Incarto n.
15.1999.00181

Lugano

8 novembre 1999 FP/fc/fb

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

 

 

 

composta dei giudici:

Cometta, presidente
Pellegrini e Zali

 

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

 

statuendo sul ricorso alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale federale (recte: domanda di revisione alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello quale Autorità di vigilanza) 20 ottobre 1999 di

 

__________

 

contro

 

la sentenza 5/8 ottobre 1999 della Camera di esecuzione e fallimenti quale Autorità di vigilanza nell’inc. 15.99.16/17 su ricorsi 26 gennaio 1999 di 

                                     

                              __________ (inc. 15.99.16)

                              __________ (inc.15.99.17)

                                         entrambi patr. dallo Studio __________

 

 

contro l’operato dell’UEF di Locarno e meglio contro l’elenco oneri e le condizioni d’asta 18 gennaio 1999 relativi alla part. __________ RFD di __________ nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare n. __________ PI a carico di

 

                                         __________

 

 

procedura concernente anche

 

                                         __________

 

richiamate le ordinanze presidenziali 27 gennaio 1999, con le quali ai ricorsi è stato concesso l’effetto sospensivo;

 

esaminati atti e documenti;

 

ritenuto

 

in fatto:                     A.   Il __________ e la __________ procedono nei confronti della __________ per l’incasso dei propri crediti.

 

                                  B.   In data 11 dicembre 1998 veniva pubblicato sul FUC l’avviso   d’incanto unico indetto per il 26 febbraio 1999, con l’invito ad insinuare gli oneri fondiari entro il 4 gennaio 1999.

 

                                  C.   Con scritto 8 dicembre 1998 l’__________ notificava il proprio credito di fr. 2'509’268.90, garantito da un’iscrizione ipotecaria di fr. 7’524’000.--. In III grado, chiedendo nel contempo all’UEF di voler inserire nell’elenco oneri e nelle condizioni d’incanto le seguenti clausole, essendo l’immobile messo in vendita soggetto alla Legge federale che promuove la costruzione di abitazioni e l’accesso alla proprietà del 4 ottobre 1974 (WEG):

 

                                         “1.    L’immobile in questione è sommesso alla Legge federale che promuove la costruzione d’abitazione e l’accesso alla loro proprietà del 4 ottobre 1974 (WEG, RS 843) e alla sua ordinanza d’applicazione (VWEG, RS 843.1). Vi rinviamo particolarmente agli articoli 18 e 18a della WEG.

 

                                          2.    Il trasferimento di proprietà di un immobile finanziato con l’aiuto federale è solo possibile con l’approvazione dell’__________. La detta autorizzazione è rilasciata se l’acquirente s’impegna a riprendere il contratto di diritto pubblico previsto dalla WEG e il debito sulle anticipazioni decorse, versate a titolo di riduzione di base, come a rispettare il piano degli oneri e pigioni.

 

                                         3.     Subito dopo l’aggiudicazione, l’acquirente deve rimettere all’autorità di esecuzione e fallimento una dichiarazione scritta secondo l’articolo 18a cpv.1 WEG nella quale s’impegna a riprendere il contratto di diritto pubblico previsto dalla WEG.

 

                                         4.     L’autorità di esecuzione e fallimento concede all’acquirente un termine di 30 giorni per ottenere l’approvazione dell’__________.

 

                                         5.     Se l’acquirente non agisce nel detto termine o se l’approvazione è rifiutata all’aggiudicatario con una decisione entrata in forza, l’autorità di esecuzione e fallimento, d’intesa con __________, constata e pronuncia la nullità dell’aggiudicazione e ordina una nuova messa agli incanti.

 

                                         6.     Se il prezzo di vendita non copre le anticipazioni in capitale e interessi versate dalla Confederazione, l’aggiudicatario può rimborsare in una volta l’importo totale delle dette anticipazioni o procedere a questo rimborso seguendo il piano degli oneri dell’immobile.”

 

                                  D.   Il 18 gennaio 1999 l’UEF di Locarno comunicava ai creditori l’elenco oneri della part. __________ RFD di __________ di proprietà della società escussa, procedendo nel contempo al deposito delle condizioni d’incanto. I crediti del __________ e della __________ sono stati iscritti in I grado.

