Incarto n.
14.2006.50

Lugano

5 luglio 2006

B/sc/lw

 

 

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

 

 

 

 

composta dei giudici:

Chiesa, presidente,

Pellegrini e Walser

 

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

 

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall¿istanza 7 marzo 2006 presentata da

 

 

AO 1

 

 

contro

 

 

AP 1

rappr. dall¿ RA 1

 

 

sulla quale istanza la Pretore del __________, con sentenza 15 maggio 2006 ha così deciso:

 

¿1. È pronunciato il fallimento della AP 1, __________, a far tempo da lunedì

     15 maggio 2006 alle ore 14.00.

 

 2./3./4. Omissis.¿

 

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto 19 maggio

2006 ne postula l¿annullamento;

 

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

 

rilevato che con ordinanza presidenziale 23 maggio 2006 all¿appello è stato

concesso effetto sospensivo parziale;

 

ritenuto

 

In fatto

 

 

A.  Nell¿ambito dell¿esecuzione n. __________ __________

AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 4'252.30 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

 

B.  All¿udienza di contraddittorio del 26 aprile 2006 nessuno è comparso.

 

C.    Con sentenza 15 maggio 2006 la Pretore del Distretto __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da lunedì 15 maggio 2006 alle ore 14.00.

 

                                  D.   Con l¿atto di appello AP 1 ha asserito di finanziare l¿attività di ricerca e di formazione universitaria promossa dalla __________ __________ con sede a __________ (doc.  B e C). Il proprio capitale azionario è di fr. 1'500'000.--. Le perdite riportate nel bilancio al 31 dicembre 2004 ammontavano a fr. 82'619.78, mentre l¿esercizio 2004 ha registrato un utile di fr. 12'409.71, con ricavi per fr. 2'170'940.25. L¿appellante ha poi prodotto i bilanci revisionati 2003 (doc. D) e 2004 (doc. E), il bilancio provvisorio 2005 (doc. F), copia degli estratti del suo conto corrente postale dal 1. gennaio al 10 maggio 2006 (doc. G) e copie degli estratti del suo conto corrente presso la __________ dal

                                         1. gennaio 2006 al 30 aprile 2006 (doc. H, I, L e M). La debitrice ha anche rilevato che la sua attuale attività è puramente finanziaria, avendo trasferito la gestione del personale della __________ alla __________ con contratto 1. giugno 2005 e relativa conferma di affiliazione alla __________ dal 1. luglio 2005 (doc. N). La proprietà e la gestione delle attrezzature universitarie sono state invece affidate alla __________ con contratto 17 dicembre 2005 (doc. O). L¿appellante ha poi osservato che i creditori noti al 17 maggio 2006 vantano nei suoi confronti pretese per complessivi fr. 111'931.--, mentre i suoi crediti verso terzi ammontano a complessivamente fr. 1'569'000.-- (doc. P). La già citata __________ è infatti debitrice nei suoi confronti dell¿importo di fr. 769'000.-- in virtù del contratto di cui al doc. O. Inoltre la ditta farmaceutica italiana __________ ha riconosciuto a __________ ¿royalties¿ fino ad un massimo di Euro 350'000.-- pagabili a vista (doc. Q). L¿appellante ha pure inoltrato una dichiarazione 19 maggio 2006 del __________ (doc. AA), il quale a suo nome e a nome degli altri azionisti di AP 1, conferma il deposito presso la __________ di un importo di fr. 111'000.-- a disposizione della Camera di esecuzione e fallimenti, a garanzia dei debiti non contestati di cui all¿estratto delle esecuzioni allo stato 17 maggio 2006 (doc. T). AP 1 ha prodotto la ricevuta 16 maggio 2006 relativa al pagamento di

                                     fr. 4'735.85 __________ a saldo dell¿esecuzione in oggetto n. __________ (doc. S), rilevando che a suo carico non vi sono attestati di carenza di beni. Inoltre è in grado di far fronte ai debiti esigibili, vantando nei confronti di terzi crediti per oltre

                                     fr. 1'000'000.--, di cui Euro 350'000.-- immediatamente incassabili (doc. Q), nonché fr. 111'000.-- depositati presso la __________ (doc. AA). L¿appellante si è dichiarato intenzionato, in caso di revoca del fallimento, a saldare le procedure n. __________, n. __________, n. __________, n. __________ e n. __________, mentre per la procedura n. 1113378 ha rilevato che la __________ ha espressamente riconosciuto come proprio il relativo debito (doc. U).

