|
|
|
|
|
|
|
|
Incarto n. |
/FC/kc
|
In nome |
|
||
|
La Camera di
esecuzione e fallimenti |
|||||
|
|
|||||
|
|
|||||
|
composta dei giudici: |
Cometta, presidente, |
|
segretaria: |
Baur Martinelli, vicecancelliera |
statuendo sul ricorso 21 agosto 1997 di
|
|
__________ |
contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Leventina
nell'esecuzione n. __________ promossa da
|
|
__________
contro
__________ |
in materia di notifica dell'avviso di pignoramento e di ricusa;
ritenuto in fatto e considerando in diritto:
che l'esecuzione in via di pignoramento n. __________ dell'UEF di Leventina, promossa __________ contro __________ per fr. 395.80, è giunta allo stadio dell'avviso di pignoramento;
che con ricorso 21 agosto 1997 __________ non si oppone al pignoramento, limitandosi a richiedere che venga eseguito non dall'UEF di Leventina ma da quello di Biasca perché il Pretore di Leventina - che è nel contempo Ufficiale esecutore - sarebbe prevenuto nei confronti di __________ e __________ per pregresse vicende giudiziarie sfociate in pronunciati da essi non graditi;
che il coacervo documentale prodotto è del tutto inconferente;
che preliminarmente va esaminata la legittimazione processuale di __________;
che secondo la giurisprudenza e la dottrina, la legittimazione a presentare ricorso è un presupposto processuale che deve essere riconosciuto ad ogni parte lesa nei suoi interessi giuridicamente protetti da una misura dell'organo d’esecuzione, costitutiva almeno di pregiudizio di fatto attuale (DTF 112 III 3 cons.1b con rinvii; CEF 11 marzo 1994 su reclamo R. e L. W.);
che il ricorrente deve spiegare, a meno che già risulti evidente, in che misura la decisione impugnata violi i suoi interessi meritevoli di tutela giuridica, ritenuto che vi è carenza di legittimazione processuale, ad esempio, quando il ricorrente è persona completamente estranea all'esecuzione, quando non pretende di rappresentare l'escusso e nemmeno vanta diritto alcuno sui beni oggetto della realizzazione in corso (DTF 112 III 3 cons.1b ) come pure quando non è toccato nei suoi interessi specifici (DTF 112 III 6 cons.4; Flavio Cometta, Brevi cenni sulla Legge sulla procedura di reclamo in materia di esecuzione e fallimento, in: RDAT 1996 I, p.285-286, n. 3.1.6. a);
che __________ non è parte nell'esecuzione contro __________ e nemmeno risultano elementi tali da legittimarne interessi autonomi meritevoli di tutela giuridica in sede di procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimenti;
che il ricorso deve pertanto essere dichiarato irricevibile per carenza del presupposto processuale della legitimatio ad processum;
che non si prelevano spese (art. 61 cpv.2 lett.a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv.2 OTLEF);
richiamati gli art. 7 LPR e 17 LEF,
pronuncia: 1. Il ricorso di __________, è irricevibile per carenza di legittimazione processuale.
2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Contro questa sentenza è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in conformità dell'art. 19 LEF.
4. Intimazione:
– __________
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente La segretaria