 

                                  E.   Con ricorsi 26 gennaio 1999 la __________ e il __________ si aggravano contro l’elenco oneri e le condizioni d’incanto della part. __________ RFD di __________, postulando lo stralcio delle clausole n. 1-6 iscritte a favore dell’__________. I ricorrenti sostengono che tali clausole sarebbero illegali ed inapplicabili alla fattispecie in esame, in quanto l’onere finanziario derivante dal diritto federale verrebbe indirettamente anteposto alle ipoteche convenzionali benché non sia assistito da alcuna ipoteca legale. Un eventuale acquirente non potrà per conseguenza , nel calcolare la sua offerta, non tenere conto del debito verso la Confederazione che egli sarebbe chiamato ad assumere, per cui ne verrebbe pregiudicata la copertura delle ipoteche convenzionali che verrebbero in seguito cancellate con l’aggiudicazione. Inoltre a mente dei ricorrenti, essendo gli art. 18 e 18a OLCAP entrati in vigore successivamente all’erogazione del sussidio relativo all’immobile in oggetto, essi non sarebbero applicabili alla fattispecie in esame. Diversamente ammettere l’applicabilità delle nuove disposizioni equivarrebbe a conferire alla Confederazione , per un sussidio già erogato, a carico dei diritti acquisiti dai pegni convenzionali, una garanzia che la legge al momento della sua concessione non prevedeva, in quanto il credito della Confederazione, ancorché posteriore a quello dei ricorrenti, otterrebbe di fatto un rango prevalente, in urto al principio della priorità che regge il sistema vigente dei pegni immobiliari.

 

                                  F.   Con sentenza 5 ottobre questa Camera congiungeva i gravami, accogliendoli entrambi. Di conseguenza veniva ordinato all’UEF di Locarno di depennare dall’elenco oneri e dalle condizioni d’incanto della part. __________ RFD di __________ le seguenti clausole:

                                        

                                         “1.    L’immobile in questione è sommesso alla Legge federale che promuove la costruzione d’abitazione e l’accesso alla loro proprietà del 4 ottobre 1974 (WEG, RS 843) e alla sua ordinanza d’applicazione (VWEG, RS 843.1). Vi rinviamo particolarmente agli articoli 18 e 18a della WEG.

 

                                         2.     Il trasferimento di proprietà di un immobile finanziato con l’aiuto federale è solo possibile con l’approvazione dell’__________ . La detta autorizzazione è rilasciata se l’acquirente s’impegna a riprendere il contratto di diritto pubblico previsto dalla WEG e il debito sulle anticipazioni decorse, versate a titolo di riduzione di base, come a rispettare il piano degli oneri e pigioni.

 

                                         3.     Subito dopo l’aggiudicazione, l’acquirente deve rimettere all’autorità di esecuzione e fallimento una dichiarazione scritta secondo l’articolo 18a cpv.1 WEG nella quale s’impegna a riprendere il contratto di diritto pubblico previsto dalla WEG.

 

                                         4.     L’autorità di esecuzione e fallimento concede all’acquirente un termine di 30 giorni per ottenere l’approvazione dell’UFAB.

 

                                         5.     Se l’acquirente non agisce nel detto termine o se l’approvazione è rifiutata all’aggiudicatario con una decisione entrata in forza, l’autorità di esecuzione e fallimento, d’intesa con l’__________, constata e pronuncia la nullità dell’aggiudicazione e ordina una nuova messa agli incanti.

 

                                         6.     Se il prezzo di vendita non copre le anticipazioni in capitale e interessi versate dalla Confederazione, l’aggiudicatario può rimborsare in una volta l’importo totale delle dette anticipazioni o procedere a questo rimborso seguendo il piano degli oneri dell’immobile.”

 

                                  G.   Con atto  20 ottobre 1999 l’__________ sostiene che l’Autorità di vigilanza avrebbe omesso di esaminare il carattere del credito vantato dall’__________ limitandosi semplicemente ad annullare le condizioni d’incanto in oggetto. L’__________ sostiene inoltre che la sentenza DTF 125 III 295 ss, citata nella decisione impugnata,  avrebbe stabilito che, unicamente nella misura in cui prevedono in generale l’assunzione obbligatoria del “debito per le anticipazioni della riduzione di base maturate” o “dei diritti e obblighi conformemente alla legge”, senza limitarne la portata alle obbligazioni future non ancora scadute, le nuove disposizioni di cui agli art. 18 e 18a OLCAP oltrepassano il tenore dell’art. 37 cpv. 1 LCAP, che accorda alla Confederazione in garanzia del rimborso delle proprie anticipazioni diritti di pegno immobiliare senza alcun privilegio di rango.  Di conseguenza solo In questa misura le disposizioni in questione dovrebbero essere considerate nulle. L’__________ postula pertanto l’annullamento della decisione impugnata.

                                     

 

Considerando

 

 

in diritto:                  1.   Con atto 20 ottobre 1999 l’__________ ha formulato ricorso ex art. 19 LEF al Tribunale federale contro la sentenza 5 agosto 1999 della CEF, facendo valere censure che già possono essere formulate con la domanda di revisione in conformità dell’art.25 lett. a LPR.

 

                                         a)     Il ricorso di diritto federale secondo l’art. 19 LEF non esclude la domanda di revisione di diritto cantonale nei Cantoni che, come il Ticino, hanno introdotto siffatto rimedio di diritto. Nel caso in cui vengano formulati contemporaneamente - sia nello stesso atto che in gravami distinti - tanto il ricorso dell’art. 19 LEF alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale quanto la domanda di revisione all’Autorità cantonale di vigilanza, per i combinati art. 57 cpv. 1 e 81 OG il Tribunale federale sospende l’esame del ricorso fino a che l’autorità cantonale abbia pronunciato. Nel frattempo resta sospesa la trasmissione degli atti del procedimento cantonale al Tribunale federale per il tempo tecnico necessario all’Autorità cantonale per determinarsi sulla domanda di revisione (Flavio Cometta, Basler Kommentar zum SchKG I, Basilea, Ginevra, Monaco 1998, n. 51 ad art. 19 LEF; Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, p.745 s.).

                                         b)    La qualificazione del gravame quale domanda di revisione va operata dall’Autorità cantonale di vigilanza secondo la sua esatta natura giuridica e non solo sulla base di una formulazione errata o imprecisa del rimedio di diritto. Con denominazione errata si può anche intendere che il ricorrente ritiene di doversi aggravare unicamente al Tribunale federale perché indottovi dall’indicazione in sentenza dei rimedi di diritto - che in virtù dell’art. 20 a cpv.2 n. 4 seconda proposizione LEF si compendiano nel ricorso di diritto federale ex art. 19 LEF - senza sapere che le stesse argomentazioni, o almeno parte di esse, possono già essere formulate con la domanda di revisione all’Autorità cantonale di vigilanza. Ne consegue che il ricorso ex art. 19 LEF formulato dall’__________ deve essere subito trattato come domanda di revisione di diritto cantonale nel senso degli art. 26 ss. LPR, ritenuto che - per il principio di celerità e per evitare che possano darsi sospetti di ritardata giustizia - il giudizio sulla domanda di revisione dovrà essere pronunciato entro tempi ristretti. Da questo modus operandi non deriverà comunque alcun pregiudizio alle parti, cui resta aperta la via del ricorso di diritto federale contro il nuovo giudizio cantonale.

 

                                   2.   a)     Il rimedio straordinario della revisione deve rimanere l’eccezione nel sistema procedurale del ricorso ex art. 17 LEF, ritenuto che il principio di celerità impone l’ossequio di un rigido formalismo, per evitare attitudini defatigatorie da parte di chi intende solo prendere tempo (Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n.1 e 2 all’art.27).

 

                                         b)    Nel caso di specie sono ipotizzabili i motivi di revisione dell’art. 26 lett. a LPR (errore manifesto dell’Autorità cantonale di vigilanza).

