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Incarto n. |
15 gennaio 1996/FC/fb
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In nome |
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La Camera di
esecuzione e fallimenti |
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composta dei giudici: |
Cometta,
presidente,
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segretario: |
Baur Martinelli, vicecancelliera |
vista l'istanza 19 dicembre dell'UE di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell'interessenza spettante all'escusso
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__________
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contro
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nella società semplice composta dei soci - __________ - __________ - __________ |
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nelle esecuzioni di cui ai gruppi n. __________, __________, __________ e __________ dell’UE di Lugano promosse dai vari creditori partitamente indicati nelle esecuzioni di cui ai gruppi richiamati;
preso atto che il 20 novembre 1995 le parti sono state citate per l'esperimento di conciliazione;
considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 1° dicembre 1995;
rilevato che anche il termine di dieci giorni fissato dall'UE di Lugano con provvedimento 6 dicembre 1995 non ha sortito effetto alcuno, essendo pervenuto il solo scritto interlocutorio 18 dicembre 1995 dell'avv. __________, patrocinatore dell'escusso __________, da cui emerge che non si può far "altro che ipotizzare una cessione a favore dei creditori della quota parte di sua spettanza nell'ambito della proprietà comune (società semplice) di cui trattasi";
ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio;
visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione dei diritti in comunione,
PRONUNCIA:
1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________, nella società semplice composta dei soci __________, __________ e __________, interessenza pignorata nelle esecuzioni - di cui ai gruppi n. __________, __________, __________ e __________ dell’UE di Lugano - promosse dai vari creditori ivi partitamente indicati.
2. Intimazione all’UEF di Lugano e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria