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Incarto n. |
6 dicembre 1995/FC/fb
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In nome |
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La Camera di
esecuzione e fallimenti |
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composta dei giudici: |
Cometta,
presidente,
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segretario: |
Baur Martinelli, vicecancelliera |
vista l'istanza 22 novembre 1995 dell'UE di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell'interessenza spettante all'escusso
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nell'eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto |
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nelle esecuzioni n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ dell'UE di Lugano promosse da
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preso atto che l’UE di Lugano ha attribuito all'intera sostanza ereditaria un valore di stima di Fr. 150'000.-- e ha assegnato alla quota pignorata un valore di Fr. 30’000.--;
considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 31 luglio 1995;
rilevato che anche il termine di dieci giorni fissato il 4 agosto 1995 è rimasto senza esito;
ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio;
visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione dei diritti in comunione,
pronuncia:
1. E’ ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal __________, già in __________, interessenza pignorata nelle esecuzioni n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ dell’UE di Lugano.
2. Intimazione all’UE di Lugano e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria