Incarto n.
14.95.00027

Lugano

12 luglio 1995B/fc/fb

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello

 

 

 

composta dei giudici:

Cometta, presidente
Pellegrini e Zali

 

 

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 5 ottobre 1994 da

 

 

__________

 

 

contro

 

 

 

__________

 

 

tendente ad ottenere il rigetto provvisorio dell’opposizione interposta al PE n. __________ del 29 agosto/1. settembre 1994 dell’UE di Lugano;

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 16/17 gennaio 1995 ha così deciso:

 

    “1.   L’istanza è respinta.

     2.   La tassa di Fr. 150.--, da anticipare dalla parte istante rimane a suo carico con l’obbligo di rifondere a controparte Fr. 350.-- a titolo di indennità.”

 

Decisione tempestivamente dedotta in appello dalla procedente con atto 18 gennaio 1995;

 

esaminati atti e documenti,

 

 

 

considerato

 

 

 

in fatto e in diritto

 

                                     -   che con sentenza 16/17 gennaio 1995 la Pretore ha integralmente respinto l’istanza di rigetto provvisorio dell’opposizione presentata dalla __________

 

                                     -   che con atto 18 gennaio 1995 la __________ si è aggravata contro il pronunciato pretorile nei seguenti termini:

 

                                            “in riferimento all’udienza avuta il 16 gennaio c.m.,          concernente l’incarto N. __________, facciamo domanda di                  ricorso per l’istanza respinta.

                                            Rimaniamo a vostra completa disposizione per ulteriori             ragguagli in merito e presentiamo i nostri più distinti saluti.”

 

                                     -   che forma e contenuto dell’appello sono disciplinati all’art. 309 CPC che al cpv. 2 elenca, tra l’altro, sub:

 

                                         e) le domande d’appello;

                                         f) i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda l’appello;

 

                                     -   che l’atto di appello manca manifestamente e irrimediabilmente delle formalità di cui all’art. 309 cpv. 2 lett. e) e f) CPC;

 

                                     -   che per l’art. 309 cpv. 5 CPC la mancanza delle pregresse formalità trae seco la declaratoria di nullità dell’appello;

 

                                     -   che l’appellazione si riduce all’apodittica formulazione di un’opposizione totale alla sentenza pretorile16/17 gennaio 1995 tanto irrituale quanto inconcludente.;

 

                                     -   che ne consegue, per espressa disposizione di legge, la nullità dell’atto (cfr. CEF 4 luglio 1989 in re V.R. c. H.S., 14 novembre 1988 in re U. c. S.M., 19 maggio 1980 in Rep 1981 p. 411 e 17 marzo 1977 in Rep 1978 p. 369; II CC 3 ottobre 1988 in re A. c. B., 15 aprile 1988 in re C. &  G. c. L., 26 agosto 1982 in Rep 1984 p. 167; I CC 12 gennaio 1984 in Rep 1985 p. 93);

 

                                     -   che la tassa di giustizia è a carico dell’appellante, mentre non si assegnano indennità, per carenza di petitum in tal senso, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 51, 54, 67 e 68 OTLEF);

per i quali motivi,

visti i disposti citati, in particolare l’art. 309 CPC,

 

 

 

pronuncia

 

 

                                   1.   L’appello 18 gennaio 1995 __________, è dichiarato nullo.

 

                                   2.   La tassa di giustizia di Fr. 225.--, già anticipata dall’appellante, è a carico di __________

                                   3.   Intimazione:    - __________

                                         Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                   La segretaria: