Incarto n.
15.96.00095

Lugano

2 settembre 1996

/FC/kc

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

 

 

 

composta dei giudici:

Cometta, presidente,
Pellegrini e Zali

 

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

 

vista l’istanza 26 giugno 1996 dell’UE di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso

 

 

__________

 

                                          nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto

 

                                          __________

 

                                          nell’esecuzione n. __________ dell’UE di Lugano promossa dalla

 

 

__________

(rappr. dall'Ufficio cantonale di esazione, Bellinzona);

 

 

considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 4 giugno 1996;

 

 

rilevato che anche il termine di dieci giorni fissato il 4 giugno 1996 è rimasto senza esito;

 

 

ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio;

 

 

visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione dei diritti in comunione,

 

 

pronuncia:           1.      È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________ nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________ interessenza pignorata nell’esecuzione n. __________ dell’UE di Lugano.

 

 

                                2.      Intimazione all’UE di Lugano e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                            La segretaria