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Incarto n. |
Lugano
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In nome |
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La seconda Camera civile del Tribunale d'appello |
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composta dei giudici: |
Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo |
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segretario: |
Bettelini, vicecancelliere |
sedente per statuire nella causa inc. OA.2002.176 della Pretura del Distretto di __________, promossa con petizione 15 gennaio 2002 da
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__________ rappr. dall'avv. __________
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contro |
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__________
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chiedente la condanna della convenuta al pagamento di oltre fr. 46'340.- e accessori a titolo di liquidazione di un rapporto di lavoro e di risarcimento danni;
domanda cui la convenuta si oppone, proponendo pure domanda riconvenzionale con cui postula la condanna dell'attore al pagamento di almeno fr. 24'522.- oltre interessi quale risarcimento per lesione del divieto di concorrenza;
ed ora sull'appello 1°marzo 2004 di __________ contro il decreto 12 febbraio 2004 del Pretore;
considerato
in fatto e in diritto:
che il presente appello si colloca nella procedura di edizione di diversa documentazione richiesta dalla ditta convenuta a __________ presso la quale sostiene che l'attore ha lavorato già durante il periodo di disdetta, prestando attività concorrenziale con la propria e divenendo addirittura presidente del Consiglio d'amministrazione con firma individuale di quella società;
che, decisa la controversa edizione il 19 febbraio 2003, il pretore è stato interpellato da __________ per sapere, pacifica la data di novembre 2000 a partire dalla quale la documentazione richiesta avrebbe dovuto essere prodotta, relativamente a quale periodo i documenti avrebbero dovuto riferirsi;
che con la decisione impugnata, sentita la convenuta, il giudice ha ordinato a __________ di produrre la documentazione richiestale in edizione nel periodo da novembre 2000 a fine dicembre 2003 compreso;
che con il presente appello la società dissente da tale decisione, ritenendo indagatoria la produzione così come ordinata, in quanto estesa oltre la fine di aprile 2003, ossia oltre i due anni del divieto di concorrenza, decorrenti dalla fine del rapporto di lavoro __________ - __________, conclusosi a fine aprile 2001;
che, rimandando peraltro alla decisione 3 novembre 2003 di questa Camera che respingeva un precedente appello della stessa __________ contro il decreto di edizione 19 febbraio 2003, la presente impugnazione è irricevibile;
che infatti, come chiaramente (anche se non decisivamente) indicato in quell'occasione, in applicazione del principio della trasparenza (Durchgriff), l'appellante non può opporre al giudice la sua qualità di terzo in difesa non di interessi propri, ma della posizione processuale del suo azionista unico (pag. 4 in fine);
che a questa conclusione la Camera è giunta dopo aver accertato che l'attore è pacificamente azionista unico di __________, società che pertanto si confonde economicamente con lui, e dopo aver considerato che il principio della trasparenza trova applicazione anche nel diritto processuale;
che pertanto, immutata la posizione delle parti, continua a valere la conclusione che __________ non ha qualità per contestare l'ordine del giudice (sentenza cit., ibidem);
che se ne potrebbe inoltre dedurre che la decisione impugnata, a dispetto della sua denominazione di "decreto", sia effettivamente un'ordinanza in quanto rivolta sostanzialmente all'attore (I CCA 31 maggio 2002 in BOA n. 24, pag. 24), così che la stessa potrebbe essere modificata su istanza di parte, in virtù dell'art. 95 cpv. 2 CPC, ciò che permetterebbe al primo giudice di considerare in tal senso l'appello;
che, stando così le cose, non v'è motivo per prelevare spese né tassa di giustizia, potendosi peraltro respingere l'appello in virtù dell'art. 313 bis CPC, ossia senza intimazione dell'atto alle parti;
pronuncia:
1. L'appello 1° marzo 2004 di __________ è respinto in quanto irricevibile.
2. Non si prelevano spese né tassa di giustizia.
3. Intimazione:
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Comunicazione alla Pretura del Distretto di __________.
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terzi implicati |
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Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello
Il presidente Il segretario