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Incarto n. |
Lugano
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In nome |
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La prima Camera civile del Tribunale d'appello |
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composta dei giudici: |
G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio |
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segretaria: |
Baggi Fiala, vicecancelliera |
sedente per statuire nella causa OA.2007.157 (azione di paternità e di mantenimento) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con petizione del 6 marzo 2007 da
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AP 1 (Spagna)
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contro |
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AO 1 (patrocinato da PA 1); |
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esaminati gli atti,
posti i seguenti
punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 26 maggio 2010 presentato da AP 1 contro il decreto cautelare e la sentenza emessi il 18 maggio 2010 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4;
2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.
Ritenuto
in fatto: A. Il 17 settembre 2006 __________ (1980), cittadina spagnola, ha dato alla luce a __________ una bambina, AP 1. Il 16 ottobre 2006 essa ha lasciato la Svizzera e si è trasferita con la figlia in Spagna. La Commissione tutoria regionale 3 ha nominato alla minorenne, il 10 novembre 2006, un curatore nella persona dell'PA 2, incaricato di accertarne la paternità e di salvaguardarne il diritto al mantenimento.
B. Il 6 marzo 2007 AP 1 ha adito il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, perché fosse accertata la paternità di AO 1 (1973), cittadino italiano domiciliato a __________, con obbligo per quest'ultimo di versarle retroattivamente dal giorno della nascita un contributo alimentare indicizzato di fr. 1270.– mensili fino al 6° compleanno, di fr. 1430.– mensili fino al 12° compleanno e di fr. 1730.– mensili fino alla maggiore età. Identica richiesta essa ha avanzato per la prima fascia d'età già in via cautelare.
C. All'udienza del 27 aprile 2007, indetta per la discussione cautelare, entrambe le parti hanno postulato l'esecuzione di una perizia sul DNA, dalla quale la paternità di AO 1 è risultata il 3 dicembre 2007 al 99.99999996%. All'udienza del 26 settembre 2008, indetta per il seguito della discussione cautelare, il convenuto non ha più contestato la sua paternità, ma ha rifiutato alla figlia qualsiasi contributo di mantenimento. Con decreto supercautelare del 25 marzo 2009 il Pretore lo ha condannato così a versare retroattivamente dal 1° marzo 2009 un contributo per AP 1 di fr. 850.– mensili, assegni familiari non compresi. Il 16 luglio 2009 __________ è stata sentita per rogatoria e il 17 novembre 2009 AO 1 è stato sottoposto a interrogatorio formale (inc. DI.2007.303).
D. Chiamato a presentare la risposta di merito, il convenuto non ha reagito. L'udienza preliminare si è tenuta il 17 novembre 2009. Non dovendosi assumere prove, in tale circostanza le parti hanno rinunciato alla discussione finale (cautelare e di merito), limitandosi a conclusioni scritte. Nel suo memoriale 14 dicembre 2009 l'istante ha poi aumentato la richiesta di contributo alimentare a fr. 2040.– mensili fino al 6° compleanno, a fr. 1935.– mensili fino al 12° compleanno e fr. 2115.– fino alla maggiore età. Nel proprio allegato del 15 gennaio 2010 il convenuto ha confermato di acquiescere all'azione di paternità, ma ha proposto di respingere l'azione di mantenimento, contestando la competenza per territorio del Pretore; in via subordinata egli ha offerto un contributo alimentare per la figlia di fr. 425.– mensili fino al 6° compleanno, di fr. 480.– mensili fino al 12° compleanno e di fr. 580.– mensili fino alla maggiore età (inc. OA.2007.157).
E. Statuendo il 18 maggio 2010 sull'istanza cautelare, il Pretore ha condannato AO 1 a versare all'istante un contributo provvisionale di fr. 700.– mensili dal 1° marzo 2007. Contestualmente egli ha giudicato anche nel merito, accertando la paternità del convenuto e obbligando quest'ultimo a versare alla figlia un contributo alimentare indicizzato di fr. 700.– mensili (assegni familiari compresi) fino alla maggiore età, oltre a fr. 4200.– per contributi alimentari maturati dal settembre 2006 fino al 28 febbraio 2007. La tassa di giustizia di fr. 500.– e le spese sono state poste a carico delle parti in ragione di un mezzo ciascuno, compensate le ripetibili.
F. Contro la sentenza appena citata AP 1 è insorta con un appello del 26 maggio 2010 a questa Camera per ottenere che il contributo cautelare sia aumentato a fr. 1270.– mensili sin dalla nascita e che nel merito il contributo alimentare sia fissato in fr. 1632.– mensili fino al 6° compleanno, in fr. 1548.– mensili fino al 12° compleanno e in fr. 1692.– mensili fino alla maggiore età, sollecitando inoltre il pagamento di fr. 10 992.– per contributi alimentari arretrati. Invitato a presentare osservazioni, AO 1 è rimasto silente.
Considerando
in diritto: 1. AP 1 Lombardia ha promosso un'azione di paternità combinata con un'azione di mantenimento (art. 280 cpv. 3 vCC). L'intera causa era disciplinata in condizioni simili, fino al 31 dicembre 2010, dalla procedura ordinaria degli art. 165 segg. CPC ticinese (I CCA, sentenza inc. 11.2004.66 del 16 aprile 2007, consid. 1 con richiami di dottrina), nell'ambito della quale il Pretore statuiva con giudizio appellabile entro 20 giorni (art. 308 cpv. 1 CPC ticinese). Entro dieci giorni erano impugnabili invece i decreti cautelari adottati previo contraddittorio nelle cause appellabili (art. 382 cpv. 1 CPC ticinese con rinvio all'art. 370 cpv. 2). In concreto la sentenza del Pretore è stata notificata al patrocinatore dell'attrice il 19 maggio 2010. Introdotto il 26 maggio seguente, l'appello in esame è pertanto tempestivo sotto ogni punto di vista.
2. Litigiosa rimane, in questa sede, l'azione di mantenimento, e in particolare il contributo alimentare per la figlia. Dopo avere verificato la propria competenza per territorio (art. 5 n. 2 della Convenzione di Lugano) e determinato l'applicabilità del diritto spagnolo (art. 4 par. 1 della Convenzione dell'Aia del 2 ottobre 1973 sulla legge applicabile alle obbligazioni alimentari, su rinvio dell'art. 83 cpv. 1 LDIP), il Pretore ha accertato il reddito di AO 1, croupier di casinò, in fr. 4788.– mensili a fronte di un fabbisogno minimo di fr. 3839.30 mensili (minimo esistenziale del diritto esecutivo fr. 1200.–, locazione fr. 1500.–, spese accessorie fr. 250.–, conguaglio spese accessorie fr. 83.40, posteggio fr. 100.–, assicurazione RC dell'automobile fr. 224.55, imposta di circolazione fr. 67.75, assicurazione dell'economia domestica fr. 12.50, assicurazione RC privata fr. 20.85, “terzo pilastro” fr. 250.–, assicurazione RC motoveicolo fr. 108.75, imposta di circolazione del motoveicolo fr. 21.50). Quanto a __________, il primo giudice ha constatato che essa guadagna € 512.– mensili lavorando come assistente di cure in una casa per anziani a __________ (circa 10 km in linea d'aria da __________), ma non ne ha stabilito il fabbisogno minimo, dato che con le sue entrate essa non è in grado – comunque sia – di partecipare al mantenimento della figlia.
Per quel che è del fabbisogno in denaro della bambina, il Pretore si è riferito alle raccomandazioni pubblicate dall'Ufficio della gioventù e dell'orientamento professionale del Canton Zurigo (edizione 2009), stimando in un 20% il minor costo della vita in Spagna. “Alla luce di quanto precede” egli ha fissato il contributo alimentare in fr. 700.– mensili (assegni familiari compresi), importo a suo avviso “del tutto equo”, soggiungendo che “quand'anche di poco inferiore al salario minimo in Spagna, esso risulta adeguato, tenuto conto del diritto dell'attrice di beneficiare del maggior benessere che gode il padre in Svizzera”.
3. L'appellante fa valere che sulla scorta dello stesso reddito e dello stesso fabbisogno minimo del convenuto il Pretore aveva obbligato quest'ultimo, con decreto supercautelare del 25 marzo 2009, a versarle un contributo alimentare di fr. 850.– e non solo di fr. 700.– mensili. La censura non è seria, ove appena si consideri che un giudice non è vincolato a decisioni prese senza contraddittorio. Interpellata la controparte, egli può anche decidere in altro modo, senza necessariamente che le circostanze siano mutate nel frattempo. Nulla impediva perciò che in concreto, sentita la controparte, il Pretore decidesse diversamente in via cautelare e, a maggior ragione, nel merito. Su questo punto l'appello è manifestamente privo di consistenza.
4. Secondo l'appellante il reddito di AO 1 non ammonta a fr. 4788.– mensili, come ha accertato il primo giudice, bensì a fr. 6900.– mensili, come risulta dalle certificazioni uniche dei redditi 2005, 2006 e 2007. L'argomentazione non è fondata. Il convenuto lavora come croupier per il Casinò municipale di __________. Ora, trattandosi di un lavoratore dipendente, il reddito determinante è quello netto percepito al momento del giudizio (RtiD I-2008 pag. 1026 n. 25c, I-2004 pag. 595 n. 78c), cui si aggiungono la quota di tredicesima, le eventuali gratifiche, le indennità per lavori straordinari e gli abbuoni, se costituiscono un'entrata regolare (RtiD I-2004 pag. 596 n. 80c; Schwenzer in: FamKommentar Scheidung, Berna 2005, n. 14 e 17 ad art. 125 CC).
Nella fattispecie il certificato unico dei dipendenti (CUD) 2008 attesta un reddito di € 63 003.28, un'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) di € 20 501.34, contributi di previdenza per € 1510.06 e un trattamento di fine rapporto (Tfr) di € 2684.93 (doc. 7). Il reddito netto ammonta così a € 38 306.95 annui, cui si aggiunge la quota di tredicesima (€ 245.56), onde un guadagno mensile di € 3192.25 netti, pari a fr. 4788.– (cambio di 1.5002). I guadagni risultanti dalle certificazioni uniche dei redditi 2005, 2006 e 2007 (€ 50/55 000.–: doc. 13), oltre a non far stato – come si è appena detto – per il giudizio, si riferiscono a redditi lordi, dai quali non sono stati dedotti né l'Irpef, né l'addizionale regionale dell'Irpef, né il Tfr né i contributi di previdenza. Certo, in occasione del suo interrogatorio formale del 17 novembre 2009 AO 1 ha dichiarato che la cifra figurante alla posizione 1 della parte B del CUD corrisponde al reddito netto (risposta n. 3). In realtà essa corrisponde al totale degli emolumenti percepiti al netto dei contributi previdenziali a carico del dipendente, sul quale sono poi calcolate l'Irpef, l'addizionale regionale e l'addizionale comunale che il datore di lavoro trattiene e versa all'erario. Ciò posto, nelle circostanze descritte non sussiste ragione per scostarsi dal reddito di fr. 4788.– mensili accertato dal Pretore.
5. La competenza per territorio del giudice svizzero e l'applicabilità del diritto spagnolo (in specie dell'art. 146 del Codice civile spagnolo, secondo cui i contributi alimentari per i figli devono essere commisurati alle possibilità finanziarie del debitore e alle necessità del richiedente, come ripete in sostanza l'art. 11 par. 2 della citata Convenzione dell'Aia), accertate dal Pretore, non sono in discussione. Al proposito non soccorre pertanto diffondersi.
6. Relativamente al fabbisogno minimo di AO 1, calcolato dal Pretore in fr. 3839.30 mensili, l'appellante chiede che esso sia accertato in 3287.05 mensili (recte: 3359.05) fino al 31 agosto 2009 e in fr. 3387.05 (recte: 3459.05) mensili in seguito (minimo esistenziale del diritto esecutivo passato da fr. 1100.– a fr. 1200.– mensili). Essa sottolinea che queste due ultime cifre corrispondono a quelle di fr. 3739.30 mensili (fino al 31 agosto 2009) e di fr. 3839.30 (dopo di allora) esposte dal convenuto medesimo in sede cautelare, dalle quali va dedotto però il premio dell'assicurazione sulla vita (fr. 250.–) e il costo della motocicletta (assicurazione e imposta di circolazione per complessivi fr. 202.25, recte fr. 130.25). Sulla questione si tornerà oltre. Certo è che il fabbisogno minimo da riconoscere al convenuto dipende anche dal fabbisogno in denaro della figlia, il quale va assicurato nella misura del possibile, __________ non essendo in grado di contribuire al mantenimento di AP 1. È vero che il guadagno di € 512.– mensili da lei conseguito non appare credibile per un'assistente di cure geriatriche a orario completo, ma poco importa. Secondo giurisprudenza un genitore cui è affidato un figlio di età inferiore a 16 anni non è tenuto – per principio – occuparsi professionalmente più del 50% (DTF 137 III 109 a metà). Il fabbisogno in denaro della figlia va finanziato di conseguenza, per quanto possibile, dal convenuto.
