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Incarto n. |
26 aprile 1995
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In nome |
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La Camera di
esecuzione e fallimenti |
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composta dei giudici: |
Cometta,
presidente,
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segretario: |
Baur Martinelli, vicecancelliera |
vista l’istanza 21 marzo 1995 dell’UEF di Bellinzona tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’eredità giacente riferita alla fu
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__________
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nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto __________, composta di __________, __________, __________, __________ nata __________, __________ nata __________ e __________ nata __________
nella liquidazione dell’eredità giacente della defunta __________, divorziata __________ da __________ e già in __________
preso atto che l’UEF di Bellinzona ha assegnato alla quota pignorata un valore di Fr. 17’500.--;
considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 10 febbraio 1995;
rilevato che nel termine di dieci giorni, fissato l’8 marzo 1995, è pervenuta un’offerta di Fr. 5’000.-- da parte di __________ (cfr. lettera 15 marzo 1995);
ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio, partendo dal piede d’asta di Fr. 5’000.-- come all’offerta di __________
visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione dei diritti in comunione,
PRONUNCIA:
1. E’ ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante ad __________, divorziata __________, da __________ e già in __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, composta di __________, __________, __________ __________ nata __________, __________ nata __________ e __________ nata __________ ritenuto il piede d’asta di Fr. 5’000.--.
2. Intimazione all’UEF di Bellinzona e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria