Incarto n.
15.95.00229

Lugano

6 dicembre 1995/FC/fb

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

 

 

 

composta dei giudici:

Cometta, presidente,
Pellegrini e Zali

 

 

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

vista l'istanza 22 novembre 1995 dell'UE di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell'interessenza spettante all'escusso

 

 

__________

 

nell'eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto

 

 

__________

 

 

 

nelle esecuzioni n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ dell'UE di Lugano promosse da

 

 

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- __________

- __________

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- __________

 

 

preso atto che l’UE di Lugano ha attribuito all'intera sostanza ereditaria un valore di stima di Fr. 150'000.-- e ha assegnato alla quota pignorata un valore di Fr. 30’000.--;

 

considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 31 luglio 1995;

 

 

rilevato che anche il termine di dieci giorni fissato il 4 agosto 1995 è rimasto senza esito;

 

ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio;

 

 

visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione dei diritti in comunione,

 

 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   E’ ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal __________, già in __________, interessenza pignorata nelle esecuzioni n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ dell’UE di Lugano.

 

                                   2.   Intimazione all’UE di Lugano e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

 

Il presidente                                                                    La segretaria