7. Per quel che riguarda appunto il proprio fabbisogno in denaro, l'appellante sostiene che esso va fissato in fr. 1632.– mensili fino al 6° compleanno, in fr. 1548.– mensili fino al 12° compleanno e in fr. 1692.– mensili fino alla maggiore età. A mente sua gli importi stimati dalle raccomandazioni pubblicate dall'Ufficio della gioventù e dell'orientamento professionale del Canton Zurigo possono sì essere ridotti del 20% per tenere conto del minor costo della vita in Spagna, ma non oltre, e sicuramente non vanno decurtati a fr. 700.– mensili come ha fatto il Pretore.
a) Se AP 1 vivesse in Svizzera, il suo fabbisogno medio in denaro calcolato secondo la tabella 2009 correlata alle note raccomandazioni (quella applicabile al momento del giudizio) sarebbe stato di fr. 1677.50 mensili per i primi sei anni di
età (compresi fr. 362.50 mensili per cura e educazione al 50%), di fr. 1705.– mensili per i successivi sei anni (compresi fr. 230.– mensili per cura e educazione al 50%) e di fr. 1950.– mensili per i rimanenti sei anni fino alla maggiore età (compresi fr. 165.– mensili per cura e educazione al 50%). Che con un reddito da attività lucrativa di appena € 512.– mensili __________ non sia in grado di accudire essa medesima alla figlia almeno nella misura del 50% è verosimile. La posta per cura e educazione prevista dalle citate raccomandazioni va adattata dunque di conseguenza (Rep. 1996 pag. 119 consid. 5; principio definito “corretto” dal Tribunale federale: sentenza 5C.32/2002 del 13 marzo 2002, consid. 5b).
b) La minorenne vivendo in Spagna, il suo fabbisogno medio in denaro può essere equamente stimato facendo capo agli indici sul livello dei prezzi (compresa la locazione) periodicamente diramati dalla UBS (“Prezzi e salari”), senza trascurare che tali coefficienti sono rapportati al costo della vita nell'area di __________ e non alla media svizzera cui si riferiscono le raccomandazioni pubblicate dall'Ufficio della gioventù e dell'orientamento professionale del Canton Zurigo dal 2000 in poi (RtiD II-2007 pag. 798). Nell'edizione 2009 della citata pubblicazione (quella a consultabile al momento del giudizio: http://www. ubs.com/global/it/wealth_management/wealth_ management_research/prices_ earnings.html) figuravano le due maggiori città della Spagna: __________ con un indice del 74.5 e __________ con un indice del 77.1. In concreto AP 1 risiede con la madre a __________, un piccolo comune (3750 abitanti) nell'entroterra della Galizia, a circa 30 km in linea d'aria da __________, sulla costa atlantica. Il costo della vita in quella regione rurale non può ragionevolmente essere equiparato a quello di una località rinomata come __________ (oltre 80 km più a nord), né tanto meno a quello di __________ o di __________, già inferiori di circa il 25% rispetto a __________. Ma non può nemmeno essere paragonato a quello di un grosso centro urbano come __________ (81 500 abitanti) evocato dal Pretore, molto lontano da __________ (quasi 80 km), che annovera industrie della pesca e della manifattura. Tutto considerato, nel caso specifico il fabbisogno medio in denaro della figlia può essere stimato, in definitiva, attorno al 60% per rapporto a quanto prevedono le note raccomandazioni di __________.
c) Nelle circostanze descritte il fabbisogno in denaro di AP 1 risulta di circa fr. 1000.– mensili per i primi sei anni, di circa fr. 1025.– mensili per i successivi sei anni e di circa fr. 1170.– mensili per i rimanenti sei anni che precedono la maggiore età, eventuali assegni familiari compresi. Al proposito l'appello si rivela parzialmente fondato.
8. La questione è ancora di sapere se, con un fabbisogno minimo di fr. 2639.30 mensili (esposto nel doc. 8) più il minimo esistenziale del diritto esecutivo, il convenuto sia in grado di sopperire al fabbisogno in denaro della figlia. Dato un reddito di fr. 4788.– netti mensili (sopra, consid. 4), il margine disponibile di AO 1
AO 1 risulta in effetti di fr. 1049.– mensili fino al 31 agosto 2009 (fr. 4788.– meno fr. 3739.–) e di fr. 949.– mensili dopo di allora (fr. 4788.– meno fr. 3839.– per intervenuto adeguamento del minimo esistenziale del diritto esecutivo). Dal 1° settembre 2009 in poi il convenuto si vede intaccare così il proprio fabbisogno minimo di circa fr. 50.– mensili fino al 17 settembre 2012 (6° compleanno della figlia), di fr. 75.– mensili fino al 17 settembre 2018 (12° compleanno della figlia) e di circa fr. 220.– mensili dopo di allora. D'altro lato non bisogna trascurare che nel fabbisogno minimo il convenuto ha incluso il costo di una moto (fr. 130.25 mensili) che non può definirsi indispensabile, fruendo egli già di un'automobile. Dopo il 2018 inoltre egli potrà conseguire qualche risparmio sul costo dell'alloggio, che grava per ben fr. 1833.40 mensili sul suo bilancio (locazione fr. 1750.–, spese accessorie fr. 250.–, conguaglio delle spese accessorie fr. 83.40), cercando un'abitazione meno dispendiosa. Si tratta di piccoli sacrifici che per il mantenimento della figlia possono ragionevolmente essere pretesi da lui.
