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Incarto n. |
Lugano
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In nome |
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La prima Camera civile del Tribunale d'appello |
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composta dei giudici: |
G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti |
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segretaria: |
Chietti Soldati, vicecancelliera |
sedente per statuire nella causa DI.2006.69 (misure provvisionali in pendenza di separazione) della Pretura della giurisdizione di Locarno Città promossa con istanza del 18 aprile 2006 da
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AO 1
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contro |
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AP 1,
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premesso che davanti al Pretore della giurisdizione di Locarno Città pende una causa di separazione intentata il 9 settembre 2002 da AP 1 nei confronti del marito AO 1;
ricordato che il 18 aprile 2006 AO 1 si è rivolto al Pretore chiedendogli di ripristinare e definire in via provvisionale l'esercizio delle sue relazioni personali con i figli P__________ (2001) e S__________ (1998);
accertato che con decreto cautelare del 10 ottobre 2006 il Pretore ha parzialmente accolto l'istanza, nel senso che ha disciplinato il diritto di visita paterno “per i prossimi otto mesi”, sotto sorveglianza, al Punto d'incontro __________, confermando inoltre l'istituzione di una curatela educativa (art. 308 CC) in favore dei figli;
constatato che AP 1 ha impugnato tale decisione con un appello del 23 ottobre 2006 per ottenere – previa concessione dell'assistenza giudiziaria – la revoca del diritto di visita;
rammentato che con decreto del 27 ottobre 2006 il presidente della Camera ha dichiarato irricevibile una richiesta di effetto sospensivo contenuta nell'appello;
osservato che l'appello non è stato oggetto di intimazione;
preso atto che il 2 ottobre 2007 AP 1 ha comunicato alla Camera di ritirare l'appello, il periodo di otto mesi oggetto della regolamentazione litigiosa essendo ormai decorso;
stabilito che il ritiro di un appello equivale a desistenza, la quale pone fine alla lite e comporta lo stralcio della causa dai ruoli a norma dell'art. 352 cpv. 2 CPC;
appurato che – di regola – la desistenza implica l'addebito delle tassa di giustizia e delle spese (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375 seg.);
riconosciuto nondimeno che nel caso precipuo le particolarità della fattispecie giustificano di soprassedere al prelievo di oneri;
rilevato che non si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato oggetto di intimazione;
ritenuto, per quanto riguarda la richiesta di assistenza giudiziaria, che tale diritto è di natura altamente personale e decade ove il richiedente venga meno come parte al processo, poco importa per quale motivo (RtiD II-2006 pag. 614 n. 3c);
considerato che nella fattispecie l'appellante, desistendo dal processo, ha perduto la qualità di parte, di modo che la domanda va dichiarata senza interesse;
in applicazione dell'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,
decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.
2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.
3. La richiesta di assistenza giudiziaria è dichiarata priva d'interes-se.
4. Intimazione:
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Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno Città.
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terzi implicati |
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Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello
Il presidente La segretaria
Rimedi giuridici
Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile entro trenta giorni dalla notificazione delle decisioni previste dagli art. 90 e 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 e 100 cpv. 1 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.