Incarto n.
14.2008.119

Lugano

26 febbraio 2009

B/fp/lw

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

 

 

 

 

composta dei giudici:

Pellegrini, presidente,

Walser e Roggero-Will

 

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

 

sedente per statuire sull’appello 24 novembre 2008 presentato da

 

 

AP 1, __________(patrocinato dall’avv. PA 1, __________)

 

 

contro

 

la sentenza emessa il 14 novembre 2008 dal Pretore del Distretto di __________ nella causa a procedura sommaria (EF.2008.586) promossa da

 

 

 

 

 

 

 

 

nella quale l’appellante ha interposto opposizione al precetto esecutivo n. __________ del 27 maggio/12 giugno 2008 dell’UEF __________ sostenendo di non essere ritornato a miglior fortuna;

 

ritenuto in fatto e considerando in diritto

 

 

che con PE n. __________ del 27 maggio/12 giugno 2008 dell’UEF di __________ AO 1 ha escusso AP 1 per fr. 8'443.20 oltre interessi e fr. 871.80 in seguito al  mancato pagamento di contributi personali;

 

che l’escusso ha interposto opposizione sollevando l’eccezione di non ritorno a miglior fortuna;

 

che ai sensi dell’art. 265a LEF l’opposizione è stata trasmessa dall’UEF di __________ al giudice;

 

                                         che con sentenza 14 novembre 2008 il Pretore del Distretto di __________ non ha ammesso l’opposizione interposta dall’escusso;

 

                                         che ai sensi dell’art. 265a cpv. 1 LEF il giudice statuisce definitivamente, per cui la decisione definitiva del giudice esclude la possibilità per i cantoni di prevedere un mezzo d’impugnazione sia ordinario che straordinarioe (DTF 126 III 110 consid. 1b; Huber, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco, 1998, n. 31 ad art. 265a; Jeandin, Commentaire Romand, Poursuite et faillite, Basilea/Ginevra/Monaco, 2005, n. 21 ad art. 265a; Gilliéron, Commentaire de la LP, Art. 159-270, Losanna, 2001, n. 19 ad art. 265a), ritenuto che secondo l’art. 265a cpv. 4 LEF il debitore e il creditore possono promuovere l’azione ordinaria di contestazione o accertamento del ritorno a miglior fortuna avanti al giudice del luogo dell’esecuzione, entro venti giorni dalla notificazione della decisione sull’opposizione;

 

                                         che l’appello in oggetto è pertanto inammissibile;

                                     

                                         che la tassa di giustizia segue la soccombenza, mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF).

 

                                          

Per i quali motivi,

 

richiamato l’art. 265a LEF

 

pronuncia

 

1.      L’appello è inammissibile.

 

2.      La tassa di giustizia di fr. 225.--, già anticipata dall’appellante

     resta a suo carico.

   

 

 

 

 

 

 

3.      Intimazione:

     - avv. PA 1, __________;

-  AO 1, __________.

 

                                          Comunicazione alla Pretura del Distretto __________.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                           La segretaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giacché il valore litigioso della vertenza, di fr. 8'443.--, non raggiunge il limite di legge di fr. 30'000.--, contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF).

 

Nello stesso termine è possibile proporre al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, anche ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 e segg. LTF).