Incarto n.
15.97.00006

Lugano

6 febbraio 1997

/MR/FC/fb

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

 

 

 

composta dei giudici:

Cometta, presidente,
Pellegrini e Zali

 

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

 

visto il reclamo (recte: ricorso) del 13 gennaio 1997 di

 

 

__________

patr. dall'avv. __________

 

 

contro

 

 

                                         l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano chiedente la    sospensione del pignoramento previsto per il 17 gennaio 1997 pomeriggio presso il domicilio dell'escusso;

 

rilevato che con decreto presidenziale 14 gennaio 1997 al ricorso non è stato concesso effetto sospensivo;

 

preso atto dello scritto 28 gennaio 1997 del ricorrente, indirizzato all’UE di Lugano, con cui si comunicava “che causa la mancata concessione dell’effetto sospensivo da parte della Camera di esecuzione e fallimenti il medesimo (ricorso) è divenuto oramai privo di oggetto” e che “la reclamante, pertanto, non ha più alcun interesse al mantenimento dello stesso”;

 

 

considerato come il ricorso in esame sia così divenuto privo d’oggetto;

 

 

 

 

 

richiamati gli art. 61 cpv.2 lett.a e 62 cpv.2 OTLEF;

 

 

pronuncia:

 

 

                                   1.   Il ricorso 13 gennaio 1997 __________, è stralciato dai ruoli .

 

                                   2.   Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

 

                                   3.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale Federale, Losanna 14, in conformità dell'art. 19 LEF.

 

                                   4.   Intimazione:    -    __________

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                           La segretaria