Incarto n.
15.2000.00171

Lugano

7 dicembre 2000

/FC/dp

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

 

 

 

composta dei giudici:

Cometta, presidente,
Pellegrini e Zali

 

segretaria:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

 

vista l’istanza 23 novembre 2000 dell’UE di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso

 

                                          __________

 

nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto

 

                                          __________

 

nelle esecuzioni n. __________ e __________ dell’UE di Lugano promosse da

 

                                          __________

 

preso atto che l’UE di Lugano ha assegnato alla quota pignorata un valore di fr. 1.--;

 

considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi l’8 novembre 2000;

 

rilevato che il termine di dieci giorni, fissato il 9 novembre 2000 agli interessati per formulare proposte sulle modalità di realizzazione, è scaduto infruttuoso;

 

ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio;

 

visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC).

Pronuncia:

 

 

                                          1.   È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante e __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal __________, interessenza pignorata nelle esecuzioni no. __________ e __________ dell’UE di Lugano.

 

 

                                          2.   Contro questa decisone è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, Lugano, in conformità dell’art. 19 LEF.

 

 

                                          3.   Intimazione all’UE di Lugano e, per suo tramite, a tutti gli interessati.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                           La segretaria