Incarto n.
14.2004.103

Lugano

11 novembre 2004

B/sc/fb

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

 

 

 

 

composta dei giudici:

Chiesa, presidente,

Pellegrini e Walser

 

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 18 giugno 2004 presentata da

 

 

AO 1

 

 

contro

 

 

AP 1 , Lugano

rappr. da RA 1

 

 

sulla quale istanza __________ __________ __________con sentenza 13 settembre 2004 ha così deciso:

 

"1.    È pronunciato il fallimento della AP 1, __________, __________, a far tempo da lunedì 13 settembre 2004 alle ore 14.00.

 

 2./3./4. Omissis."

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1

che con atto 21 settembre 2004 ne postula l'annullamento;

 

rilevato che con ordinanza presidenziale 23 settembre 2004 all'appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

ritenuto

 

 

In fatto:

 

                                  A.   Nell'ambito dell'esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 17'320.70 oltre accessori e dedotti eventuali acconti.

 

                                  B.   All'udienza di contraddittorio del 25 agosto 2004 nessuno è comparso.

 

                                  C.   Con sentenza 13 settembre 2004 __________ __________, ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo da lunedì 13 settembre 2004 alle ore 14.00.

 

                                  D.   Con atto d'appello 21 settembre 2004 la AP 1 ha postulato la declaratoria di nullità del decreto di fallimento sostenendo di avere saldato il debito nei confronti dell'appellata e producendo una ricevuta 21 settembre 2004 __________ __________ (doc. P plico) relativa al pagamento di fr. 19'017.-- a saldo dell'esecuzione n. 986'330 che ha portato al fallimento. L'appellante ha poi asserito di avere saldato tutte le ulteriori esecuzioni promosse nei suoi confronti, presentando un estratto __________ 21 settembre 2004 in cui appaiono 15 esecuzioni (doc. E) e diversi ulteriori documenti relativi alla richiesta di annullamento di alcune di esse e al pagamento delle altre, ossia: 

                                         - Doc. G: PE n. __________ (pagamento)

                                         - Doc. I: PE n. __________i

                                       (annullamento)

                                         - Doc. L e M: PE n. __________ (annullamento)

                                         - Doc. N: PE n. __________ (annullamento)

                                         - Doc. O: PE n. __________ (annullamento)

                                         - Doc. P plico: PE n. __________j

                                       __________ (pagamento a saldo)

                                         - doc. P plico: PE n__________o

                                       (pagamento a saldo)

                                         - Doc. P plico: PE n. __________o

                                       (pagamento a saldo)

                                         - doc. P plico: PE n. __________ (pagamento a saldo)

                                         - doc. P plico: PE n. __________1 __________ (pagamento a saldo)

                                         - doc. P plico: PE n. __________

                                       (pagamento a saldo)

                                         - doc. P plico: PE n. __________G

                                       (pagamento a saldo).

                                         L'appellante ha poi prodotto un secondo e più recente estratto delle sue esecuzioni __________ (doc. F), sul quale appare una sola esecuzione n. __________6 promossa dalla __________ il 3 giugno 2002 per fr. 3'197.35 e la relativa documentazione a comprova dell'avvenuto pagamento, effettuato il 6 giugno 2002 (doc. H plico), anche di questo debito.

 

 

Considerato

 

In diritto:                      1.a)   Ex art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

                                                 1)    il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                                 2)    l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

                                                 3)    il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

 

                                          b)   L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Roger Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/ Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Jürgen Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

 

                                          c)    Dalla ricevuta 21 settembre 2004 __________ (doc. P plico) si evince che l'appellante con il versamento di fr. 19'017.-- ha saldato, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, l'esecuzione in oggetto n. __________ promossa dalla __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

                                                 Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dai documenti prodotti dall'appellante (cfr. narrativa fattuale sub D.) così come dal secondo estratto 21 settembre 2004 (doc. F) risulta che le esecuzioni pendenti nei suoi confronti sono state annullate o saldate, atteso che l'unica esecuzione che ancora vi appare è pure stata  saldata (doc. H). Dal predetto estratto si evince inoltre che a carico della AP 1 non vi sono attestati di carenza di beni. Orbene il fatto che l'appellante sia stata in grado di saldare rispettivamente di far annullare tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti, dimostra che essa non si trova in uno stato d'illiquidità e che in grado di far fronte ai suoi impegni. Il presupposto della sua solvibilità appare pertanto come reso sufficientemente verosimile. Risultando pertanto adempiuti i requisiti previsti dall'art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della AP 1 può essere annullato.

 

 

                                          2.    L'appello 21 settembre 2004 della AP 1 va quindi accolto.

                                                 La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo

                                                 le sedi (art. 49 OTLEF), il pagamento risp. l'annullamento delle esecuzioni essendo avvenuto dopo la dichiarazione di fallimento.

                                                 Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata

                                                 presentato osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

                                                 Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

 

 

 

Per questi motivi,

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

 

 

 

pronuncia:                     I.     L'appello 21 settembre 2004 della __________, __________, è accolto.

                                         

                                                 "1.   La dichiarazione di fallimento 13 settembre 2004 pronunciata __________, inc. FA.2004.1721 nei confronti della AP 1,__________, è annullata.

 

                                                 2.    La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della AP 1.

 

                                                 3.    Le spese dell'Ufficio fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della AP 1."

 

 

                                          II.    La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1.

                                                 Non si assegnano indennità.

 

 

                                          III.   Intimazione a:

                                                 –   RA 1 __________;

                                                 –   AO 1;

                                                 –   Ufficio __________                                         –          Ufficio __________;

                                                 –   Ufficio dei registri __________.

                                                 Comunicazione alla __________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                             La segretaria