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Incarto n. |
Lugano FP/b/fb
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In nome |
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La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello |
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composta dei giudici: |
Pellegrini, presidente, Walser e Epiney-Colombo |
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segretaria: |
Baur Martinelli, vicecancelliera |
statuendo sulla causa a procedura sommaria appellabile dipendente da istanza 27 settembre 2010 presentata dal
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notaio AO 1, __________
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Contro |
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AP 1, __________ |
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tendente ad ottenere il rigetto definitivo dell’opposizione interposta da AP 1 al precetto esecutivo n. __________ dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di __________, notificato il 24 settembre 2010 per l’importo di fr. 10'322.70 oltre interessi e spese;
sulla quale istanza il Pretore della Giurisdizione di __________ con sentenza 29 ottobre 2010 (EF.2010.__________), ha così deciso:
“1. L’istanza è accolta.
§ Di conseguenza l’opposizione interposta da AP 1 contro il precetto esecutivo n. __________ dell’UEF di __________ è respinta in via definitiva per l’importo di fr. 10'322.70 oltre interessi al 55 dal 21 settembre 2010 e fr. 100.- di spese esecutive.
2. Le spese e la tassa di giustizia per complessivi fr. 320.-, da anticipare dall’istante, sono poste a carico delle convenuta, la quale rifonderà a controparte fr. 800.- a titolo di ripetibili.
3. omissis”.
Sentenza tempestivamente dedotta in appello dalla parte convenuta, che con atto di appello del 4/10 novembre 2010 chiede la riconsiderazione dell’impugnato giudizio;
letti ed esaminati gli atti,
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
che con precetto esecutivo n. __________ del 23/24 settembre 2010 dell’Ufficio di esecuzione e fallimenti di __________ il notaio AO 1 ha escusso AP 1 per l’incasso della somma di fr. 10'322.70 oltre interessi e spese, indicando quale titolo di credito “parcella notarile n. __________ del 29.07.2010”;
che interposta opposizione da parte dell’escussa, il procedente ne ha chiesto il rigetto definitivo con istanza del 27 settembre 2010, fondandola sulla parcella notarile da lui emanata il 29 luglio 2010 per complessivi fr. 10'322.70 (doc. A);
che all’udienza di contradditorio del 28 ottobre 2010, il procedente si è confermato nella propria istanza producendo, tra l’altro, il rogito (contratto di compravendita immobiliare stipulato in data 10 febbraio 2010 tra P__________ W__________ AG e AP 1) sfociato nella citata parcella notarile, rimasta incontestata, mentre la parte convenuta vi si è opposta, asserendo di non avere mai dato incarico al notaio di allestire il rogito e di avere, comunque, già pagato le tasse di spettanza dell’ente pubblico, confermando nondimeno di non avere contestato entro quindici giorni la parcella notarile in questione e rilevando di non volere saldare la parcella poiché l’appartamento acquistato non sarebbe in ordine, ritenuto anche che al riguardo il notaio si era impegnato a parlare con la venditrice, senza però ottenere alcun riscontro;
che esplicitamente interpellata dal giudice, la convenuta ha dichiarato di non avere documentazione da produrre;
che con sentenza del 29 ottobre 2010 il Pretore della Giurisdizione di __________ ha accolto l’istanza, rigettando pertanto in via definitiva l’opposizione interposta dalla convenuta al precetto esecutivo in rassegna;
che nella fattispecie - ricordato che secondo gli art. 80 cpv. 2 LEF e 28 LALEF sono parificate a sentenze esecutive, entro il territorio cantonale, le decisioni di autorità amministrative cantonali riguardanti obbligazioni fondate sul diritto pubblico, in quanto il diritto cantonale le parifichi a sentenze esecutive – il Pretore ha spiegato che il procedente ha fondato la propria pretesa sulla parcella notarile n. __________ emessa il 29 luglio 2010 per complessivi fr. 10'322.70, la quale, giusta gli art. 80 e 81 LEF e 27 cpv. 1 LTN (Legge sulla tariffa notarile), redatta e intimata conformemente alla legge e non contestata, è parificata a sentenza esecutiva e costituisce perciò titolo di rigetto definitivo dell’opposizione (v. Rep. 1989, p. 116);
che giusta l’art. 81 cpv. 1 LEF, ha proseguito il primo giudice, quando il credito sia fondato su una sentenza esecutiva di una autorità della Confederazione o del Cantone in cui fu promossa l’esecuzione, l’opposizione è rigettata ove l’opponente non provi con documenti che il debito è stato estinto dopo la sentenza o che è stato prorogato il termine per il pagamento, ovvero non dimostri che è prescritto;
che in relazione alle eccezioni sollevate dalla convenuta in occasione dell’udienza di discussione, sempre secondo il Pretore, l’art. 27 cpv. 2 LTN prevede che le parcelle notarili sono solidalmente dovute dai contraenti, salvo regresso tra di loro e che in concreto il contratto notarile di compravendita del 10 febbraio 2010, sottoscritto anche dalla convenuta personal- mente, unitamente alla venditrice, prevedeva a pag. 15 sub V 2, che “onorari e spese notarili, tasse e spese di iscrizione nel registro fondiario ed ogni altra relativa sono a carico della parte acquirente”, ossia di AP 1 (doc. C);