9. Con la decisione impugnata il Pretore ha obbligato AO 1
AO 1 a versare la somma di fr. 4200.– (fr. 700.– mensili) “a valere quale contributo di mantenimento per la figlia AP 1 per il periodo settembre 2006 – febbraio 2007” (dispositivo n. 5). A parte il fatto che non è dato di capire perché il convenuto dovrebbe cominciare a pagare contributi il 1° settembre 2006 quando la figlia è nata il 17 settembre 2006, mal si comprende il senso di un dispositivo separato. Con l'atto introduttivo della lite, del 6 marzo 2007, la minorenne chiedeva l'erogazione di contributi alimentari sin dalla nascita (art. 279 cpv. 1 CC). In esito all'attuale giudizio è sufficiente, di conseguenza, fissare contributi alimentari dal 17 settembre 2006 in poi.
10. Per quanto attiene al dispositivo n. 2 della decisione impugnata con cui il Pretore ha imposto al convenuto il versamento di un contributo alimentare provvisionale di fr. 700.– mensili dal marzo del 2007 in poi, esso decade con l'emanazione dell'attuale giudizio. La presente decisione che condanna AO 1 a versare contributi alimentari definitivi a decorrere dalla nascita della figlia è infatti suscettibile di esecuzione, un eventuale ricorso al Tribunale federale non avendo effetto sospensivo (competerà se mai al giudice dell'istruzione decidere altrimenti: art. 103 cpv. 3 LTF). La questione dell'assetto cautelare è pertanto divenuta, in appello, senza oggetto.
11. Gli oneri del giudizio odierno seguono il vicendevole grado di soccombenza (art. 148 cpv. 2 CPC ticinese). L'appellante ottiene causa vinta per circa un terzo delle richieste e deve assumere così due terzi dei costi. AO 1 andrebbe condannato a farsi carico del rimanente terzo, ma non avendo egli proposto di respingere l'appello non può essere tenuto al pagamento di spese (Rep. 1997 pag. 137 consid. 4), come non ha diritto a ripetibili. In condizioni del genere va riscossa unicamente la quota (ridotta) di oneri a carico dell'appellante, senza assegnazione di ripetibili. La decisione attuale non incide in maniera apprezzabile, per contro, sul dispositivo inerente agli oneri e alle ripetibili di primo grado, che può rimanere invariato.
12. Circa i rimedi esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso supera abbondantemente la soglia di fr. 30 000.– ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF, ove si consideri la differenza tra i contributi alimentari fissati dal Pretore e quelli pretesi in appello.
Per questi motivi,
vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,
pronuncia: I. Nella misura in cui è diretto contro i dispositivi n. 1 e 2 della sentenza impugnata, l'appello è dichiarato senza oggetto.
II. Nella misura in cui è diretto contro i dispositivi n. 4, 5 e 6 della sentenza impugnata, l'appello è parzialmente accolto e la sentenza impugnata è così riformata:
4. AO 1 è condannato a versare dal 17 settembre 2006 a __________, in favore della figlia AP 1, i seguenti contributi di mantenimento in via anticipata entro il 5 di ogni mese, assegni familiari compresi:
fr. 1000.– fino al 6° compleanno;
fr. 1025.– dal 6° al 12° compleanno;
fr. 1170.– dal 12° compleanno fino alla maggiore età.
I contributi alimentari vanno adeguati all'indice svizzero dei prezzi al consumo, la prima volta nel gennaio del 2011 in base all'indice del novembre precedente, valendo come indice di base quello del maggio 2011, a meno che il convenuto dimostri che il suo stipendio non ha beneficiato – o ha beneficiato solo parzialmente – dell'adeguamento al rincaro.
Il dispositivo n. 5 della sentenza impugnata è annullato.
Per il resto l'appello è respinto e il dispositivo n. 6 della sentenza impugnata è confermato.
III. Gli oneri di appello, consistenti in:
a) tassa di giustizia ridotta fr. 950.–
b) spese fr. 50.–
fr. 1000.–
sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.
IV. Notificazione:
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–; –. |
Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.
Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello
Il presidente La segretaria
Rimedi giuridici
Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.