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Incarto n. |
Lugano 13 gennaio 2003 /FP/fc/fb
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In nome |
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La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza |
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composta dei giudici: |
Cometta, presidente, Pellegrini e Giani |
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segretario: |
Cassina |
statuendo sull’istanza 11 dicembre 2002 dell’UEF di Riviera tendente a far determinare il modo di realizzazione dell’interessenza spettante all’escussa
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nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal defunto
__________ composta di:
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__________ __________ __________ |
nelle esecuzioni di cui ai tre gruppi dell’UEF di Riviera promosse dai creditori ivi
partitamente indicati;
preso atto della domanda di vendita presentata da un creditore il 31 luglio 2002;
considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 18 novembre 2002 in conformità della citazione del 6 novembre 2002;
rilevato che nel termine di dieci giorni, fissato il 20 novembre 2002 agli interessati per formulare proposte sulle modalità di realizzazione, nessuna proposta è giunta all’UEF di Riviera;
ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti;
visti gli art. 132 LEF; 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC)
pronuncia:
1. È ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________ nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, già in __________, composta di __________, __________ e __________, interessenza pignorata nelle varie esecuzioni di cui ai tre gruppi dell’UEF di Riviera, promosse dai creditori ivi partitamente indicati
2. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, Lugano, in conformità dell'art. 19 LEF.
3. Intimazione all'UEF di Riviera, Biasca e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il segretario