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Incarto n. |
Lugano B/fp/lw |
In nome |
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La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello |
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composta dei giudici: |
Pellegrini, presidente, Walser e Epiney-Colombo |
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segretaria: |
Baur Martinelli, vicecancelliera |
statuendo nella causa fallimentare dipendente dall’istanza 31 marzo 2008 presentata da
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AO 1
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contro |
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AP 1
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sulla quale istanza la Pretora __________, con sentenza 15 maggio 2008 ha così deciso:
“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da giovedì
15 maggio 2008 alle ore 14.00.
2./3./4. Omissis.”
Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto 16 maggio
2008 ne postula l’annullamento;
preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;
rilevato che con ordinanza presidenziale 20 maggio 2008 all’appello è stato
concesso effetto sospensivo parziale;
ritenuto
In fatto
A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________
la AO 1 ha chiesto il fallimento
di AP 1 per il mancato pagamento di fr. 1'835.70
oltre accessori, dedotti eventuali acconti.
B. All’udienza di contraddittorio del 30 aprile 2008 nessuno
è comparso.
Con sentenza 15 maggio 2008 la Pretora del __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1
a far tempo da quello stesso giorno alle ore 14.00.
C. Con l’appello AP 1 asserisce di avere saldato
il suo debito nei confronti della AO 1
producendo una ricevuta 6 maggio 2008 __________
relativa al versamento di fr. 2'054.80 a saldo dell’esecuzione
in oggetto n. __________.
Considerato
In diritto
1.a) Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
b) L’appellante adduce di avere saldato l’esecuzione in oggetto precedentemente alla dichiarazione di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio essa ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub D. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto saldo dell’esecuzione in esame anteriormente alla dichiarazione di fallimento. Di conseguenza il fallimento di AP 1 può essere annullato ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF.
2. L’appello va pertanto accolto.
La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante in ambedue le sedi (art. 49 OTLEF).
Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF).
Le spese dell’Ufficio fallimenti sono caricate all’appellante.
Per questi motivi,
richiamato l’art. 174 LEF
pronuncia: I. L’appello è accolto.
“1. La dichiarazione di fallimento 15 maggio 2008 pronunciata da__________, inc. EF.____________________, nei confronti di AP 1, __________, è annullata.
2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1AP 1
3. Le spese __________ __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.”
II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.
III. Intimazione:
- AO 1AO 1AO 1, __________;
- Ufficio ____________________;
- Ufficio fallimenti __________;
- Ufficio __________;
- Ufficio del Registro fondiario del __________;
Comunicazione alla Pretura __________.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria
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zi implicati |
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terzi implicati |
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trzi implicati |
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erzi implicati |
1.a) Secondo l’art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all’autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.
b) L’appellante adduce di avere saldato l’esecuzione in oggetto precedentemente alla dichiarazione di fallimento. A sostegno del suo assunto liberatorio egli ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub D. Questo documento costituisce prova sufficiente dell’avvenuto saldo dell’esecuzione in esame anteriormente alla dichiarazione di fallimento. Di conseguenza il fallimento di AP 1 va annullato ai sensi dell’art. 174 cpv. 1 LEF.
2. L’appello 11 novembre 2005 di AP 1 va pertanto accolto. La tassa di giustizia è posta a carico dell’appellante in ambedue le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti sono caricate all’appellante.
Per questi motivi,
richiamato l’art. 174 LEF
pronuncia:
I. L’appello 11 novembre 2005 di AP 1, __________, è accolto.
“1 .La dichiarazione di fallimento 4 novembre 2005 pronunciata dal Segretario assessore della Pretura di__________, inc. EF.__________, nei confronti di AP 1__________, è annullata.
2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare come di rito, è posta a carico di AP 1.
3. Le spese dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico di AP 1.”
II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.
III. Intimazione: - avv. RA 1, __________; AO 1, __________; - Ufficio __________; - Ufficio dei registri di __________.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria
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Tlicati |
Considerato |
Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).