che per il resto, ha puntualizzato il primo giudice, la convenuta non è legittimata a rifiutare il pagamento della parcella notarile, sollevando eccezioni relative al contratto di compravendita/ appalto dell’appartamento, eccezioni che vanno semmai propo- ste nei confronti della controparte P__________ W__________ AG;
che ricevuta la sentenza di primo grado, con scritto del 4 novembre 2010 AP 1 si è rivolta al Pretore, facendo presente che la comunicazione in occasione dell’udienza non è funzionata, dato che non ha potuto parlare e che, in ogni modo, il notaio si è sbagliato nella quantificazione del credito, ritenuto che dovesse essersi verificato un doppio pagamento da parte sua, ciò è riconducibile a un errore;
che il 9 novembre 2010 il Pretore ha risposto alla convenuta, osservando che gli esborsi riportarti a pag. 2 della parcella notarile riguardano la tassa dell’Ufficio registri per l’atto di compravendita (fr. 5'213.-) e la tassa di bollo dell’Archivio Notarile (fr. 1'419.-), mentre che da informazioni da lui assunte, la somma di fr. 2'680.- da lei pagata il 27 agosto 2010 si riferisce alla tassa dell’Ufficio registri per l‘emissione di una cartella ipotecaria e che non si tratta perciò di un doppio pagamento;
che, nel contempo, il Pretore ha chiesto alla convenuta di comunicare se il suo scritto 4 novembre 2010 è da intendere come ricorso contro la sentenza 29 ottobre 2010;
che il 10 novembre 2010 AP 1 ha di nuovo scritto al Pretore, manifestando la sua intenzione di ricorrere, ossia rilevando che a fronte di spese quantificabili in fr. 9’312.- (fr. 5'213.-+ fr. 1'419.- + fr. 2'680.-), il notaio ha emanato una parcella superiore a fr. 10'000.- e facendo di nuovo carico allo stesso giudice di avere consentito al solo notaio di esprimersi;
che il gravame non ha formato oggetto di intimazione;
che nella misura in cui l’insorgente parrebbe dolersi della violazione del diritto di essere sentito per non averle il primo giudice consentito di esprimersi in occasione dell’udienza di discussione, la critica cade nel vuoto, dal verbale di udienza del 28 ottobre 2010 risultando invece l’esatto contrario, ossia che alla convenuta è stata garantita sotto ogni aspetto la facoltà di fare valere le proprie ragioni;
che per il resto, si può senz’altro rinviare alle pertinenti conside- razioni contenute nella sentenza impugnata, e riferite sia alla natura esecutiva (titolo di rigetto definitivo dell’opposizione) della parcella notarile 29 luglio 2010 (doc. A), la stessa non essendo stata contestata entro il termine di quindici giorni indicato in calce alla parcella stessa con riferimento all’art. 27 cpv. 1 LTN (circostanza riconosciuta dalla stessa convenuta), sia all’inammissibilità delle eccezioni proposte dall’escussa, con riferimento all’art. 81 cpv. 1 LEF;
che, in particolare, la somma di fr. 2’680.- ricordata dalla convenuta nello scritto 10 novembre 2010, esula dalla parcella notarile, i cui addendi son invece riferiti ad altre prestazioni (tra cui l’onorario spettante al notaio);
che del resto il notaio AO 1 ha affrontato lo specifico argomento nello scritto indirizzato alla convenuta il 29 luglio 2010 (doc. A/annesso), al quale ha allegato, sulla base di un preteso accordo previo, la fattura dell’Ufficio dei registri ammontante a fr. 2'680.- per le tasse relative all’emissione della cartella ipotecaria richiesta dalla banca finanziatrice (nella parcella notarile figura invece solo la somma di fr. 360.- per l’istanza di emissione di cartelle ipotecarie), banca la quale l’avrebbe invitata a saldare immediatamente tale costo;
che nel citato scritto lo stesso notaio ha dipoi quantificato in complessivi fr. 6'532.- quanto da lui anticipato all’Ufficio registri per complessivi fr. 6'632.- (fr. 5'213.- a titolo di tassa di compravendita, e fr. 1'419.- a titolo di bollo Archivio Notarile) ed oggetto di richiesta di rimborso alla cliente, senza quindi pretendere il recupero della somma di 2'680.-;
che l’appello deve pertanto essere disatteso, siccome manifestamente infondato;
che gli oneri processuali relativi al presente giudizio dovrebbero seguire la soccombenza dell’appellante (art. 48, 49 e 61 cpv. 1 OTLEF);
che data la particolarità della fattispecie e tenuto anche conto che l’appellante non è assistita da un avvocato, si rinuncia tuttavia a ogni prelievo, mentre non si assegnano indennità alla controparte, cui l’atto di appello non è stato intimato;
per questi motivi
pronuncia:
1. L’appello è respinto.
2. Non si preleva la tassa di giustizia, né si assegnato indennità.
3. Intimazione a:
- AP 1, __________;
- avv. AO 1, __________.
Comunicazione alla Pretura di __________.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
Il presidente La segretaria
Giacché il valore litigioso della vertenza, di fr. 10’332.70, non raggiunge il limite di legge di fr. 30'000.–, contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione, solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF).
Nello stesso termine è possibile proporre al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, anche ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 e segg. LTF).