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Incarto n. |
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In nome |
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composta dei giudici: |
Cocchi,
presidente, |
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segretario: |
Petrini |
sedente per statuire nella causa inc. no. 2338 della Pretura del Distretto di Leventina promossa con petizione 9 ottobre 1995 da
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__________ rappr. __________
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contro |
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__________ e ora gli eredi __________
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che il Pretore, con sentenza 30 gennaio 1998, ha respinto per intervenuta prescrizione della pretesa creditoria dell’attrice.
Ed ora sull’appello 19 febbraio 1998 dell’attrice che chiede, in riforma del primo giudizio, la reiezione dell’eccezione di prescrizione.
Considerato
che in corso di causa l’attrice ha ridotto la propria pretesa creditoria da Fr. 8’750.- a Fr. 5’719.- senza che con ciò, come correttamente deciso dal Pretore, la procedura ordinaria avviata potesse essere mutata in procedura ai sensi degli art 291 e seg. CPC;
che però l’appellabilità o meno di una decisone del Pretore non dipende dal tipo di procedura adottato quanto piuttosto dal valore delle domande prese dall’appellante nell’ultimo atto di causa davanti al giudice di prima istanza (art. 15 CPC);
che la domanda, respinta per prescrizione, che l’attrice e appellante ha fatto valere in occasione dell’udienza preliminare e di discussione finale sull’eccezione del 27 maggio 1997 riguardava un credito di Fr. 5’719.-;
che di conseguenza la decisione del Pretore assume il connotato di inappellabile e non può essere impugnata con appello ma unicamente con ricorso per cassazione;
che di conseguenza si giustifica la trasmissione d’ufficio del gravame alla Camera di cassazione civile per sua competenza;
Per i quali motivi
in applicazione dell’art. 126 CPC
pronuncia
1. L’appello (recte ricorso per cassazione) 19 febbraio 1998 di __________ è trasmesso per competenza alla Camera di cassazione civile del Tribunale di appello.
2. Intimazione a : -__________
Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
Il presidente Il segretario