 

                                         Il 2 rispettivamente il 16 giugno 2006 l¿appellante ha inoltrato due integrazioni all¿appello con relativi allegati.

 

 

 

Considerato

 

In diritto

 

                               1.a)   La decisione del giudice del fallimento può essere deferita all¿autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione.

                                         In virtù dell¿art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

                                         1)  il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

                                         2)  l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

                                         3)  il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

 

                                         Secondo il tenore dell¿art. 174 cpv. 2 LEF i nova autentici (ossia i fatti e le prove nuovi subentrati dopo la dichiarazione di fallimento) e la solvibilità devono essere resi verosimili con l¿inoltro dell¿appello. Secondo la giurisprudenza e la dottrina la documentazione necessaria deve essere presentata entro il termine d¿appello (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 24 e 26 ad art. 174; Cometta, Commentaire Romand, Poursuite et faillite, Basilea/Ginevra/Monaco, 2005, n. 3 e 6 ad art. 174).

                                        

 

                                  b)   L¿autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia ¿echte Nova¿, in contrapposizione agli pseudonova, ossia ¿unechte Nova¿), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all¿art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d¿ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell¿autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l¿altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L¿illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile della insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l¿atto di appello, di estratti dell¿Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell¿effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).

 

                                   c)   Con l¿atto di appello AP 1 ha dichiarato che la sentenza pretorile di fallimento le è stata notificata il 17 maggio 2006. L¿appello 19 maggio 2006 è quindi tempestivo, mentre le integrazioni 2 e 16 giugno 2006, con i rispettivi allegati, vanno estromessi dall¿incarto in quanto tardivi.

 

 

                                  d)   Dalla ricevuta __________ (doc. S) emerge che l¿esecuzione in oggetto n. __________1, promossa dalla AO 1, è stata saldata il 16 maggio 2006, e quindi posteriormente alla dichiarazione di fallimento, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all¿art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.

                                         Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall¿estratto delle esecuzioni 19 giugno 2006 dell¿UE di Lugano emerge che nei confronti dell¿appellante sono pendenti 24 procedure, di cui 10 risultano pagate. L¿importo complessivo delle procedure ancora aperte ammonta complessivamente a fr. 202'881.35. Nel caso di specie determinante è che per tre procedure sono già state emesse le comminatorie di fallimento: così per la n. __________ per fr. 24'325.25 il 6 giugno 2006, rispettivamente per la n. __________ per fr. 4'173.70 il 19 maggio 2006, rispettivamente per la n. __________ per fr. 2'324.10 il 2 febbraio 2006. L¿appellante sostiene di essere tuttavia solvibile. Orbene dall¿estratto del conto corrente postale di AP 1 risulta che all¿11 maggio 2006 il saldo ammontava a fr. 3'745.90 (doc. G), mentre dall¿estratto del conto corrente presso la __________ al 30 aprile 2006 il saldo di AP 1 era per il conto in franchi svizzeri in negativo di fr. 184'805.85, per il conto in USD era in positivo di USD 58.50 e per il conto in Euro in negativo di Euro 2'640.63 (doc. M). L¿appellante ha poi asserito di avere, a fronte di debiti ammontanti a fr. 111'931.-- (doc. P), crediti nei confronti di terzi per complessivi fr. 1'569'000.-- (doc. P), tra cui Euro 350'000.-- nei confronti della società __________ a titolo di royalties (doc. Q) e fr. 769'000.-- nei confronti di __________ in seguito alla cessione a quest¿ultima della gestione e delle attrezzature universitarie (doc. O). Orbene con scritto  17 maggio 2006 la __________ ha comunicato al rappresentante legale di AP 1 quanto segue: ¿Con la presente si dichiara che la sottoscritta partecipa all¿azionariato AP 1 e che la medesima società anonima elvetica gode delle royalties in forza degli accordi intersocietari, derivanti dalle attività svolte in ambito farmaceutico. A tutt¿oggi la AP 1 può richiedere alla scrivente società, fino ad un massimale di Euro 350.000 (Euro trecentocinquantamila) con pagamento a vista¿. Questo scritto non è tuttavia sufficiente a rendere verosimile la solvibilità dell¿appellante, ritenuto che non vi è certezza alcuna che la somma riconosciuta da __________ venga anche effettivamente versata a AP 1 e, se del caso, quando. A questo proposito va osservato che la debitrice deve rendere verosimile ¿come gia detto¿ di disporre di liquidità per far fronte ai suoi impegni entro il termine d¿appello. Lo stesso vale per il credito di fr. 769'000.-- che l¿appellante sostiene di vantare nei confronti di __________. L¿appellante ha pure prodotto una dichiarazione 19 maggio 2006 del Prof. __________ del seguente tenore (doc. AA): ¿Io sottoscritto a nome e per conto mio personale e degli altri soci AP 1 dichiaro di avere depositato presso la __________ la somma di sfr. 111.000 per far fronte alle obbligazioni non contestate presenti nell¿estratto delle esecuzioni pendenti a carico della AP 1. Mi impegno a tenere personalmente a disposizione tale importo del Presidente della Camera di Esecuzioni e Fallimenti del Tribunale di Lugano¿. Anche questo scritto tuttavia non rappresenta un riscontro sufficiente a rendere verosimile la solvibilità dell¿appellante. Un preteso deposito di fr. 111'000.-- presso la __________ non fornisce certezza in merito all¿effettiva disponibilità della somma. Un deposito presso primario istituto bancario oppure presso lo scrivente Tribunale oppure presso l¿Ufficio esecuzione a favore dei creditori accertati rispettivamente riconosciuti oppure una garanzia bancaria irrevocabile, sempre di primario istituto bancario, potrebbero costituire documenti sufficienti a rendere verosimile che l¿appellante dispone effettivamente di mezzi liquidi tali da coprire i citati debiti. D¿altro canto lo scritto 18 maggio 2006 di __________, sottoscritto dal __________ (doc. U), in cui è stata dichiarata la volontà di assumere e garantire l¿estinzione di tutti i debiti di AP 1, realmente dovuti e non contestati, che appaiono sull¿estratto 17 maggio 2006 __________, non può costituire un¿assunzione di debiti, non essendo stata stipulata con i relativi creditori (art. 175 ss. CO). In merito all¿intenzione espressa dall¿appellante di voler saldare diverse esecuzioni in caso di annullamento del fallimento, va nuovamente osservato che la disponibilità di mezzi liquidi deve essere resa verosimile entro il termine d¿appello. In base a queste considerazioni il presupposto della solvibilità non appare sufficientemente verosimile e l¿art. 174 cpv. 2 LEF non può quindi trovare applicazione; ne consegue che il fallimento di AP 1 non può essere annullato.

                                                                                

 

 

 

 

                                   3.   L'appello 19 maggio 2006 di AP 1 va respinto.

Essendo stato concesso effetto sospensivo parziale all¿appello, il fallimento deve essere nuovamente pronunciato.

                                         La tassa di giustizia è posta a carico dell¿appellante, mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 49 e 62 cpv. 1 OTLEF).

                                        

 

 

Per questi motivi,

richiamato l¿art. 174 cpv. 2 LEF

 

 

pronuncia:              1.   L'appello 19 maggio 2006 di AP 1 __________, è respinto.

 

1.1.      Di conseguenza è dichiarato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da

                                                  

                                         martedì 11 luglio 2006 alle ore 10.00.

 

                                   2.   La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Intimazione a:

                                         RA 1AP 1

¿        AO 1, __________;

   Ufficio __________

                                         ¿    Ufficio dei registri __________.

                                         Comunicazione alla Pretura __________

terzi implicati

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello

Il presidente:                                                                          La segretaria:

terzi implicati

 

                          i implicati

 

trzi implicati