Incarto n.
14.98.00008

Lugano

17 aprile 1998

B/fc/fb

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello

 

 

 

composta dei giudici:

Cometta, presidente,
Pellegrini e Zali

 

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 13 novembre 1997 presentata da

 

 

__________

rappr. dalla __________

 

 

contro

 

 

__________

patr. dall'avv. __________

 

 

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 14 gennaio 1998 ha così deciso:

“1.   È pronunciato il fallimento di __________, a far tempo da mercoledì 14 gennaio 1998 alle ore 14.00.

2./3./4.   omissis”

 

Sentenza tempestivamente dedotta in appello il 26 gennaio 1998 da __________ che ne postula l’annullamento;

 

richiamato il decreto presidenziale 29/30 gennaio 1998 che ha accordato all’appello effetto sospensivo parziale;

 

 

 

 

ritenuto

 

 

in fatto:                 A.      Con istanza 13 novembre 1997 la __________ ha chiesto il fallimento di __________ per Fr. 2’272.30 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

 

                                B.      All’udienza di contraddittorio del 12 dicembre 1997 l’escusso non è comparso.

 

                                C.      L’appellante adduce di avere saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento, producendo una lettera della __________, in cui quest’ultima conferma il pagamento, avvenuto il 13 gennaio 1998, dell’importo posto in esecuzione oltre alle spese (doc. B).

 

 

Considerato

 

 

in diritto:               1.      Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il debito, compreso gli interessi e le spese, è stato estinto.

                                          Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

 

                                2.      L’appellante adduce per la prima volta in sede d’appello, di aver saldato il suo debito prima della declaratoria di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.

 

                                3.      La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante, siccome non comparso avanti al primo giudice, in ambo le sedi (art. 49 OTLEF).

                                          Non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

                                          Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.

 

 

 

Per questi motivi,

richiamati gli art. 171, 172 e 174 LEF

 

pronuncia:             I.      L’appello 26 gennaio 1998 di __________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato:

 

“1.   La dichiarazione di fallimento 14 gennaio  1998 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA.97.01095, nei confronti di __________, è annullata.

 2.   La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di __________.

 3.   Le spese dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________.”

 

                                 II.      La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.

 

                                III.      Intimazione:

                                          –    __________.

                                   

                                          Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente:                                                                    La segretaria