Incarto n.
14.2013.80

Lugano

29 maggio 2013

FP/ec/fb

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

 

Il presidente della Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

 

 

sedente quale giudice unico (art. 48b LOG) per statuire sul reclamo del 17 maggio 2013 di

 

 

 RE 1 

 

 

 

 

contro la decisione emanata in data 8 maggio 2013 dal Pretore aggiunto della Giurisdizione di __________ nella causa a procedura sommaria in materia di esecuzione e fallimenti (SO.2013.138) promossa nei suoi confronti con istanza del 13 febbraio 2013 da

 

 

CO 1 

patrocinata dall’  PA 1 

 

 

 

 

esaminati gli atti,

 

 

ritenuto in fatto e considerato in diritto:

 

 

 

che contro le sentenze di rigetto dell’opposizione – come nella fattispecie – è dato il rimedio del reclamo (combinati art. 309 n. 3 cpv. 3 e 319 lett. a CPC), da inoltrare entro il termine di 10 giorni dalla notificazione della sentenza impugnata (art. 321 cpv. 2 CPC);

 

che inoltrato il 17 maggio 2013 contro una decisione emanata in data 8 maggio 2013 e notificata/recapitata il 15 maggio 2013 (cfr. ricerca postale Track&Trace), il reclamo è tempestivo e, quindi, da questo aspetto ammissibile;

                                       

che in base all’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto che l’accertamento manifestamente errato dei fatti;

 

che nel caso in esame il reclamante dissente dall’impugnato giudizio per motivi non sorretti da nessuno dei menzionati titoli di reclamo;

 

che con l’impugnata decisione il Pretore aggiunto della Giurisdizione di __________, accogliendo l’istanza 13 febbraio 2013 di CO 1, ha respinto in via definitiva l’opposizione interposta dal reclamante al precetto esecutivo n. __________ dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________, notificato il 3 gennaio 2013 per il pagamento di fr. 29'020.38 oltre interessi e spese;

 

che il primo giudice ha ritenuto che la documentazione posta dal procedente alla base della sua domanda - la sentenza (passata in giudicato) del 9 luglio 2002 del Tribunale cantonale dei __________ (“Strafkammer”), che ha condannato il qui reclamante e __________ a versare in solido a __________i gli importi di fr. 21’351.15 e fr. 12'419.23 oltre interessi (doc. D) e la dichiarazione di cessione 15 novembre 2012 dei menzionati crediti da parte di __________ alla qui parte escutente/istante (doc. B) - costituisce valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione ex art. 80 cpv. 1 LEF per la somma complessiva di fr. 29'020.38 (fr. 21'351.15 + fr. 12'419.23 – fr. 4'700.- quali acconti versati dal debitore) oltre interessi del 5% su fr. 21'315.15 dall’8 ottobre 1998 al 3 settembre 2005, su fr. 16'601.15 dal 4 settembre 2005 e su fr. 12'419.23 dal 22 novembre 1999 (doc. E);

 

che lo stesso giudice ha dipoi rilevato che l’escusso non ha opposto alcuna valida eccezione, la pretesa, validamente ceduta (doc. B) non risultando, contrariamente a quanto da questi preteso, prescritta (art. 127, 135 e 137 CO);

 

che a giusta ragione il reclamante non contesta tali considerazioni, le quali risultano - a non averne dubbio - corrette, in quanto conformi al diritto federale, segnatamente all’art. 80 cpv. 1 LEF (secondo cui se il credito è fondato su una decisione giudiziaria esecutiva, come nella fattispecie, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell’opposizione), come pure agli art. 127 , 135 e 137 cpv. 1 CO;

 

che, secondo l’art. 81 cpv. 1 LEF, se il credito è fondato su una decisione esecutiva di un tribunale svizzero – come nel caso in esame - o di un’autorità amministrativa svizzera, l’opposizione è rigettata in via definitiva a meno che l’escusso provi con documenti che dopo l’emanazione della decisione il debito è stato estinto o il termine per il pagamento è stato prorogato ovvero che è subentrata la prescrizione;

 

che, nella fattispecie, l’insorgente non si avvale di nessuna delle menzionate eccezioni liberatorie, proponendosi per contro di invalidare la procedura con argomentazioni (mancata considerazione da parte del Pretore sia della sua malattia invalidante che lo ha costretto a interrompere i pagamenti e, in particolare, a partire dal 2009, a vivere con una rendita AI mensile di fr. 2'453, sia della perseveranza della procedente nel procedere nei suoi confronti, anche con toni minacciosi, nonostante la sua precaria situazione economica di cui era a conoscenza e mancata applicazione dell’art. 119 CO essendo egli impossibilitato ad adempiere all’obbligazione a causa della sua malattia) che con ogni evidenza, così come proposte, sfuggono al vaglio di questa Camera, chiamata solo a verificare se il giudice del rigetto ha avuto corretta nozione degli art. 80 e 81 LEF, quesito al quale non si può che rispondere affermativamente;

 

che ne discende pertanto l’inammissibilità del rimedio proposto senza forza argomentativa;

 

che gli oneri processuali relativi al presente giudizio andrebbero posti a carico del reclamante, soccombente (art. 48, 61 cpv. 1 e 106 cpv. 1 CPC);

 

che data la particolarità della fattispecie e tenuto conto che il reclamante non è assistito da un avvocato, si prescinde eccezionalmente dal riscuotere spese;

 

che alla controparte non viene riconosciuta un’indennità ex art. 95 cpv. 3 lett. b CPC a titolo di ripetibili non essendo stata chiamata a presentare osservazioni al reclamo;

 

                                                                                        

Per questi motivi,

 

 

pronuncia:

                                        

                                   1.    Il reclamo è inammissibile.                               

 

                                   2.    Non si prelevano spese.

 

 

                                   3.   Notificazione a:

 

-    

-      

 

                                         Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di __________.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                                     Il vicecancelliere

 

 

Rimedi giuridici

 

Giacché il valore litigioso della vertenza, di fr. 29'020.38, non raggiunge il limite di legge di fr. 30’000.-, contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losana 14, entro 30 giorni dalla notificazione, solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 cpv. 2 lett. a LTF).

 

Nello stesso termine è possibile proporre al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, anche ricorso sussidiario in materia costituzionale (art. 113 segg. LTF).