Incarto n.
15.95.00063

Lugano

26 aprile 1995

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

 

 

 

composta dei giudici:

Cometta, presidente,
Pellegrini e Zali

 

 

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

vista l’istanza 21 marzo 1995 dell’UEF di Bellinzona tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’eredità giacente riferita alla fu

 

 

 

__________

 

 

 

 

 

 

 

 

nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto __________, composta di __________, __________, __________, __________ nata __________, __________ nata __________ e __________ nata __________

 

nella liquidazione dell’eredità giacente della defunta __________, divorziata __________ da __________ e già in __________

 

preso atto che l’UEF di Bellinzona ha assegnato alla quota pignorata un valore di Fr. 17’500.--;

 

considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 10 febbraio 1995;

 

rilevato che nel termine di dieci giorni, fissato l’8 marzo 1995, è pervenuta un’offerta di Fr. 5’000.-- da parte di __________ (cfr. lettera 15 marzo 1995);

 

ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio, partendo dal piede d’asta di Fr. 5’000.-- come all’offerta di __________

 

visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione dei diritti in comunione,

 

 

PRONUNCIA:

 

                                    1.   E’ ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante ad __________, divorziata __________, da __________ e già in __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, composta di __________, __________, __________ __________ nata __________, __________ nata __________ e __________ nata __________ ritenuto il piede d’asta di Fr. 5’000.--.

 

                                   2.   Intimazione all’UEF di Bellinzona e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

 

Il presidente                                                                     La segretaria