Incarto n.
72.2019.207

Lugano,

4 dicembre 2019/sg

Sentenza

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

La Corte delle assise criminali

 

composta da:                giudice Manuela Frequin Taminelli, Presidente

GI 1, giudice a latere

GI 2, giudice a latere

Stefano Stillitano, cancelliere

 

sedente nell’aula penale di questo palazzo di giustizia, per giudicare

 

nella causa penale       Ministero pubblico

 

contro                              IM 1,

rappresentato dall’avv. DUF 1

 

in carcerazione estradizionale dal 9 febbraio 2018 al 5 maggio 2019 (451 giorni);

in carcerazione preventiva dal 6 maggio 2019 al 7 agosto 2019 (94 giorni);

in carcerazione di sicurezza dall’8 agosto 2019 al 19 agosto 2019 (12 giorni);

in anticipata esecuzione della pena dal 20 agosto 2019

 

imputato, a norma dell’atto d’accusa nr. 178/2019 dell’8 agosto 2019 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

 

 

                                   1.   infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita a un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte persone,

 

nel periodo gennaio 2013/settembre 2016 a __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ ed altre località non meglio precisate, detenuto, posseduto, preparato, alienato o procurato in altro modo complessivi 1675 grammi netti di cocaina, di cui 675 grammi netti di cocaina alienati e/o procurati in altro modo e posseduto e detenuto 1'000 grammi netti di cocaina destinati all’alienazione,

 

e, meglio, per avere

 

                               1.1.   del periodo gennaio 2016/settembre 2016 alienato almeno 200 grammi netti di cocaina a __________, 20 grammi netti di cocaina a __________, 10 grammi netti di cocaina a __________, 60 grammi netti di cocaina a __________, circa 60 grammi netti di cocaina a __________, 5 grammi netti di cocaina a __________, 70 grammi netti di cocaina a __________ e 250 grammi netti di cocaina __________,

 

                               1.2.   nel mese di settembre 2016 posseduto e detenuto 1'000 grammi netti di cocaina, sostanza consegnata a __________ (che doveva tenerla in deposito) per il tramite di __________ e, poi, fatta recuperare da tale __________ rimasto non identificato;

 

 

                                   2.   riciclaggio di denaro

per avere, nel periodo compreso tra il 03 maggio 2013/ settembre 2016 a __________, __________ e __________, in correità con la moglie __________ (nei confronti della quale si procede separatamente), compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali, sapendo che gli stessi provenivano da un crimine ovvero dall’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti da lui commessa,

 

e meglio per avere

 

in almeno 47 occasioni, mediante ____ e ____, fatto inviare a favore di parenti ed altre persone in Spagna, Olanda, Belgio, Repubblica Dominicana e Stati Uniti, un importo complessivo di CHF 16’210.50,

 

 

                                 3.     infrazione alla LF sugli stranieri (entrata illegale)

per essere, nel periodo 18 giugno 2015/settembre 2016 dal valico doganale di Camedo, entrato illegalmente in Svizzera in un numero imprecisato di occasioni, ma almeno 5/6 volte, malgrado fosse a conoscenza del divieto di entrata emanato nei suoi confronti dalla competente Autorità amministrativa con validità dal 18 giugno 2015 al 01 giugno 2025 e di cui era a conoscenza;

 

 

                                   4.   infrazione alla LF sugli stranieri (soggiorno illegale)

per avere, nel periodo 18 giugno 2015/settembre 2016, soggiornato illegalmente in Svizzera presso la moglie __________ in un numero imprecisato di occasioni, risiedendo presso la stessa dai 2 ai 3 giorni a volta, malgrado fosse a conoscenza del divieto di entrata emanato nei suoi confronti dalla competente Autorità amministrativa con validità dal 18 giugno 2015 al 01 giugno 2025 e di cui era a conoscenza;

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo indicate;

reati previsti: dagli art. 19 cpv. 2 lett. a) LStup in relazione con l’art. 19 cpv. 1 lett. c) e d) LStup, art. 305bis cifra 1 CP, art. 115 cpv. 1 lett. a LStr, art. 115 cpv. 1 lett. b LStr,

 

 

Presenti:                   -   il Procuratore pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

                                     -   l’imputato IM 1, assistito dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1.

 

 

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:30 alle ore 17:15.

 

 

Evase le seguenti

questioni:                      Verbale del procedimento

 

Preliminarmente la Presidente rileva che con riferimento al punto 1.1 dell’atto d’accusa, deve essere corretto il periodo temporale imputato, che va da gennaio 2013 a settembre 2016.

 

In merito poi al punto 2 dell’atto d’accusa, la Presidente rileva che, secondo la tabella sugli invii di denaro (all. VI IM 1 17.05.2019), nel periodo imputato dal 3 maggio 2013 a settembre 2016, risultano 48 invii di denaro per un importo complessivo di CHF. 15'365.50, ritenuto che gli invii del 2012 sono prescritti.

 

                                         Le parti nulla osservano.

 

 

Sentiti:                       §   il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

l’accusa rileva che anche al dibattimento l’imputato ha mentito, tanto è vero che il suo nome era già conosciuto per precedenti specifici, ed è apparso ancora nell’interrogatorio di __________ nel 2016. Da notare poi che il periodo di prova per la sospensione condizionale della precedente pena veniva a scadenza il 14 febbraio 2016 ed è per questo che egli insiste nel dire di essere giunto in Svizzera a fine febbraio 2016. __________, quando è stata arrestata, ha reso molte dichiarazioni sull’imputato. Il 19.02.2018 IM 1 è stato arrestato in Italia e ha fatto di tutto per non essere estradato, ricorrendo sino alla Corte di Cassazione, tanto da giungere in Svizzera solo il 05.05.2019. L’imputato è stato oltre un anno in carcere in Italia, in quanto in Svizzera non ci voleva arrivare. __________ ha ragione quando racconta del traffico di stupefacenti posto in essere dall’imputato, e lo stesso si dica per __________ che pure ben conosceva il soprannome dell’imputato. Lo stesso vale anche per gli altri acquirenti. L’imputato ha sempre reso dichiarazioni contrastanti per tutta la durata dell’inchiesta e per questo non può essere creduto. L’imputato spera che negando e raccontando bugie possa arrivare al suo obiettivo finale di essere condannato per pochi grammi ed essere quindi scarcerato. Con riferimento al chilo di cocaina, la sua versione non combacia assolutamente con quella resa da __________ e __________. __________ ha dichiarato che __________ e IM 1 sono amici ed è stato __________ a presentarglielo, raccontando anche degli acquisti di cocaina fatti all’imputato. I due raccontano di come l’imputato fosse preoccupato della presenza della Polizia e che quindi si voleva liberare del chilo di cocaina che __________ ha poi anche pesato. __________ ha descritto anche correttamente la camera di IM 1, ragion per cui è da ritenere che egli in quella stanza c’è stato. Anche a confronto con l’imputato __________ ha mantenuto le sue dichiarazioni, affermando anche di non avere mai accompagnato l’imputato a __________ da __________, ciò su cui l’imputato ha molto insistito per non coinvolgere la __________. L’imputato ha anche affermato che __________ deteneva almeno 250 grammi di cocaina, per cercare di ledere la sua credibilità. È evidente come i 1'500.- fr li abbia pagati __________, proprio come sostenuto dai due testi. Vi sono varie dichiarazioni che collocano l’imputato in Ticino a spacciare cocaina sia nel 2013 che nel 2015. L’unico lavoro che egli ha fatto è stato spacciare. La PP richiama gli allegati dell’AI 907, 16.09.2016, ore 14:13, “hanno arrestato tipa __________”, “Se prendono anche lui possiamo amministrarci il coso”, è evidente che essi si riferiscono al chilo di cocaina. Alla fine andranno poi due persone a recuperare la droga. Allegato H1, 19.09.2016, __________ e __________ parlano ancora del traffico di cocaina e della consegna del denaro fatta a IM 1. Ciò dimostra ancora una volta che il chilo di droga fosse il suo. __________ e __________ non si scambiavano questi messaggi per scherzo e non avevano certo bisogno di incolpare IM 1, oltretutto auto incolpandosi a loro volta. Per l’accusa la credibilità di IM 1 è sotto zero. Da __________ in avanti, invece, la credibilità è accertata. Oggi sono state rilasciate nuove e non credibili dichiarazioni dell’imputato. L’accusa chiede la conferma dell’atto d’accusa di cui al punto 1. Sul riciclaggio, l’imputato ha dichiarato che i soldi inviati all’estero erano il regalo di matrimonio, avvenuto nel _____. Nel 2015 sarebbero stati invece usati i soldi della moglie, mentre nel 2016 i soldi della cugina. La PP rileva che la signora __________ ha fatto i versamenti e non conosceva i destinatari, ma è anche poco credibile che nemmeno l’imputato sapesse chi sono i destinatari. Egli si è limitato ad affermare che i soldi non sono provento di cocaina. A mente dell’accusa si tratta tutto di denaro provento del traffico di stupefacenti, come dal medesimo dichiarato in inchiesta. IM 1 è poi riuscito a dare una spiegazione di tali invii, ovvero si tratterebbe di un favore fatto a terze persone, senza nemmeno conoscere la provenienza dei soldi o la destinazione. L’imputato riesce sempre ad inventarsi una qualche frottola. L’accusa chiede dunque anche la conferma del punto 2 dell’atto d’accusa. Sull’infrazione alla LF sugli stranieri, l’accusa rileva come l’imputato si sia sempre infischiato del divieto d’entrata. Sulla commisurazione della pena, l’accusa sottolinea come già nel corso del periodo di prova, l’imputato abbia ripreso a delinquere, egli non ha mai fatto nulla se non spacciare. L’accusa non può più chiedere la revoca del periodo di prova essendo scaduti i termini. Egli avrebbe potuto restare in Italia nel suo appartamento ed intraprendere una vita onesta, ciò che tuttavia non ha fatto, tornando in Svizzera ancora per questioni di droga. La prognosi è dunque particolarmente sfavorevole. Nemmeno a fronte dei confronti con __________ e __________ ha ceduto, pur essendo tirato in ballo da diverse persone, tutte più credibili dell’imputato. La colpa dell’imputato è grave. A sua favore non entra in considerazione la lunga carcerazione, avendo egli cercato in ogni modo di opporsi all’estradizione ricorrendo ben due volte in Cassazione. L’accusa, tutto ciò considerato, chiede una pena detentiva di 4 anni, dedotto il carcere preventivo sofferto;

 

                                    §   l’avv. DUF 1, difensore dell’imputato IM 1, la quale formula e motiva le seguenti conclusioni:

la difesa riconosce che la storia raccontata dall’imputato è una delle tante discusse nelle aule di tribunale. Egli ha ammesso i punti 3 e 4 dell’atto d’accusa e solo parzialmente il punto 1. Le imputazioni che egli contesta sono quelle relative alla detenzione del chilo di cocaina. La difesa ricorda sia il principio accusatorio che quello del dubio pro reo. In mancanza di prove dirette, il giudizio si può basare su prove indirette. Tra queste vi è la chiamata di correo, che non può che essere considerata un indizio. Va poi sottolineato che l’imputato ha riconosciuto di avere alienato alcuni quantitativi di cocaina. In merito ai quantitativi contestati, __________ ha dichiarato di avere ricevuto 250 grammi di cocaina, ciò che l’imputato contesta. __________ ha anche dichiarato in un secondo momento di non essere più sicuro di avere ricevuto dall’imputato questi 250 grammi di cocaina e dunque le sue dichiarazioni non possono essere utilizzate a sfavore dell’imputato. Nell’esposizione dei fatti, nemmeno i quantitativi di __________ sono chiari, e non sono nemmeno stati fatti i contraddittori, ragion per cui non si può andare oltre a quanto ammesso dall’imputato, sempre in adesione al principio in dubio pro reo. L’imputato ha contestato anche quanto dichiarato da __________, le cui dichiarazioni sono vaghe e imprecise. Neppure quanto dichiarato da __________ può essere addebitato all’imputato. Fino a gennaio 2013 l’imputato si trovava in carcere e certo non poteva vendere cocaina, ne consegue che __________ non può essere considerato credibile. Lo stesso si dica per __________, l’imputato ha dichiarato di nemmeno conoscerlo e di confronti, anche qui, non ne sono stati fatti. Lo stesso ancora per __________. Sul punto 1.1 vanno tenuti in considerazione unicamente i quantitativi indicati dall’imputato. Con riferimento al punto 1.2, anche questa è basata su una chiamata di correo, che deve dunque essere attentamente valutata dalla Corte. La chiamata deve essere non solo coerente e credibile, ma anche supportata da elementi esterni. La chiamata di correo in esame non ha queste caratteristiche. __________ e __________ non hanno sempre rilasciato dichiarazioni coerenti. È vero che __________ è stato a casa di IM 1, per prenderlo e portarlo a __________ dal __________. __________ ha poi dichiarato di avere tolto 40.- gr. di cocaina, mentre ____ avrebbe tolto 250 gr. di cocaina. Nel verbale di confronto __________ poi ha dichiarato che all’epoca dei fatti non era nemmeno lucido e si è riportato alle dichiarazioni di __________, affermando di nemmeno avere visto il chilo di cocaina. __________ ha poi ancora ribadito che all’epoca degli interrogatori non era in sé e si fidava ciecamente di quanto riferitogli da __________. Manca anche l’aspetto finanziario di questo chilo di cocaina, __________ non ha saputo dire se questo quantitativo fosse stato pagato e non si sa nemmeno il costo della stessa al grammo. Le dichiarazioni di __________ e __________ sono tutto fuorché costanti e univoche, vi è dunque assenza di credibilità oggettiva. Essi sono poi a loro volta imputati e dunque le loro dichiarazioni non sono certo disinteressate. Non si può imputare il chilo di cocaina sulla base soltanto di queste dichiarazioni. In merito al reato di riciclaggio, occorre la prova della provenienza del denaro dal reato a monte. All’epoca dei fatti, l’imputato aveva una relazione con la __________, diventata poi sua moglie. Egli ha dichiarato di avere anche lavorato a __________ presso il __________ e come __________, ricevendo anche delle entrate. In occasione del matrimonio, gli sono poi stati regalati CHF 13'000.- dai familiari, oltre al fatto che una sua cugina gli ha restituito CHF 7'000.- e quando ha lavorato in nero come _____, aveva delle entrate. Anche la documentazione, seppur incompleta, prodotta al dibattimento, si evince questo fattore. Gli invii sono destinati a parenti e amici dell’imputato, come dichiarato anche dalla __________, la quale ha dichiarato che i soldi erano suoi. Le entrate ricevute dai coniugi non c’entrano nulla con la cocaina e sono nettamente maggiori rispetto al denaro inviato all’estero ed indicato nell’atto d’accusa. __________ ha ricevuto complessivamente 140'000.- CHF, oltre all’importo rimanente di cui si è già detto. Non è possibile provare che il denaro inviato all’estero provenisse dal traffico di cocaina, con la conseguenza che l’imputato deve essere prosciolto dal reato in esame. Sull’infrazione alla LF sugli stranieri, l’imputato ha ammesso di essere entrato irregolarmente in Svizzera dopo che gli è stato notificato il divieto d’entrata, ovvero dopo il 2016. Sulla commisurazione della pena, la difesa richiama i principi alla base della commisurazione. Nel caso concreto, a mente della difesa, occorre considerare che l’imputato si trova da oltre 1 anno e 10 mesi in carcerazione preventiva, ed è un suo diritto opporsi all’estradizione. Egli si è anche assunto le sue responsabilità e durante il periodo di carcerazione si è comportato bene. Egli è padre di una ragazza di __________ anni che sarebbe dovuta giungere in Italia, ciò che non è poi più stato possibile a causa dell’arresto. Egli ha anche una compagna che l’aspetta una volta scarcerato. La pena deve tenere conto anche della prospettiva lavorativa, ed al riguardo egli vorrebbe intraprendere una nuova formazione ed è in trattativa per un lavoro a __________. La difesa chiede quindi di valutare il caso tenendo conto anche delle prospettive future dell’imputato. Conclude chiedendo che la pena sia contenuta in 33 mesi, dedotto il carcere preventivo sofferto.

 


 

Considerato,                  in fatto ed in diritto

 

 

                                    I.   Vita

 

                                   1.   IM 1, in inchiesta, sulla sua situazione personale, ha dichiarato quanto segue:

 

VI PP 7.05.2019 pag.8:

 

“…OMISSIS…”

 

VI 7.05.2019 pag.2:

 

" Il 16 settembre ho litigato con mia moglie __________. Lei voleva che si uscisse assieme, mentre io volevo uscire con i miei amici. Io poi sono uscito con i miei amici e sono andato in diversi esercizi pubblici nel __________ e poi al __________ a __________. Il 17 settembre 2016 me ne sono poi andato a __________.

In questo paese ho un appartamento il cui affitto è pagato da me. Inizialmente la pigione era pagata da __________ e poi io ho parlato con il proprietario e ho tenuto io l’appartamento pagando il relativo affitto. In Italia lavoravo come __________.”

 

Pag.6:

 

" L’interrogante mi chiede d’indicare che rapporti ho avuto con mia moglie __________ dopo settembre 2016.

Ci siamo visti 2 o 3 volte a __________. Mia moglie __________ è venuta anche a __________ perché aveva ancora delle cose in cantina da prendere. Il. Giorno in cui sono stato arrestato in Italia era presenta anche __________. Con __________ siamo separati di fatto, non abbiamo mai iniziato una procedura davanti ad un Giudice. Io volevo iniziare il procedimento di separazione in Italia, ma sono stato arrestato e quindi non ho più fatto niente. Non so se __________ ha fatto qualcosa qui in Svizzera. Noi ci siamo sposati il _____ in Italia e il matrimonio non è mai stato registrato in Svizzera.”

 

VI 17.05.2019 pag. 3:

 

" Confermo che è sempre stata __________ con i suoi soldi a pagare l’affitto dell’appartamento di __________. Io ho pagato l’affitto di __________ solo in un paio di occasioni ma non ricordo quando. …Nel corso del 2017 ho chiesto al proprietario, dato che mi ero oramai separato da __________, di potere avere l’appartamento unicamente a mio nome,cosa che è avvenuta. __________ ha pagato l’affitto solo fino a un paio di mesi dopo il suo fermo, avvenuto a settembre 2016. Da quel momento l’ho pagato io. Ho ancora questo appartamento, e da quando sono in carcere. i miei parenti si occupano del pagamento dell’affitto.”

 

                               1.2.   Al dibattimento, sempre sulle proprie circostanze personali, l’accusato si è così espresso:

 

" D: Dove vive ora sua madre e il resto della sua famiglia?

R: Vive a __________ assieme a mio fratello __________ e mia sorella __________ e mia figlia.

 

D: Lei ha dichiarato di avere frequentato per quattro anni l’università, come mai non l’ha terminata?

R: Perché quando è nata mia figlia ho iniziato a lavorare e avevo poco tempo per studiare. Qualche esame l’ho comunque sostenuto.

 

D: In che rapporti è con sua figlia che vive a __________?

R: Mia figlia ha __________ anni e con lei il rapporto dopo che sono stato arrestato non è dei migliori. Si è spaccato un po’ il rapporto, è delusa da me.

 

D: La sua prima moglie era una cittadina svizzera?

R: Esatto.

 

D: Come mai il matrimonio è durato meno di due anni?

R: Eravamo insieme dal 2008. Dopo che ho raggiunto la Svizzera nel 2011, essendo che lavoravo e studiavo, ci ho pensato degli anni e alla fine mi sono sposato con lei nel 2011. Quando sono arrivato all’inizio sono stato fino ad agosto senza permesso di soggiorno e non avevo prospettive professionali. Ho poi lavorato dunque in nero.

 

D: Quando ha divorziato?

R: __________.

 

D: Con la sua seconda moglie, __________, si è invece sposato il __________ (__________ VI 16.09.2016). Quando è finito il rapporto?

R: …OMISSIS... 

 

La Presidente rileva che nei confronti dell’imputato è stato emanato il divieto d’entrata su territorio svizzero dall’Ufficio federale dell’immigrazione a partire dal 02.06.2015, notificatogli dalla Polizia il 18.06.2015 (IM 1o VI 6.05.2019 pag. 11, all. DOC A __________ VI 16.09.2016).

 

R: Confermo.

 

D: Dopo che è stato colpito dall’ordine di allontanamento dalla Svizzera, perché ha scelto di andare a vivere a __________?

R: Io abitavo a __________ dal 2014, in quanto non potevo più stare in Svizzera. Non potevo più stare qui perché mi era arrivato il foglio di via.

 

La Presidente rileva che il foglio di via è successivo al suo trasferimento.

 

D: Fino a quando ha pagato l’affitto sua moglie dell’appartamento a __________?

R: Lo pagava mia moglie.

 

D: Perché non lo pagava lei l’appartamento?

R: A volte lo pagavo io. A quel tempo guadagnavo poco e dunque lo pagava mia moglie.

 

D: È tuttora affittuario dell’appartamento e chi lo paga?

R: Si, è anche a nome di mia moglie e oggi lo paga la mia compagna attuale. Lei è cittadina __________ e vive a __________, vicino __________. Abbiamo mandato la disdetta prima dell’arresto per andare a vivere assieme, solo che non posso non avere un indirizzo.

 

L’avv. DUF 1 rileva che vi è un’indicazione dell’esistenza del permesso di soggiorno nella documentazione agli atti. 

 

ADR: Il permesso l’ho ottenuto il 15.12.2014. Me lo hanno concesso per ricongiungimento familiare, in quanto mi sono sposato in Italia.

 

D: In che rapporti è ora con la __________? Ha avviato la procedura di divorzio?

R: Non ho più rapporti con lei. A me delle pratiche di divorzio non è ancora arrivato nulla.

 

La PP rileva che la sig.ra __________ aspetta un bambino da un altro uomo.

 

D: Attualmente ha un’altra relazione con tale __________?

R: Esatto.

 

D: Quando è iniziata la relazione?

R: Lei la conoscevo da tanti anni e siamo insieme da più di un anno.

 

D: Che lavori ha fatto e come si è mantenuto dopo la condanna della Corte delle Assise correzionali del 2013?

R: Dopo che sono uscito sono andato a vivere con __________, ho perso l’appartamento che avevo prima. Ho iniziato a lavorare a __________ presso il __________, tramite l’__________.

 

La Presidente rileva che non vi è alcuna documentazione al riguardo.

L’avv. DUF 1 deposita il contratto stipulato nel 2013 con l’__________ (doc. dib. 1) come __________.

 

La Presidente rilava che dai contratti prodotti risulta avere lavorato 2 giorni a giugno e poi per 3 mesi. 

 

ADR: Si trattava di lavori temporanei e poi non mi hanno più chiamato. Nel 2013 mi ha poi chiamato un ufficio di ______, ad inizio 2013, prima di giugno e ho lavorato con loro 2 mesi ma non avevo il permesso di soggiorno. A __________ poi nel 2014 all’inizio non ho lavorato, ho iniziato a lavorare dopo il matrimonio nell’estate del _____ come __________ in nero e guadagnavo circa 900 Euro al mese. Non ricordo bene quanti mesi ho lavorato, circa 6 o 7.

 

ADR: Nel 2015 in Italia non ho lavorato, ero assieme ad un’altra persona con la quale avevamo un appartamento in Germania, era un appartamento a luci rosse per 4 o 5 mesi, da gennaio sino a maggio o giugno.

 

La Presidente rileva che questa è una cosa nuova mai riferita in inchiesta.

 

ADR: Dopo non ho lavorato fino al 2016, in Germania non ho mai abitato, facevo avanti e indietro. Nel 2015 praticamente non ho lavorato e vivevo a __________. Nel 2016 ero sempre a __________ e ho iniziato a lavorare con questa persona, da gennaio a fine febbraio 2016.

 

Su questo punto la Presidente rileva che in inchiesta l’imputato aveva dichiarato di avere lavorato nel 2013 presso un ufficio __________, da marzo fino a maggio, e presso il __________ di __________ da giugno fino a settembre (IM 1 VI 6.05.2019 pag. 11 “rispondo che da marzo 2013/ fino ad aprile maggio 2013 ho lavorato presso un __________ per __________ e ho guadagnato CHF.27.- ogni ora per un totale di circa CHF 2'000.- al mese. Ho lavorato presso il __________ di __________ da giugno 2013 fino a settembre 2013 e guadagnavo CHF. 26.- ogni ora. Non ricordo il salario mensile. Non ho lavorato in altri posti”).

 

Inoltre, l’accusato aveva riferito di avere fatto dei lavori presso la __________ prima del 18.06.2015 (IM 1 VI 9.07.2019 pag. 11):

“Quando ero qui in Svizzera legalmente facevo dei lavori per la __________ e meglio dei __________. Avevo un salario mensile di CHF 2'000.00 e qualcosa di lordi, non era tanto. Il salario orario era di CHF. 20.00/21.00 lordi”

 

R: Confermo che nel 2012 ho lavorato anche per la __________

 

D: Conferma che non è in grado di produrre della documentazione atta a comprovare le attività in questione (contratto di lavoro, documentazione bancaria o fiscale)?

R: No perché lavoravo in nero.

 

D: Conferma che quando viveva in Svizzera nel 2016 si manteneva con il traffico di stupefacenti?

R: Non mi sono mai mantenuto con il traffico di stupefacenti.

 

La Presidente contesta all’imputato che in inchiesta aveva ammesso che nel 2016 viveva del traffico di stupefacenti:

 

IM 1 VI 7.05.2019 pag. 7:

“…nel 2013 ho lavorato per alcuni mesi...Quando venivo in Svizzera malgrado il divieto d’entrata, quindi nel 2016, non ho mai svolto attività lavorativa. Io dicevo ad __________ che facevo dei lavori in nero, ma non era vero. I soldi venivano dalla vendita di cocaina. Questi soldi li davo ad __________ per fare la spesa.”

 

R: Io ho detto che facevo lavori in nero. Confermo che non mi mantenevo con la cocaina.  

 

D: Che prospettive future ha una volta che sarà scarcerato?

R: Vorrei continuare le scuole in Ticino, un apprendistato come __________. Vorrei andare a vivere in Lombardia, a __________. “

 

 

                                   II.   Precedenti penali

 

                                   2.   Dall’estratto del casellario giudiziale, a carico dell’imputato risulta un precedente penale per fatti analoghi a quelli qui in esame:

 

Ø  con sentenza 14.02.2013 della Corte delle Assise correzionali IM 1 è stato condannato per infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti, per avere importato 272,5 grammi di cocaina, venduto 85-90 grammi di cocaina, detenuto 7.57 grammi di cocaina, alla pena di 20 mesi di detenzione, sospesi condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni, con il computo del carcere preventivo sofferto di 154 giorni (dal 13.09.2012 al 14.02.2013, cfr.AI.889).

 

                               2.1.   IM 1, al dibattimento, su questo punto, ha dichiarato che:

 

" D: Sapendo del precedente penale, per il quale aveva trascorso ben 157 giorni di carcerazione preventiva, perché si è ostinato di nuovo a trafficare cocaina?

R: Nel 2016 ho iniziato perché ho iniziato a giocare alle macchinette. Ho sbagliato e non voglio giustificare questo fatto. Giocavo a __________, mi accompagnava la persona da cui prendevo la cocaina, si tratta del __________, il mio fornitore, che dai Grigioni mi accompagnava a __________. “

(VI dibattimentale 4.12.2019)

 

 

                                  III.   Situazione in carcere

 

                                   3.   L’accusato, in aula, sulla sua attuale situazione in carcere, ha riferito quanto segue:

 

" D: Come va in carcere?

R: Lavoro presso la __________, sto facendo la scuola di francese e mi hanno proposto di lavorare in biblioteca. C’è una persona che va via a marzo e mi hanno proposto di sostituirlo dato che ho esperienza nel settore.

 

D: Ha socializzato con altri detenuti?

R: In cella sono da solo. Ho socializzato, non ho alcun problema. Ci sono 8 o 9 persone di __________.

 

D: Sia sua mamma che la sua fidanzata sono venute a renderle visita?

R: È venuta a trovarmi la mia fidanzata, mio cugino e due amici di __________, mia mamma no”

 

 

                                 IV.   Avvio delle indagini

 

                                   4.   In data 15 settembre 2016 la Polizia, nel contesto di un’inchiesta in ambito di stupefacenti, raccoglieva l’ammissione di tale __________, il quale riferiva di avere acquistato cocaina da IM 1:

 

" D:  Dove ha acquistato la cocaina che ha venduto?

R:  Oltre alle persone che ho citato nel presente e nei verbali passati ho acquistato il rimanente quantitativo da una sola persona. Voglio precisare che questa persona mi incute paura e per la mia incolumità non voglio che il mio nome gli venga riferito nel proseguo dell’inchiesta.

 

D:  È pertanto disposto a fornire il nominativo della persona a cui acquistava la cocaina?

R:  Si, acquistavo la cocaina da una persona che personalmente chiamo __________, presumo sia un __________. Abita a __________ all’interno dell’appartamento di __________, la persona raffigurata nel DOC A – Foglio 3. Abitano in una nuova palazzina al primo piano. Mi viene mostrato l’allegato DOC E, e da parte mia confermo che con il punto rosso è segnato il luogo in cui è sorta la nuova palazzina a __________ e luogo in cui mi recavo per acquistare la cocaina.

Non so il nome completo di __________ come pure non ho un suo recapito telefonico. __________ mia ha chiamato con il numero __________, da parte mia l’ho richiamata in una circostanza. Non avevo il suo numero memorizzato in rubrica. Inizialmente acquistavo la cocaina da __________, poi lui mi ha presentato __________ e mi ha detto di fare riferimento a lui per acquistare la cocaina. Mi presentavo a casa loro e gli chiedevo di vendermi la cocaina, facevo le mie richieste di quantitativi e poi tornavo il giorno successivo per recuperare il quantitativo di cocaina pattuito il giorno precedente, in alcune circostanze è anche capitato che poi me la portava lui direttamente a __________. Non ho mai visto il luogo in cui custodiva la cocaina e non ho mai visto __________ prepararmi i miei quantitativi.

In totale sarò andato a __________ 4-5 volte ad acquistare la cocaina mentre che __________ e __________ sono venuti da me a __________ in 2-3 circostanze. Ricordo che sono venuti entrambi con la macchina __________ di __________. Da __________ acquistavo quantitativi di cocaina che vanno dai 10g ai 30g per volta, sostanza che pagavo tra i 600.- e i 700.- ogni 10g. Ho acquistato cocaina per la prima volta da __________ nel corso dell’autunno 2015 però non ricordo il periodo esatto mentre che l’ultima volta è stato circa nei mesi di marzo-aprile 2016.

 

D:  È ancora stato contattato da __________ dopo marzo-aprile 2016.

R:  Si, nel mese di luglio 2016 mi ha chiamato verosimilmente con il telefono di __________. Voleva sapere per quale motivo non ero più andato a prendere la cocaina da lui. Da parte mia non gli ho dato evasione e gli ho appeso il telefono.

 

D:  Mi sa descrivere __________?

R:  …OMISSIS...

 

Mi viene mostrato l’allegato DOC D e mi viene chiesto se conosco questa persona.

      Si confermo che la persona raffigurata nell’allegato DOC D è __________.

      Prendo atto che si chiama IM 1.

Da lui confermo di aver acquistato la cocaina nel periodo citato in precedenza.

 

Mi viene mostrato l’allegato DOC B, mi viene chiesto se conosco e ho acquistato e/o venduto cocaina a queste persone.

Da parte mia dichiaro di non conoscere queste persone e di non aver mai avuto a che fare nulla con loro.

 

Mi viene mostrato l’allegato DOC C, e mi viene chiesto se conosco la persona.

Confermo che conosco la persona con il nome di __________. Da lui e da __________ ho acquistato la cocaina e l’MDMA nel periodo 2015-2016, in totale ho acquistato circa 50g di MDMA e 30g di cocaina che poi ho rivenduto a terze persone.

 

D:  Quali sono i recapiti telefonici di __________ e __________?

R:  No, li ho eliminati.

 

D:  Le facciamo prendere atto che da gennaio 2016 a luglio 2016 ho avuto 127 contatti telefonici (entrata – uscita) con l’utenza __________ intestata a __________ le chiediamo se questa utenza la utilizza __________.

R:  Credo che sia il padre di __________, non mi ricordo con che numero mi contattava __________, come detto ho cancellato i loro numeri.

 

Riassumendo per quanto riguarda la cocaina ha venduto/offerto 280g – 300g.

Sostanza che ha acquistato nel seguente modo:

10g di cocaina da __________

30g di cocaina da __________ e __________

15g di cocaina da __________

15g di cocaina da __________

8g di cocaina da __________

5g di cocaina da __________

3g di cocaina da __________

5g di cocaina da __________

3g di cocaina da __________

 

Per un totale indicativo di 100g di cocaina.

 

I rimanenti, ossia circa 200g di cocaina, sono stati acquistati da __________, persona che ho precedentemente descritto.

 

D:  Conferma quanto dichiarato sino ad ora e che quanto dichiarato corrisponde alla verità?

R:  Si, lo confermo.

 

Voglio ribadire che sia __________ e __________ come pure __________ e __________ non devono sapere che sono stato io a fare i loro nomi.”

                                          (__________ VI 15.09.2016)

 

                                4.1   Gli inquirenti, nel corso delle indagini, assumevano inoltre le deposizioni di altre persone che si identificavano come acquirenti dell’imputato. Trattasi di __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________.

 

__________ e __________ non solo ammettevano di avere acquistato cocaina dall’imputato, ma riconoscevano altresì di avere detenuto, per conto di IM 1, 1 chilogrammo di cocaina.

 

E meglio, __________:

 

" Voglio aggiungere pure che ho fatto da tramite tra __________ e IM 1 in tre occasioni e meglio:

In due circostanze per conto di __________ mi sono recato nel luogo sopraindicato a recuperare 5 grammi di cocaina a volta. Sostanza che era destinata al consumo di __________.

__________ fissava l’appuntamento con IM 1. Io ricevevo il denaro ed in seguito mi recavo a __________ per lo scambio.

Nella terza circostanza una volta giunto nel luogo di cui sopra IM 1 mi ha consegnato i 5 grammi di cocaina destinati a __________ ed in seguito mi ha detto che aveva proposto di acquistargli a credito 30 grammi di cocaina, come già specificato sopra.

ADR   che __________ era al corrente che avevo ottenuto da IM 1 30 grammi di cocaina.

ADR   che gli interi 30 grammi di cocaina li ho consumati personalmente.

….Per conto di __________ ho ricevuto da IM 1 in 4 circostante 20/30 grammi di cocaina ed in una circostanza 1 kg di tale sostanza di cui 40 grammi tenuti per il mio consumo ed il restatane consegnato a __________.

Gli interroganti mi chiedono per quale motivo non ho consegnato direttamente a __________ il chilo di cocaina.

Rispondo che ero andato in panico, non sapevo come gestire la situazione e siccome avevo paura ad andare fino ad __________ mi sono fermato a casa mia.

Difatti poi come già detto ho consegnato la cocaina a __________ in più circostanze.”

(__________ VI 4.08.2017)

 

__________:

 

" Da subito ammetto che con lui ho avuto dei legami riguardanti la cocaina. Più precisamente questi contatti sono iniziati a gennaio 2016.

Ricordo che in quella prima circostanza io gli avevo chiesto espressamente se aveva della cocaina da vendermi.

Di seguito abbiamo continuato i nostri legami riguardanti la compra vendita di cocaina. Preciso che in questi contatti era pure coinvolto __________. E meglio quando cercavamo della cocaina ci rivolgevamo a diverse persone tra cui IM 1.

Gli acquisti variavano tra i 5 / 10 grammi, ricordo che in un paio di occasioni mi ha fornito 50 grammi di cocaina a volta.

Preciso che una volta IM 1 ha “lasciato” a __________ 1 kg di cocaina in quanto vi erano dei problemi e lui non si sentiva sicuro.

(…) Trascorse queste due settimane dove __________ non si era più fatto vedere, sull’arco di un mese, mi ha portato in più occasioni il restante del chilogrammo di cocaina da cui aveva trattenuto per il suo consumo un quantitativo che a memoria variava dai 100 ai 200 grammi. Di questo ne sono sicuro.

(…)

ADR   che dai 800/900 grammi di cocaina che __________ mi ha consegnato ho trattenuto per il mio consumo 50 grammi di cocaina. Poi durante quel periodo in altre due occasioni ho dovuto contattare IM 1, in quanto abbisognavo di cocaina. Ho fatto queste chiamate in quanto __________ non mi portava le “tranche” della cocaina di IM 1 ed io ero rimasto senza sostanza (per mio consumo personale). In totale in quel periodo da IM 1 ho ottenuto 150 grammi di cocaina.

 

ADR   che __________ mi ha consegnato i restati 800/900 grammi di cocaina solo dopo mie insistenze.

(….)

Gli interroganti mi chiedono di quantificare la cocaina ottenuta da IM 1 da gennaio 2016 al 21.03.2017.

A memoria da IM 1 ho ottenuto circa 250 grammi di cocaina di cui 100 grammi tra gennaio 2016 alla vicenda del chilogrammo e 150 grammi di cocaina durante la vicenda del chilogrammo.”

(__________ VI 27.10.2017)

 

                               4.2.   Sentite le persone coinvolte, in data 22.11.2017, il Procuratore spiccava nei confronti di IM 1 un mandato di arresto internazionale per i reati di riciclaggio di denaro (art. 305 bis cifra 1 CP), infrazione alla LF sugli stranieri (entrata e soggiorno illegale, art.115 cpv.1 lett. a e b Lstr), infrazione aggravata alla LFStup (art. 19 cpv. 2 LStup) e trasferito in Svizzera il 06.05.2019 (AI 863).

 

IM 1 veniva così arrestato dalle Autorità italiane, a __________, il 19.02.3018 e mantenuto in carcerazione sino all’esito della procedura estradizionale avviata dall’Ufficio federale di giustizia in data 29.05.2018, e culminata con la consegna dell’imputato alle autorità elvetiche in data 6.05.2019 (AI 868, 875, 884, 888).

 

Con decisione del 08.05.2018 il GPC ordinava la carcerazione di sicurezza di IM 1 fino al 19.07.2019, protratta in seguito dapprima fino al 12.08.2019 (AI 914) poi fino all’8.11.2019 (doc TPC 7).

 

In data 20.08.2019 IM 1 veniva posto in esecuzione anticipata della pena (DOC TPC 8).

 

 

                                  V.   L’atto d’accusa

 

                                   5.   Effettuati gli interrogatori delle persone coinvolte, raccolti i tabulati retroattivi delle varie utenze telefoniche, assunta la documentazione da diverse agenzie di spedizione di denaro, il Procuratore con atto d’accusa di data 8.08.2019 ha imputato a IM 1 i seguenti reati:

 

                                     -   infrazione aggravata alla LStup, per avere nel periodo gennaio 2013/settembre 2016 detenuto, posseduto, preparato, alienato o procurato in altro modo complessivi 1675 grammi netti di cocaina, di cui 675 grammi alienati e/o procurati e 1'000 grammi netti detenuti;

                                     -   riciclaggio di denaro, per avere, nel periodo compreso tra il 03 maggio 2013/ settembre 2016, in correità con la moglie __________, in almeno 47 occasioni, mediante _____ e _____, fatto inviare in favore di parenti e altre persone all’estero, un importo complessivo di fr. 16’210.50, compiendo in tal modo atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali, sapendo che gli stessi provenivano da un crimine ovvero dall’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti da lui commessa;

                                     -   infrazione alla LF sugli stranieri, per essere, nel periodo 18 giugno 2015/settembre 2016, dal valico doganale di Camedo, entrato illegalmente in Svizzera in un numero imprecisato di occasioni, ma almeno 5/6 volte, nonché per avere soggiornato illegalmente in Svizzera presso la moglie __________ dai 2 ai 3 giorni a volta, malgrado fosse a conoscenza del divieto di entrata emanato nei suoi confronti dalla competente Autorità amministrativa con validità dal 18 giugno 2015 al 01 giugno 2025.

 

                                 VI.   Diritto al contraddittorio

 

                                   6.   Secondo la prassi del Tribunale federale (DTF 140 IV 172 consid. 1.2.3.,1.4. e 141 IV 220 consid. 4.5), l’imputato non è parte in un procedimento separato contro un correo. Egli non ha pertanto neppure un diritto a partecipare all’assunzione delle prove in quella procedura e neppure ad essere presente agli interrogatori degli altri imputati, così come neppure ha diritto di visione degli atti (art. 101 cpv. 3 CPP).

Questa differenziazione tra i diritti di colui che si vede inquisito nello stesso procedimento con i correi e colui che invece viene perquisito in procedura disgiunta, è stata prevista implicitamente dal legislatore ed è stata confermata dall’alta corte federale (DTF 140 IV 172 consid. 1.2.3.). Con la disgiunzione il correo perde anche la possibilità di far valere il divieto di utilizzazione delle prove assunte nell’ambito degli altri procedimenti, di cui all’art. 147 cpv. 4 CPP, poiché non può far valere alcuna violazione dei suoi diritti (STF 1B_124/2016 del 12 agosto 2016 consid. 4.6; 1B_86/2015 del 21 luglio 2015 consid. 1.3.2).

Ciò posto, per potersi fondare su dichiarazioni di un imputato in un altro procedimento, bisogna tenere conto del diritto al confronto. L’accusato deve quindi aver avuto la possibilità almeno una volta di mettere in dubbio le dichiarazioni formulate a suo carico e di porre delle domande all’imputato nel procedimento separato che risulta essere suo correo o complice (DTF 140 IV 172 consid. 1.3.).

 

Il diritto al confronto non è assoluto. Eccezioni sono possibili. Ad esempio quando un testimone (analogamente un correo) si rifiuta di testimoniare, non può essere rintracciato, oppure è morto (SDTF 131 I 476 consid. 2.2. e rinvii).

 

L'utilizzabilità di dichiarazioni a carico presuppone tuttavia che l'imputato abbia potuto prendere posizione sulle stesse in modo sufficiente, che le deposizioni siano state valutate accuratamente e che non siano l'unico fondamento del giudizio di colpevolezza. Occorre inoltre che la circostanza per la quale l'imputato non ha potuto esercitare (tempestivamente) i suoi diritti non sia imputabile alla responsabilità dell'autorità (DTF 131 I 476).

 

È possibile richiamarsi ad una violazione del diritto al contraddittorio, e quindi del diritto di essere sentiti, solo quanto l’imputato ha tempestivamente e nelle dovute forme avanzato una corrispondente istanza probatoria (DTF 125 I 127 consid. 6c/bb; 121 I 306 consid. 1b; 118 Ia 462 consid. 5b; STF 6B_510/2013 del 3 marzo 2014 consid. 1.3.2; 6B_373/2010 del 13 luglio 2010 consid. 3.3 e 6B_521/2008 del 26 novembre 2008 consid. 5.3.1). L’imputato può formulare una simile richiesta anche in sede di appello, nonostante non l’abbia mai avanzata in precedenza (STF 6B_510/2013 del 3 marzo 2014 consid. 1.3.2).

 

                               6.1.   Nel caso concreto, l’imputato, in inchiesta, confrontato con le dichiarazioni degli acquirenti che lo chiamavano in causa non ha mai chiesto che venisse espletato un confronto, tantomeno lo ha fatto la difesa dopo la chiusura dell’inchiesta o dopo la ricezione della citazione all’odierno processo. Anzi, la difesa in entrata al dibattimento ha esplicitamente dichiarato di non avere nuove istanze probatorie da proporre.

 

Dal che, la Corte, per tardività, ha respinto l’eccezione sollevata dalla difesa in sede d’arringa, e ha fondato il giudizio in esame anche sulle dichiarazioni di tutti gli acquirenti indicati al punto 1.1 dell’atto d’accusa.

 

 

                               VIII.   Fatti e risultanze dell’inchiesta

 

                                    7.   Il traffico, in generale, messo in atto dall’imputato

 

                               7.1.   IM 1, interrogato in fase d’istruttoria dibattimentale sulle modalità del traffico di stupefacenti messo in atto, ha precisato di avere iniziato a spacciare cocaina nella primavera del 2016, di avere cessato ad agosto del 2016, di avere acquistato la sostanza al prezzo di fr. 37/38.- al grammo, in parte anche a credito, da tale __________ e di avere alienato in tutto 110/120 grammi di cocaina:

 

" D: Conferma, come ha dichiarato in inchiesta, di avere alienato 110/120 grammi di cocaina nella misura di: 70/80 grammi a __________, 10 grammi a __________, 10 grammi a __________ e 20 grammi a __________?

R: Confermo.

D: In inchiesta, altri acquirenti hanno dichiarato di avere acquistato da lei della cocaina. Si tratta di __________, __________, __________, __________. Come mai tutte queste persone, che nemmeno si conoscono, la identificano come loro fornitore?

R: Non lo so, il __________ non so chi sia, ho chiesto anche un confronto con la Polizia con lui.

(…)

“D: Quando ha iniziato a spacciare cocaina?

R: Nella primavera del 2016.

D: Sull’inizio del suo traffico, __________ ha dichiarato di avere acquistato da lei 20 grammi di cocaina tra gennaio e marzo del 2013 (VI 23.03.2016 e VI 29.04.2016). Come se lo spiega?

R: __________ lo conoscevo, ma il gennaio 2013 io ero in galera.

D: __________ ha dichiarato invece di avere acquistato da lei cocaina la prima volta nell’autunno del 2015 (__________ VI 15.09.2016), __________ nel mese di ottobre del 2015 (__________ VI 10.10.2016). Come mai?

R: Allora, al turco, quello che ho fatto con lui l’ho fatto nel 2012. Il __________ non lo conosco. Al __________ ho degli SMS di quando lui ha iniziato a scrivermi ed era già il 2016. Non saprei dire perché hanno rilasciato queste dichiarazioni.

 

D: Per quanto riguarda le modalità del suo traffico, è giusto che spacciava non solo piccole dosi, ma anche in una sola volta quantitativi che variavano tra 10/20 grammi di cocaina come è accaduto con __________ (VI 6.05.2019) e __________?

R: Ad un paio di persone vendevo dei grammi, altre volte anche 10 o 20 grammi. Le consegne avvenivano a casa dell’acquirente, come con il __________, o in un bar. Mentre a __________ avveniva presso le discoteche o in zona Bar __________.

D: Sua moglie l’accompagnava a fare le consegne visto che lei non aveva la patente?

R: No, lei non mi ha mai accompagnato. A volte mi accompagnava a scambiare i giochi della Play Station. Confermo che lei non mi ha mai accompagnato dal __________ per la consegna della cocaina.

D: Come andava comperare la cocaina dal __________?

R: Era lui che me la portava, a volte me la dava a credito e poi io la pagavo. In tutto non ricordo quanto ho acquistato da lui. La pagavo 37/38.- fr. al grammo. Lui mi dava 10 o 20 grammi a volta, massimo 30.

D: Dove deteneva la cocaina?

R: La vendevo subito o la tenevo a casa di mia moglie. La lasciavo fuori in un cassetto, dove si mettono le scarpe sul pianerottolo fuori dall’appartamento.

D: Vendeva la cocaina tra CHF 60 e 100 il grammo?

R: A nessuno 100.- fr. al grammo, massimo 60-70.- fr.

D: Aveva solo come fornitore tale __________ che peraltro risulta suo fornitore già dal 2012?

R: Confermo.

D: Confezionava la droga in dosi sotto forma di palline o bolas o l’acquistava già confezionata?

R: La comperavo già confezionata.

 

La Presidente rileva che __________ ha dichiarato di avere acquistato da lei 5 grammi di cocaina sotto forma di palline (__________ VI 11.10.2016), così come __________ ha riferito di palline sigillate con la plastica (__________ VI 13.10.2016).

R: Non erano palline ma erano già confezionate. Con __________ ho venduto due volte 5 grammi ma non erano palline.

 

D: Quando ha smesso di spacciare?

R: Agosto 2016. Ho smesso perché mi sono reso conto che stavo nuovamente facendo degli errori e avevo anche problemi familiari. Mi sono reso conto che non potevo più continuare così.

D: Quanto ha ricavato con il provento del traffico che ha messo in atto e come ha speso il denaro?

R: Non so di preciso, avevo un guadagno di circa 35.- fr al grammo. A volte ero costretto a spacciare per pagare __________ in quanto poi giocavo alle macchinette.

 

ADR: Questo vizio delle macchinette è iniziato nel 2016.

D: Sua moglie ha dichiarato che lavorava in nero da amici per ______, oppure come _____, quando stava in Ticino quei due o tre giorni (a volte 4) al mese e ha riferito che guadagnava circa CHF 800/900 (__________ VI 17.09.2016 pag. 2 e 4). Lei ha confermato in inchiesta di non avere invece mai lavorato in nero e che i soldi che dava a sua moglie erano il provento della compravendita di stupefacenti

(VI 7.05.2019 pag. 7:

 

“Quando venivo in Svizzera malgrado il divieto d’entrata, quindi nel 2016, non ho mai svolto attività lavorativa. Io dicevo ad __________ che facevo dei lavori in nero, ma non era vero. I soldi venivano dalla vendita di cocaina. Questi soldi li davo ad __________ per fare la spesa, ma non per fare degli invii all’estero”). Quindi quei fr. 800/900 al mese di cui ha riferito sua moglie erano provento del suo traffico di droga?

R: Quando lavoravo in nero lavoravo in Italia non in Svizzera. Non so perché lei abbia rilasciato queste dichiarazioni”

(VI dibattimentale 4.12.2019)

 

 

                                    8.   Punto 1.1 AA: Le singole chiamate in causa degli acquirenti contestate dall’imputato

 

                          8.1.   Nello specifico, il Procuratore ha imputato a IM 1, al punto 1.1 AA, di avere alienato, nel periodo tra gennaio 2016 e settembre 2016, oltre 10 grammi di cocaina a __________, 200 grammi di cocaina a __________, 20 grammi di cocaina a __________, 60 grammi di cocaina a __________, 5 grammi di cocaina a __________, 60 grammi di cocaina a __________, 70 grammi di cocaina a __________ e 250 grammi di cocaina a __________.

 

L’accusato, come rilevato, ha invece confessato di avere alienato un quantitativo complessivo di 110/120 grammi di cocaina: 70/80 grammi a tale __________, 10 grammi a __________, 10 grammi a __________ e 20 grammi a __________.

 

Venendo dunque alle singole chiamate in causa degli acquirenti, si ha quanto segue.

 

 

                                   9.   Alienazioni a __________

 

                               9.1.   __________, sentito dagli inquirenti, nel dettaglio ha dapprima riferito di avere acquistato dall’imputato dai 10 ai 30 grammi di cocaina in quattro o cinque circostanze, prima a __________ e poi il medesimo quantitativo in altre due o tre occasioni a __________, arrivando per finire poi a concludere di avere acquistato da IM 1, nel complesso, circa 200 grammi di cocaina:

 

" …acquistavo la cocaina da una persona che personalmente chiamo __________, presumo sia un domenicano. Abita a __________ all’interno dell’appartamento di __________, la persona raffigurata nel DOC A – Foglio 3. Abitano in una nuova palazzina al primo piano. Mi viene mostrato l’allegato DOC E, e da parte mia confermo che con il punto rosso è segnato il luogo in cui è sorta la nuova palazzina a __________ e luogo in cui mi recavo per acquistare la cocaina.

Non so il nome completo di __________ come pure non ho un suo recapito telefonico. __________ mia ha chiamato con il numero __________, da parte mia l’ho richiamata in una circostanza. Non avevo il suo numero memorizzato in rubrica. Inizialmente acquistavo la cocaina da __________, poi lui mi ha presentato __________ e mi ha detto di fare riferimento a lui per acquistare la cocaina. Mi presentavo a casa loro e gli chiedevo di vendermi la cocaina, facevo le mie richieste di quantitativi e poi tornavo il giorno successivo per recuperare il quantitativo di cocaina pattuito il giorno precedente, in alcune circostanze è anche capitato che poi me la portava lui direttamente a __________. Non ho mai visto il luogo in cui custodiva la cocaina e non ho mai visto __________ prepararmi i miei quantitativi.

In totale sarò andato a __________ 4-5 volte ad acquistare la cocaina mentre che __________ e __________ sono venuti da me a __________ in 2-3 circostanze. Ricordo che sono venuti entrambi con la macchina rossa di __________. Da __________ acquistavo quantitativi di cocaina che vanno dai 10g ai 30g per volta, sostanza che pagavo tra i 600.- e i 700.- ogni 10g. Ho acquistato cocaina per la prima volta da __________ nel corso dell’autunno 2015 però non ricordo il periodo esatto mentre che l’ultima volta è stato circa nei mesi di marzo-aprile 2016.

D:È ancora stato contattato da __________ dopo marzo-aprile 2016.R:Si, nel mese di luglio 2016 mi ha chiamato verosimilmente con il telefono di __________. Voleva sapere per quale motivo non ero più andato a prendere la cocaina da lui. Da parte mia non gli ho dato evasione e gli ho appeso il telefono.

D:Mi sa descrivere __________?

R:…OMISSIS...

Mi viene mostrato l’allegato DOC D e mi viene chiesto se conosco questa persona.

Si confermo che la persona raffigurata nell’allegato DOC D è __________.

Prendo atto che si chiama IM 1.

Da lui confermo di aver acquistato la cocaina nel periodo citato in precedenza….. Riassumendo per quanto riguarda la cocaina ha venduto/offerto 280g – 300g.

…I rimanenti, ossia circa 200g di cocaina, sono stati acquistati da __________, persona che ho precedentemente descritto.”

(__________ VI 15.09.2016)

 

                               9.2.   L’accusato, sia in inchiesta che al dibattimento, ha, invece, sostenuto di avere venduto a __________, in più occasioni, al massimo tra 70 e 80 grammi di cocaina:

 

" Preso atto di quanto dichiarato da __________, rispondo che __________ è entrato a casa di __________ una sola e quella volta non gli ho venduto niente. Preciso pure che __________ non era in casa, ma ricoverata all’ospedale __________ per farsi operare un ginocchio. Ricordo che quella __________ era venduto a casa nostra con suo fratello che guidava un furgone. A salire in casa era stato solo __________, mentre il fratello aspettava nel furgone. Quella volta, __________ mi aveva chiesto della cocaina che però io non avevo in casa. Gliel’ho poi consegnata un paio di giorni dopo al ristorante __________ di __________. In quella circostanza, mi ero pure fatto accompagnare con il loro furgone fino al __________ a trovare __________. Contesto pure il fatto che __________ non avesse il mio numero di telefono.

ADR: che al ristorante __________ due giorni dopo gli avevo portato 10 grammi di cocaina che __________ mi ha pagato subito…..

ADR:che io a casa di __________ a __________ ci sono stato 2 o 3 volte a portargli la cocaina e ricordo di essere pure entrato a casa sua. In una di queste circostanza, l’avevo pure raggiunto fino __________ a casa di una sua amica della quale non ricordo il nome.

Prendo atto di quanto dichiarato a verbale sempre da __________ circa i quantitativi che gli ho venduto…

Preso atto delle dichiarazioni fatte da __________ sul mio conto, posso dire che io non ho incontrato __________ nell’ottobre 2015 ma solo nel 2016 e non prima. Contesto pure di avergli venduto quantitativi di 30 grammi di cocaina la volta, non sono mai andato oltre i 10 grammi. Mentre confermo il prezzo da lui detto di 600.- / 700.- CHF ogni 10 grammi di cocaina.

Gli interroganti m’informano che __________ ha esplicitamente dichiarato di avere acquistato da me un totale complessivo di 200 grammi di cocaina.

Rispondo che non è vero, io a lui ho venduto al massimo 70 – 80 grammi di cocaina e non 200 grammi.”

(IM 1 VI 6.05.2019)

 

" D:__________ ha dichiarato di avere acquistato da lei in tutto dai 10 ai 30 grammi di cocaina in quattro o cinque circostanze a __________ mentre in altre due o tre occasioni a __________ (__________ VI 15.09.2016: “…acquistavo la cocaina da una persona che personalmente chiamo __________, presumo sia un domenicano. Abita a __________ …in totale sarò andato a __________ 4-5 volte ad acquistare cocaina mentre __________ e __________ sono venuti a __________ in 2-3 circostanze..Da __________ acquistavo quantitativi di cocaina che vanno dai 10g ai 30g per volta, sostanza che pagavo tra i 600 e i 700 ogni 10 g. Ho acquistato cocaina per la prima volta da __________ nel corso dell’autunno 2015 ..mentre che l’ultima volta è stato circa nei mesi di marzo-aprile 2016….la persona raffigurata nell’allegato D è __________. Prendo atto che si chiama IM 1”). Si tratta di un quantitativo complessivo che varia tra i 60 grammi e i 240 grammi di sostanza. Lei invece in inchiesta ha ammesso di avere venduto a __________ al massimo di 80 grammi di sostanza, lo conferma?”

R: Confermo che si trattava di un quantitativo che variava tra 70 e 80 grammi.

(VI dibattimentale 4.12.2019)

 

                                9.3   Accertamento della Corte

Nell’ottica del principio in dubio pro reo, la Corte ha preso in considerazioni il quantitativo più basso che __________ ha stimato di avere acquistato dall’accusato, che corrisponde, peraltro, a quello ammesso dall’imputato. Si tratta di almeno 70 grammi di cocaina.

 

Ne consegue che l’imputazione di cui al punto 1.1 AA relativa a __________ è stata confermata limitatamente all’alienazione di 70 grammi di cocaina.

 

 

                                10.   Alienazioni a __________

 

                             10.1.   __________, in inchiesta, ha dichiarato di avere acquistato da IM 1 20 grammi di cocaina, destinando la sostanza integralmente al suo consumo unitamente all’amico __________ nella misura di 10 grammi a testa:

 

" Diversi anni fa, casualmente, facevo la conoscenza di un uomo siccome frequentavamo gli stessi EP. Si faceva chiamare __________. E’ la stessa persona raffigurata nella foto che mi era stata mostrata nella precedente audizione. Avevo preso atto che si chiamava IM 1.

Per diverso tempo ci siamo poi persi di vista.

L’ho nuovamente incontrato qualche mese fa, alla __________ di __________. Abbiamo parlato del più e del meno e quindi ci siamo scambiati i rispettivi numeri di telefono, per risentirci per eventualmente trascorrere del tempo assieme e sorbire qualche birra.

Durante un incontro, se non erro nel mese di giugno 2016, lui mi disse che disponeva di cocaina e che se ne avessi voluto lui poteva vendermene.

Li per li ne solo preso atto, ma non avevo acquistato nulla anche perché non era mia intenzione consumare cocaina. Era da anni che non lo facevo.

Un giorno, trascorrendo una serata in compagnia di un mio amico, mi viene chiesto se conosco qualche persona con disponibilità di cocaina.

Rammentandomi delle affermazioni di IM 1, decidevo di incontralo telefonicamente.

Dopo brevi accordi, io e il mio amico ci siamo portati nei pressi di casa sua. Io sono sceso dall’auto condotta dal mio amico, all’altezza del bar centrale, dove in zona all’esterno di uno stabile vi è un elefante di legno. Il mio amico si è allontanato con la macchina ed io a piedi ho raggiunto il luogo dello scambio droga/denaro, avvenuto poco lontano dai luoghi summenzionati. Sulla pubblica via sono stato raggiunto da IM 1, il quale mi ha consegnato ca gr 2.00, per CHF 200.--. Il denaro era completamente di proprietà del mio amico.

Abbiamo fatto rientro al mio domicilio, e durante la serata abbiamo consumato la cocaina in parti uguali, fra me e lui.

Il mio amico si chiama __________.La cocaina l’abbiamo consumala per inalazione, come pure per fumata. Sono stato io a preparala con l’ausilio di bicarbonato, per quest’ultimo metodo di utilizzo.In seguito, con le medesime modalità, abbiamo ancora acquistato della cocaina dal succitato IM 1.Ultima volta è stata all’inizio di agosto 2016. 

In questi circa de mesi, ovvero giugno e luglio del 2016, io personalmente ho ricevuto da IM 1, al massimo una ventina di grammi, in effetti in totale da lui ci sono andato una decina di volte, acquistando un paio di grammi alla volta.

I contatti con il succitato IM 1 li ho avuti solo io, il _____ non l’ha mai visto.

Devo aggiungere che il denaro occorso per l’acquisto della cocaina era sempre del __________. Solo una volta, che io ricordi, ho contribuito con Chf 100.--.

(__________ VI 10.10.2016)

 

                             10.2.   __________, premesso che ha dichiarato di non avere mai visto l’imputato, ha comunque confermato le dichiarazioni di __________:

 

" In pratica in una decina di occasioni il __________ ha acquistato ca gr.2.00 (confezionato tipo “bolas”) alla volta per complessivi ca gr. 20.00. La metà __________ consumata da lui personalmente. L’altra da me”

(__________ VI 10.10.2016)

 

                             10.3.   L’imputato, in inchiesta, ha invece dichiarato di avere alienato a __________ in tutto 10 grammi di cocaina:

 

" Gli interroganti mi mostrano la fotografia a colori Allegato 7 e mi viene chiesto se conosco l’uomo raffigurato.

Rispondo che si tratta del __________ di cui ho parlato sopra, non ricordo il suo nome completo. Prendo atto che il suo nome per esteso è __________.

Mi viene chiesto che genere di rapporti ho avuto con __________ con particolare riferimento alle sostanze stupefacenti.

Rispondo che a lui posso avere venduto circa 10 grammi di cocaina, non prendeva grossi quantitativi ma solo grammetti.

Prendo atto che __________ ha dichiarato a verbale d’interrogatorio del 10.10.2016 di aver acquistato da me, a __________, in una decina di occasioni avvenute nei mesi di giugno 2016 / luglio 2016, un totale complessivo di 20 grammi di cocaina a CHF 100.- il grammo. __________ ha dichiarato di avermi conosciuto con il nome di __________.

Da parte mia, rispondo che erano meno, al massimo 10 grammi. Io non mi sono mai fatto chiamare __________, tutti mi conoscono come __________. Di lui posso dire che era sempre senza soldi e che aveva una grossa dipendenza dall’eroina.”

(IM 1 VI 6.05.2019)

 

                             10.4.   In fase predibattimentale, il Procuratore ha versato agli atti il decreto d’accusa 1066/2018 di data 16.03.2018 a carico di __________, con il quale questi è stato condannato per contravvenzione alla LStup al pagamento di una multa di fr. 100.- per avere consumato 12 grammi di cocaina (doc TPC 19).

 

Al dibattimento, il Procuratore ha confermato che il decreto d’accusa in questione, è da porre in relazione alla sostanza che __________ ha precedentemente acquistato da IM 1.

 

                             10.5.   L’imputato, in aula, ha ribadito la propria versione resa in inchiesta:

 

" D: Come e quando ha conosciuto __________?

R: L’ho conosciuto nel 2016, non ricordo in che circostanze.

D: __________ ha dichiarato di avere acquistato da lei, a __________, tra giugno e luglio del 2016, in tutto 20 grammi di cocaina pagandola fr. 100.- al grammo (__________ VI 10.10.2016 “In questi circa due mesi, ovvero giugno e luglio del 2016, io personalmente ho ricevuto da IM 1, al massimo una ventina di grammi, in effetti in totale da lui ci sono andato una decina di volte, acquistando un paio di grammi alla volta”…il denaro occorso per l’acquisto della cocaina era sempre del __________. Solo una volta, che io ricordi, ho contribuito con Chf 100.-). Lo contesta e ribadisce che erano 10 grammi?

R: Erano 10 grammi.

La Presidente evidenzia che __________ ha riconosciuto di avere acquistato parte della cocaina per conto di __________, il quale, premesso che ha dichiarato di non avere  mai visto l’imputato, ha confermato di avere consumato con __________ 20 grammi di cocaina, nella misura di 10 grammi a testa (__________ VI 10.10.2016: “In pratica in una decina di occasioni il __________ ha acquistato ca gr. 2.00 (confezionato tipo “bolas”) alla volta per complessivi ca gr. 20.00. La metà consumata da lui personalmente. L’altra da me”).

La Pubblica accusa ha versato agli atti il decreto d’accusa 1066/2018 di data 16.03.2018 a carico di __________ riguardante i fatti in questione.

Domanda alla PP: Conferma che il decreto d’accusa in questione riguarda l’imputazione relativa a __________ qui a giudizio?

R: Confermo.

Domanda alla PP: Come mai il quantitativo imputato è di 12 grammi di cocaina?

R: Non lo ricordo più. Non ho problemi se dovesse essere ridotto il quantitativo complessivo indicato nell’atto d’accusa. “

(VI dibattimentale 4.12.2019)

 

                              10.6   Accertamento della Corte

A fronte del decreto d’accusa 1066/2018 del16.03.2018 versato agli atti, dal quale risulta una condanna di __________ per contravvenzione alla LStup per un consumo limitato a 12 grammi di cocaina, la Corte, vista la discrepanza, seppur di soli 2 grammi tra il quantitativo indicato come consumato da __________ e quello ascritto nel rinvio a giudizio in questione, nell’ottica del principio in dubio pro reo, ha confermato l’imputazione sulla scorta delle dichiarazioni dell’accusato.

 

Ne consegue che, l’imputazione di cui al punto 1.1 AA, è stata confermata limitatamente all’alienazione di un quantitativo di 10 grammi di cocaina.

 

 

                                11.   __________

 

                              11.1   __________, in fase d’inchiesta, ha dichiarato di avere acquistato dall’imputato 60 grammi di cocaina:

 

" Mi viene chiesto di spiegare i miei consumi di cocaina, rispondo che ho iniziato a consumare della cocaina è stato verso inizio agosto 2015.

Il mio inizio al consumo di cocaina è avvenuto durante serate presso locali notturni quali __________ di __________, __________ di __________ e qualche volta al __________ di __________, questo da agosto 2015 sino a settembre 2015, la sostanza mi veniva offerta da persone presenti nei locali, non so chi siano poiché li ho incontrati per caso. In questo periodo avrò consumato al massimo 5 strisce di cocaina, non saprei dire il quantitativo, ma potevano essere complessivamente al massimo 1 grammo totale di cocaina.

Poi da ottobre 2015 ho iniziato ad acquistare della cocaina in giro per strada a __________ in zona __________, presso il parchetto in centro. Erano le solite persone che girano sulla piazza di __________, non posso dire di conoscerli.

Posso dire che dal mese di ottobre 2015 sino a circa 3 settimane fa, ho acquistato e consumato circa 50 grammi di cocaina a CHF 100.- al grammo. L’ultima volta che ho consumato cocaina è stato 3 settimane fa, nel mese di settembre 2016.

Di regola consumavo questa cocaina a casa da solo, però devo dire che mi è capitato di consumarne anche nei locali nel cantone Ticino.

Per procurarmi questa cocaina uscivo per __________ e quando incontravo qualcuno che ne potesse avere gliela chiedevo.

Ora che ci ho riflettuto devo dire che il quantitativo di cocaina da me acquistata e consumata dall’ottobre 2015 sino a circa 3 settimane fa è di almeno 110 grammi di cocaina, di cui 50 grammi acquistati nelle modalità come spiegato sopra, ovvero procurandomela per __________, mentre che almeno grammi 60 di cocaina, me la sono procurata da un certo __________ che gira a __________.

Questo __________ è …OMISSIS...

Mi viene ora mostrata una foto (DOC A) raffigurante un uomo e mi viene chiesto di dire se io lo conosca o meno.

Rispondo che si tratta proprio di __________, ovvero della persona che mi ha venduto almeno 60 grammi di cocaina dall’ottobre 2015 sino a 3 settimane fa.

Mi viene fatto prendere atto che questa persona si chiama IM 1.

Ne prendo atto, come già detto sopra io lo conoscevo solo con il nome di __________.

Inizio col dire che IM 1 l’ho incontrato per la prima volta a _____ nei pressi del bar __________, ricordo che io ero in giro a chiedere chi avesse cocaina da vendere, in quel frangente lui mi disse che ne disponeva. Ricordo che era in ottobre 2015, doveva essere a inizio mese. In seguito subito dal primo incontro ci siamo scambiati i numeri di telefono, io avevo in uso lo __________, mentre che il suo numero di telefono non me lo ricordo. Quella volta ho acquistato 1 grammo di cocaina pagandolo CHF 100.--.

Per l’acquisto di cocaina ero sempre io a chiamarlo sul suo cellullare, gli incontri avvenivano a __________ in zona __________ del __________, in zona stadio di calcio del __________ e a __________ nei presi dei posteggi del __________ negozio per animali.

Mi viene chiesto se IM 1 giungeva in loco con altre persone, rispondo che non lo so, io quando lo incontravo eravamo sempre solo io e lui e nessun’altro.

Non mi ricordo quanti incontri abbiamo avuto con lui, ma posso dire che mi vendeva al massimo 1 o 2 grammi di cocaina per volta, ma quando lo chiamava ne aveva sempre da vendere. Cocaina sempre pagata CHF 100.- al grammo.

 

Mi viene chiesto se ho visto IM 1 vendere sostanze stupefacenti ad altre persone, rispondo che io personalmente non l’ho mai visto.

(__________ VI 10.10.2016)

 

                             11.2.   L’imputato, invece, dinnanzi agli inquirenti ha contestato integralmente l’addebito, sostenendo di non ricordarsi nemmeno di __________:

 

" Gli interroganti mi mostrano la fotografia a colori Allegato 6 e mi viene chiesto se conosco l’uomo raffigurato.

Rispondo che non ricordo chi sia. Prendo atto che si chiama __________, nome che non mi dice nulla.

Prendo atto che __________ nel suo verbale d’interrogatorio del 10.10.2016 ha dichiarato di avermi incontrato la prima volta a _____ nei pressi del Bar __________ ad inizio ottobre 2015 e di aver acquistato da me un totale complessivo di 60 grammi di cocaina nel periodo da ottobre 2015 fino a settembre 2016. Ha detto che la cocaina gliela vendevo a CHF 100.- il grammo.

Da parte mia, rispondo che io di lui non mi ricordo.

(IM 1 VI 6.05.2019)

 

                              11.3   In fase predibattimentale, il Procuratore ha versato agli atti, il decreto d’accusa DAC 293/2016 di data 11.10.2016 emanato a carico di __________, per cui questi è stato condannato per aggressione nonché per ripetuta contravvenzione alla LStup, per avere consumato 110 grammi di cocaina, in parte acquistati da IM 1, alla pena di 6 mesi di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni (DOC TPC 19).

 

                             11.4.   Al dibattimento, IM 1, ha confermato la propria posizione negatoria:

 

" D: __________ ha dichiarato di averla incontrata per la prima volta a __________ nei pressi del bar __________ in ottobre del 2015 e ha riferito che vi siete scambiati il numero di telefono per questioni di droga (__________ VI 10.10.2016 pag. 3). Lo contesta?

R: Contesto, io lui non lo conosco.

D: __________ ha precisato che gli incontri con lei per l’acquisto della sostanza avvenivano in zona __________, in zona stadio e a __________ nei pressi di un negozio per animali. Lo contesta?

R: Contesto.

D: __________ ha dichiarato di avere acquistato, a __________, tra l’ottobre 2015 e settembre 2016, da lei, 60 grammi di cocaina pagandola fr. 100.- al grammo (__________ VI 10.10.2016: “Devo dire che il quantitativo di cocaina da me acquistata e consumata nell’ottobre 2015 sino a circa 3 settimane fa è di almeno 110 grammi di cocaina di cui… almeno grammi 60 di cocaina, me la sono procurata da un certo __________ che gira a __________”….dall’ottobre 2015 sino a 3 settimane fa”). Lo riconosce o mi spiega perché si sbaglia o dovrebbe mentire?

R: Lo contesto. 

 

Domanda alla PP: Conferma che per questi fatti e per altre imputazioni, __________ è stato condannato con DAC 293/2016 di data 11.10.2016 alla pena di 6 mesi di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni?

R: Confermo. “

(VI dibattimentale 4.12.2019)

 

                             11.5.   Accertamento della Corte

Ebbene, la Corte, sulla base delle dichiarazioni di __________, ampiamente circostanziate non solo sullo spaccio ma anche sulla persona dell’imputato, ha confermato integralmente l’addebito, così come imputato al punto 1.1 AA.

 

 

                                12.   Alienazioni a __________

 

                             12.1.   __________, dinnanzi agli inquirenti, ha dichiarato di avere acquistato 5 grammi di cocaina dall’imputato:

 

" Mi viene mostrata una foto (DOC A) raffigurante un uomo e mi viene chiesto se io lo conosca o meno.

Ne prendo atto, rispondo che lo conosco con il nome di __________.

Mi chiesto di spiegare come ho conosciuto questa persona, rispondo che l’ho conosciuta in giro a __________ in zona piazza __________, ricordo che era verso fine marzo inizio aprile 2016. Ricordo che ho chiesto se qualcuno aveva cocaina da vendere, per caso ho incontrato questo __________ che mi ha detto che ne disponeva.

Subito quella sera gliene ho acquistato 1 grammo di cocaina pagata CHF 100.--.

Poi ci siamo scambiati in nostri numeri di telefono.

Mi viene chiesto di dire quanta cocaina ho acquistato da questa persona di nome __________, rispondo che ho acquistato complessivamente almeno grammi 5 di cocaina sottoforma di “palline” pagandola sempre CHF 100.- al grammo. Questi 5 grammi di cocaina sono compresi nei grammi 15 che ho dichiarato di aver acquistato.

Questo è avvenuto in 5 occasioni distinte, ricordo un paio avvenute a __________ e __________ zona stazione FFS.

Durante gli scambi droga denaro eravamo sempre presenti io e __________ e nessun’altra persona. Da lui ho acquistato nel periodo da inizio aprile 2016 sino al mese di agosto 2016, poi non l’ho più sentito o visto.

Non mi ricordo più il suo numero di telefono, io non l’ho mai salvato, l’avevo nel registro delle chiamate che ho già cancellato.

Mi viene chiesto quanti numeri di telefono avevo di __________, rispondo che ne avevo solo uno.

Prendo atto che questa persona si chiama IM 1.

Ne prendo, io conosco solo il nome di __________, gli altri nomi non mi dicono nulla.

 

                             12.2.   L’accusato, in inchiesta, ha contestato l’addebito:

 

" Prendo atto che __________, nel suo verbale d’interrogatorio del 11.10.2016, ha dichiarato di avermi conosciuto la prima volta a __________ in zona Piazza __________, verso a fine marzo/inizio aprile 2016, con il soprannome di __________. Ha dichiarato che in cinque occasioni distinte, avvenute tra __________ e __________ zona stazione FFS, ha acquistato da me un totale complessivo di 5 grammi di cocaina sotto forma di palline al prezzo di CHF 100.- il grammo; il tutto nel periodo da aprile 2016 fino al mese di agosto 2016. Da parte mia, rispondo che io non faccio palline e poi non frequento la zona __________ di __________. Non conosco questa persona.”

(IM 1 VI 6.05.2019)

 

                             12.3.   In fase predibattimentale, la pubblica accusa ha versato agli atti il decreto d’accusa di data 11.01.2017 con cui __________ è stato condannato per un consumo di 15 grammi di cocaina, 20 grammi di canapa e 1 pastiglia di metadone, al pagamento di una multa di fr. 100.- (DOC TPC 19).

 

Al dibattimento, il Procuratore ha confermato che il decreto d’accusa in questione è da porre in relazione alla sostanza che __________ ha precedentemente acquistato da IM 1.

 

                              12.4   IM 1, in aula, ha contestato ogni addebito:

 

" R: Lo contesto, ahimè non lo conosco. 

D: Come si pone di fronte a queste dichiarazioni?

R: Non so dire perché abbia rilasciato queste dichiarazioni, io non ho soprannomi”

 

                             12.5.   Accertamento della Corte

La Corte, sulla base delle dichiarazioni di __________, circostanziate non solo sullo spaccio ma anche sulla persona dell’imputato, su questo punto ha confermato l’imputazione così come ascritta al punto 1.1 AA.

 

 

                                13.   Alienazioni a __________

 

                             13.1.   __________ in fase d’inchiesta ha via via ammesso di avere acquistato dall’accusato 60 grammi di cocaina:

 

" Mi viene chiesto se ho preso altra cocaina da __________…complessivamente da lui ho comperato in tre circostanze 17 grammi e meglio due volte 5 ed una volta 7 grammi.” VI 17.02.2016:“ ADR da IM 1…da metà novembre 2015 a gennaio 2016 ho acquistato complessivamente 40 grammi di cocaina di cui 20 grammi venduti. __________ mi faceva pagare la cocaina 60 CHF al grammo ed io la rivendevo a 80/100 al grammo. VI 29.04.2016:“ IM 1, nel periodo dal mese di gennaio 2013 al mese di marzo 2013, acquistavo complessivamente 20 grammi di cocaina e nel periodo dal mese di novembre 2015 al mese di gennaio 2016, acquistato complessivi 40 grammi di cocaina”.

(__________, VI 2.02.2016)

 

                             13.2.   L’accusato, in inchiesta, ha contestato l’imputazione in questione:

 

" Gli interroganti mi mostrano la fotografia a colori Allegato 5 e mi viene chiesto se conosco l’uomo raffigurato. Rispondo che lo conosco, so che è un cittadino turco, ma non ricordo il suo nome. Prendo atto che si chiama __________.

Mi viene chiesto che genere di rapporti ho avuto con __________ con particolare riferimento alle sostanze stupefacenti.

Rispondo che io a lui ho venduto 30 – 40 grammi nel 2012, ricordo che era prima del mio arresto e fanno parte del quantitativo che avevo già ammesso nell’inchiesta che mi aveva riguardato.

Prendo atto __________ nel suo verbale d’interrogatorio del 29.04.2016, reso dinanzi al Magistrato, ha dichiarato di aver acquistato da me, nel periodo da gennaio 2013 a marzo 2013 complessivi 20 grammi di cocaina e nel periodo da novembre 2015 a gennaio 2016 complessivi 40 grammi di cocaina, per un totale complessivo di 60 grammi di cocaina.

Da parte mia, confermo le mie dichiarazioni, cioè che io gli ho venduto cocaina solo nel corso del 2012 prima che mi arrestassero e non più dopo. Io non gli ho venduto 60 grammi di cocaina come dice lui”

(IM 1 VI 6.05.2019)

 

                             13.3.   In fase predibattimentale, il Procuratore ha versato agli atti la sentenza 09.06.2016 della Corte delle Assise correzionali con la quale __________ è stato condannato per infrazione alla LStup per avere venduto e offerto 689,50 grammi di cocaina a diversi consumatori locali, sostanza in parte previamente acquistata da IM 1, nonché per contravvenzione alla LStup, alla pena di 30 mesi di detenzione di cui 6 da espiare (Doc TPC 19)

 

                              13.4   IM 1 al dibattimento ha negato l’addebito:

 

" R: A lui lo conosco, ho avuto a che fare con lui nel 2012, mentre nel 2013 sono rimasto in galera sino al 14 febbraio e poi io a lui non l’ho più visto.

D: __________ ha dichiarato di avere troncato i rapporti con lei perché aveva iniziato ad alzare il prezzo (__________ VI 17.02.2016, pag .6). Perché dovrebbe inventarsi una frottola simile?

R: Lo contesto”

(VI dibattimentale 4.12.2019)

 

                             13.5.   Accertamento della Corte

Prima di tutto, la Corte, ha accertato che l’inizio dello spaccio di IM 1, considerato che questi era in carcere fino al 14.2.2013, non può che risalire a settembre 2015.

Ne consegue che, l’accusa in merito all’alienazione a __________ di 20 grammi di cocaina, nel periodo tra gennaio e marzo del 2013, non può essere confermata.

 

Diverso invece per il quantitativo alienato, tra novembre 2015 e gennaio 2016, per complessivi 40 grammi di cocaina. In questo caso, l’ipotesi accusatoria è stata confermata sulla base delle dichiarazioni circostanziate e lineari di __________. A rafforzare la credibilità di quest’ultimo, non va disatteso il fatto che, con le sue ammissioni, non solo ha riconosciuto di avere consumato parte dello stupefacente, ma ha altresì ammesso di avere venduto, a sua volta, una parte del quantitativo acquistato dall’imputato, consapevole, in tal modo, di rispondere non solo di contravvenzione ma anche d’infrazione alla LStup.

 

Ciò detto, il punto 1.1 AA è stato confermato limitatamente ad un quantitativo alienato di 40 grammi di cocaina.

 

 

                                14.   Alienazioni a __________ e a __________ di cui al punto 1 AA nonché la detenzione di 1 chilogrammo di cocaina di cui al punto 1.2 AA.

 

                             14.1.   __________, sentito dagli inquirenti, ha ammesso di avere acquistato dall’accusato, tra luglio 2016 e settembre 2016, in diverse occasioni, complessivamente 70 grammi di cocaina, al prezzo di fr. 70.- al grammo.

 

Nello specifico, __________ ha dichiarato di avere acquistato a credito i primi 30 grammi di cocaina, al prezzo di CHF. 1'500.-, e, di non avere pagato detto importo in quanto era stato per finire saldato da __________.

 

I restanti 40 grammi di cocaina, __________ ha ammesso che li aveva detratti, per il proprio consumo, da un chilogrammo di cocaina che IM 1 gli aveva consegnato, per custodirlo, quando temeva di essere sorvegliato dalla Polizia.

 

__________ ha altresì precisato di avere detenuto presso il proprio domicilio tutto lo stupefacente su richiesta di __________, di averlo poi pesato e suddiviso in più panetti, per infine consegnarlo, in più occasioni, nel giro di una settimana, a __________, dedotto il quantitativo di 40 grammi trattenuto per il suo personale consumo.

 

Oltre a ciò, __________ ha pure riconosciuto di avere, agendo per conto di __________, preso in consegna da IM 1 diverse forniture di cocaina, per complessivi 80/120 grammi di sostanza.

 

E meglio:

 

" Inizialmente voglio dire che conosco certo __________ persona che dovrebbe chiamarsi di cognome IM 1.

Da lui ho ottenuto a credito 30 grammi di cocaina avrei dovuto pagarli CHF 1'500.- Fatto avvenuto prima di settembre 2016.

Preciso che __________ mi ha dato quella cocaina in quanto doveva partire in vacanza e voleva liberarsene.

Io da li non l’ho più sentito ne visto.

Il nome di __________ e l’importo li avevo annotati su un biglietto colorato che mi era stato sequestrato il giorno del mio arresto.

Gli agenti interroganti mi mostrano una fotografia a colori (allegato A) raffigurante un uomo.

Mi viene chiesto se riconosco questa persona.

Rispondo di si è IM 1 persona di cui ho parlato sopra e che mi ha alienato 30 grammi di cocaina.

A domanda degli agenti interroganti (in seguito ADR) rispondo che tutt’ora il debito nei confronti di IM 1 è ancora aperto.

Mi viene chiesto dove e come ho conosciuto IM 1.

Rispondo di averlo conosciuto a casa di __________. In quella circostanza lo stesso __________ mi aveva chiesto di accompagnare questo _____ a __________ in una stradina.

Gli agenti dopo la mia spiegazione verbale mi mostrano su schermo la mappa stradale di __________.

A questo punto posso indicare il luogo esatto dove ho lasciato IM 1, ossia all’incrocio tra via __________ e via __________.

Una volta sceso dal mio veicolo non ho visto dove si è diretto in quanto sono rientrato verso __________.

Voglio aggiungere pure che ho fatto da tramite tra __________ e IM 1 in tre occasioni e meglio:

In due circostanze per conto di __________ mi sono recato nel luogo sopraindicato a recuperare 5 grammi di cocaina a volta. Sostanza che era destinata al consumo di __________.

____ fissava l’appuntamento con IM 1. Io ricevevo il denaro ed in seguito mi recavo a __________ per lo scambio.

Nella terza circostanza una volta giunto nel luogo di cui sopra IM 1 mi ha consegnato i 5 grammi di cocaina destinati a __________ ed in seguito mi ha detto che aveva proposto di acquistargli a credito 30 grammi di cocaina, come già specificato sopra.

ADR che __________ era al corrente che avevo ottenuto da IM 1 30 grammi di cocaina.

ADR che gli interi 30 grammi di cocaina li ho consumati personalmente.

Mi vengono sottoposte delle conversazioni intercorse tra me e __________ sul portale __________ e dove parliamo di un certo __________ ed un debito di CHF 1'500.-(Allegati B1-B2-B3-B4-B5)

Mi viene chiesto se questa conversazione si riferisce a quanto da me dichiarato antecedentemente.

Rispondo di sì.

Voglio però dire che non ho detto tutta la verità nel senso che io da IM 1 per il mio consumo personale ho ottenuto 30 grammi di cocaina, mentre quelli di __________ sono di lunga maggiori ai 15 grammi dichiarati prima.

A questo punto voglio rivedere le mie dichiarazioni e dire cosa è realmente successo.

Mi sono recato da IM 1 per conto di __________ in 4 circostanze, a volta mi venivano consegnati dei quantitativi che variavano attorno ai 20 /30 grammi di cocaina. Questo a memoria però è possibile che i quantitativi erano maggiori ora non ricordo.

Sta di fatto che in un’ulteriore circostanza ossia l’ultima di cui ho dichiarato sopra i fatti si sono svolti in maniera diversa.

Quel giorno __________ mi aveva detto che IM 1 aveva dei problemi e che dovevo recarmi a casa sua a __________.

Giunto in loco IM 1 mi aveva detto che aveva visto quel giorno delle persone sospette sotto casa sua che indicavano lo stabile, lui pensava fosse la Polizia.

IM 1 mi aveva detto in quella circostanza che il giorno prima, se non erro, aveva ricevuto 1 kg di cocaina da persone provenienti dall’Olanda, e lo scambio era avvenuto a __________ durante la mattina nei posteggi della __________.

IM 1 essendo spaventato voleva liberarsi del 1 Kg di cocaina. Per questo motivo quando ci siamo incontrati mi ha consegnato questo chilo dicendomi di portarlo via con me. Di riflesso gli avevo detto che lo avrei portato a casa mia.

Dopo aver spiegato a IM 1 dove abitavo ci siamo accordati che lui avrebbe dovuto precedermi con una vettura per segnalarmi eventuali controlli di Polizia. Fatto avvenuto durante la notte dopo le 22.30.

 

ADR che IM 1 era a bordo di un veicolo insieme a qualcun altro di cui ora non ricordo

Giunto a casa mia IM 1 se ne è andato ed io sono salito in casa con il chilo di cocaina. Sostanza che ho deposto nella cameretta posta in fondo al corridoio.

Questa sostanza l’ho detenuta presso il mio domicilio per un paio di giorni.

Ero spaventato e ricordo di non aver dormito in quanto non sapevo cosa fare di questa sostanza.

ADR Che la cocaina era sotto forma solida ed avvolto con dello scotsh

Gli interroganti mi mostrano delle fotografie a colori (Allegati C1-C2-C3) raffiguranti dei panetti di cocaina avvolti imballati con dello scotsh di colore giallo.

Fotografie estrapolate dal PC MC Apple di __________.

Mi viene chiesto se il panetto di cocaina ottenuto da IM 1 è lo stesso raffigurato negli allegati.

Rispondo di no, non questi panetti di cocaina non li ho mai visti. A memoria quel panetto era avvolto nello scotsh marrone.

Da questo panetto di cocaina ricevuto da IM 1 ho tolto circa 40 grammi di cocaina per il  mio consumo personale.

Il secondo giorno __________ mi aveva telefonato dicendomi espressamente di non fare cazzate e di portargli la cocaina.

Presumo che __________ ha saputo del fatto che ero in possesso di questa cocaina direttamente da IM 1.

A memoria non ricordo di averglielo detto io.

Considerato il fatto che ho avuto paura di essere fermato dalla Polizia ho suddiviso il panetto in più parti e l’ho consegnato a __________ in più viaggi sull’arco di una settimana. Se non erro ad ogni trasporto avevo con me circa 150 – 200 grammi di cocaina.

ADR che quando ho disimballato il panetto per prendere i 40 grammi non ho notato nessun simbolo impresso sui lati.

ADR che sono sicuro del peso del panetto in quanto l’ho pesato a casa mia.

ADR che IM 1 mi ha consegnato la cocaina il giorno prima che sua moglie venisse arrestata dalla Polizia. Questo mi era stato riferito da qualcuno di cui ora non ricordo.

Mi viene chiesto se sono sicuro di aver ottenuto da IM 1 per il mio consumo personale solo 40 grammi di cocaina.

Rispondo che probabilmente ne avrò ricevuti altri 30 grammi, a memoria li ho saldati.

Mi vengono sottoposte delle conversazioni intercorse tra me e __________ _____ sul portale __________ e dove parliamo sempre di certo __________ e di un debito che __________ aveva nei confronti di questa persona.

Messaggi antecedenti a quelli degli allegati B1-B5.

In merito rispondo che questi messaggi si riferiscono alla cocaina che avevo tolto dal chilo che mi era stato dato da IM 1.

Ricapitolando su IM 1:

Per conto di __________ ho ricevuto da IM 1 in 4 circostante 20/30 grammi di cocaina ed in una circostanza 1 kg di tale sostanza di cui 40 grammi tenuti per il mio consumo ed il restatane consegnato a __________.

Gli interroganti mi chiedono per quale motivo non ho consegnato direttamente a __________ il chilo di cocaina.

Rispondo che ero andato in panico, non sapevo come gestire la situazione e siccome avevo paura ad andare fino ad __________ mi sono fermato a casa mia.

Difatti poi come già detto ho consegnato la cocaina a __________ in più circostanze.

 

ADR che non so se __________ ha saldato il debito del chilo di cocaina a IM 1. Se non erro comunque avrebbe dovuta pagarla CHF 50.- al grammo.

In merito a IM 1 ritengo di aver detto tutto.

(__________ 4.08.2017)

 

                             14.2.   __________, con riferimento alla vicenda della detenzione di un chilogrammo di cocaina, in fase d’inchiesta ha sostanzialmente confermato la versione di __________, ad eccezione del quantitativo a lui destinato. A tale proposito, __________ ha riferito di avere ricevuto da __________ complessivamente 800/900 grammi di sostanza.

 

__________ ha inoltre ammesso di avere trattenuto dal quantitativo in questione, 150 grammi di cocaina, e, di averli in parte destinati al suo consumo ed in parte alienati (__________ VI 17.11.2017). Invece, il quantitativo restante di 650/750 grammi, __________ ha dichiarato di averlo restituito in più occasioni, per il tramite di tale __________, a IM 1.

 

Oltre a ciò, per finire, __________ ha ammesso di avere acquistato da IM 1, nel 2016, oltre ai 150 grammi trattenuti dal chilo, altri 100 grammi di cocaina, per un totale di 250 grammi di sostanza.  

 

E meglio:

 

" Da subito mi viene nuovamente sottoposta una fotografia a colori raffigurante un uomo (allegato A). Gli interroganti mi chiedono di spiegare nei dettagli come ho conosciuto IM 1 e che rapporti ho con lui.

Rispondo che l’ho conosciuto anni fa presso FM di __________, periodo quando ero ancora in attività con il negozio di abiti a __________.

Non ricordo le modalità che hanno portato la nostra conoscenza, comunque alla fine in quel locale si conoscevano tutti.

IM 1 lo vedevo non solo in quel luogo ma anche in altri locali del __________. A volte passava presso il negozio a salutare.

Da subito ammetto che con lui ho avuto dei legami riguardanti la cocaina. Più precisamente questi contatti sono iniziati a gennaio 2016.

Ricordo che in quella prima circostanza io gli avevo chiesto espressamente se aveva della cocaina da vendermi.

Di seguito abbiamo continuato i nostri legami riguardanti la compra vendita di cocaina. Preciso che in questi contatti era pure coinvolto __________. E meglio quando cercavamo della cocaina ci rivolgevamo a diverse persone tra cui IM 1.

Gli acquisti variavano tra i 5 / 10 grammi, ricordo che in un paio di occasioni mi ha fornito 50 grammi di cocaina a volta.

Preciso che una volta IM 1 ha “lasciato” a __________ 1 kg di cocaina in quanto vi erano dei problemi e lui non si sentiva sicuro.

E meglio, cerco di descrivere la situazione nonostante non mi ricordo bene come si sono descritti i fatti.

Ricordo che IM 1 mi aveva contattato un giorno, non ricordo il periodo comunque il fatto è accaduto nel 2016, dicendomi che aveva della cocaina a casa e che nei dintorni aveva visto la Polizia ed aveva paura.

In quella circostanza gli avevo detto, siccome __________ doveva già andare da lui ad acquistare 5 grammi di cocaina per il nostro consumo personale, di consegnare il chilogrammo di cocaina allo stesso __________.

Non ricordo cosa ho detto a __________ in quella circostanza.

Sta di fatto che quel giorno dopo aver terminato il lavoro attorno alle 22.00, __________ si è recato a __________ a casa di IM 1 e ha preso oltre ai 5 grammi di cocaina destinati al nostro consumo personale pure il chilogrammo (di cocaina). Dopo di che attorno a mezzanotte __________ è arrivato a casa mia, insieme a IM 1, portandomi 5 grammi di cocaina ed è stato il _______ a dirmi che il chilo di cocaina era depositato a casa di __________.

Di seguito __________ ha accompagnato IM 1 a __________ da un suo parente che a memoria si chiamava “__________” ragazzo di circa 20 anni, magro, piccolo e scuro.

Dopo quella sera non ho più visto __________ per circa 2 settimane. Ero venuto a conoscenza che IM 1 era andato a stare provvisoriamente in __________, ma non so altro.

Trascorse queste due settimane dove __________ non si era più fatto vedere, sull’arco di un mese, mi ha portato in più occasioni il restante del chilogrammo di cocaina da cui aveva trattenuto per il suo consumo un quantitativo che a memoria variava dai 100 ai 200 grammi. Di questo ne sono sicuro.

Ogni qualvolta __________ mi portava parte del quantitativo di cocaina di cui sopra io contattavo IM 1, il quale a sua volta mandava “__________” a prendere la cocaina.

Mi viene chiesto se IM 1 quando mi ha contattato chiedendomi di prendere in consegna il chilogrammo di cocaina, mi ha dato delle direttive riguardo la destinazione di tale sostanza.

Ricordo che _____ mi aveva detto che se avevamo bisogno (inteso come io e __________) potevamo prendere parte di quel quantitativo, chiaramente pagando quanto consumavamo, specificando che il restante sarebbe giunto in seguito a riprenderselo.

Non ricordo quanto aveva detto che sarebbe costata la cocaina al grammo.

ADR che __________ aveva suddiviso il restante del chilo di cocaina in sacchetti minigrip da 50 grammi l’uno.

ADR che dai 800/900 grammi di cocaina che __________ mi ha consegnato ho trattenuto per il mio consumo 50 grammi di cocaina. Poi durante quel periodo in altre due occasioni ho dovuto contattare IM 1, in quanto abbisognavo di cocaina. Ho fatto queste chiamate in quanto __________ non mi portava le “tranche” della cocaina di IM 1 ed io ero rimasto senza sostanza ( per mio consumo personale). In totale in quel periodo da IM 1 ho ottenuto 150 grammi di cocaina.

ADR che __________ mi ha consegnato i restati 800/900 grammi di cocaina solo dopo mie insistenze.

Durante quel periodo a casa mia giungeva pure IM 1, solo che lui non ritirava la cocaina che mi consegnava __________ in quanto era molto prudente voleva sapere che fine aveva fatto la sua sostanza. La cocaina l’ha sempre e solo ritirata ”__________”.

 

ADR che ora non sono sicuro che __________ mi ha portato in varie occasioni i 800/900 grammi di cocaina nell’arco di un mese, potrebbe essere passato più tempo.

Gli interroganti mi sottopongono tre fotografie raffiguranti degli uomini di origini ______. Mi viene chiesto se tra loro vi è “__________”.  (allegati B1- B2- B3)

Rispondo di no, nessuno di loro è __________, lui è molto più giovane, è un ragazzino avrà al massimo 20 anni….

 

(omissis)

ADR che ogni volta che __________ mi portava della cocaina, proveniente dai 800/900 grammi, chiamavo IM 1, non ho mai chiamato __________, lui fungeva solo da intermediario.

ADR che ricordo che __________ per quei 100/200 grammi di cocaina trattenuti dal chilogrammo era ancora in debito con IM 1 di alcune migliaia di franchi, non ricordo con precisione. ….

Gli interroganti mi chiedono di quantificare la cocaina ottenuta da IM 1 da gennaio 2016 al 21.03.2017.

A memoria da IM 1 ho ottenuto circa 250 grammi di cocaina di cui 100 grammi tra gennaio 2016 alla vicenda del chilogrammo e 150 grammi di cocaina durante la vicenda del chilogrammo.

 

Mi viene sottoposta una sciablona fotografica (allegato C) raffigurante degli uomini di origini ________.

Mi viene chiesto se tra loro vi è __________ persona di cui ho parlato sopra.

Rispondo di no…..

In merito alla vicenda che mi vede coinvolto insieme a IM 1 mi vengono sottoposte le dichiarazioni di __________ rilasciate in data 04.08.2017……

In merito rispondo che in grandi linee le versioni combaciano. Preciso però quanto segue è giusto che io davo il denaro a __________ per andare da IM 1 a prendermi della cocaina, a mio avviso però io ho mandato __________ ad acquistare quantitativi di cocaina che non superavano i 10 grammi a volta, sostanza che pagavo CHF 250.- ogni 5 grammi.

Invece per quanto riguarda la storia del chilogrammo confermo quanto da me dichiarato sopra.

(__________ VI 27.10.2017)

 

                             14.3.   Dalle risultanze dei tabulati telefonici versati agli atti, a comprova della fornitura a credito dei 30 grammi di cocaina, risultano i seguenti messaggi:

 

Allegato H2, VI __________ 27.10.2017:

" 1.10.2016, __________: “cerca di contattare IM 1 e digli 1500 glieli dai quando vuole..ke poi passi da me e te li do io…”

15.10.2015 __________: “domani gli do 1500 al IM 1 di quei famosi 30”

 

Con riferimento, invece, alla detenzione del chilogrammo di cocaina, si hanno i seguenti messaggi tra __________ e __________, intercorsi il giorno prima dell’arresto di __________, All. G.1 e 2, VI __________ 27.10.2017:

 

                                     -   15.09.2016 __________: 21.49.59: vai subito da IM 1..

                                     -   21.50.12 questione di vita o di morte

                                     -   21.50.23: poi ti spiega

                                     -   23.:59:06: Tu (__________): Arrivo ok?

                                     -   16.09.2016 01.10.45: paracetamolo domani se lavori portala dietro che passi a ciaparla”

 

                             14.4.   L’accusato, in inchiesta, confrontato con il dire di __________ e __________ nonché con i messaggi in questione, ha contestato ogni addebito, salvo ammettere di avere venduto a __________ 20 grammi di cocaina e di avere ricevuto quale controprestazione, anziché del denaro, altri 20 grammi di cocaina:

 

" Prendo atto che il suo nome per esteso è __________, ore che mi viene detto ricordo pure il cognome.

Mi viene chiesto di spiegare nel dettaglio che genere di rapporti ho avuto con __________ con particolare riferimento per le sostanze stupefacenti.

Rispondo che lui lavorava presso __________ di __________, ma non so come cosa. Io e lui abbiamo un amico in comune che ai tempi faceva il cameriere presso il ristorante __________. Io ho incontrato __________ un paio di volte presso __________ di __________ ed un paio di volte a casa di __________ ad __________. Più precisamente, l’ultima volta che ho visto __________ è stato nel periodo primavera 2016 un paio di volte a casa di __________.

A domanda rispondo (di seguito ADR) cosa faceva a casa di __________.

Rispondo che __________ fumava la cocaina ed io nelle due volte che mi sono recato a casa di __________ ho visto __________ che fumava la cocaina.

ADR: che non so dire che avesse dato la cocaina da fumare a __________, posso solo dire che lo vedevo a casa di __________.

Mi viene chiesto se con __________ ho avuto rapporti legati alla cocaina.

Una volta ricordo che avevo chiesto a __________ se poteva darmi un passaggio con la sua auto fino a __________. Dovevo recarmi a __________ ad incontrare un certo __________, al quale dovevo vendere della cocaina. Se ricordo bene, quella volta io a __________ dovevo vendere 10 grammi di cocaina. __________ ha accettato di darmi quel passaggio e, prima di portarmi a __________, ci siamo fermati a __________ in zona __________ dove io dovevo incontrare un certo __________. Dovevo incontrare questo __________, poiché dovevo portargli 1 grammo di cocaina, cosa che ho poi effettivamente fatto. Ricordo che __________ era arrivato tardi al nostro appuntamento, poiché doveva prima andare a fare una commissione a __________. Quando finalmente mi ha raggiunto con la sua macchina, siamo andati prima a __________ e poi a __________. Ricordo che mentre stavamo tornando con la sua macchina da __________, dove io avevo venduto 10 grammi di cocaina a __________, mi sono accorto che vicino al cambio vi era un sacchetto in plastica, non ricordo il colore, che ho toccato con il mio piede. Gli ho chiesto cosa ci fosse dentro quel sacchetto e __________ mi ha risposto che c’erano dentro 200 grammi di cocaina. Ho visto chiaramente che c’erano 4 panetti da 50 grammi l’uno di questa sostanza. Lui rideva come se nulla fosse successo, mentre io ero preoccupato di quel quantitativo. Abbiamo quindi avuto una discussione e mi ha fatto scendere dalla macchina in zona __________. Io so che __________ si doveva incontrare con delle persone, ma non sono riuscito a vederle. Preciso che prima che c’incontrassimo, da __________ avevo ricevuto due telefonate, la prima con il suo numero e la seconda con un numero che non conoscevo.

ADR: che non so dire da chi __________ avesse preso quei 200 grammi di cocaina. Sono quasi sicuro che li abbia presi a __________, ma non so dove.

ADR: che io con quei 200 grammi non c’entravo nulla.

ADR: che per quel passaggio gli avevo dato CHF 30.- / 40.-

ADR: che io a __________ non ho mai venduto droga e neppure ho trattato per motivi di stupefacenti.

[… omissis …] Preso atto di quanto dichiarato da __________ sul mio conto, posso dire che non è vero. Oltretutto, __________ era una persona che non aveva neppure i soldi per mangiare ed io non mi sarei mai fidato di dargli della cocaina a credito. Voglio anche precisare che io da agosto 2016 a settembre 2016 non ero in Ticino. Alla fine di agosto 2016 mi trovavo a __________.

(omissis) Gli interroganti mi sottopongono la fotografia a colori Allegato 2 e mi chiedono se conosco l’uomo raffigurato.

Rispondo che si tratta di __________ persona di cui ho parlato prima.

 

Mi viene chiesto che tipo di rapporti ho avuto con __________ in modo particolare per le sostanze stupefacenti.

Rispondo che io a __________ avevo dato 20 grammi di cocaina e poi lui, invece di darmi i soldi, mi aveva restituito 20 grammi di cocaina in una seconda circostanza. Si tratta delle due occasioni in cui mi ero recato a casa sua e che c’era pure __________ che fumava la cocaina. In quella casa non ci ero più tornato, siccome mi ero accorto che era controllata dalla Polizia.

ADR: che io a __________ ho dato solo 20 grammi di cocaina che avrebbe dovuto pagarmi CHF 1'200.- e che invece mi ha restituito in seguito. A lui non ho dato altra droga.

Prendo atto di quanto dichiarato a verbale da __________, circa i miei rapporti di droga con __________:

[… omissis …]

Mi sono recato da IM 1 per conto di __________ in 4 circostanze, a volta mi venivano consegnati dei quantitativi che variavano attorno ai 20 /30 grammi di cocaina. Questo a memoria però è possibile che i quantitativi erano maggiori ora non ricordo.

[… omissis …]

Rispondo che quanto dichiarato da __________ non è vero e confermo quanto dichiarato sopra.

Prendo atto di ulteriori dichiarazioni fatte a verbale da __________ circa i rapporti di droga da me avuti con __________:

[… omissis …]

Quel giorno __________ mi aveva detto che IM 1 aveva dei problemi e che dovevo recarmi a casa sua a __________.

Giunto in loco IM 1 mi aveva detto che aveva visto quel giorno delle persone sospette sotto casa sua che indicavano lo stabile, lui pensava fosse la Polizia.

IM 1 mi aveva detto in quella circostanza che il giorno prima, se non erro, aveva ricevuto 1 kg di cocaina da persone provenienti dall’Olanda, e lo scambio era avvenuto a __________ durante la mattina nei posteggi della __________.

IM 1 essendo spaventato voleva liberarsi del 1 Kg di cocaina. Per questo motivo quando ci siamo incontrati mi ha consegnato questo chilo dicendomi di portarlo via con me. Di riflesso gli avevo detto che lo avrei portato a casa mia.

Dopo aver spiegato a IM 1 dove abitavo ci siamo accordati che lui avrebbe dovuto precedermi con una vettura per segnalarmi eventuali controlli di Polizia. Fatto avvenuto durante la notte dopo le 22.30.

ADR  che IM 1 era a bordo di un veicolo insieme a qualcun altro di cui ora non ricordo

Giunto a casa mia IM 1 se ne è andato ed io sono salito in casa con il chilo di cocaina. Sostanza che ho deposto nella cameretta posta in fondo al corridoio.

Questa sostanza l’ho detenuta presso il mio domicilio per un paio di giorni.

Ero spaventato e ricordo di non aver dormito in quanto non sapevo cosa fare di questa sostanza.

ADR  Che la cocaina era sotto forma solida ed avvolta con dello scotch.[… omissis …]

Da questo panetto di cocaina ricevuto da IM 1 ho tolto circa 40 grammi di cocaina per il  mio consumo personale.

Il secondo giorno __________ mi aveva telefonato dicendomi espressamente di non fare cazzate e di portargli la cocaina.

Presumo che __________ ha saputo del fatto che ero in possesso di questa cocaina direttamente da IM 1.

A memoria non ricordo di averglielo detto io.

[… omissis …]

ADR  che IM 1 mi ha consegnato la cocaina il giorno prima che sua moglie venisse arrestata dalla Polizia. Questo mi era stato riferito da qualcuno di cui ora non ricordo.

[… omissis …]

 

Preso atto di quanto dichiarato da __________ rispondo che non vero, io a __________ non ho mai dato un chilogrammo di cocaina, né a lui né a nessun altro.

 

Gli interroganti mi fanno prendere atto che __________ si è detto sicuro del peso di 1 kg del panetto, poiché a casa sua lo aveva pesato.

Rispondo che __________ deve solo dire da chi ha preso quel chilogrammo di cocaina, sicuramente non lo ha preso da me. Io ad una persona di quel genere non avrei mai pensato di consegnare tutta quella droga.

ADR: che __________ non ha mai fatto da tramite per motivi di droga tra me e __________ e tanto meno per un chilogrammo di cocaina.

ADR: che io non ho mai trattato con nessuno per un quantitativo di cocaina così alto.

Gli interroganti mi fanno notare che in base a quanto dichiarato da __________ risulta che io gli ho alienato durante il periodo agosto 2016 / settembre 2016, un totale complessivo di 1'100 / 1'150 grammi di cocaina; droga in gran parte destinata a __________.

Rispondo che non è vero, io confermo quanto dichiarato sopra.”

(IM 1 VI 6.05.2019)

 

                             14.5.   A confronto con l’imputato, __________ e __________ hanno confermato le versioni rese in inchiesta:

 

E meglio, __________:

 

" Domanda a __________

Lei conferma di essersi recato a casa di IM 1 per la prima volta in agosto/settembre 2016, AI 886 inc. 2776/2016, mio verbale del 14 settembre 2017 riga 171?

Risposta: Sì, lo confermo.

Domanda a IM 1

Ha sentito le dichiarazioni di __________? Si determini sulle stesse.

Sarà giugno/luglio 2016. Ci saranno state giusto 1 o 2 telefonate tra di noi. Se ben ricordo è stato __________ a telefonarmi. Ci siamo visti una volta ed è stato il giorno in cui __________ mi ha portato a __________ da __________ per una consegna di 10 grammi di cocaina. __________, inizialmente, non sapeva cosa dovevo portare a __________. Poi gliel’ho detto. __________ ha ricevuto, quale compenso, CHF 30.00/40.00, per la benzina. Non ha ricevuto sostanze stupefacenti quale compenso.

Domanda a __________

Ha sentito le dichiarazioni di IM 1? Si determini sulle stesse.

Io non mi ricordo di avere accompagnato IM 1 a __________. Io non conosco __________. Io mi ricordo di avere accompagnato IM 1 a __________ per fare spesa.

Domanda a IM 1

Ha sentito le dichiarazioni di __________? Si determini sulle stesse.

Confermo le mie dichiarazioni.

Domanda a __________

Lei conferma che in un’occasione si è recato a casa di IM 1 su richiesta di __________, AI 886 inc. 2776/2016, mio verbale del 14 settembre 2017, righe 171/172?

Risposta: Sì, lo confermo.

Domanda a IM 1

Ha sentito le dichiarazioni di __________? Si determini sulle stesse.

L’unica volte che IM 1 è stato a casa mia è il giorno che mi ha accompagnato a __________ da __________. Non è venuto altre volte a casa mia.

Domanda a __________

Lei conferma che in più occasioni ha ricevuto da parte di IM 1 complessivi 80/120 (ad occhio) grammi di cocaina che poi ha consegnato a __________ ricevendo come compenso una fumata, AI 886 inc. 2776/2016, mio verbale del 14 settembre 2017, righe 172/174?

Risposta: Sì, lo confermo. Saranno state 2 o 3 occasioni.

Domanda a IM 1

Ha sentito le dichiarazioni di __________? Si determini sulle stesse.

Non ho mai consegnato cocaina a __________ da portare a __________. Non ho mai consegnato cocaina a __________ per lui o per altre persone.

Domanda a __________

Lei conferma di avere ricevuto a credito 30 grammi di cocaina da parte di IM 1 quando quest’ultimo le aveva comunicato di voler partire per le vacanze e che la somma di CHF 1'500.00 dovuta è stata saldata da __________, AI 886 inc. 2776/2016, mio verbale del 14 settembre 2017, righe 175/179?

Risposta: Sì, lo confermo.

Domanda a IM 1

Ha sentito le dichiarazioni di __________? Si determini sulle stesse.

Non ho mai dato cocaina a __________ né facendola pagare né a credito. Tanto meno facendola pagare a __________.

Domanda a __________

Lei conferma di avere ricevuto una telefonata da parte di __________ che le diceva di andare urgentemente da IM 1, AI 886 inc. 2776/2016, mio verbale del 14 settembre 2017, righe 182/183?

Risposta: Sì, lo confermo.

Domanda a IM 1

Ha sentito le dichiarazioni di __________? Si determini sulle stesse.

Io non ho mai telefonato a __________ perché nemmeno avevo il suo numero di telefono.

Domanda a __________

Lei conferma di essere quindi andato a casa di IM 1 e conferma la sua dichiarazione “pur non essendo paranoico, aveva visto delle persone che indicavano la sua finestra di casa. IM 1 pensava pertanto si trattasse della Polizia e doveva liberarsi di quello che aveva in casa”, AI 886 inc. 2776/2016, mio verbale del 14 settembre 2017, righe 183/186?

Risposta:

Sì, lo confermo. Il succo del discorso di IM 1 era quello che ho riportato io.

Domanda a IM 1

Ha sentito le dichiarazioni di __________? Si determini sulle stesse.

Io non mi sono più incontrato con __________ dopo che mi ha accompagnato a __________ da __________.

Domanda a __________

Lei conferma che IM 1 le ha consegnato un sacchetto che già solo a vederlo indicava che di cocaina ce n’era tanta, , AI 886 inc. 2776/2016, mio verbale del 14 settembre 2017, righe 186/188?

Risposta:

Sì, lo confermo.

Domanda a IM 1

Ha sentito le dichiarazioni di __________? Si determini sulle stesse.

Non so cosa dire. Io non ho più visto dopo la volta che mi ha accompagnato da __________ a __________.

Domanda a __________

Lei conferma di avere ricevuto diversi messaggi da parte di __________ che le scriveva di non fare cazzate e di portargli subito la cocaina ricevuta da IM 1, AI 886 inc. 2776/2016, mio verbale del 14 settembre 2017, righe 192/194?

Risposta:

Sì, lo confermo. Ci sono anche gli screenshot che lo dimostrano.

Domanda a IM 1

Ha sentito le dichiarazioni di __________? Si determini sulle stesse.

Ne prendo atto. Non so cosa dire. Io di questi messaggi non ne so niente.

Domanda a __________

Lei conferma di essersi quindi terrorizzato e di avere suddiviso la cocaina in diversi pacchetti facendo più viaggi per consegnarla a __________, AI 886 inc. 2776/2016, mio verbale del 14 settembre 2017, righe 194/196 e 197/198?

Risposta:

Sì, lo confermo. Purtroppo ho fatto una stupidata di avere fatto questo, chiamiamolo favore, a __________.

Domanda a IM 1

Ha sentito le dichiarazioni di __________? Si determini sulle stesse.

Io non ne so niente.

Domanda a __________

Lei conferma di avere pesato la cocaina e che si trattava di 1 chilo netto, AI 886 inc. 2776/2016, mio verbale del 14 settembre 2017, righe 196/197?

Risposta:

Calcolando i pacchetti che avevo fatto e aggiungendo quello che avevo “sottratto” dal pacco per il mio consumo, era all’incirca 1 chilo netto di cocaina.

Domanda a IM 1

Ha sentito le dichiarazioni di __________? Si determini sulle stesse.

Io non ho consegnato cocaina a __________, nemmeno per conto di __________. Nemmeno i 30 grammi a credito “esistono”.

(IM 1/__________ VI 21.06.2019)

 

__________:

 

" Domanda a __________

Lei conferma di avere consegnato CHF 1'500.00 a IM 1 per coprire un debito di __________ che aveva acquistato 30 grammi di cocaina da IM 1, verbale di interrogatorio 02 maggio 2017, pag. 10, all. 4 AI 943, inc. 7359/2016.

Risposta: io non mi ricordo se il denaro l’ho consegnato direttamente a IM 1 o se l’ho consegnato a __________ per poi darli a IM 1. Ricordo però di aver coperto un debito di __________ verso IM 1 per cocaina.

Domanda a IM 1

Prenda posizione in merito alle dichiarazioni di __________.

Risposta:io non ho mai consegnato cocaina a credito a __________ e nemmeno ho ricevuto soldi da __________ per debiti di __________.

L’interrogante dice a IM 1 che gli allegati da F1 a F5 del verbale di interrogatorio 02 maggio 2017, all. 4 AI 943, inc. 7359/2016 riprendono dei messaggi tra __________ e __________ nei quali il primo chiede al secondo di contattarmi per dirmi che mi avrebbe portato CHF 1'500.- per quei “famosi 30”. Mi si chiede se ho da dire in merito.

Ne prendo atto.

Domanda a __________

Lei conferma che IM 1 l’aveva contattata per poter avere i CHF 1'500.00 dovutigli da __________ per l’acquisto dei 30 grammi di cocaina, verbale di interrogatorio 02 maggio 2017, pag. 11, all. 4 AI 943, inc. 7359/2016.

Risposta:

io so che __________ doveva CHF 1'500.- a IM 1. Confermo che IM 1 mi aveva contattato perché sapeva che io conoscevo __________. IM 1 mi aveva chiesto di intervenire così da poter ricevere il denaro.

Domanda a IM 1

Prenda posizione in merito alle dichiarazioni di __________.

Risposta:non è vero. Io non ho assolutamente contattato __________ perché non ho mai dato cocaina a credito a __________.

__________ conferma di non avere mai ricevuto direttamente cocaina da IM 1. Io uscivo poco di casa e c’era __________ che andava a prenderla.

Domanda a __________

Lei conferma le seguenti dichiarazioni “… Ricordo che IM 1 mi aveva contattato un giorno, non ricordo il periodo comunque il fatto è accaduto nel 2016, dicendomi che aveva della cocaina a casa e che nei dintorni aveva visto la Polizia ed aveva paura. In quella circostanza gli avevo detto, siccome __________ doveva già andare da lui ad acquistare 5 grammi di cocaina per il nostro consumo personale, di consegnare il chilogrammo di cocaina allo stesso __________ …” All. 15, pag. 3, AI 943, inc. 7359/2016.

Risposta: confermo.

Domanda a IM 1

Prenda posizione in merito alle dichiarazioni di __________.

Risposta:non è vero. Io non ho mai consegnato cocaina a __________ e non avevo nemmeno il contatto con __________.

__________ dice che ci sono stati contatti telefonici (verbali o messaggi) con IM 1 anche se preferiva che fosse __________ a recarsi da IM 1 a prendere la cocaina.

Domanda a __________

Lei conferma le seguenti dichiarazioni “… Sta di fatto che quel giorno dopo aver terminato il lavoro attorno alle 22.00, __________ si è recato a __________ a casa di IM 1 e ha preso oltre ai 5 grammi di cocaina destinati al nostro consumo personale pure il chilogrammo (di cocaina). Dopo di che attorno a mezzanotte __________ è arrivato a casa mia, insieme a IM 1, portandomi 5 grammi di cocaina ed è stato il _______ a dirmi che il chilo di cocaina era depositato a casa di __________ …” All. 15, pag. 3, AI 943, inc. 7359/2016.

Risposta: io mi ricordo che __________ e IM 1 erano stati a casa mia. La storia di questo chilo di cocaina io faccio un po’ fatica a ricostruirla.

Domanda a IM 1

Prenda posizione in merito alle dichiarazioni di __________.

Risposta:io sono stato a casa di __________ tra maggio/luglio 2016 a portargli 20 grammi di cocaina che poi lui mi ha restituito. Io non sono stato a casa di __________ a settembre 2016.

L’interrogante fa notare a IM 1 che nella dichiarazione appena letta di __________ non si fa riferimento al mese di settembre 2016.

Domanda a __________

Lei conferma le seguenti dichiarazioni “… Di seguito __________ ha accompagnato IM 1 a __________ da un suo parente che a memoria si chiamava “__________” ragazzo di circa 20 anni, magro, piccolo e scuro … Ero venuto a conoscenza che IM 1 era andato a stare provvisoriamente in __________ …” All. 15, pag. 3, AI 943, inc. 7359/2016.

Risposta: mi ricordo qualcosa di __________. Il nome “__________” al momento non mi dice più niente. Mi ricordo di un ragazzino che faceva da tramite per i soldi che si dovevano a IM 1.

Domanda a IM 1

Prenda posizione in merito alle dichiarazioni di __________.

Risposta: a me __________ e “__________” non dicono niente. Io non ho parenti in Ticino.

Domanda a __________

Lei conferma le seguenti dichiarazioni “… __________ … sull’arco di un mese, mi ha portato in più occasioni il restante del chilogrammo di cocaina da cui aveva trattenuto per il suo consumo un quantitativo che a memoria variava dai 100 ai 200 grammi. Di questo ne sono sicuro …” All. 15, pag. 3, AI 943, inc. 7359/2016.

Risposta: è vero che __________ mi ha consegnato in diverse volte quello che restava del chilo di cocaina.

Domanda a IM 1

Prenda posizione in merito alle dichiarazioni di __________.

Risposta: io di questo non so niente.

Domanda __________

Lei conferma le seguenti dichiarazioni “… Ogni qualvolta _____ mi portava parte del quantitativo di cocaina … io contattavo IM 1, il quale a sua volta mandava “__________” a prendere la cocaina…” All. 15, pag. 4, AI 943, inc. 7359/2016.

Risposta: mi ricordo che c’era un uomo che faceva da tramite tra me e IM 1 per la consegna della cocaina. Non mi ricordo se ero io o __________ a contattare IM 1 per dirgli di mandare qualcuno a ritirare la cocaina.

Domanda a IM 1

Prenda posizione in merito alle dichiarazioni di __________.

Risposta: io questo “__________” non so chi è. Io non mandavo nessuno a prendere la cocaina perché io non l’ho mai consegnata a __________.

Domanda a __________

Lei conferma le seguenti dichiarazioni “… __________ mi ha consegnato i restanti 800/900 grammi di cocaina solo dopo insistenze. Durante quel periodo a casa mia giungeva pure IM 1, solo che lui non ritirava la cocaina che mi consegnava __________ in quanto era molto prudente voleva sapere che fine aveva fatto la sua sostanza. La cocaina l’ha sempre e solo ritirata “__________” …” All. 15, pag. 4, AI 943, inc. 7359/2016.

Risposta: IM 1 è venuto una qualche volta a casa mia. Quella cocaina l’abbiamo anche consumata __________ e io e forse anche venduta. IM 1 veniva a casa mia a prendere anche i soldi della cocaina consumata e venduta.

Domanda a IM 1

Prenda posizione in merito alle dichiarazioni di __________.

Risposta: non so niente di tutto questo. Sono stato due volte a casa di __________ a portare i 20 grammi di cocaina e per farmela pagare, ma ricevendo in restituzione 20 grammi della medesima sostanza.

Domanda a __________

Lei conferma le seguenti dichiarazioni “… Che ogni volta che __________ mi portava della cocaina, proveniente dai 800/900 grammi, chiamavo IM 1, non ho mai chiamato “__________”, lui fungeva solo da intermediario …” All. 15, pag. 4, AI 943, inc. 7359/2016.

Risposta: c’era infatti l’intermediario. Era un uomo di una ventina d’anni piccolo e scuro.

Domanda a IM 1

Prenda posizione in merito alle dichiarazioni di __________.

Risposta: io non conosco questo “__________”. Io non ho mai consegnato cocaina a __________ per fare in modo che __________ la tenesse poi in deposito per mio conto.

Domanda a __________

Lei conferma le seguenti dichiarazioni “… Voglio aggiungere pure che avevo chiesto a IM 1 dopo questa vicenda (n.d.i.: chilo di cocaina) di aiutarmi a levarmi di “torno” gli amici di __________ che mi facevano pressione in quanto io gli dovevo ancora dei soldi e loro volevano che vendevo cocaina per loro conto in modo tale da azzerare il mio debito che ammontava a CHF 15'000.-/20'000.-. In sostanza IM 1 facendomi questo favore avrebbe agganciato le persone che mi hanno fatto pervenire gli 800 grammi per il tramite del corriere così che lui potesse avere dei fornitori in più per la cocaina …” All. 15, pag. 5, AI 943, inc. 7359/2016.

Risposta: più che un favore vero e proprio io ho chiesto a IM 1 di farmi da interprete per la lingua spagnola con gli amici di __________. Io più o meno mi arrangio in spagnolo, però avevo bisogno qualcuno di lingua madre per potermi intendere meglio con questi che orbitavano intorno a __________. In un’occasione IM 1 mi ha aiutato in qualità di interprete. Non ricordo se durante una conversazione telefonica o se durante un incontro di persona.

Domanda a IM 1

Prenda posizione in merito alle dichiarazioni di __________.

Risposta: io non ho mai fatto da interprete per la lingua spagnola per __________.

Domanda a __________

Lei conferma le seguenti dichiarazioni “… Ricordo che i giorni seguenti la consegna IM 1 mi ha informato che aveva mandato due persone a casa di __________ per recuperare il chilo di cocaina. In quella circostanza, a casa di __________ vi era il cognato __________, il quale ha aperto la porta d’entrata a queste persone mandandole via ……” All. 15, pag. 9, AI 943, inc. 7359/2016.

Risposta: mi ricordo che c’era stato qualcosa con __________. Mi ricordo che è stato __________ a dirmi che c’era qualcuno che era andato a casa sua ed era per quello che aveva fatto aprire a __________.

Domandna a IM 1

Prenda posizione in merito alle dichiarazioni di __________.

Risposta: o non ho mai mandato nessuno a casa di __________.

Domanda a __________

Lei conferma di avere acquistato, nel corso del 2016, 250 grammi di cocaina da IM 1 e di avere tenuto in deposito, nel periodo settembre 2016/ottobre 2016, 800/900 grammi di cocaina per conto di IM 1, AI 887, inc. 2776/2016, righe 77 e righe 208/210.

Risposta: lo confermo precisando che c’è sempre stato il tramite di __________ per i motivi che ho spiegato prima.

Domanda a IM 1

Prenda posizione in merito alle dichiarazioni di __________.

Risposta: non è vero. Io non ho mai consegnato niente a __________. L’unica volta che ho avuto a che fare con __________ è quando gli ho portato 20 grammi di cocaina che poi lui mi ha restituito.

__________ ribadisce di non ricordarsi assolutamente la questione dei 20 grammi di cocaina ricevuti e restituiti.

L’interrogante dice a __________ che IM 1 ha riferito di aver portato i 20 grammi di cocaina presso la sua abitazione e che c’era in corso una festa e che __________ sembrava mezzo morto. Mi si chiede di determinarmi in merito.

Capitava che a casa mia ci fosse __________ oppure ci fosse __________ __________) è anche capitato che ci fosse __________. Con __________ e __________ consumavo sostanze stupefacenti, __________ arrivava faceva il pagliaccio e poi se ne andava e ogni tanto lasciava qualcosina.

(IM 1/__________ VI 27.06.2019)

                                     

                                        14.6.                                Al dibattimento, IM 1 ha ribadito di avere alienato solo 20 grammi di cocaina a __________:

 

" D: Ha avuto a che fare per questioni di cocaina con __________?

R: No.

D: __________ ha ammesso di avere acquistato da lei, tra luglio 2016 –settembre 2016, 70 grammi di cocaina al prezzo di fr. 70 al grammo, sostanza destinata al suo personale consumo (__________ VI 1.09.2017). Lo riconosce o mi spiega perché __________ si sbaglia o dovrebbe mentire?

R: Io non ho mai dato sostanze a __________.

D: __________ ha dichiarato che questi 70 grammi erano composti da 30 grammi di cocaina acquistata a credito per CHF. 1'500.-, importo che, a dire di __________, ha successivamente coperto __________. Come si pone di fronte a queste dichiarazioni?

R: Le contesto, non ho mai dato cocaina a __________ facendogliela pagare a __________.

 

La Presidente rileva che agli atti su questo punto ci sono dei messaggi tra __________ e __________, dai quali emerge che __________ chiedeva a __________ di contattare IM 1 per portargli CHF. 1'500 per “quei famosi 30”:

Allegato H2, VI __________ 27.10.2017: “1.10.2016, ____: “cerca di contattare IM 1 e digli 1500 glieli dai quando vuole..ke poi passi da me e te li do io…”

15.10.2015 __________: “domani gli do 1500 al IM 1 di quei famosi 30”

D: Come li giustifica quindi questi messaggi?

R: Non lo so.

 

D: __________, nel verbale di confronto, ha confermato di avere coperto il debito di __________ nei suoi confronti per una fornitura di cocaina di CHF 1'500.- (IM 1/__________ VI 27.06.2019). Come si spiega che in inchiesta __________ ha confermato quello che ha riferito __________?

R: Non lo so dire. Io non mai dato cocaina a __________ facendola pagare a __________.

D: __________ ha riferito che i restanti 40 grammi li avrebbe presi dal chilogrammo di cocaina che aveva detenuto presso il suo domicilio di cui al punto 1.2 AA (__________ VI 4.08.2017: “Da questo panetto di cocaina ricevuto da IM 1 ho tolto circa 40 grammi di cocaina per il mio consumo personale”). Lo contesta?

R: Contesto.

D: __________ ha altresì ammesso in inchiesta di avere preso in consegna da lei, per conto di __________, 80/120 grammi di cocaina, in compenso di una fumata di cocaina nel periodo agosto/settembre 2016 (__________ VI 4.08.2017: Per conto di __________ ho ricevuto da IM 1 in 4 circostanze 20/30 grammi di cocaina ed in una circostanza 1 kg di tale sostanza di cui 40 grammi tenuti per il mio consumo ed il restante consegnato a __________” VI 14.09.2017: “Io ho ritirato da IM 1 complessivi 80/120 grammi di cocaina (così ad occhio) che ho poi portato a __________ ottenendo come compenso una fumata). Lo contesta ancora?

R: Contesto.….

D: __________ ha ammesso di avere iniziato a rifornirsi di cocaina da lei da gennaio 2016 e di avere acquistato in tutto, 250 grammi di sostanza nel periodo tra gennaio 2016 ed il 21.03.2017 (__________ 27.10.2017: “A Memoria da IM 1 ho ottenuto circa 250 grammi di cocaina di cui 100 grammi tra gennaio 2016 e la vicenda del chilogrammo e 150 grammi di cocaina durante la vicenda del chilogrammo” __________/IM 1 VI 18.06.2019 e 27.06.2017). Perché __________ dovrebbe sbagliarsi o mentire?

R: Con __________ ho avuto a che fare solo per 20 grammi ma maggio e giugno.

 

D: Dei 250 grammi di cocaina in questione, __________ ha precisato che 150 grammi li avrebbe trattenuti dai restanti 800/900 grammi che __________ gli avrebbe consegnato con riferimento alla detenzione di 1 kg di cocaina di cui al punto 1.2 AA (__________ VI 27.10.2017 “Dai 800/900 grammi di cocaina che __________ mi ha consegnato ho trattenuto per il mio consumo 50 grammi di cocaina. Poi durante quel periodo in altre due occasioni ho dovuto contattare IM 1, in quanto abbisognavo di cocaina. Ho fatto qualche chiamata in quanto __________ non mi portava le “tranche” della cocaina di IM 1 ed io ero rimasto senza sostanza. In totale in quel periodo da IM 1 ho ottenuto 150 grammi di cocaina”). Perché __________ dovrebbe inventarsi una storia simile?

R: Non ne ho la minima idea.

D: __________ ha ammesso di avere acquistato da lei in tutto 250 grammi di cocaina, riconoscendo che una parte l’aveva destinata all’alienazione (__________ VI 17.11.2017). Perché si dovrebbe imputare il reato d’infrazione alla LStup se non fosse vero?

R: Non lo so.

D: In inchiesta ha sostenuto di avere alienato 20 grammi a __________ per l’importo di CHF 1’200, quantitativo che le sarebbe stato restituito dal medesimo __________ (IM 1 VI 6.05.2019). Perché __________ le avrebbe restituito il quantitativo in questione invece che darle il denaro a pagamento della sostanza?

R: Io ho dichiarato che quando gli ho portato i 20 grammi lui non aveva i soldi con sé e poi al posto dei soldi mi ha ridato i 20 grammi.….

D: Pensava di essere sorvegliato dalla Polizia a settembre 2016, poco prima dell’arresto di sua moglie?

R: No. ….

D: Perché __________ dovrebbe inventarsi una storia simile accollandosi, dal profilo penale, la responsabilità per la detenzione di ben 1 chilo di cocaina?

R: Non lo so. Non so chi tra i due abbia interesse a mentire. …….

 

L’imputato riconosce che il tenore dei messaggi coincide con la vicenda del chilo di cocaina riferita dallo __________ e dal __________.

R: Non so spiegare però il perché.

…..

D: Avrebbero dei motivi di rancore o d’inimicizia sia __________ che __________ nei suoi confronti per addebitarle la provenienza del chilo di cocaina?

R: No, non ho problemi con nessuno dei due.

D: È consapevole che, secondo il dire di __________, lei ha consegnato la cocaina proprio il giorno prima che sua moglie venisse arrestata (__________ VI 4.08.2017 pag. 4: “ADR che IM 1 mi ha consegnato la cocaina il giorno prima che sua moglie venisse arrestata dalla Polizia”)?

R: Non lo so, non è vero.”

(VI dibattimentale 4.12.2019)

 

 

                             14.7.   Accertamenti della Corte

Contrariamente a quanto sostenuto dalla difesa, va detto che, nel complesso, __________ e __________ sono apparsi alla Corte più che attendibili, avendo tutti e due reso delle versioni costanti e lineari nel tempo, dettagliate e convergenti tra loro al di là di dettagli del tutto marginali.

 

Se è vero che __________ nella versione a confronto con l’imputato è stato più sfuggente, ciò non toglie che ha comunque confermato le prime dichiarazioni fornite nell’immediatezza dei fatti, che collimano in tutti i punti focali con il dire di __________.

Inoltre la bontà delle versioni dei due correi è avvalorata anche da riscontri oggettivi quali gli sms agli atti che la Corte ha ripercorso al dibattimento e che il medesimo imputato ha riconosciuto inserirsi perfettamente in quella che è la versione resa dai correi.

Non si può peraltro disattendere che con le loro ammissioni __________ e __________ si sono addossati la responsabilità penale per la detenzione di un chilogrammo di cocaina.

 

Ciò detto la Corte, senza dubbi di sorta, ha integralmente confermato il punto 1.2 AA.

 

Per contro, sul punto 1.1 AA, ritenuto che vi è una discrepanza tra la versione di ____ e quella di __________ sul quantitativo complessivo che __________ ha acquistato da IM 1 per il tramite di __________, e che __________ medesimo ha riferito che occorre rifarsi al dire di __________ per determinare i quantitativi esatti da questi procuratigli, la Corte, nell’ottica del principio in dubio pro reo, ha confermato il quantitativo più basso indicato da quest’ultimo nella misura di 80 grammi di sostanza.

Aggiungendo poi 150 grammi di cocaina che __________ ha detratto dalla partita di un chilo, l’imputazione di cui al punto 1.1 AA in relazione al quantitativo alienato a __________, è stata confermata per 230 grammi di cocaina.

 

 

                                 IX.   In Diritto

 

Infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

 

a.    L'art. 19 cpv. 1 let. b e d LStup punisce chiunque, senza essere autorizzato, detiene, trasporta, importa o fa transitare stupefacenti. Punito è pure chi fa preparativi per commettere una di queste infrazioni.

Il cpv. 2 del medesimo articolo prescrive che si tratta di un caso aggravato, se l'autore sa o deve presumere che l'infrazione può mettere in pericolo la salute di molte persone (let. a), se agisce come membro di una banda costituitasi per esercitare sistematicamente il traffico di stupefacenti (let. b), se realizza, trafficando per mestiere, una grossa cifra d'affari o un guadagno considerevole (let. c), se offre fornisce o rende accessibili in altro modo stupefacenti in centri diformazione destinati principalmente ai minori o nelle immediate vicinanze (let. d).La giurisprudenza ha avuto modo di precisare che una messa in pericolo della salute di numerose persone deve già essere ammessa a partire dai 12 grammi di eroina pura (DTF 122 IV 360 consid. 2a; DTF 120 IV 334 consid. 2a; DTF 114 IV 164 consid. 1; DTF 112 IV 109 consid. 2a; DTF 109 IV 143 consid. 3b; STF del 21 novembre 2011, inc. 6B/558/2011, consid. 3.3.2; STF del 29 marzo 2011, inc. 6B_859/2010, consid. 6; STF del 13 dicembre 2010, inc. 6B_699/2010, consid. 4; STF del 15 luglio 2010, inc. 6B 294/2010, consid. 3.3.2; STF del 15 marzo 2010, inc. 6B 911/2009, consid. 2.3.1; STF del 10 marzo 2009, inc. 6B 632/2008, consid. 2; Albrecht, Kommentar zum schweizerischen Strafrecht, Sonderband Betäubungsmittelstrafrecht, Berna 1995, ad art. 19, n. 150 e seg.; Corboz, Les infractions en droit suisse, vo. II, 3ème édition, Berna 2010, ad art. 19 LStup, n. 81 segg., pag. 917 segg.).II caso aggravato è dato anche quando non sono raggiunti i quantitativi sopra indicati, se la droga fornita ai consumatori, in ragione della sua purezza eccezionale o del tipo di taglio, é di natura tale da creare un pericolo per la vita di molte persone. In una simile evenienza è necessario che l'autore conosca la pericolosità eccezionale della sostanza o che ne accetti l'eventualità (Bernard Corboz, op. cit., ad art. 19 LStup, n. 92, pag. 920).Dal punto di vista soggettivo, l’autore deve sapere di detenere, trasportare, importare o far transitare stupefacenti. Il dolo eventuale è sufficiente (Corboz, op. cit., ad. art. 19 LStup, n. 68 e segg., pag. 913). Inoltre,affinché vi sia un caso aggravato ai sensi dell'art. 19 cpv. 2 LStup, è necessario che l'autore sappia o accetti che l'infrazione da lui commessa possa, direttamente o indirettamente, mettere in pericolo la vita di molte persone (DTF 111 IV 31; Bernard Corboz, op. cit., n. 91 ad art. 19 LStup). Affinché ciò sia realizzato, è sufficiente che egli sia cosciente del quantitativo e del tipo di droga trafficato, poiché, sia egli consumatore o meno, si deve presumere conoscere la pericolosità della droga per la salute (DTF 106 IV 232 consid. 4). Il dolo eventuale é sufficiente.E' irrilevante che l'autore sappia che la droga è destinata ad un numero limitato di persone, così che, concretamente, non saranno in realtà numerose quelle messe in pericolo (DTF 111 IV 31).

 

                              14.8.   Nel caso in esame, il comportamento di IM 1 realizza gli estremi della fattispecie aggravata dell’art. 19 cpv. 2 lett. b) e c) della LF sugli stupefacenti, avendo egli:

                                     -   alienato 495 grammi di grammi di cocaina, di cui 70 grammi a __________, 10 grammi a __________, 10 grammi a __________, 40 grammi a __________, 60 grammi a __________, 5 grammi a __________, 70 grammi a __________, 230 grammi a __________;

                                     -   nonché detenuto 1000 grammi di cocaina;

 

La quantità trafficata – pur considerando il tasso di purezza del 10% (cfr. STF 6B_600/2011 del 18.01.2011 consid 1.3., STF 6B_1040/2009 del 13.04.210 consid.2.2.1) - supera ampiamente il limite dei 18 grammi di cocaina pura (DTF 120 IV 334;119 IV 180; DTF 109 IV 144) oltre il quale è data l’infrazione aggravata.

In particolare, volendo considerare solo la cocaina che gli è passata per le mani, si ha che IM 1 ha trattato 149,5 grammi di stupefacente puro

 

 

                                15.   Punto 2. AA Riciclaggio di denaro

 

                             15.1.   Secondo l’ipotesi accusatoria, IM 1 è colpevole del reato di riciclaggio di denaro, per avere, nel periodo compreso tra il 03 maggio 2013/ settembre 2016, in correità con la moglie __________, in almeno 47 occasioni, mediante __________ e __________, fatto inviare in favore di parenti e altre persone all’estero, un importo complessivo di fr. 16’210.50, compiendo in tal modo atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali, sapendo che gli stessi provenivano da un crimine ovvero dall’infrazione aggravata alla Legge Federale sugli stupefacenti da lui commessa

 

                             15.2.   Il Procuratore ha fondato l’ipotesi accusatoria sulla base della documentazione raccolta dalle agenzie di spedizione (AI 635, 627, 616, 614), dalla quella risulta che __________, tra il 3.05.2013 e il 14.09.2016, ha eseguito 47 operazioni d’invio di denaro all’estero come risulta dalla tabella sugli invii di denaro agli atti (all.VI IM 1 VI 17.05.2019).

 

                             15.3.   L’accusato, in fase d’inchiesta, ha contestato il reato in questione.

 

IM 1, in buona sostanza, ha dichiarato che, in genere, le operazioni di invio di denaro all’estero eseguite dalla moglie __________ venivano fatte non solo su sua richiesta, ma anche su iniziativa della stessa moglie ed erano eseguite in parte anche con il denaro di quest’ultima.

 

L’imputato, ad ogni buon conto, ha ammesso di avere dato del denaro alla moglie, tra settembre e dicembre 2015, per eseguire cinque operazioni di trasferimento all’estero per i seguenti importi:

                                     -   fr. 69.- a favore dell’avvocato __________;

                                     -   fr. 225.12 a favore della compagna del fratello, __________;

                                     -   fr. 1'160.12 per lo zio __________;

                                     -   fr. 567.10 e fr. 1'679.- a favore del cugino __________.

 

IM 1 ha poi riconosciuto in inchiesta che tutti gli invii in denaro del 2016 erano stati fatti di tasca propria con del capitale che aveva precedentemente ricevuto da una cugina:

 

" Nel 2016 erano soldi miei che mi erano stati dati da mia cugina: lei mi doveva da anni del denaro e l’ho ricevuto nel 2016 dopo che era riuscita a vendere un negozio di scarpe e borse”

(VI 7.05.2019 pag. 7 e VI 9.07.2019 pag.7).

 

Sulla provenienza del denaro, va ancora detto che l’accusato ha sostenuto che gli importi che consegnava alla moglie per gli invii all’estero, in genere, erano fonte del suo guadagno in nero, piuttosto che risalivano ancora a dei regali di nozze o alla restituzione di somme denaro da parte parenti (IM 1 VI 17.05.2019 e VI 9.07.2019).

Nondimeno, l’accusato ha altresì riconosciuto, in inchiesta, che nel 2016 non aveva lavorato in nero ma aveva provveduto al sostentamento della moglie con il denaro, provento del suo spaccio:

 

" Quando venivo in Svizzera malgrado il divieto d’entrata, quindi nel 2016, non ho mai svolto attività lavorativa. Io dicevo ad __________ che facevo dei lavori in nero, ma non era vero. I soldi venivano dalla vendita di cocaina. Questi soldi li davo ad __________ per fare la spesa, ma non per fare degli invii all’estero”.

(VI 7.05.2019 pag.7)

 

                             15.4.   IM 1, al dibattimento, ha ribadito sostanzialmente le dichiarazioni rese in inchiesta:

 

" D: Riconosce l’imputazione di riciclaggio indicata al punto 2 AA?

R: No.

D: Conferma di non aver saputo indicare a mano di documentazione le attività che ha svolto da ottobre 2015 a settembre 2016?

R: Confermo.

D: Conferma come ha dichiarato in inchiesta che gli invii di denaro del 2016 sono stati     fatti di tasca sua (VI 7.05.2019 pag. 7: “Nel 2016 erano soldi miei che mi erano stati dati da mia cugina: lei mi doveva da anni del denaro e l’ho ricevuto nel 2016 dopo che era riuscita a vendere un negozio di scarpe e borse”)?

R: Confermo. Erano parte dei soldi che mi ha dato mia cugina che aveva un negozio di scarpe.

D: Da dove provenivano i soldi?

R: Mia cugina me li ha consegnati a mano quando lei è venuta qua. In tutto erano circa 13'000.- fr. Nel 2016 erano 6/7'000.- fr. Confermo che non ho al riguardo alcuna ricevuta da mostrare…

D: Conferma che i seguenti versamenti avvenuti tra settembre e dicembre 2015, sono stati fatti con il suo denaro come ha dichiarato in inchiesta: fr. 69.- a __________, suo avvocato, fr. 225.12 a __________, compagna di suo fratello, fr. 1'160.12 a __________, suo zio, nonché fr. 567.10 e fr. 1'679.- a __________, suo cugino (VI 9.07.2019 pag.7)?

R: Confermo che ho usato il mio denaro per questi invii.

 

                              15.5   __________, in inchiesta, ha confermato, seppur modificando più volte le versioni, che parte degli invii ai parenti dell’accusato li avrebbe fatti di tasca propria:

 

" L’interrogante mi chiede come mai ho spedito soldi alla madre e alla figlia di mio marito a __________.

Me lo ha chiesto mio marito. Solitamente i soldi da inviare me li consegnava mio marito se aveva lavorato. È però successo che se la madre di mio marito aveva bisogno di soldi e lui non ne aveva, allora ne mandavo dei miei..In tutto dal 2012 avrò mandato CHF. 5'000.00/6000.00. La parte di mio marito sarà di CHF 2000.00”

(__________ VI 17.09.2016)

 

" ho inviato denaro all’estero, che era denaro mio del mio stipendio e che andava ai famigliari di IM 1.

Mi viene chiesto quanti soldi io abbia inviato all’estero da quando conosco IM 1 (lo frequento e conosco da 4 anni).

Rispondo che credo di avere inviato circa CHF 6'000.- in totale…

Ribadisco che i soldi messi di tasca mia erano solo ed esclusivamente per i famigliari di IM 1. Mi fidavo delle parole di IM 1 il quale diceva che uno era il cuginetto l’altro era lo zio, ecc…ecc. I soldi invece destinati agli amici erano soldi di IM 1 e non miei..

 

Penso atto che un invio internazionale mediante Posta datato 12.05.2014 dell’importo di CHF 823.75. Sono quasi sicura che si tratti di un pagamento da me fatto per l’appartamento di __________.”

(VI 14.10.2016)

 

" la maggior parte dei soldi provengono dalle mie tasche ed erano soprattutto per la madre di mio marito IM 1…I soldi che ho inviato con le agenzie __________ e __________ erano, di principio, per i famigliari di mio marito così da poterli aiutare (suocera malata, cuginetta ferita nell’incidente). In questo caso si trattava di soldi miei che decidevo di inviare dopo aver parlato con mia suocera. Capitava anche che fosse mio marito a dirmi d’inviare i soldi perché aveva parlato con i suoi famigliari. Quando invece venivano chiesti soldi da parenti non stretti, ad esempio cugini, dicevo a mio marito che doveva essere lui a darmi i soldi da spedire. Soldi che IM 1 guadagnava in nero, così come mi raccontava

(VI 15.09.2017)

 

 

                             15.6.   Diritto

 

                                   b.   Adempie la fattispecie di riciclaggio di denaro ai sensi dell’art. 305bis cifra 1 CP chi compie un atto suscettibile di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali sapendo o dovendo presumere che provengono da un crimine.

Il reato di riciclaggio è punibile con la detenzione sino a tre anni o con una pena pecuniaria, ha per fine la sottrazione all’autorità penale del provento di un crimine. Si tratta di un’infrazione di esposizione a pericolo astratto, il comportamento è dunque punibile a questo titolo anche laddove l’atto vanificatorio non abbia raggiunto il suo scopo (DTF 127 IV 20 consid. 3; 119 IV 59 consid. 2e; STF 6B_900/2009 del 21 ottobre 2010, consid. 4.2; 6B_334/2007 dell’11 ottobre 2007, consid. 7.1.).

 

Gli elementi costitutivi oggettivi dell’art. 305bis cifra 1 CPS sono a) l’esistenza di un valore patrimoniale, b) l’esistenza di un reato precedente, c) un legame di provenienza tra il valore patrimoniale e il reato precedente e d) un atto suscettibile di vanificare l’accertamento, il ritrovamento o la confisca del valore patrimoniale. (CF. Nicolas C. Herren, Le blanchiment d’argent dans la jurisprudence des Tribunaux federaux, aktuelle juristische praxis, Dike Verlag AG, pag. 1112-1124, DTF 6S.122/2003 dell’8 settembre 2003, consid. C.1.1.2; 6B/2009, del 29 ottobre 2009, consid. C.4.1).

Dal profilo soggettivo il reato è di natura intenzionale. Il dolo eventuale è comunque ritenuto sufficiente (DTF 4A_653/2010 del 24 giugno 2011, consid. C.3.2.3).

Sono stati riconosciuti come atti suscettibile di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali ai sensi dell’art. 305 bis CP, tra i tanti, il cambiamento del prodotto del crimine in un altro valore o un altro supporto, come ad esempio la conversione di averi bancari in soldi liquidi (DTF 142 IV 33, consid. 5.1, 6b_649/2015, 04.05.2016, consid. 1.4) il cambio del taglio dei biglietti, la conversione in moneta straniera (DTF 122 iv 211 consid. C. 2c), l’apertura di conti bancari in vista della ripartizione del bottino di un crimine (DTF 136 IV 188, consid. C. 6.1, DTF 120 IV 323, CONSID. 4), il posizionamento di soldi su di un conto bancario, sempre che il conto in questione non appartenga all’autore del crimine (DTF 127 IV 20 consid. 3b, DTF 124 IV 274 consid. 4, DTF 119 IV 242 consid. 2).

Per un’ulteriore casistica cf. Nicolas C. Herren, Le blanchiment d’argent dans la jurisprudence des Tribunaux federaux, aktuelle juristische praxis, Dike Verlag AG, pag. 1112-1124).

 

Dal profilo soggettivo, l’autore deve avere agito intenzionalmente o per dolo eventuale. Egli deve volere o accettare che il comportamento che decide di adottare sia proprio a cagionare l’atto previsto dall’art. 305 bis CP. Deve, inoltre, sapere o presumere che il valore patrimoniale di cui dispone proviene da un crimine. A questo proposito, è sufficiente che abbia conoscenza delle circostanze di fatto che destano in lui il sospetto sulla provenienza criminale del denaro e che abbia accettato tale eventualità. La giurisprudenza ha precisato che il riciclatore non deve per forza conoscere le circostanze particolari del reato precedente ed in modo particolare la sua qualificazione giuridica (DTF 122 IV 211 consid. 2e; DTF 119 IV 242 consid. 2b; STF 6B_879/2013 del 18.11.2013, consid. 2.)

 

 

                             15.7.   Accertamento della Corte e sussunzione

Ebbene, per la Corte, sulla base degli atti, non è possibile accertare quali versamenti siano riconducibili a fonti di guadagno di __________ piuttosto che dell’imputato, visto che entrambi su questo punto hanno cambiato versione. È peraltro incontestabile che __________ avesse delle entrate lecite come risulta dal suo conto postale agli atti (AI.629).

 

Non è nemmeno possibile attribuire, dal profilo della correità, per le operazioni di invio a persone di cui sia __________ che l’imputato si sono dichiarati estranei, la paternità di un’operazione d’invio all’uno piuttosto che all’altro.

 

La Corte ha quindi potuto chinarsi solo sugli invii di denaro che l’accusato medesimo ha ammesso di avere fatto eseguire alla moglie con il proprio denaro.

Si tratta di 11 operazioni d’invio, eseguite tra gennaio e dicembre del 2016, per un importo complessivo di CHF 2161,25, e di 5 versamenti eseguiti tra settembre e dicembre del 2015, per un totale di CHF 3'700.34. di cui fr. 69.- a favore dell’avvocato __________, fr. 225.12 a favore di __________, fr. 1'160.12 a favore di __________, nonché fr. 567.10 e fr. 1'679.- a favore di __________.

 

Per la Corte, infatti, tra settembre 2015 e settembre 2016, è assodato che l’accusato era dedito allo spaccio di stupefacenti e tutte le versioni che IM 1 ha fornito sull’origine lecita delle sue entrate sono parse alla Corte insostenibili e nemmeno suffragate da documentazione cartacea.

Invece, per quanto riguarda il periodo antecedente a settembre del 2015, non è comprovato dagli atti che l’imputato fosse attivo nel traffico di stupefacenti.

 

Ne consegue che il reato di riciclaggio è stato confermato per 16 invii di denaro all’estero, per un importo complessivo di CHF 5'861.59.

 

 

                                16.   Punto 3 e 4 AA: infrazione alla LF sugli stranieri

 

                             16.1.   Per il Procuratore, IM 1 è altresì colpevole d’infrazione alla LF sugli stranieri, per essere, nel periodo 18 giugno 2015/settembre 2016 dal valico doganale di Camedo, entrato illegalmente in Svizzera in un numero imprecisato di occasioni, ma almeno 5/6 volte, nonché per avere, nel medesimo periodo, soggiornato illegalmente in Svizzera presso la moglie __________ dai 2 ai 3 giorni a volta, malgrado fosse a conoscenza del divieto di entrata emanato nei suoi confronti dalla competente Autorità amministrativa con validità dal 18 giugno 2015 al 01 giugno 2025 e di cui era a conoscenza

 

                             16.2.   __________, interrogata dagli inquirenti in proposito, ha riferito che l’imputato, nonostante l’ordine di allontanamento dal territorio Svizzero, non ha mai smesso di venire in Ticino e soggiornare per due o tre giorni presso il suo appartamento ogni due settimane:

 

" Nel 2015 ho preso atto che a mio marito è stato notificato il divieto d’entrata su territorio svizzero valido sino al 2015.

Malgrado questo mio marito IM 1 ogni 15 giorni di regola viene in Svizzera per 2 o 3 giorni e soggiorna presso il mio appartamento a __________ che occupo da dicembre 2015.”

(__________ VI 16.09.2016)

 

                             16.3.   Taluni acquirenti di IM 1, e meglio __________, __________ e __________, hanno tutti collocato l’imputato in Ticino a partire dall’autunno del 2015 (__________ VI 15.09.2016, __________ VI 10.10.2016, __________ 29.04.2016).

 

                             16.4.   L’imputato, sia in inchiesta che al dibattimento, ha ammesso solo in parte l’imputazione in questione, riconoscendo di essere tornato in Ticino solo da febbraio a settembre del 2016 una volta al mese, rimanendovi per un periodo di due o tre giorni:

 

" D: Conferma di essere entrato illegalmente in Ticino e di avervi soggiornato ogni 15 giorni per 2 o 3 giorni nel periodo tra il 18 giugno 2015 e il mese di settembre 2016 come indicato al punto 3 e 4 AA?

R: Confermo che sono entrato dopo il divieto d’entrata a fine febbraio 2016 fino a settembre 2016. Venivo circa una volta al mese per 2 o 3 giorni alla volta.”

 

 

                              16.5   Diritto

 

                                   c.   Giusta l’art. 115 cpv. 1 della legge federale sugli stranieri (in seguito LStr) è punito con una pena detentiva sino a un anno o con una pena pecuniaria chiunque - fra l’altro - viola le prescrizioni in materia d’entrata in Svizzera secondo l’art. 5 (lett. a) e soggiorna illegalmente in Svizzera, segnatamente dopo la scadenza della durata del soggiorno non sottostante a permesso o del soggiorno autorizzato (lett. b).
L’art. 5 cpv. 1 lett. d LStr prevede che lo straniero che intende entrare in Svizzera non deve essere oggetto di una misura di respingimento.

 

 

                             16.6.   Accertamenti della Corte e sussunzione

La Corte ha confermato l’imputazione in questione, sulla scorta delle dichiarazioni della moglie di IM 1, secondo la quale l’accusato ha sempre continuato a venire in Ticino ogni 15 giorni per 2 o 3 giorni, ciò che peraltro ha trovato conferma nelle versioni degli acquirenti dell’imputato che, come detto, situano la presenza dell’imputato in Ticino già dal mese di ottobre 2015.

 

 

                                  X.   COMMISURAZIONE DELLA PENA

 

                                   d.   Per l’art. 47 cpv. 1 CP, il giudice commisura la pena alla colpa dell’autore. Tiene conto della vita anteriore e delle condizioni personali dell’autore, nonché dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita. Il cpv. 2 dello stesso disposto precisa che la colpa è determinata secondo il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso, secondo la reprensibilità dell’offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti nonché, tenuto conto delle circostanze interne ed esterne, secondo la possibilità che l’autore aveva di evitare l’esposizione a pericolo o la lesione.

 

Come già l’art. 63 vCP, dunque, anche l’art. 47 cpv. 1 CP stabilisce che la pena deve essere commisurata essenzialmente in funzione della colpa dell'autore (DTF 136 IV 55 consid. 5.4).

In applicazione dell’art. 47 cpv. 2 CP - che codifica la giurisprudenza anteriore fornendo un elenco esemplificativo di criteri da considerare - la colpa va determinata partendo dalle circostanze legate all’atto stesso (Tatkomponenten). In questo ambito, va considerato, dal profilo oggettivo, il grado di lesione o di esposizione a pericolo del bene giuridico offeso e la reprensibilità dell'offesa (objektive Tatkomponenten), elementi che la giurisprudenza sviluppata nell’ambito del precedente diritto designava con le espressioni “risultato dell'attività illecita” e “modo di esecuzione” (DTF 129 IV 6 consid. 6.1).

Vanno poi considerati dal profilo soggettivo (subjektive Tatkomponenten) i moventi e gli obiettivi perseguiti - che corrispondono ai motivi a delinquere del vecchio diritto (art. 63 vCP) - e la possibilità che l'autore aveva di evitare l'esposizione a pericolo o la lesione, cioè la libertà dell'autore di decidersi a favore della legalità e contro l'illegalità nonché l’intensità della volontà delinquenziale (cfr. DTF 127 IV 101 consid. 2a; STF 6B_1092/2009, 6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.1). In relazione alla libertà dell’autore, occorre tener conto delle “circostanze esterne”, e meglio della situazione concreta dell’autore in relazione all’atto, per esempio situazioni d’emergenza o di tentazione che non siano così pronunciate da giustificare un'attenuazione della pena ai sensi dell’art. 48 CP (Messaggio del 21 settembre 1998 concernente la modifica del codice penale svizzero e del codice penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999, pag. 1745; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008 consid. 2.2).

Determinata, così, la colpa globale dell’imputato, il giudice deve indicarne in modo chiaro la gravità su una scala e, quindi, determinare, nei limiti del quadro edittale, la pena ipotetica adeguata. Così come indicato dall’art. 47 cpv. 1 CP in fine e precisato dal TF (in particolare, DTF 136 IV 55 consid. 5.7), il giudice deve, poi, procedere ad una ponderazione della pena ipotetica in considerazione dei fattori legati all’autore, ovvero della sua vita anteriore (antecedenti giudiziari o meno), della reputazione, della situazione personale (stato di salute, età, obblighi familiari, situazione professionale, rischio di recidiva, ecc.), del comportamento tenuto dopo l’atto e nel corso del procedimento penale così come dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita (DTF 136 IV 55 consid. 5.7; 129 IV 6 consid. 6.1; STF 6B_1092/2009, 6B_67/2010 del 22 giugno 2010 consid. 2.2.2; cfr. anche STF 6B_585/2008 del 19 giugno 2009 consid. 3.5).

 

Con riguardo a quest'ultimo criterio, il legislatore ha precisato che la misura della pena delimitata dalla colpevolezza non deve essere sfruttata necessariamente per intero se una pena più tenue potrà presumibilmente trattenere l'autore dal compiere altri reati (Messaggio del 21 settembre 1998 concernente la modifica del codice penale svizzero e del codice penale militare nonché una legge federale sul diritto penale minorile, FF 1999, pag. 1744; DTF 128 IV 73 consid. 4; STF 6B_78/2008, 6B_81/2008, 6B_90/2008 del 14 ottobre 2008, consid. 3.2; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008, consid. 2.2). La legge ha, così, codificato la giurisprudenza secondo cui occorre evitare di pronunciare sanzioni che ostacolino il reinserimento del condannato (DTF 128 IV 73 consid. 4c; 127 IV 97 consid. 3). Questo criterio di prevenzione speciale permette tuttavia soltanto di eseguire correzioni marginali, la pena dovendo in ogni caso essere proporzionata alla colpa (STF 6B_78/2008, 6B_81/2008, 6B_90/2008 del 14 ottobre 2008, consid. 3.2.; STF 6B_370/2007 del 12 marzo 2008, consid. 2.2; STF 6B_14/2007 del 17 aprile 2007, consid. 5.2 e riferimenti; Stratenwerth, Schweizerisches Strafrecht, Allgemeiner Teil II, Strafen und Massnahmen, Berna 2006, § 6, n. 72, pag. 205).

 

                                 17.   Nel caso di IM 1, dal profilo oggettivo, pesa sulla sua colpa l’entità del quantitativo trafficato. Si tratta, tra acquisti e detenzione, di ben 1’495 grammi di cocaina.

Tenuto conto della soglia del 10%, non essendo conosciuto il grado di purezza della droga, si ha che l’accusato ha trattato, tra acquisti e detenzione, sull’arco per lo più di un anno, ben 149,5 grammi di cocaina pura. Si tratta dunque di un quantitativo importante che configura il caso d’infrazione aggravata alla LStup.

Come noto questo non è il solo criterio preponderante, nondimeno ricopre una valenza non trascurabile nella misura in cui maggiore è il quantitativo trafficato più elevato è il numero delle persone la cui salute viene potenzialmente messa in pericolo.

 

Aggrava inoltre la posizione dell’imputato, sempre dal profilo oggettivo, la continuità con cui ha delinquito sull’arco di circa un anno, dimostrando un buon livello d’inserimento nel mondo della droga, ritenuto che è stato capace di rifornirsi di ben un chilogrammo di cocaina e di spacciare da piccole dosi al dettaglio fino a 20 grammi di sostanza alla volta.

 

                              17.1.   Dal profilo soggettivo, incide sulla colpa di IM 1 il fatto che egli non è un consumatore e quindi ha agito per puro lucro, preferendo al lavoro onesto la strada più breve del guadagno illecito, peraltro sulla pelle dei consumatori.

 

Quale fattore aggravante si aggiunga che la determinazione a delinquere dell’imputato non è stata scalfita dalla prima carcerazione di ben 5 mesi seguita dalla condanna del 14.02.2013 a 20 mesi di detenzione, sospesi per 3 anni, né tantomeno dalla decisione di divieto d’entrata in Svizzera, ritenuto che l’accusato non si è fatto scrupoli a tornare in Ticino deliberatamente per trafficare droga.

 

Occorre inoltre considerare anche il reato di riciclaggio dal profilo oggettivo e soggettivo, di esigua gravità, sia per l’entità dell’importo riciclato pari a fr. CHF 5'861.59 che per il numero di operazioni commesse sull’arco di tempo di un anno.

 

Nessuno sconto di pena è stato preso in considerazione in forza del comportamento processuale dell’imputato, il quale, sia in inchiesta che al dibattimento, sui quantitativi alienati, ha sminuito le proprie responsabilità, ostinandosi infine a negare, con pervicacia, il suo coinvolgimento nella detenzione di un chilo di cocaina. Ciò che denota l’assenza di una presa di coscienza della gravità del suo agire, nonché di una volontà d’emendamento.  

 

                              17.2.   Tutto ciò detto, la Corte, ritenuto anche il concorso dei reati, ha condannato l’imputato a una pena di 3 anni e 3 mesi di detenzione.

 

Per quanto riguarda l’infrazione alla LF sugli stranieri, IM 1 è stato inoltre condannato alla pena pecuniaria di 120 aliquote giornaliere da fr. 30 cadauna, sospesa condizionalmente con un periodo di prova di 3 anni.

 

 

                                18.   La nota professionale dell’avvocato.

 

                                   e.   Giusta l’art. 135 cpv. 1 CPP il difensore d’ufficio è retribuito secondo la tariffa d’avvocatura della Confederazione o del Cantone in cui si svolge il procedimento penale a carico del patrocinato.

Al caso concreto è pertanto applicabile il regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (Rtar), in vigore dal 1. gennaio 2008.

 

Il predetto regolamento stabilisce la tariffa per le prestazioni dell’avvocato nel caso della sua nomina a patrocinatore d’ufficio, nel caso di concessione del beneficio dell’assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (art. 1 cpv. 1 Rtar).

 

All’avvocato è riconosciuto l’onorario per le prestazioni necessarie per lo svolgimento del patrocinio, calcolato secondo i principi e le disposizioni del regolamento (art. 2 cpv. 1 Rtar). La retribuzione della difesa d’ufficio copre dunque il dispendio di tempo essenziale ad un’efficace difesa nel procedimento penale (Ruckstuhl, BSK StPO, art. 135 CPP n. 3; Lieber, ZK StPO, art. 135 CPP n. 3/6; Schmid, StPO Praxiskommentar, art. 135 CPP n. 3; Galliani/Marcellini, Commentario CPP, art. 135 CPP n. 4): deve essere indennizzato l’onorario proporzionale e necessario, che è in nesso causale con la tutela dei diritti del difeso (Ruckstuhl, BSK StPO, art. 135 CPP n. 3; Lieber, ZK StPO, art. 135 CPP n. 6).

 

L’onorario dell’avvocato è calcolato secondo il tempo di lavoro sulla base della tariffa di CHF 180.00/ora (art. 4 cpv. 1 Rtar; tariffa confermata anche dall’Alta Corte, STF 6B_502/2013 del 3 ottobre 2013 consid. 3.2.). Se la pratica è stata particolarmente impegnativa, per esempio avendo richiesto studio e conoscenze speciali o avendo comportato trattazioni di nuove e complesse questioni giuridiche, l’onorario può essere aumentato sino a CHF 250.00/ora (art. 4 cpv. 2 Rtar). L’onorario dell’avvocato per la partecipazione a interrogatori fuori dall’orario di lavoro usuale (tra le ore 20:00 e le ore 08:00 dei giorni feriali, nei giorni festivi ufficiali e di sabato) è fissato a CHF 250.00/ora (art. 5a Rtar).

 

Per la determinazione dell’onorario a favore del difensore d’ufficio, tenute presenti le citate tariffe orarie, fanno stato i principi dell’art. 21 cpv. 2 della legge sull’avvocatura (art. 1 cpv. 2 Rtar), secondo i quali l’avvocato ha riguardo alla complessità ed all’importanza del caso, al valore ed all’estensione della pratica, alla sua competenza professionale ed alla sua responsabilità, al tempo ed alla diligenza impiegati, alla situazione personale e patrimoniale delle parti, all’esito conseguito ed alla sua prevedibilità (STF 6B_810/2010 del 25 maggio 2011 consid. 2.).

 

Ha inoltre diritto al rimborso delle spese necessarie allo svolgimento del patrocinio, riservato l’art. 6 Rtar (art. 2 cpv. 2 Rtar). Quest’ultima norma prevede che possa essere riconosciuto un importo forfetario in per cento dell’onorario quale rimborso per le spese di cancelleria, di spedizione, di comunicazione, di fotocopie e di apertura e archiviazione dell’incarto (art. 6 cpv. 1 Rtar).

 

L’assunzione di un mandato di patrocinatore d’ufficio da parte di un avvocato dipendente di uno studio legale è considerata un’attività indipendente che non può essere attribuita al datore di lavoro. Le prestazioni di servizio fornite sul territorio svizzero da un avvocato nel quadro di una difesa d’ufficio sono sottoposte all’IVA se l’avvocato medesimo vi è assoggettato (STF 6B_486/2013 del 16 luglio 2013 consid. 4.3.; 6B_638/2012 del 10 dicembre 2012 consid. 3.7.; sentenza CRP 60.2013.455 del 6 maggio 2014 consid. 3.6.2.). Di conseguenza non si giustifica l’attribuzione dell’IVA al patrocinatore indipendente quand’esso non sia personalmente assoggettato alla stessa.

 

Sulle note d’onorario dei difensori, ricordato che come da consolidata giurisprudenza, possono essere indennizzate unicamente quelle prestazioni – necessarie e proporzionali – che si pongono in correlazione con la cura dei diritti dell’imputato nel procedimento a suo carico. Per determinare il dispendio necessario ad una difesa corretta nel procedimento penale, si prende come parametro di riferimento un avvocato di esperienza, che dispone di solide conoscenze nell’ambito del diritto penale materiale e processuale e che può svolgere la difesa in modo mirato ed efficiente fin dall’inizio del procedimento. Non devono con ciò essere indennizzate spese inutili, superflue e estranee al procedimento (decisione TF 6B_652/2014 del 10.12.2014 consid. 2.3.; decisione TPF BB.2016.14 del 28.7.2016 consid. 7.2.).

 

                              18.1.   Nel caso di specie, le note professionali della difesa sono state integralmente approvate per complessivi CHF 11’315.-, comprensivi di spese e onorario.

 

 

 

 

 

 

 


 

 

visti gli art.:                    12, 34, 40, 44, 47, 49, 51, 305bis CP;

19 LStup; 115 LStr;

135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

 

 

dichiara e pronuncia:

 

 

                                         IM 1

 

                                   1.   è autore colpevole di:

 

                               1.1.   infrazione aggravata alla LF sugli stupefacenti

siccome riferita a un quantitativo di cocaina che sapeva o doveva presumere essere tale da mettere direttamente o indirettamente in pericolo la salute di molte persone;

per avere, nel periodo settembre/ottobre 2015 – settembre 2016, a __________, __________, __________, __________, __________ ed in altre località non meglio precisate:

 

                            1.1.1.   alienato a diversi consumatori locali almeno 495 grammi netti di cocaina (70 grammi a __________, 10 grammi a __________, 10 grammi a __________, 40 grammi a __________, 60 grammi a __________, 5 grammi a __________, 70 grammi a __________, 230 grammi a _____);

 

                            1.1.2.   in correità con terze persone, posseduto e detenuto 1'000 grammi netti di cocaina destinata all’alienazione;

 

                               1.2.   riciclaggio di denaro

per avere,

compiuto atti suscettibili di vanificare l’accertamento dell’origine, il ritrovamento o la confisca di valori patrimoniali, sapendo che provenivano da un crimine, e, meglio, per avere:

nel periodo compreso tra il 14 settembre 2015 e il 14 settembre 2016,

a __________, __________ e __________, in correità con __________

, in almeno 16 occasioni, mediante __________ e __________, inviato all’estero un importo complessivo di CHF 5'861.59;

 

                               1.3.   infrazione alla LF sugli stranieri (entrata e soggiorno illegale)

per essere,

nel periodo 18 giugno 2015 - settembre 2016 entrato illegalmente in Svizzera dal valico doganale di Camedo, e soggiornato in un numero imprecisato di occasioni, ma almeno 2 o 3 volte ogni 15 giorni, malgrado fosse a conoscenza del divieto di entrata emanato nei suoi confronti dalla competente Autorità amministrativa;

 

e meglio come descritto nell’atto d’accusa e precisato nei considerandi.

 

 

                                   2.   IM 1 è prosciolto dall’imputazione di:

- infrazione alla LF sugli stupefacenti, limitatamente all’alienazione a diversi consumatori locali di 180 grammi di cocaina, di cui al punto 1.1 dell’atto d’accusa;

- riciclaggio di denaro, limitatamente a 32 invii di denaro effettuati tra il 03.05.2013 ed il 31.08.2015, per un ammontare complessivo di fr. 9'503.91, di cui al punto 2 dell’atto d’accusa.

 

 

                                   3.   Di conseguenza, IM 1 è condannato:

                                         - alla pena detentiva di 3 (tre) anni e 3 (tre) mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto;

- alla pena pecuniaria di fr. 3'600.-, corrispondenti a 120 (centoventi) aliquote giornaliere da fr. 30.- (trenta) cadauna.

 

 

                                   4.   L’esecuzione della pena pecuniaria è sospesa e al condannato è impartito un periodo di prova di 3 (tre) anni.

 

 

                                   5.   La tassa di giustizia di fr. 2'500.- e le spese procedurali sono poste a carico del condannato.

 

 

                                   6.   Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato.

 

                               6.1.   Le note professionali dell’avv. DUF 1 sono approvate per:

 

onorario                      fr.     10’920.00

spese                          fr.          395.00

totale                           fr.     11’315.00

 

                               6.2.   Il condannato è tenuto a rimborsare allo Stato del Cantone Ticino l’importo di fr. 11’315.00 non appena le sue condizioni economiche glielo permettano (art. 135 cpv. 4 CPP).

 

 

 

 

Intimazione a:          -  

 

 

Comunicazione a:  -   Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

                                     -   Direzione del carcere penale La Stampa, CP, 6904 Lugano

 

 

Per la Corte delle assise criminali

La Presidente                                                       Il cancelliere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Distinta spese:

Tassa di giustizia                             fr.        2'500.--

Inchiesta preliminare                       fr.           300.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.)      fr.           124.90

                                                             fr.        2'924.90

                                                             ===========