Incarto n.
15.2001.00269

Lugano

9 novembre 2001 /FP/fc/fb

 

In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino

 

La Camera di esecuzione e fallimenti
del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

 

 

 

composta dei giudici:

Cometta, presidente
Pellegrini e Rusca

 

segretario:

Baur Martinelli, vicecancelliera

 

 

statuendo sull’istanza 4 ottobre 2001 dell’UE di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso

 

 

__________

 

 

 

 

 

nell’eredità indivisa e in comunione relitta dalla defunta

 

 

                                          __________

 

 

 

nelle esecuzioni di cui ai due gruppi dell’UE di Lugano promosse dai creditori ivi

partitamente indicati

 

preso atto che con scritto 31 ottobre 2001 l’UE di Lugano ha ritirato l’istanza 4 ottobre

2001 allo scopo di procedere a nuovi accertamenti;

 

che di conseguenza il gravame è divenuto privo di oggetto e va quindi stralciato dai ruoli;

 

visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC)

 

 

pronuncia:                    

 

                                          1.   L’istanza 4 ottobre 2001 dell’UE di Lugano tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escusso ____________________ nell’eredità indivisa e in comunione relitta dalla fu __________, già in __________, è stralciata dai ruoli per intervenuto ritiro.

 

 

                                          2.   Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.

 

 

                                          3.   Intimazione all'UE di Lugano e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.

 

 

 

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente                                                                           La segretaria