3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
11.4. IM 4
avendo agito in stato di scemata imputabilità,
è condannato
11.4.1. alla pena detentiva di 6 (sei) mesi,
da dedursi il carcere preventivo sofferto;
11.4.2. al pagamento della multa di CHF 200.00 (duecento) con l’avvertenza che in caso di mancato pagamento per colpa, sarà sostituita con una pena detentiva di 2 (due) giorni.
11.4.3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).
12. Trattandosi di caso di rigore, si prescinde dall’espulsione di IM 3 dal territorio svizzero ai sensi dell’art. 66 a cpv. 2 CP.
13. È ordinato il dissequestro del foglietto manoscritto a favore di IM 2 e il dissequestro dei cellulari a favore degli aventi diritto, previa cancellazione dei messaggi scambiati tra i coimputati, i cui costi sono da anticipare dai condannati.
14. La tassa di giustizia di fr. 2’000.00 e le spese procedurali sono a carico dei condannati, in solido, con ripartizione interna in misura di 1/4 (un quarto) ciascuno.
15. Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.
15.1. La nota professionale dell’avv. DUF 1 è approvata per:
onorario fr. 11'811.00
spese fr. 526.00
IVA (7,7%) fr. 950.00
totale fr. 13'287.00
15.2. La nota professionale dell’avv. DUF 2 è approvata per:
onorario fr. 10'712.40
spese fr. 655.00
IVA (7,7%) fr. 875.30
totale fr. 12'242.70
15.3. La nota professionale dell’avv. DUF 3 è approvata per:
onorario fr. 7'581.00
spese fr. 500.00
IVA (7,7%) fr. 622.25
totale fr. 8'703.25
15.4. La nota professionale dell’avv. DUF 4 è approvata per:
onorario fr. 4'483.80
spese fr. 270.00
IVA (7,7%) fr. 366.05
totale fr. 5'119.85
15.5. I condannati sono tenuti a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino gli importi riconosciuti ai rispettivi difensori d’ufficio non appena le loro condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).
Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 2'000.--
Inchiesta preliminare fr. 1'443.30
Multa fr. 800.--
Spese postali, tel.,affr. in blocco fr. 551.95
fr. 4'795.25
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Distinta spese a carico di IM 1 (1/4)
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 360.85
Multa fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 138.--
fr. 1'198.85
============
Distinta spese a carico di IM 2 (1/4)
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 360.85
Multa fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 138.--
fr. 1'198.85
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Distinta spese a carico di IM 3 (1/4)
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 360.85
Multa fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 138.--
fr. 1'198.85
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Distinta spese a carico di IM 4 (1/4)
Tassa di giustizia fr. 500.--
Inchiesta preliminare fr. 360.85
Multa fr. 200.--
Spese postali,tel.,affr. in blocco fr. 138.--
fr. 1'198.85
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Intimazione a: -
Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona
- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona
- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano
- Sezione della circolazione, ufficio giuridico, 6528 Camorino
- Sezione della Popolazione, ufficio della migrazione, servizio contenzioso, 6501 Bellinzona
- Dipartimento sanità e socialità, Residenza governativa, 6501 Bellinzona
- Ufficio centrale svizzero di Polizia, sezione stupefacenti, 3003 Berna
- Ufficio assistenza riabilitativa, ufficio del Patronato, Piazza Molino Nuovo 15, 6900 Lugano
- Direzione del carcere penale La Stampa, CP, 6904 Lugano
Per la Corte delle assise criminali
Il Presidente La vicecancelliera