Incarto n.
15.96.00022

Lugano

27 marzo 1996/FC/fb

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

 

 

 

composta dei giudici:

Cometta, presidente,
Pellegrini e Zali

 

 

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

vista l'istanza 13 febbraio 1996 dell'UEF di Locarno tendente a far determinare il modo di realizzazione dell'interessenza spettante all'escusso

 

 

__________

 

 

nell'eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto

 

 

__________

 

 

nelle varie esecuzione di cui ai gruppi 1 e 2 dell’UEF di Locarno promosse dai creditori partitamente indicati nelle esecuzioni di riferimento;

 

preso atto che il 23 gennaio 1996 le parti sono state citate per l'esperimento di conciliazione;

 

considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 13 febbraio 1996;

 

accertato che __________ non è membro della comunione ereditaria fu __________ - come prospettato dall'UEF di Locarno - bensì unico erede, come risulta dal certificato ereditario 2 agosto 1994 del Pretore di Locarno-Campagna;

 

rilevato che viene quindi a mancare il presupposto dell'esistenza di una eredità (successione) indivisa (art. 132 cpv.1 LEF e 1 cpv.1 RDC) e pertanto non si può far luogo alla procedura ex Regolamento 17 gennaio 1923 del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione (Eugen Spirig, Einigungsverhandlung, in: BlSchK 1977 p.109; Magdalena Rutz, Die Pfändung und Verwertung von Anteilen an Gemeinschaftsvermögen nach der Praxis des Bundesgerichts und der kantonalen Betreibungsbehörden, in: BlSchK 1975 p.97; Carl Jaeger, Das Bundesgesetz betreffend Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, Zurigo 1911, n.1 all'art. 132 LEF, p.430-431);

 

 

 

PRONUNCIA:

 

 

                                   1.   L'istanza 13 febbraio 1996 dell'UEF di Locarno è irricevibile.

 

                                   2.   Intimazione all’UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

 

Il presidente                                                                   La segretaria