Incarto n.
14.95.00046

Lugano

12 aprile 1995

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello

 

 

 

composta dai giudici:

Cometta, presidente,
Pellegrini e Zali

 

 

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile promossa con istanza 5 settembre 1994 da

 

 

__________

rappr. da__________ __________ zona

 

 

contro

 

 

__________

 

 

 

tendente ad ottenere il rigetto definitivo dell’opposizione interposta al PE n. __________ dell’1/6 giugno 1994 dell’UE di Lugano;

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 25/28 novembre 1994 ha così deciso:

 

“1.    L’istanza è ammessa e, pertanto, l’opposizione interposta al PE n. __________ UE Lugano respinta in via definitiva.

 2.    La tassa di Fr. 140.-- da anticipare dall’istante, è posta a carico dell’escusso.”

 

 

Decisione tempestivamente dedotta in appello dall’escusso con atto 7 dicembre 1994;

 

 

esaminati e documenti,

posti i seguenti

punti di giudizio

 

1.      Deve essere accolta l’appellazione 7 dicembre 1994 __________?

2.      Tassa di giustizia.

 

 

Considerato

 

 

IN FATTO E IN DIRITTO

 

                                     -   che con sentenza 25/28 novembre 1994 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha accolto l’istanza di rigetto definitivo dell’opposizione presentata dal __________;

 

                                     -   che con atto 7 dicembre 1994 __________ che non è comparso all’udienza  di contraddittorio in  prima sede, si è aggravato contro il pronunciato pretorile nei termini che seguono:

 

                                         “con la presente mi permetto di inoltrare ricorso alla sopracitata sentenza in merito all’esecuzione no. __________.

                                          I motivi saranno esposti in udienza”.

 

                                     -   che forma e contenuto dell’appello sono disciplinati all’art. 309 CPC che al cpv. 2 elenca, tra l’altro, sub:

                                         e)  le domande d’appello;

                                         f)    i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda l’appello;

 

                                     -   che l’atto di appello manca manifestamente e irrimediabilmente delle formalità di cui  all’art. 309 cpv. 2 lett. e) e f) CPC;

 

                                     -   che per l’art. 309 cpv. 5 CPC la mancanza delle pregresse formalità trae seco la declaratoria di nullità dell’appello;

 

                                     -   che l’appellazione si riduce al semplice rinvio ai "motivi che saranno esposti in sede di udienza", tanto irrituale quanto inconcludente;

 

                                     -   che ne consegue per espressa disposizione di legge, la nullità dell’atto (cfr. CEF 4 luglio 1989 in re V.R. c. H.S., 14 novembre 1988 in re U. c. S.M., 19 maggio 1980 in Rep 1981 p. 411 e 17 marzo 1977 in Rep 1978 p. 369; II CC 3 ottobre 1988 in re A. c. B., 15 aprile 1988 in re C. & G. c. L., 26 agosto 1982 in Rep 1984 p. 167; I CC 12 gennaio 1984 in Rep 1985 p. 93);

 

                                     -   che in via abbondanziale va rilevato che ex art. 321 cpv. 1 lett. b CPC in sede di appello è inoltre esclusa la facoltà di addurre nuovi fatti, prove ed eccezioni;

 

                                     -   che l’esito dell’appello permette di prescindere dalla notifica dell’atto d’appello alla controparte per le osservazioni (cfr. art. 313 bis CPC, applicabile anche alla CEF);

 

                                         per questi motivi,

                                         richiamati i disposti citati, in particolare l’art. 309 CPC

 

 

PRONUNCIA

 

                                   1.   L’appello 7 dicembre 1994 __________, è dichiarato nullo.

 

                                   2.   La tassa di giustizia di Fr. 200.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di __________

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         - __________

                                         Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                    La segretaria