Incarto n.
15.97.00220

Lugano

15 gennaio 1998 /FC/fb

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

 

 

 

composta dei giudici:

Cometta, presidente,
Pellegrini, Zali

 

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

 

vista l'istanza 3 dicembre 1997 dell'UEF di Locarno tendente a far determinare il modo di realizzazione dell'interessenza spettante all'escusso

 

 

__________

 

 

 

nell'eredità indivisa e in comunione relitta dal defunto

 

 

__________

 

nelle varie esecuzioni del gruppo n. 1 dell’UEF di Locarno promosse dai creditori ivi partitamente indicati;

 

considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 17 giugno 1997;

 

rilevato che anche il termine di dieci giorni, fissato il 30 giugno 1997 dall'UEF di Locarno alle parti interessate per formulare proposte concrete di scioglimento della Comunione ereditaria fu __________, è scaduto infruttuoso;

 

ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio;

 

visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC),

 

 

 

 

PRONUNCIA:

 

 

                                    1.   È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante ad __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, decesso a __________, interessenza pignorata nelle varie esecuzioni del gruppo n. 1 dell’UEF di Locarno.

 

                                    2.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                    3.   Intimazione all'UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           La segretaria