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Incarto n. |
Lugano 18 novembre 2008/sc
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In nome |
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La prima Camera civile del Tribunale d'appello |
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composta dei giudici: |
G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti |
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segretaria: |
Chietti Soldati, vicecancelliera |
sedente per statuire nella causa DI.2007.53 (accertamento di identità) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord, promossa con istanza del 19 aprile 2007 da
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AP 1 |
premesso che AP 1, cittadina etiope, è giunta in Svizzera il 25 marzo 2003 e, ottenuto un permesso per richiedenti l'asilo, è stata ospite del Centro di accoglienza della __________ a __________ per poi essere trasferita in quello di __________;
ricordato che il 19 aprile 2007 AP 1 – priva di documenti di legittimazione – si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord perché fosse accertata la sua identità;
rammentato che con sentenza del 6 settembre 2007 il Pretore ha respinto l'istanza, conferendo all'interessata il beneficio dell'assi-stenza giudiziaria;
preso atto che contro tale sentenza AP 1 è insorta con un appello del 14 settembre 2007 per ottenere che, in riforma del giudizio impugnato, l'istanza fosse accolta o che – in subordine – gli atti fossero rinviati al Pretore per nuovo giudizio, postulando il beneficio dell'assistenza giudiziaria anche davanti a questa Camera;
rilevato che l'Ufficio di vigilanza sullo stato civile, al quale l'appello è stato intimato, ha dichiarato il 2 ottobre 2007 di rinunciare a osservazioni;
accertato che il 7 ottobre 2008 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello;
ritenuto che la desistenza di una parte pone fine alla lite e che in simili circostanze il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 352 cpv. 2 CPC);
osservato che la desistenza equivale – di regola – a soccom- benza e implica l'addebito della tassa di giustizia e delle spese a chi recede dalla lite (Rep. 1990 pag. 284, 1978 pag. 375 seg.);
riconosciuto nondimeno che nel caso precipuo le particolarità della fattispecie giustificano di soprassedere al prelievo di oneri processuali;
stabilito che non si pone problema di ripetibili, non essendovi una controparte cui l'appello possa avere cagionato costi presu-mibili;
considerato, per quanto riguarda la richiesta di assistenza giudi-ziaria, che tale diritto è di natura altamente personale e decade ove il richiedente venga meno come parte al processo, poco importa per quale motivo (RtiD II-2006 pag. 614 n. 3c);
posto che in concreto l'appellante, desistendo dalla lite, ha per-duto per sua stessa iniziativa la qualità di parte, onde la caduci-tà della richiesta;
richiamato l'art. 352 cpv. 1 e 2 CPC,
decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza.
2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.
3. La richiesta di assistenza giudiziaria presentata da AP 1 è dichiarata senza interesse.
4. Intimazione all'avv. PA 1, __________.
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Comunicazione: – alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord; – all'Ufficio di vigilanza sullo stato civile, Bellinzona. |
Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello
Il presidente La segretaria
Rimedi giuridici
Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.