 

                                   3.   a)     L’errore manifesto dell’Autorità cantonale di vigilanza si realizza quando l’autorità non ha considerato, per inavvertenza, fatti rilevanti che risultano dagli atti o se la decisione contiene disposizioni fra di loro contraddittorie. In linea di principio si tratta di casi facilmente correggibili, gli elementi per operare un esame conforme agli atti già risultando dagli stessi. Non vi é motivo di revisione per inadeguata constatazione dei fatti se l’autorità ha scientemente rifiutato di tener conto di una fattispecie determinata - espressamente menzionata - ma che non è stata ritenuta decisiva, poiché un siffatto rifiuto non è questione d’ordine fattuale bensì giuridico (Cometta, op. cit., n.1.1 - 1.2 ad art. 26 LPR).

 

                                         b)    La nozione di inavvertenza presuppone che il tribunale abbia omesso di considerare un atto determinato o che l’abbia letto erroneamente, scostandosi dal suo esatto tenore, in particolare da quello letterale (DTF 115 II 399s. Cons. 2a). L’inavvertenza non concerne l’apprezzamento delle prove e neppure quello giuridico dei fatti. La revisione non è destinata a correggere eventuali errori di diritto del giudice - restano comunque riservati i casi in cui l’errore sia di tutta evidenza e di immediato riscontro - e in linea di principio non può prendere la forma di un riesame della sentenza di cui è chiesta la revisione (Cometta op. cit., n.1.3-1.4 ad art. 26 LPR).

 

                                         c)     Chi sostiene esservi contrasto nel senso dell’art. 26 lett. a LPR con quanto risulta dagli atti deve cumulativamente:

                                                 -    indicare in termini espliciti quali atti non sono stati considerati per inavvertenza o lo sono stati solo parzialmente e in modo impreciso;

                                                 -    dimostrare che il contrasto con quanto risulta dagli atti è manifesto.

 

                                   4.   Nel caso in esame la sentenza impugnata non distingue, per evidente inavvertenza i due aspetti già evidenziati dal Tribunale Federale in 125 II 295 ss. e riferiti a prestazioni già erogate e da erogare, solo le ultime potendo essere caricate all’aggiudicatario secondo le modalità della LCAP/OLCAP. L’elenco oneri e le condizioni d’incanto della part. __________ RFD di __________ non permettono di rilevare tale distinzione, impedendo in tal modo al potenziale acquirente di conoscere gli effettivi oneri gravanti l’immobile posto all’incanto. S’impone quindi la retrocessione degli atti all’UEF di Locarno affinché proceda al rideposito dell’elenco oneri e delle condizioni d’incanto, dopo aver determinato quali siano le prestazioni da erogare. Per far questo l'UEF dovrà previamente invitare l’__________ a voler distinguere tra prestazioni già erogate e da erogare, ritenuto che solo quest’ultime possono essere accollate all’aggiudicatario.

                                         Siffatto provvedimento sarà nuovamente suscettibile di ricorso ex art. 17 LEF a questa Camera.

 

 

 

 

                                     

                                   5.   Ne consegue l’accoglimento della domanda di revisione

                                         Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

 

Richiamati gli art.140 LEF, 24,37 e 46 LCAP, 18 e 18a OLCAP

 

pronuncia:              1.   La domanda di revisione dell’__________, è accolta.

 

                               1.1.   Di conseguenza la sentenza 5 ottobre 1999 di questa Camera (inc.15.99.16/17) viene così riformata:

 

                                         1.   Le procedure di cui agli inc. 15.99.16 e 15.99.17, sono           dichiarate congiunte.

 

                                         2.   Il ricorso 26 gennaio 1999 di __________, è parzialmente accolto nel senso dei considerandi.

                                     

                                         3.   Il ricorso 26 gennaio 1999 di __________, è     parzialmente accolto nel senso dei considerandi.

 

                                   2.   E’ fatto ordine all’UEF di Locarno di determinarsi come al considerando 4 di questa sentenza.

                                     

                                   3.   Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

                                        

                                   4.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

 

                                   5.   Intimazione a:

                                         - __________

                                         Comunicazione all’UEF di Locarno

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                             La segretaria