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Incarto n. |
Lugano B/sc/fb
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In nome |
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La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello |
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composta dei giudici: |
Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser |
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segretaria: |
Baur Martinelli, vicecancelliera |
statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 25/26 febbraio 2008 presentata da
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AO 1
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contro |
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AP 1
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sulla quale istanza il Segretario assessore __________ con sentenza 2 aprile 2008 ha così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento della ditta AP 1, __________,
a fare tempo da giovedì 3 aprile 2008 alle ore 09.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che
con atto 7 aprile 2008 ne postula l’annullamento;
preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;
rilevato che con ordinanza presidenziale 14 aprile 2008 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
In fatto:
A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 255.20.
B. All’udienza di contraddittorio del 2 aprile 2008 nessuno è comparso.
C. Con sentenza 2 aprile 2008 il Segretario del Distretto di Leventina ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da giovedì 3 aprile 2008 alle ore 09.00.
D. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti producendo due ricevute 7 aprile rispettivamente 3 aprile 2008 __________ relative al versamento di fr. 5'153.--rispettivamente fr. 4'200.-- (doc. A e C) e un estratto delle esecuzioni __________ al 7 aprile 2008 (doc. E), da cui risulta che nei confronti dell’escussa non vi sono procedure in corso e che a suo carico non sono stati emessi attestati di carenza di beni.
Considerato
In diritto:
1. a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:
1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;
2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che
3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.
L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio in contrapposizione agli pseudonova o nova impropri) solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo (Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172).
b) Dalle ricevute __________ 3 rispettivamente 7 aprile 2008 (doc. A e C) rispettivamente dall’estratto delle esecuzioni sempre __________ al 7 aprile 2008 (doc. E), emerge che, posteriormente alla dichiarazione di fallimento, AP 1 ha saldato tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti, per cui risulta pagata anche l’esecuzione in oggetto n. __________ promossa dalla creditrice. Di conseguenza va ritenuto adempiuto il presupposto previsto all’art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF.
Per quel che concerne il requisito della solvibilità va osservato che l’appellante, avendo saldato, come risulta dai predetti documenti, tutte le esecuzioni pendenti nei suoi confronti, ha dimostrato di disporre della liquidità sufficiente a far fronte ai suoi impegni. Di conseguenza va ritenuto che la debitrice ha reso sufficientemente verosimile la sua solvibilità. Ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF il fallimento di AP 1 va annullato.
2. L'appello 7 aprile 2008 di AP 1 va pertanto accolto.
La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in ambo le sedi (art. 49 OTLEF), mentre non si assegnano indennità, la parte appellata non avendo presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti sono caricate all’appellante.
Per questi motivi,
richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF
pronuncia: I. L'appello 7 aprile 2008 di AP 1, è accolto.
“1. La dichiarazione di fallimento 3 aprile 2008 pronunciata dal Segretario assessore della Pretura __________ inc. EF. __________ nei confronti di AP 1, è annullata.
2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 150.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1AP 1 Non si assegnano indennità.
3. Le spese __________ __________ da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1”.
II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall’appellante, resta a carico di AP 1. Non si assegnano indennità.
III. Intimazione a:
- ____________________;
- AO 1 __________;
- Ufficio __________;
- Ufficio __________;
- Ufficio del Registro fondiario del Distretto di __________;
Comunicazione alla Pretura __________
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).
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terzi implicati |
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