Incarto n.
14.2023.57

Lugano

31 maggio 2023

In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti

del Tribunale d’appello

 

 

 

composta del giudice:

Jaques, presidente

 

vicecancelliera:

Bertoni

 

 

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) nella causa SO.2023.69 (rigetto provvisorio dell’opposizione) della Giudicatura di pace del Circolo di Vezia promossa con istanza 5 aprile 2023 dalla

 

 

CO 1

 

 

contro

 

 

RE 1

 

 

 

 

giudicando sul reclamo (“opposizione”) del 22 maggio 2023 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 15 maggio 2023 dal Giudice di pace;

 

 

ritenuto in fatto e considerando in diritto:

 

                                         che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 22 marzo 2023 dalla sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione, la CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di “fatture LAMal” di fr. 853.20;

 

                                         che avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 5 aprile 2023 la CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del Circolo di Vezia;

 

                                         che nel termine impartito, la convenuta si è opposta all’istanza con osservazioni scritte del 26 aprile 2023;

 

                                         che statuendo con decisione del 15 maggio 2023, il Giudice di pace ha respinto l’istanza e posto a carico dell’istante le spese processuali di fr. 170.– complessivi senz’assegnare indennità;

 

                                         che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorta a questa Camera con un’“opposizione” del 22 maggio 2023 per contestare due considerandi della decisione impugnata;

 

                                         che in realtà il Giudice di pace ha, nell’esito, dato ragione alla reclamante, siccome ha respinto l’istanza della CO 1 e confermato che l’opposizione interposta da RE 1 al precetto esecutivo è mantenuta;

 

                                         che la reclamante non ha quindi alcun interesse concreto a impugnare la decisione che le dà ragione, motivo per cui il reclamo è da considerare irricevibile (art. 59 cpv. 2 lett. a e 60 CPC);

 

                                         che infatti è senza rilievo per l’esito della decisione il fatto che il Giudice di pace abbia frainteso le sue osservazioni e abbia scritto che lei non aveva mai contestato le fatture, ciò che pareva d’al­tronde risultare dagli atti, visto che RE 1 non aveva prodotto la lettera di contestazione del 19 dicembre 2022 con le proprie osservazioni;

 

                                         che la tassa del presente giudizio andrebbe posta a carico di RE 1, che ha presentato un ricorso inutile e risulta pertanto soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC);

 

                                         che, tuttavia, tenuto conto del fatto che la reclamante non pare avere particolari cognizioni di diritto e ha agito senza l’ausilio di un giurista, si può eccezionalmente prescindere dal prelevare la tas­sa di giudizio;

 

                                         che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 853.20, non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

 

 

Per questi motivi,

 

pronuncia:              1.   Il reclamo è irricevibile.

 

                                   2.   Non si riscuotono spese processuali.

 

                                   3.   Notificazione a    .

 

 

                                         Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di Vezia.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente                                                            La vicecancelliera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).